La sentinella della Gola

Ci sono 2 modi per arrivare da San Leo a Serra San Quirico: lungo la costa e attraverso l’interno. Il primo è più breve, il secondo più bello. Anche se non si vede il mare: è una successione di case isolate, ristrutturate alcune, sbriciolate altre; di capannoni per allevamenti; di strumenti agricoli; di paesi di intonaco bianco alla periferia e pietre medievali al centro.Di cani alla catena. Di galline. Di improvvisi rilievi montuosi. Si passa anche per Cagli, il paese dai palazzi così belli e severi che si dice progettato da Arnolfo di Cambio (Cagli vecchia, mentre al suo fianco sorge Cagli nuova, che suppongo frutto di ben altra mente urbanistica e architettonica :-/)

cagli vecchia e nuova

cagli vecchia e nuova

Ho dormito al nord, in un bellissimo borgo adattato a rifugio per viaggiatori e vacanzieri. Un po’ patinato, forse, ma davvero spettacolare. E in effetti mi sono addormentato tardi: avevo negli occhi ancora la rocca, e il tramonto dopo la pioggia, e, chissà, il fantasma di Cagliostro :-) mi teneva compagnia.

il Borgo

il Borgo

Ma la mattina sferza, e il sonno scompare. Serra è un paese spettacolare in alto, e un centro industriale in basso. Il tutto immerso nel verde e tra rocce acuminate, tanto che Serra stessa pare una roccia, a prima vista. In basso ci passo rapidamente in auto, fino all’ingresso dello stabilimento dell’Elica, la grande azienda di cappe aspiratrici. Somiglia un po’ a un centro militare di quelli che si vedono nei film con la pietra a ridosso e avvolto dalla vegetazione.

Meglio dirigersi in alto, verso il paese che pare una roccia. Ho in mente un’escursione e un pranzo, su suggerimento di @maxfabrizi via twitter: Grazie!

Serra San Quirico

Serra San Quirico

Prima di dormire nella mia camera del Borgo ho letto un po’ su Serra. Pare che fosse un rifugio prima della Gola della Rossa, dove imperversavano i briganti. E difatti un rifugio è, incuneata nel monte. Sebbene alta, non sembra ferma: al contrario, si slancia verso la roccia, come indicando la direzione ai viandanti, mentre le sue stesse mura li proteggono.

Passeggio un po’ per il centro, che è curato e silenzioso: in alcune pareti si vedono ancora i segni delle “porte dei morti“, quelle strette aperture poi murate attraverso le quali si facevano passare le salme, per far sì che non ritrovassero poi la porta di casa. Gli edifici sono curati e ben tenuti, e nel breve tratto del centro si aprono spiragli sul paesaggio circostante.

Il Cassero

Il Cassero

Serra è famosa per le copertelle, coperture militari, gallerie praticamente sotto le quali si può passeggiare, scandite da aperture relativamente ampie. Le Copertelle è anche il ristorante che mi ha consigliato @maxfabrizi :-) Ma è un po’ presto, e anzi è ora di salire verso il Monte Murano… e poi finalmente oggi o domani tornare nello stomaco delle Grotte di Frasassi!

So long, scriverò dal Monte, Barone Rampante

 

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