La gita

Una volta la gita fuori porta aveva qualcosa di magico: vengono in mente spezzoni delle commedie italiane, ma anche alcuni di quei film con divi americani girati dalle nostre parti. Non c’erano i voli low cost, non c’erano le mete esotiche, la programmazione metodica della vacanza. I confini erano più stretti.

Certo, ora è un altro viaggiare. Per fortuna. Possiamo conoscere, se siamo fortunati, mondi intensamente diversi dal nostro, allargare le nostre menti, acquistare nuove prospettive.

Ma, spesso, ci perdiamo proprio il gusto di uscire dalle mura della nostra città per una sola giornata, e scoprire qualcosa che non sapevamo fosse così bello, e così vicino. Di solito, chi abita nelle grandi città è, non a caso, l’ultimo a visitare il museo più importante, la pinacoteca, l’edificio affascinante.

In alcuni territori, ciò è ancora più evidente: le ricchezze sono tante e sparse che si finisce per saltarle a pié pari, magari raggiungendo luoghi esotici e lontani. Qui nelle Marche, ad esempio, conosco tanta gente che saprebbe dirmi come raggiungere il centro di Katmandu o quale autobus prendere per andare da una parte all’altra di Malindi. per carità, viaggiare e andare lontano è una bellissima cosa: chi può lo faccia sempre. Ma anche viaggiare per un pugno di ore e passare del tempo a pochi chilometri da casa, perché non è la distanza a fare il viaggio, ma il contrario.

 

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