PARCO DEL DURMITOR

Ultima tappa in Montenegro, torniamo ad immergerci nella natura!! Ci dirigiamo a nord est, dove si trova il Parco Nazionale Durmitor. Questa è una delle aree protette più antiche del Montenegro, visto che già nel 1907, ai tempi del Re Nikola, questo territorio fu proclamato riserva reale. Lo spettacolare canyon del fiume Tara, i 18 laghi di origine glaciale (chiamati dalla gente del luogo ‘occhi della montagna’), le cime montuose, le cascate e la natura intatta di questo Parco Nazionale lo rendono una delle mete turistiche più interessanti del Paese. Il più grande e più bello di essi è il Lago Nero. Esso deve il suo nome al riflesso della foresta sempre verde di pini che lo circonda. La cima impressionante di Međed, che sorge proprio sopra il lago, domina su tutto questo paesaggio fiabesco.

Pensate che per la sua singolarità questo parco è stato dichiarato non solo Parco Nazionale ma anche patrimonio mondiale dell’UNESCO  ed è  l’unico parco nazionale del Montenegro ad aver ricevuto questo doppio riconoscimento internazionale.

Il più grande e più bello di essi è il Lago Nero. Esso deve il suo nome al riflesso della foresta sempre verde di pini che lo circonda. La cima impressionante di Međed, che sorge proprio sopra il lago, domina su tutto questo paesaggio fiabesco.

All’interno di questo Parco dalla bellezza rara e selvaggia vi sono due regioni con una gestione speciale di protezione: il Canyon del fiume Tara (che con i suoi 1300 metri di profondità è il secondo canyon più profondo al mondo dopo quello del Colorado),  e la foresta Crna Poda. (riserva primordiale di pini neri).

 

 

 

 

 

 

 

La piccola città di Zabliak, sede amministrativa del Parco, è un’importante centro turistico, dalle significative capacità ricettive sia in hotel sia in case private. D’inverno si trasforma in un attrezzato centro sciistico, mentre d’estate mette a disposizione dei turisti diverse infrastrutture sportive. Tantissime sono gli sport che si possono praticare nel parco di Durmitor: alpinismo, sci, parapendio, ciclismo alpinistico, free climbing, rafting e kayak, passeggiate a cavallo, perfino rally in fuoristrada, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Durante la stagione estiva è anche possibile fare trekking per parecchi kilometri su sentieri tracciati (con o senza guida). Sul luogo è facile trovare delle cartine escursionistiche con tutti i sentieri segnalati, tra cui i più battuti sono:

  • Crno jezero – Zminje jezero (1 ora)
  • Crno jezero – Jablan jezero (2 ore)
  • Crno jezero – Ledena pecina (grotta di ghiaccio) (3 ore)

Tra le mete naturalistiche, vi consigliamo di visitare la suggestiva Grotta di Ghiaccio (Ledena Pecina), al cui interno anche in piena estate potrete trovare un paesaggio incantato di stalattiti e stalagmiti ghiacciate (attenzione all’abbigliamento quindi). A pochi km da Zabliak si trova inoltre il più bello tra i laghi glaciali, il Lago Nero (Crno Jezero), che deve il suo nome alla foresta di pini neri che lo circonda. In inverno è coperto da ghiaccio, mentre in piena estate le sue acque si riscaldano fino a 20 gradi, consentendo ai turisti di nuotare nel lago. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oltre alle passeggiate, una delle attività praticate più di frequente è il rafting lungo il fiume Tara. Avventurarsi nelle strettoie e nelle rapide del fiume è forse il modo migliore per conoscere la bellezza del canyon più prfondo d’Europa.

Il rafting si può praticare sia sulle tradizionali zattere di legno che si usavano secoli fa per trasportare merce e bestiame lungo i fiumi balcanici (se siete interessati  a questo tipo di esperienza vi potete contattare l’associazione “Adem Pendek”, che riunisce alcune famiglie che si tramandano di generazione in generazione l’arte di costruire e guidare zattere) che con i gommoni, e le attività vengono organizzate sia dal Parco che da altre agenzie/organizzazioni. Il periodo più sicuro per praticare questo tipo di attività (a meno che non siate dei veri e propri esperti)  va dai primi di luglio fino a metà settembre, quando il livello delle acque del fiume non è troppo pericoloso. Per finire, se siete appassionati di fotografia, non perdetevi la località Skrka; famosa per la sua ricca fauna, offre la possibilità di effettuare interessanti safari fotografici tra camosci, cervi e orsi (attenti a rimanere sempre a distanza di sicurezza!).

Il virtual trip del Montenegro finisce qui, spero di avervi dato qualche buono spunto per le vostre prossime vacanze. Ad agosto saremo in Slovenia, per una settimana di vacanza con famiglia a seguito (stavolta il viaggio è vero). Piccola incursione nella regione Dolenjska, dove visiteremo le terme, il Castello di Otocec, la città di Novo Mesto e per finire Lubiana. Vediamo se è vero che la Slovenia è un paradiso per bambini :)

 


TAGGA NOVALJA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo il successo del concorso Tagga la Croazia,  Amatori Traghetti e Vacanze lancia un nuovo concorso fotografico, TAGGA NOVALJA, che premia chi ha deciso di trascorrere quest’estate sull’Isola di Pag, e in particolare sulla spiaggia di Zrce.

