Alla scoperta della Slovenia

 

Come vi avevo annunciato, eccovi il resoconto delle mie vacanze in Slovenia. Da Ancona io, il mio compagno e la nostra bimba di tre anni siamo partiti in macchina diretti a Otocec, in Slovenia, a circa 200 km a sud dalla frontiera con l’Italia. Eravamo curiosi di visitare questa località situata nella regione della Dolnjeska,  a pochi km dalla città di Novo Mesto,  nota per il suo castello, la natura, i sentieri escursionistici e le piste ciclabili, il suo vino, il “cviček”, e soprattutto i rinomati stabilimenti termali.  Arrivati al Castello di Otocec, dopo circa sette ore di macchina, siamo stati accolti da un paesaggio da sogno: immaginatevi un antico castello (completamente restaurato) immerso nel silenzio in un verde isolotto al centro del Fiume Krka. Quel giorno poi il giardino e il parco circostante, popolato da cigni e aironi, erano stati decorati per accogliere un matrimonio, uno scenario che si presta davvero perfettamente ad una cerimonia intima e romantica.

Il nostro pacchetto di cinque giorni (davvero molto conveniente) comprendeva pernottamento, colazione, cena e ingresso libero alle vicine terme (sia le Smarjeske che le Dolnieske Toplice distano solo pochi km)  presso l’Hotel Sport, struttura 4 stelle che appartiene alla categoria deiTrek&Bike Hotels, situato vicino alle sponde del fiume Krka e nelle immediate vicinanze del castello e di un campo da golf. Le camere dell’albergo sono semplici ma molto spaziose, dotate di un piccolo terrazzo e vasca da bagno. La cucina del ristorante (a buffet) offre una varia selezione di piatti della tradizione slovena soprattutto a base di carne (tra cui non potevano mancare i tipici cevapcici) e colazione continentale. Se cercate qualcosa di più raffinato nelle vicinanze potete cenare al ritorante Grad, all’interno del castello Otocec, che offre pietanze medioevali rivisitate in chiave moderna, o nel ristorante Tango.

Proprio di fianco all’entrata dell’Hotel Sport si trova il Parco Avventura Otočec, un originale percorso avventura che si snoda attraverso le chiome degli alberi di un vasto bosco; ponti sospesi, scale, piattaforme, reti e altri strumenti simili per vivere un’emozionante esperienza sospesi a qualche metro da terra. Il Parco è aperto anche ai bambini al di sopra dei cinque anni di età, e può essere l’occasione per vivere un’esperienza diversa dal solito per tutta la famiglia a contatto con la natura e in tutta sicurezza (all’interno del Parco vi è la costante assistenza e sorveglianza di esperti istruttori). Noi non abbiamo partecipato perché la nostra bimba è ancora troppo piccola, ma eravamo tentati, chissà forse la prossima volta…Come già detto questa regione della Slovenia si presta alla perfezione come contesto per una vacanza immersi nella quiete totale della natura. Se siete sportivi potete noleggiare una bicicletta all’hotel o nel vicino centro sportivo e girare tra i vari sentieri ciclabili immersi nel bosco, se preferite potete giocare a tennis o a golf, passeggiare, pescare, rilassarvi alle terme o semplicemente leggere un libro sulle rive del fiume.  

Noi non siamo particolarmente sportivi e perciò siamo andati quasi tutti i giorni alle terme. Le Šmarješke Toplice sono incastonate al centro di un bellissimo parco naturale. Vantano tre piscine all’aperto, di cui una con acqua bassa per bambini e un’altra con acqua termale riscaldata (temperatura di circa 32°C) costruita interamente in legno, davvero bella. Ottime anche le piscine all’interno del complesso alberghiero, con piccole vasche idromassaggio e servizi wellness per tutte le tasche. Lungo il sentiero che conduce alle terme c’è un laghetto alimentato dalla calda acqua della fonte termale dove crescono centinaia di loti indiani dai fiori rosa, un vero spettacolo per gli occhi.  Le Dolnjeske Toplice, poco più distanti, hanno una grande piscina all’aperto con cascate e idromassaggio, piscina coperta con acqua a 32 gradi, zona saune, bagno turco e bagno giapponese. Entrambe le terme sono ben organizzate anche per quanto riguarda ombrelloni, lettini (tutti gratuiti) e punti ristoro, per cui potete comodamente passare l’intera giornata come foste in spiaggia, con il vantaggio dei benefici dell’acqua termale.

