“Dove osano le Aquile” – viaggiando in Albania

Se sei nato e cresciuto a Bari, la tua idea dell’Albania non può prescindere da quello che accadde esattamente 20 anni fa, quando la nave Vlora arrivò nel porto della mia città carica di gente, illusioni e speranza. La storia passava sotto casa mia e io, ragazzino, me la facevo raccontare dai telegiornali. Non avrei mai immaginato, allora, che un giorno avrei scelto l’Albania come meta per le vacanze. Visto che mi avevano raccontato un popolo in maniera distorta, ho deciso di andarla a cercare, la verità. Tra le strade tortuose di un paese ricco di storia e tradizione, di bellezza e ambiguità. Un paese che ha il fascino dell’esagerazione e degli eccessi. Dopo aver visitato la capitale, Tirana, città piena di vita e colori, accogliente e passionale, scelgo l’itinerario del Sud. Arrivo a Valona (Vlora in Albanese) e decido di proseguire in direzione Dhermi, una delle spiagge più belle, non solo dell’Albania, ma di tutta la costa Adriatica. Due ore di viaggio (con una Micra 1000) sono sufficienti a superare la montagna di Llogara, bellissimo parco naturale e arrivare a destinazione. Il panorama è di quelli che tolgono il fiato. Cielo azzurro, mare cristallino, sassi bianchi. Arrivato a Dhermi troviamo posto in uno dei tanti residence sul mare (attenzione a prenotare qualche settimana prima, soprattutto se venite a ferragosto) e andiamo subito alla scoperta delle spiagge. Le strade sono un po’ strette e tortuose, ma con un minimo spirito di avventura, si affronta tutto. E le spiagge sono molto ben attrezzate, contrariamente a quello che si pensa: ombrelloni, docce, lettini, bar, servizi ottimi. Il tutto alla modica cifre di 3.50 euro (due lettini e un ombrellone). La sera andiamo a cena per gustare qualcosa di tipico: pesce, formaggi (il caciocavallo alla piastra è fantastico), pomodori, carne a volontà. Anche in questo caso ce la caviamo con meno di 10 euro a testa. Poi andiamo a dare un’occhiata alla movida di Dhermi. Anche in questo caso bevuta al prezzo politico di 3,50 euro. Ma la nostra vacanza non è solo mare. Con la fidata Micra rossa partiamo in direzione Saranda per andare a scoprire una sorgente chiamata Occhio Azzurro e poi fare un bagno nel meraviglioso mare (sabbioso) di Xamil. Dopo una passeggiata a Saranda andiamo alla scoperta di Butrinto, antica città preistorica colonizzata dai romani. Visitiamo il Teatro romano, il Tempio di Asclepio e l’Agorà, facciamo due passi tra le radici dell’antica Albania e scopro che Virgilio ha dedicato a Butrinto larga parte delle sue Eneide come centro di rilievo per tutta la mitologia. Sulla stessa costa dove sono approdato io era approdato Enea, qualche millennio prima. Il giorno dopo ci rechiamo a Himara, un’altra città di mare simbolo della resistenza ai turchi, durante il periodo Ottomano. Ci avanza tempo per visitare Porto Palermo, piccolo villaggio situato su una baia dove sorge la fortezza costruita da Ali Pasha alla fine del XVIII secolo. La fortezza, oltre ad aver ospitato Ali Pasha, tiranno ottomano, e il suo harem (si narra avesse una moltitudine di donne) ha ospitato anche diversi eserciti e prigionieri nel secolo scorso. A raccontarci questa storia, in perfetto italiano, è il simpatico Klearko, custode della fortezza. Il nostro viaggio si conclude con una visita a Jala, che offre un panorama mozzafiato e una conca a strapiombo sul mare. Ultimo giorno a Valona, città calda e anche abbastanza rumorosa, forse per via dei numerosi matrimoni che si celebrano durante il mese di agosto. Per concludere sfatiamo qualche luogo comune sull’Albania: gli albanesi sono gente chiusa, falso. Gli albanesi sono persone molto disponibili e premurose, e ci tengono tantissimo ai turisti. Se c’è un popolo per il quale l’ospitalità è sacro, questo è il popolo albanese. In Albania si mangia male: falso. Si mangia benissimo. Se potete evitate la pasta e la pizza e assaggiate le pietanze locali, sono gustosissime, soprattutto il burek e  il forgess. Le strade sono disastrose: vero, ma questo non vi impedirà di raggiungere qualsivoglia località. Non abbiamo mai trovato traffico, nè ingorghi, magari state attenti alle… mucche, che sono solite attraversare la strada e fermarsi a mangiare vicino ai cassonetti dell’immondizia. Mancano i servizi: falso. Esistono spiagge e strutture per tutte le tasche e per tutte le esigenze: basta scegliere. Insomma, dopo aver scorazzato tra Croazia e Montenegro ho avuto modo di conoscere l’altra faccia dei Balcani. Ed è una faccia che vi invito a visitare e scoprire al più presto.

Cristiano Carriero

 



Classifiche

Un recente articolo del Daily Mail rende finalmente grazia alla Croazia. L’articolo si diverte a compiere una di quelle cose che i giornali e le riviste di oggi amano anche troppo fare: le classifiche. In ogni caso, primi, secondi e terzi posti a parte, dieci, undici o dodici cose da fare, dopo la Lonely Planet che indicava l’Istria una delle migliori destinazioni turistiche del 2011, anche The Daily Mail aggiorna le sue tabelline inserendo un territorio diverso dai soliti tra le mete top.

Qui, le classifiche, concorsi a parte per i lettori, non ci piacciono troppo. Ad esempio, l’articolo ricorda che secondo la prestigiosa rivista americana Sherman Travel’s Lee Dubrovnik è più romantica di Parigi o di Venezia e se la gioca con Buenos Aires e Bora Bora… personalmente, in virtù di un bacio rubato alle cinque del mattino, Cologno Monzese resta la città più romantica che ci sia al mondo.

 

 


 

Tutti i contenuti del blog Viaggiare Terra e Mare (dove non diversamente specificato)
sono pubblicati sotto Creative Commons 2.5 Italia License.

Viaggiare Terra e Mare un progetto di Amatori Tour Operator - P.I. 02251850422