Da Monte a Monte

sibilla

La giornata nel Parco dei Sibillini è stata un toccasana per le mie gambe, che avevano una gran voglia di dimostrare quanto siano importanti nell’economia di una persona. Ho camminato molto e rimanere tutto quel tempo sulle spalle del Monte Sibilla mi ha restituito una gran quiete.

Dopo essere sceso ho girovagato un po’ a valle e mi sono infilato in un sentiero maldestramente segnalato nel fitto di un bosco, tra rivoli d’acqua e squittii di uccelli. Ombra totale. Alla fine avevo una fame terribile.

sibillini6

Mi sono riparato in una locanda che cucina solo trote e all’esterno ha un allevamento appunto di trote. Su una parete c’era la tv accesa con un telegiornale affatto allegro; la locandiera si sfregava le mani nel grembiule da cucina e mi offriva un menù interamente a base di trote, come prevedevo. Dico che sì, mi piaccono le trote, ma magari qualcosa di “alternativo” per contorno ci starebbe bene.

trota

C’è un ragazzo seduto al tavolo vicino. Siamo soli: è ancora presto per cenare, credo, ma fuori iniziano ad arrivare combriccole di ragazzi. Un cane spinone si affaccia all’interno, lo chiamo per fargli due carezze ma non si azzarda a venire e si stende sul piazzale fuori dalla locanda.

Sembra di stare altrove da tutto.

Il giorno dopo sono partito al mattino molto presto, praticamente all’alba. Scrivo tutto questo su un quaderno a quadretti, mentre sono sul traghetto.

Dai Sibillini alla costa non è un percorso lungo, ma è piuttosto articolato e si passa per diversi centri, bisogna fare attenzione. Per fortuna a quell’ora c’era pochissimo traffico e sono andato via spedito: la sera dello stesso giorno dovevo prendere il traghetto e volevo lasciarmi qualche ora per visitare la riviera.

mare

Non passo nemmeno per Ancona, allora. Verso l’ora di pranzo sono a Portonovo. Una tirata e una sensazione particolare, perché da un monte comunque imperioso sono arrivato a un altro monte chiatto, basso, che si tuffa direttamente dentro il mare. Parcheggio l’auto lungo la strada, in una piazzola. Da tanto tempo non vengo qui e non posso fare a meno di andare a Mezzavalle.

(continua)

 

2 commenti a “Da Monte a Monte”

  1. laura scrive:

    Visto che sei a Mezzavalle ti consiglio di andare alle due sorelle, se sei un pò atletico potresti arrivarci anche a nuoto, in fondo non è così distante ;)

    l’altra via alternativa è la barchetta che parte da porto novo, numana e marcelli (mi sembra), ma non so se in questo periodo dell’anno il servizio sia ancora attivo. Il passo del lupo (il sentiero che dal monte scende alla spiaggia) è stato chiuso. un vero peccato altrimenti avresti visto questo http://www.flickr.com/photos/7961973@N02/sets/72157608209288032/

    p.s la spiaggia delle due sorelle è completamente selvaggia, quindi devi attrezzarti almeno un pò ;)

    • Barone Rampante scrive:

      Hey, grazie mille Laura. In effetti sto scrivendo di quel passaggio al Conero in differita: quella stessa sera ho preso il traghetto per la Croazia. Non avevo molto tempo e sono rimasto a mezzavalle, dico la verità, ma giro il tuo suggerimento ai miei soci di blog: il doctor timo in particolare sta venendo qui e non mancherà di visitare certi posti, anche se dubito che voglia farlo a nuoto. Ora sono in Croazia e sto per andare in un parco che mi dicono magico, quello dei laghi di Plitvice, ci sei mai stata? Al mio ritorno cercherò di fare ammenda e nuotare fino alle due sorelle… clima permettendo ;-)

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