Partecipare è semplice: se hai fatto o stai facendo una vacanza a Novalja e hai un account facebook dove pubblichi le tue fotografie, inserisci su quella che preferisci la tag @Novalja.it o condividila direttamente sulla bacheca della nostra pagina facebook novalja.it

Una giuria composta dallo staff di Amatori sceglierà la fotografia che rappresenta meglio l’idea di vacanza a Novalja. L’autore della fotografia vincerà un nuovo soggiorno a Novalja per l’estate 2014!

Leggi il regolamento del concorso sul sito www.novalja.it e partecipa!


MONASTERO DI OSTROG

 

Terza tappa in Montenegro, andiamo a Ostrog ( “luogo fortificato” in slavo antico), un monastero ortodosso posizionato a strapiombo contro una parete di roccia verticale sulla rupe di Ostroka Greda, a 900 metri di altezza. Dedicato a San Basilio di Ostrog (Sveti Vasilije Ostroški), vescovo erzegovino cui si attribuiscono miracolosi poteri taumaturgici, è uno dei luoghi di culto più visitati nei Balcani. Fondato dallo stesso Basilio, che si spostò qui nel XVII secolo in seguito all’invasione turca della zona di Trebinje, si tratta di un vero e proprio miracolo architettonico (non a caso è anche detto “il miracolo di San Vasilije”) e sembra nascere direttamente dalla roccia. Anche se la strada che porta al monastero è un po’ dissestata (non ci sono mezzi pubblici che vi arrivano, ma solo pullman turistici) merita sicuramente una visita per la sua posizione impressionante (il vero spettacolo è la vista del monastero dal sentiero a valle) ed è considerato una tappa quasi obbligatoria per chi si trova in Montenegro. Credenti da ogni parte del mondo vi giungono pellegrinaggio (scalzi) poiché tre diversi credi (ortodosso, cattolico e musulmano) riconoscono le proprietà guaritrici delle reliquie di San Basilio. Dietro la chiesa si trova una piccola sorgente naturale, si dice anch’essa dalle proprietà curative. Ricordatevi che per entrare è richiesto un abbigliamento decoroso, quindi niente minigonne, pantaloncini corti e canottiere!

Il complesso del monastero è costituito dal Monastero Superiore e quello Inferiore. La costruzione più impressionante è quella del Monastero Superiore (Gornji Manastir), con due piccole chiese sotterranee inserite nella roccia ripida: in una di queste si conservano i resti di San Basilio, morto nel 1671 e canonizzato subito dopo. L’aspetto attuale del monastero è frutto della ricostruzione avvenuta tra il 1923 e il 1926, dopo che un incendio aveva distrutto gran parte del complesso. Fortunatamente il fuoco non interessò la parte dove si trovano le due piccole chiese sotterranee, che rappresentano la parte storico-artistica più importante dell’intero chiostro. Attorno alle chiese  si trovano le celle dei monaci.

Il sito si visita facilmente in giornata, ma se volete fermarvi per la notte, a valle, prima che inizino i  tornanti che portano al monastero, c’è un piccolo villaggio dedicato interamente ai pellegrini con bar, hotel e ristoranti (i prezzi sono turistici). Per dormire ci sono altre due possibilità: ai piedi del monastero c’è una modesta pensione che offre camerate separate per uomini e donne, oppure, se le temperature lo permettono, è  possibile accamparsi direttamente fuori dal monastero (sembra che sia una pratica abbastanza diffusa tra i pellegrini).

Alcuni anni fa il monastero è stato al centro della cronaca internazionale perché indicato come uno dei possibili rifugi del “super-latitante” Radovan Karadžić. L’ex leader bosniaco, poi catturato a Belgrado e attualmente sotto processo al tribunale dell’Aja per crimini di guerra e genocidio, aveva infatti battezzato suo nipote proprio a Ostrog e alcuni avevano ipotizzato che avesse potuto sfruttare la posizione isolata del luogo per la sua latitanza (durata ben tredici anni). I monaci hanno sempre negato qualsiasi legame con la vicenda.

Nelle vicinanze potete fare una tappa a Niksic, seconda città più grande del Montenegro dopo la capitale Podgorica.E’ qui che si produce la Niksicko Pivo, la birra più amata e bevuta del Montenegro. Pur essendo una destinazione poco turistica, (a parte Carev most, antico ponte romano all’uscita della città, non troverete monumenti di grande interesse) Nicksic è famosa per la proverbiale ospitalità dei suoi abitanti ed inoltre il centro città vanta un’atmosfera vivace, tipica di una cittadina studentesca, con vari locali sicuramente più economici rispetto ai bar pieni di turisti delle zone balneari.. E’anche una città culturalmente attiva, come dimostra l’organizzazione di incontri letterari, concerti, spettacoli teatrali ed eventi per bambini, soprattutto in estate. La città, con i suoi campi da tennis, i suoi sentieri per ciclisti ed il centro ricreativo vicino al lago artificiale Krupac, è anche un luogo ideale per gli amanti dello sport, sia in inverno che in estate.


 

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