Dritta Estiva n°1: Ericailcane ad Ancona

La prima dritta dell’estate è questa: l’allestimento di Ericailcane all’interno di Porta Pia, ad Ancona.

Andiamo per gradi. Conoscete Ancona? È il capoluogo delle Marche ed è letteralmente un gomito conficcato nelle costole del mare adriatico (questa l’ho rubata al Barone Rampante :-D  ). Ci vivo. Più o meno. È una bella città, anche se ha molti difetti. Ad esempio, è un po’, come dire, anemica.

Le manca un po’ di emoglobina e quando fa qualcosa di carino poi sta ferma per un sacco di tempo, e si comporta come se il medico le avesse detto di non fare troppi sforzi. Credo abbia ascoltato la diagnosi sbagliata e che le serva un po’ di moto. Voi che ne dite? Si accettano consigli :-)

Ma vabè. Passiamo oltre, per ora.

Comunque, Ancona. Si stende lunga, collinosa e salata e dappertutto puoi vedere il mare. L’Adriatico, ok, ma è pur sempre un mare.

Ecco, questa città. Ad Ancona poi c’è Porta Pia. Conoscete Porta Pia? Non quella di Roma, dei bersaglieri e del risorgimento. No. Questa, di Porta Pia, è stata costruita alla fine del Settecento ed era l’ingresso alla città, più o meno. Affacciata sul mare, a due passi dalla Mole Vanvitelliana che poi era il Lazzaretto, non è mai stata molto valorizzata dall’anemica città. D’altra parte, anche la bellissima Mole è stata per anni lasciata in disarmo. Per molto tempo, Porta Pia ha ospitato la sede della finanza, che però ora se n’è andata e l’edificio l’ha in mano il comune.

Ecco.

Ora prendete quello che vi ho appena detto: una città bella, ma un po’ anemica; un edificio monumentale ma trascurato; e aggiungete Ericailcane.

Conoscete Ericailcane?

Oh beh. Ognuno ha la sua idea. La mia è questa: Ericailcane è il meglio che ci sia in circolazione per quel che riguarda l’arte visiva italiana. Quindi, quando il giovane e attivissimo gruppo di ragazze e ragazzi che formano il MAC ha chiamato Ericailcane a fare un’installazione proprio dentro Porta Pia, mi sono detta: Oh Cribbio! Un’iniezione di globuli rossi!

E che iniezione. Una siringa da film dell’orrore, di quelle che si usavano quando ero bambina per fare le analisi del sangue. Litri e litri di linfa vitale. Aaaaaah. Bello!

L’installazione di Ericailcane a Porta Pia è una cosa che non provo nemmeno a descrivervi, perché non avrebbe senso descriverla. Non è una cosa che si vede. Non solamente almeno. Piuttosto è una cosa che si vive. Provando paura, un po’ di orrore, poi tenerezza, e consapevolezza, e brividi e all’improvviso percependo il senso di un bestiario spesso antropomorfo, o, d’altronde, di un’umanità bestiale sempre sottintesa. Una cosa tra Borges, Trubbiani, il movimento Dada con la colonna sonora dei Primus impazziti. Più o meno. E con tanta, tantissima poesia.

Insomma, non fatemi usare parole difficili, è roba da critici, nel caso. Io le cose le vivo di pancia.

È una bomba. E basta.

Quindi la mia dritta è questa: ovunque voi siate, andate a visitare l’installazione ROVINA di Ericailcane a Porta Pia, Ancona. È aperta dal martedì alla domenica dalle 19 alle 23 ed è gratuita.

Grazie al Mac, con la speranza che sia solo una tappa per rinvigorire la città dove i miei autori mi hanno mandato a vivere :-D

Kyria

 

un commento a “Dritta Estiva n°1: Ericailcane ad Ancona”

  1. […] Kyria vi parla dell’arte di Ericailcane ad Ancona, io provo a dare un’altra dritta. Come sapete, qui non si compra e non si vende proprio niente. […]

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