L’unico neo è che non abbiamo trovato molti altri posti degni di una visita. Novo Mesto ci ha un po’ delusi; è una cittadina graziosa (soprattutto il vecchio quartiere di Breg, lungo il fiume, è molto pittoresco) che si gira tranquillamente in mezza giornata ma l’abbiamo trovato un po’ spenta. In albergo ci avevano consigliato di andare a visitare Kostanjevica, un piccolo centro anche detto la ‘Venezia della Dolnjeska”.  Ci siamo ritrovati in un villaggio piccolissimo e quasi abbandonato, con  nessuna  attrattiva  turistica tranne un ponte. Lungo la strada per arrivarci abbiamo visto alcune aziende agricole tipiche e alla fine ci siamo imbattuti in una grotta carsica, la grotta Pekel, che abbiamo visitato; abbastanza suggestiva  ma niente a che vedere con le nostre grotte di Frasassi. Insomma, questa regione è sicuramente piena di potenzialità non ancora completamente sfruttate, credo che se nei prossimi anni ci sarà la volontà di valorizzare anche le piccole località un pò fuori mano potrebbe diventare un importante centro turistico.

Detto questo, ho sicuramente trascorso una vacanza piacevole, che vi consiglio se avete dei bimbi piccoli che sicuramente si divertiranno alle terme, se amate lo sport e le passeggiate all’aria aperta, se volete staccare la spina e rilassarvi, concedendovi qualche trattamento di bellezza senza spendere una fortuna (ricordo che i prezzi in Slovenia sono più bassi che in Italia, per tutto tranne che per l’acqua, che in certi posti arriva a costare anche 4 euro al litro!).

Se invece siete in cerca di arte, monumenti, locali per divertirvi, ambiente vivace e atmosfera internazionale vi consiglio di andare a Ljubljana, la capitale. Noi ci abbiamo soggiornato negli ultimi due giorni del nostro viaggio, prima di rientrare in Italia (ospiti del Ginger Rooms, albergo centralissimo di nuova costruzione che dalla facciata sembra un ostello di bassa categoria e invece nasconde camere moderne e confortevoli). Nel nostro blog vi abbiamo già parlato di questa bellissima città, dove i prezzi sono più in linea alla media europea ma dove finalmente, rispetto al resto del paese, si respira a un’aria più moderna e cosmopolita. Il centro storico, bellissimo, si gira facilmente in una ventina di minuti a piedi. Partendo dalla piazza centrale (Piazza Preseren) ed attraversando il famoso Triplice Ponte vi ritroverete a passeggiare sul lungofiume, disseminato ovunque di negozietti, bar, locali e ristorantini all’aperto. Gli artisti di strada, soprattutto musicisti, contribuiscono a creare un’atmosfera vivace e animata. Noi ci siamo fermati a mangiare allo Stara Macka (’vecchio gatto’), un grazioso locale lungo le sponde del fiume dove ci siamo trovati abbastanza bene (forse un po’ troppo caro rispetto alle porzioni), ma c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Ad est del ponte si trova invece il mercato centrale, aperto tutti i giorni, il vero cuore della città e punto di incontro di abitanti e turisti. Dalle bancarelle di fori e frutta a quelle artigianali, potete trovare di tutto, una vera festa di colori e profumi che vi faranno scoprire la vera anima della città. Per finire non può mancare una visita al Castello di Ljubljana, raggiungibile in funicolare o in trenino (ma se volete anche a piedi), da cui si gode una bellissima vista e che in estate fa da cornice a vari eventi culturali (concerti, mostre fotografiche, rassegne cinematografiche open air ecc) e una rilassante passeggiata al Parco Tivoli, il più grande parco della città che sorge proprio nel centro cittadino.


PARCO DEL DURMITOR

Ultima tappa in Montenegro, torniamo ad immergerci nella natura!! Ci dirigiamo a nord est, dove si trova il Parco Nazionale Durmitor. Questa è una delle aree protette più antiche del Montenegro, visto che già nel 1907, ai tempi del Re Nikola, questo territorio fu proclamato riserva reale. Lo spettacolare canyon del fiume Tara, i 18 laghi di origine glaciale (chiamati dalla gente del luogo ‘occhi della montagna’), le cime montuose, le cascate e la natura intatta di questo Parco Nazionale lo rendono una delle mete turistiche più interessanti del Paese. Il più grande e più bello di essi è il Lago Nero. Esso deve il suo nome al riflesso della foresta sempre verde di pini che lo circonda. La cima impressionante di Međed, che sorge proprio sopra il lago, domina su tutto questo paesaggio fiabesco.

