Sincerità e Web: la parola agli Inventati

Si trovano improvvisamente tutti nella stanza. Una grande sala riunioni affacciata sul porto di Ancona. Sta salpando un traghetto per la Grecia.
– Ehm – fa Kyria – come abbiamo fatto a finire qui tutti insieme all’improvviso?
– In che senso? – chiede Edy, ma fa in tempo a parlare che le scappa un gridolino e corre a nascondersi sotto il tavolo.
– – Che combini?
– Ma come che combina, non lo vedi? E’ nuda…
– Nuda? – il Doctor Timo fa per sporgersi sotto il tavolo, ma una secca manata della figlia Martina sulla guancia lo distoglie dalla tentazione.
– Certo che sono nuda. Stavo facendo la doccia, accidenti.
– …
– Io stavo sistemando l’acquario %&@# ho lasciato i canolicchi fuori
– Tieni i cannoli nell’acquario?
– I canolicchi, non i cannoli
– I canolicchi?
– Sì, sono…
– Ehm – la voce si fa strada da sotto il tavolo: è Edy – scusate, non vi sembra il caso di capire cosa stia succedendo, invece di parlare di … cannoli…
– Cannolicchi – la corregge Kyria
– Va bene, ok, cannolicchi. Ma insomma, che succede? – fa il barone Rampante, che sfoggia una mise di felpa grigia da pensionato della DDR. Lo guardano:
– Beh? Lavoro a casa, io. E comunque io lo so perché siamo qui – fa, saccente come al solito
– Lo sai? E che aspettavi a dircelo, che ti portassimo il thè?
– Sì, che aspettavi – fa Edy da sotto il tavolo. Il doctor Timo si impietosisce e si toglie l’impermeabile in stile Marlowe: tieni, metti questo e vieni fuori, dai – lo infila sotto il tavolo e la mano della ragazza, felina, lo afferra. Esce di lì.
– Lo sai che non somigli affatto alla Binochet?
– Mica l’ho scelta io la foto!

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– Silenzio – intima Martina: la piccola si è seduta a capo della grande tavola. – Barone, perché siamo qui? – chiede, con un tono che non ammette esitazioni.
– Oh, beh. È semplice, siamo finiti qui perché si è parlato di noi, in giro per il web, e il nostro autore ha pensato di farci dire la nostra –
– E non poteva chiedercela, che so, via mail?
– Lo sapete come è fatto, a lui piacciono i colpi di scena. E comunque, sono due giorni che queste persone vere discutono del fatto che noi siamo inventati. Li leggo da ieri, e sapeste che rabbia non poter intervenire.
– Perché non potevi intervenire?
– Perché se intervengo su un blog devo prima scrivere all’amministratore che sono inventato. Come sempre. E allora non vale, no?
– Ma – fa Martina incuriosita, con la piccola mano sotto il piccolo mento – ma perché discutono?
– Perché siamo inventati e invece facevamo finta di essere veri
– Beh, in effetti – fa Edy, che non somiglia alla Binoche – non è sbagliato discuterne
– Ma stiamo scherzando? – sbotta all’improvviso Doctor Timo – semmai è il contrario, accidenti: sul web è pieno di gente vera che fa la falsa, e se la prendono con noi che siamo finti e facciamo i veri?


– Non è il caso di far filosofia – lo redarguisce la figlia dodicenne.
– …
– Voi che ne pensate? – riprende il Barone
– Io non saprei – fa Kyria – io sono la più giovane tra gli inventati a parte Martina… che però non è una protagonista… senza offesa eh
– Figurati
– Però, un po’ ha ragione il doctor Timo, no? Cioè, abbiamo fatto qualcosa di male?
– Io direi di si – interviene Edy, seria – in effetti ho riletto un po’ questo blog, e non si capisce proprio bene che siamo inventati…

