Cartoline di Parole #4: Caterina

Hampi, India del Sud. Appena arrivata. L’odore è forte, acre, come in tutto il resto dell’India. La fame è tanta. Mi siedo sotto un immenso albero di mango che dà il nome all’omonimo ristorante e resto immobile a fissare, pietrificata, il paesaggio che mi avvolge. Difficile descrivere a parole ciò che un luogo può trasmetterti. Lo è ancora di più quando il luogo in questione ti toglie il respiro, ti strappa via la voce. Spiritualismo, preghiera, incanto. Le prime sensazioni che avverto. Silenzio. Non ci si abitua mai al silenzio, finché non lo si sente così violento. Ordino un thali. Per un attimo dimentico miseria e disperazione.
Sono parte di un dipinto, un acquerello dai contorni sfuocati dove spiccano le tinte rossastre degli enormi massi collocati uno sull’altro quasi a formare dei disegni. Templi che toccano il cielo. Taciturne risaie. Il lento scorrere di un ruscello. Mi lascio naufragare.

Caterina D’Auria

 

un commento a “Cartoline di Parole #4: Caterina”

  1. alessandro scrive:

    ho kiuso gli occhi…e mi sono trovato lì, tra colori ed odori!!!!! grazie ragazza

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