Pensate che per la sua singolarità questo parco è stato dichiarato non solo Parco Nazionale ma anche patrimonio mondiale dell’UNESCO  ed è  l’unico parco nazionale del Montenegro ad aver ricevuto questo doppio riconoscimento internazionale.

Il più grande e più bello di essi è il Lago Nero. Esso deve il suo nome al riflesso della foresta sempre verde di pini che lo circonda. La cima impressionante di Međed, che sorge proprio sopra il lago, domina su tutto questo paesaggio fiabesco.

All’interno di questo Parco dalla bellezza rara e selvaggia vi sono due regioni con una gestione speciale di protezione: il Canyon del fiume Tara (che con i suoi 1300 metri di profondità è il secondo canyon più profondo al mondo dopo quello del Colorado),  e la foresta Crna Poda. (riserva primordiale di pini neri).

 

 

 

 

 

 

 

La piccola città di Zabliak, sede amministrativa del Parco, è un’importante centro turistico, dalle significative capacità ricettive sia in hotel sia in case private. D’inverno si trasforma in un attrezzato centro sciistico, mentre d’estate mette a disposizione dei turisti diverse infrastrutture sportive. Tantissime sono gli sport che si possono praticare nel parco di Durmitor: alpinismo, sci, parapendio, ciclismo alpinistico, free climbing, rafting e kayak, passeggiate a cavallo, perfino rally in fuoristrada, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Durante la stagione estiva è anche possibile fare trekking per parecchi kilometri su sentieri tracciati (con o senza guida). Sul luogo è facile trovare delle cartine escursionistiche con tutti i sentieri segnalati, tra cui i più battuti sono:

  • Crno jezero – Zminje jezero (1 ora)
  • Crno jezero – Jablan jezero (2 ore)
  • Crno jezero – Ledena pecina (grotta di ghiaccio) (3 ore)

Tra le mete naturalistiche, vi consigliamo di visitare la suggestiva Grotta di Ghiaccio (Ledena Pecina), al cui interno anche in piena estate potrete trovare un paesaggio incantato di stalattiti e stalagmiti ghiacciate (attenzione all’abbigliamento quindi). A pochi km da Zabliak si trova inoltre il più bello tra i laghi glaciali, il Lago Nero (Crno Jezero), che deve il suo nome alla foresta di pini neri che lo circonda. In inverno è coperto da ghiaccio, mentre in piena estate le sue acque si riscaldano fino a 20 gradi, consentendo ai turisti di nuotare nel lago. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre alle passeggiate, una delle attività praticate più di frequente è il rafting lungo il fiume Tara. Avventurarsi nelle strettoie e nelle rapide del fiume è forse il modo migliore per conoscere la bellezza del canyon più prfondo d’Europa.

Il rafting si può praticare sia sulle tradizionali zattere di legno che si usavano secoli fa per trasportare merce e bestiame lungo i fiumi balcanici (se siete interessati  a questo tipo di esperienza vi potete contattare l’associazione “Adem Pendek”, che riunisce alcune famiglie che si tramandano di generazione in generazione l’arte di costruire e guidare zattere) che con i gommoni, e le attività vengono organizzate sia dal Parco che da altre agenzie/organizzazioni. Il periodo più sicuro per praticare questo tipo di attività (a meno che non siate dei veri e propri esperti)  va dai primi di luglio fino a metà settembre, quando il livello delle acque del fiume non è troppo pericoloso. Per finire, se siete appassionati di fotografia, non perdetevi la località Skrka; famosa per la sua ricca fauna, offre la possibilità di effettuare interessanti safari fotografici tra camosci, cervi e orsi (attenti a rimanere sempre a distanza di sicurezza!).

Il virtual trip del Montenegro finisce qui, spero di avervi dato qualche buono spunto per le vostre prossime vacanze. Ad agosto saremo in Slovenia, per una settimana di vacanza con famiglia a seguito (stavolta il viaggio è vero). Piccola incursione nella regione Dolenjska, dove visiteremo le terme, il Castello di Otocec, la città di Novo Mesto e per finire Lubiana. Vediamo se è vero che la Slovenia è un paradiso per bambini :)

 


TAGGA NOVALJA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il successo del concorso Tagga la Croazia,  Amatori Traghetti e Vacanze lancia un nuovo concorso fotografico, TAGGA NOVALJA, che premia chi ha deciso di trascorrere quest’estate sull’Isola di Pag, e in particolare sulla spiaggia di Zrce.

