Cartoline di Parole #3: Chiara

Passeggiavo senza meta nelle splendide vie di lecce, immersa solo nel rumore dei mie passi, il colore della pietra leccese riscaldava la mia anima, girando l’angolo, da una finestrella sola esce una musica, sembrava fatta per me, ero la protagonista di un film, una splendida dama che passeggiava allegra e spensierata.

Chiara Nicolini


Cartoline di Parole #2: Silvia

Viaggi urbani: un asilo di bambini di tutte le razze che attraversano una avenue a Los Angeles tenendo per mano un’unica corda le cui estremità sono rette dai loro educatori

Silvia Seracini


Cartoline di Parole #1: Giampaolo

 

Servirebbe più a questo luogo di terra-non-ferma o a me raccontarlo attraverso una fotografia? mare, bianco, azzurro:casa e me che ritorno a te

Giampaolo De Pietro

 

 

 


Partire Scrivere Partire

Grande successo fino ad ora per il concorso organizzato da viaggiareterraemare e Amatori Ti scriverò una foto.

Per chi si fosse perso la notizia, ecco di che si tratta:

vi sarà capitato di essere in vacanza e di vedere una scena toccante, coinvolgente, sorprendente o anche semplicemente … bella, ma… non avevate la macchina fotografica. Ci sono scene così: rimangono scolpite nella retina a lungo e si vorrebbe in qualche modo proiettarle fuori, per se stessi e anche per gli altri.

Bene: esistono le parole e noi abbiamo pensato di utilizzarle proprio per questo: scrivete in massimo 150 parole la fotografia che non avete scattato, la scena che vi è rimasta impressa, il fotogramma stampato nella vostra memoria. Ne verranno fuori delle vere e proprie cartoline di parole.

Le tre cartoline più belle secondo la nostra giuria di esperti vinceranno dei bei premi! Per conoscerli, date un occhio qui.

Pubblicheremmo tutte le cartoline che ci arriveranno a partire dalla prossima settimana, quindi seguiteci, perché vale davvero la pena: non vogliamo sbilanciarci, ma stanno arrivando belle “foto”! Spedite, spedite, spedite!

 


A contatto con il mare

Nel 2006 la città di Zara ha vinto il Premio Europeo per lo Spazio pubblico grazie all’Organo del Mare. Basta allontanarsi di due passi dal centro storico verso il lungomare e si incontra questa meravigliosa e poetica invenzione che riesce a metterci letteralmente in contatto con le profondità marine.

Tecnicamente, si tratta di condotte sotterranee che convogliano le onde del mare fino a spingere su grandi canne simili a quelle degli organi. L’acqua del mare in questo modo suona sinfonie sempre diverse e la musica arriva a noi attraverso una serie di fori distribuiti su tutta la banchina.

La sensazione non è descrivibile. Si può al massimo udirne la riproduzione, ma non è come sedere sui gradini dell’enorme strumento :-)

Se è passato il tramonto, a pochi passi dall’organo si trova un altro eccezionale allestimento: il Saluto al sole, 300 piccoli pannelli solari in un grande cerchio (22 metri di diamtero) che si attivano grazie alla interazione degli esseri umani.

Lo scenario della anticaZara, con le sue mura illuminate e i vicoli ben curati, e del mare che le si apre davanti è unico grazie a queste invenzioni architettoniche ed artistiche che sembrano dirci una sola cosa: noi facciamo parte della natura. Noi non abbiamo la natura. Lei comprende noi.

 

 


 

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