Escher Drawing Hands
– Ma è quello il bello – sbotta di nuovo il doctor Timo
– Papà! – fa Martina
– Sì dottore, datti una regolata – fa Kyria – non c’è bisogno di urlare
– Ok Ok , scusate, sarà che di discorsi degli umani ne ho sentiti tanti… uff
Il traghetto per la Grecia scompare all’orizzonte.
– Quello che l’autore vorrebbe dai noi – fa il Barone Rampante – è che prendessimo una posizione. Insomma, è giusto che noi personaggi inventati stiamo sui social network, o no?
– Oh beh…- fa Kyria – io ho messo nero su bianco che se mai mi avessero fatto vendere qualcosa o costretto a parlare di un prodotto commerciale me ne sarei andata
– E l’autore che ha detto? – chiede Martina
– Che per lui era giusto. Che anche lui aveva fatto lo stesso con l’azienda-
– E l’azienda che ha detto?
– Che per loro va bene, che era già deciso non si sarebbe parlato di lavoro. Cioè, loro hanno i loro siti, e la pagina su facebook.
– …
– …
Edy si mette seduta, attenta a non scoprirsi. Il Barone si siede semplicemente sul bordo del tavolo, come fosse ancora un ragazzo che occupa le Università.
Il doctor Timo alza la mano, come uno scolaretto. Ma a parlare è Martina.
Ma allora? Se erano tutti d’accordo, che è successo?
– Bambina mia – fa il Doctor Timo, te lo spiego io che è successo. E te lo spiego io perché il nostro simpatico autore ci ha fatti apparire qui tutti assieme senza nemmeno sognarsi di venire anche lui… perché noi glielo avevamo detto
– Come sarebbe glielo avevamo detto?
– Ha ragione – fa il Barone – ricordate? Gli avevamo detto: guarda, scrivi chiaramente sul Manifesto che siamo inventati! Non si capisce bene. Ma quel sapientone niente
– Senti chi parla di sapientoni
– Aaaaah, ancora sta storia perché ho qualche follower in più di te, dai Kyria! Tu metti della musica indecente su blip, chi vuoi che ti si fili?
– Adriano
– Ma Adriano è una persona vera? Sei sicura?
– Certo che è vero. E gli piace Richie Hawtin.

adriano
– Contenti voi.
– Sentite, io vorrei tornare nella mia doccia. Che dobbiamo fare?
– Io ho preparato un documento – fa il Barone, evidentemente davvero infervorato come un presidente di assemblea universitaria.
– Un documento?
– Sì –
– Ma…
– Senti Kyria – fa Edy – lascialo parlare, basta che ce ne andiamo. Io nella doccia e tu ai tuoi cannoli
– Canolicchi
– Sì vabbè, canolicchi
– Allora, ecco il documento:

I sottoscritti personaggi inventati Barone Rampante, Doctor Timo, Edy Sedgwick e Kyria sollecitano l’azienda Amatori, finanziatrice del blog su cui hanno scritto sino ad ora e su cui sono previste loro apparizioni sporadiche in futuro, denominato Viaggiareterraemare, a chiarire immediatamente sul blog stesso la loro natura di personaggi inventati.
Essi non hanno infatti alcuna intenzione di essere considerati veri.

– Non ci pensiamo nemmeno. Ma siamo matti? Avete visto in che mondo vivono?
– Ahahahah, hai ragione Kyria
– Sì, ok. Ma perché dovrebbero darci retta?
– Perché gli conviene.
– In che senso?
– Lo sapete no: in rete, le voci girano… e poi, se non lo fanno, noi scompariamo
– Ma se l’autore se la prende?
– Chi, quello? Ma dai – fa Kyria
– Allora firmiamo? – fa Edy, che inizia ad avere la pelle d’oca per il freddo.
– Si dai, firmiamo.
Uno dopo l’altro, come quattro moschettieri usciti dal cilindro di un mago di serie C, i personaggi firmano il loro documento e, come d’incanto, uno dopo l’altro svaniscono: il Barone Rampante finisce dritto davanti al suo pc, Kyria con il braccio immerso nell’acquario, Edy sotto la doccia che, nel frattempo, è diventata fredda e la fa strillare, e il Doctor Timo e Martina in sala, a sistemare legna per il camino.
– Accipicchia – fa Martina guardandosi attorno – è meglio di Jumper!!

A bien tot… speriamo

Edy, Kyria, Barone, Dr. Timo … e Martina

 

6 commenti a “Sincerità e Web: la parola agli Inventati”

  1. Alessandra scrive:

    OK ragazzi, benvenuti nel mondo reale :-)

  2. Gianni scrive:

    mi sembra proprio una bella storia. sto in treno e stavo leggendo qua e la, facendo zapping sulla rete. il vostro viaggio è davvero scritto bene… detto da un giornalista quale il sottoscritto!?

  3. Marco scrive:

    In questi mesi ho perso un po’ il passo, ma quei Fantastici Quattro sono sempre stati nei miei pensieri. Penso semplicemente che tutti coloro che ci fanno compagnia ci fanno appassionare sono reali, sia che vivano nella nostra realtà o in quella di in libro. O di un sito.

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