Partecipare è semplice: se hai fatto o stai facendo una vacanza a Novalja e hai un account facebook dove pubblichi le tue fotografie, inserisci su quella che preferisci la tag @Novalja.it o condividila direttamente sulla bacheca della nostra pagina facebook novalja.it

Una giuria composta dallo staff di Amatori sceglierà la fotografia che rappresenta meglio l’idea di vacanza a Novalja. L’autore della fotografia vincerà un nuovo soggiorno a Novalja per l’estate 2014!

Leggi il regolamento del concorso sul sito www.novalja.it e partecipa!


MONASTERO DI OSTROG

 

Terza tappa in Montenegro, andiamo a Ostrog ( “luogo fortificato” in slavo antico), un monastero ortodosso posizionato a strapiombo contro una parete di roccia verticale sulla rupe di Ostroka Greda, a 900 metri di altezza. Dedicato a San Basilio di Ostrog (Sveti Vasilije Ostroški), vescovo erzegovino cui si attribuiscono miracolosi poteri taumaturgici, è uno dei luoghi di culto più visitati nei Balcani. Fondato dallo stesso Basilio, che si spostò qui nel XVII secolo in seguito all’invasione turca della zona di Trebinje, si tratta di un vero e proprio miracolo architettonico (non a caso è anche detto “il miracolo di San Vasilije”) e sembra nascere direttamente dalla roccia. Anche se la strada che porta al monastero è un po’ dissestata (non ci sono mezzi pubblici che vi arrivano, ma solo pullman turistici) merita sicuramente una visita per la sua posizione impressionante (il vero spettacolo è la vista del monastero dal sentiero a valle) ed è considerato una tappa quasi obbligatoria per chi si trova in Montenegro. Credenti da ogni parte del mondo vi giungono pellegrinaggio (scalzi) poiché tre diversi credi (ortodosso, cattolico e musulmano) riconoscono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio. Dietro la chiesa si trova una piccola sorgente naturale, si dice anch’essa dalle proprietà curative. Ricordatevi che per entrare è richiesto un abbigliamento decoroso, quindi niente minigonne, pantaloncini corti e canottiere!

Il complesso del monastero è costituito dal Monastero Superiore e quello Inferiore. La costruzione più impressionante è quella del Monastero Superiore (Gornji Manastir), con due piccole chiese sotterranee inserite nella roccia ripida: in una di queste si conservano i resti di San Basilio, morto nel 1671 e canonizzato subito dopo. L’aspetto attuale del monastero è frutto della ricostruzione avvenuta tra il 1923 e il 1926, dopo che un incendio aveva distrutto gran parte del complesso. Fortunatamente il fuoco non interessò la parte dove si trovano le due piccole chiese sotterranee, che rappresentano la parte storico-artistica più importante dell’intero chiostro. Attorno alle chiese  si trovano le celle dei monaci.

Il sito si visita facilmente in giornata, ma se volete fermarvi per la notte, a valle, prima che inizino i  tornanti che portano al monastero, c’è un piccolo villaggio dedicato interamente ai pellegrini con bar, hotel e ristoranti (i prezzi sono turistici). Per dormire ci sono altre due possibilità: ai piedi del monastero c’è una modesta pensione che offre camerate separate per uomini e donne, oppure, se le temperature lo permettono, è  possibile accamparsi direttamente fuori dal monastero (sembra che sia una pratica abbastanza diffusa tra i pellegrini).

Alcuni anni fa il monastero è stato al centro della cronaca internazionale perché indicato come uno dei possibili rifugi del “super-latitante” Radovan Karadžić. L’ex leader bosniaco, poi catturato a Belgrado e attualmente sotto processo al tribunale dell’Aja per crimini di guerra e genocidio, aveva infatti battezzato suo nipote proprio a Ostrog e alcuni avevano ipotizzato che avesse potuto sfruttare la posizione isolata del luogo per la sua latitanza (durata ben tredici anni). I monaci hanno sempre negato qualsiasi legame con la vicenda.

Nelle vicinanze potete fare una tappa a Niksic, seconda città più grande del Montenegro dopo la capitale Podgorica.E’ qui che si produce la Niksicko Pivo, la birra più amata e bevuta del Montenegro. Pur essendo una destinazione poco turistica, (a parte Carev most, antico ponte romano all’uscita della città, non troverete monumenti di grande interesse) Nicksic è famosa per la proverbiale ospitalità dei suoi abitanti ed inoltre il centro città vanta un’atmosfera vivace, tipica di una cittadina studentesca, con vari locali sicuramente più economici rispetto ai bar pieni di turisti delle zone balneari.. E’anche una città culturalmente attiva, come dimostra l’organizzazione di incontri letterari, concerti, spettacoli teatrali ed eventi per bambini, soprattutto in estate. La città, con i suoi campi da tennis, i suoi sentieri per ciclisti ed il centro ricreativo vicino al lago artificiale Krupac, è anche un luogo ideale per gli amanti dello sport, sia in inverno che in estate.


Skadar

Abbandoniamo la movida della costa per spostarci leggermente all’interno, nella valle di Zetsko- Skadarska, dove si trova il Lago Skadar, il più vasto bacino d’acqua dolce nell’intera regione dei Balcani (con una superficie di circa 319 Km2) nonchè una delle principali attrazioni naturali del paese.

 

Sulle acque del lago scorre invisibile il confine tra il Montenegro e l’Albania, ma la parte montenegrina è sottoposta ad uno speciale regime di protezione, non solo come parco nazionale, ma, come stabilito dalla convenzione di Ramsar del 1996, è anche registrata a livello mondiale come una delle ultime zone umide d’acqua dolce del Mediterraneo e come habitat per rari uccelli acquatici. Per la posizione geografica e le caratteristiche climatiche, d’inverno il lago diventa infatti uno dei più importanti habitat per uccelli palustri in Europa: oltre 270 specie di volatili svernano qui, di cui alcune ormai rare in Europa, tra cui il pellicano dalmata, l’airone nero e una rara specie di pellicano riccio, simbolo del Parco nazionale.

Non solo fauna ma anche flora: nel lago vivono oltre 800 specie di alghe che svolgono un compito importantissimo, regalando alle acque una trasparenza cristallina. A circa60 metri di profondità, una cinquantina di sorgenti alimentano il lago di acque fredde. I pescatori del luogo le conoscono bene e vanno a pescare nelle fosse create dalle sorgenti per assicurarsi  retate miracolose.

 

Il lago è interessante anche dal punto di vista storico: nel corso dei secoli questo territorio fu luogo di incontro e scontro di diverse civiltà che vi hanno lasciato un ricco patrimonio culturale. Sulle isole del lago di Skadar sorgono infatti alcune splendide fortificazioni medievali, chiese e monasteri ortodossi, raggiungibili con i battelli che gli abitanti del posto mettono gentilmente a disposizione dei visitatori. Il più antico monastero delle isole è quello di Starcevo, fondato nel XIV secolo dall’anziano monaco Makarije, che viveva come eremita su questo isolotto che fu poi nominato “Starcevo” (che significa ‘del vecchio’). In passato questo luogo fu un importante centro di trascrizione di manoscritti, dove si rilegavano ed ornavano libri; ricostruendo una parte degli edifici, questo suggestivo Monastero è tornato di nuovo abitabile e merita sicuramente una visita.

Sulla riva del lago ci sono anche due cittadine dove vi consigliamo di fare una sosta: Virpazar e Rijeka Crnojevica. Oltre ad ammirare la loro particolare architettura (caratteristici il ponte a tre arcate e l’antico mulino), in entrambe le località troverete deliziosi ristorantini dove gustare le specialità gastronomiche tradizionali: il famoso vino di Crmnica, considerato uno dei migliori vini del Montenegro, abbinato alla carpa del lago affumicata soddisferà i palati più esigenti.

Il lago possiede, infine, anche una serie di spiagge balneabili, fra cui segnaliamo quella del villaggio di Murici, che non ha nulla da invidiare alle località balneari marittime.

 

Se amate lo sport all’aria aperta o semplicemente volete passare qualche ora immersi nella tranquillità della natura, un ottimo modo per esplorare il Lago Skadar è organizzare un’uscita in kayak. Potrete trovare diversi noleggi a buon prezzo e di sicuro non resterete delusi dall’esperienza. Le rive montenegrine di questo lago non sono ancora diventate meta del turismo di massa, ed offrono a chi vi si avventura un’atmosfera davvero unica: circondato da montagne e da una fitta vegetazione, costellato da gole ed isolotti semideserti, antichi ponti e suggestivi monasteri, questo luogo regala scorci straordinari che faranno la felicità di ogni appassionato di esplorazione (e di fotografia).

 


 

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