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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; Paolo</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Dalla redazione</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cantiere ancona]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Oggi dalla redazione di VTM lo spettacolo è inconsueto. Ci affacciamo sul porto di Ancona, stamattina attraversato dagli spazzaneve e non, come accade di solito, da muletti e personale di bordo. Non solo almeno. Al bar del porto, ci scommettiamo, va alla grande il punch. Proveremo, tra qualche ora, a verificarlo. &#160; La [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/VTM11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1529" title="VTM1" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/VTM11.jpg" alt="" width="448" height="337" /></a></p>
<p>Oggi dalla redazione di VTM lo spettacolo è inconsueto.</p>
<p>Ci affacciamo sul <strong>porto di Ancona</strong>, stamattina attraversato dagli spazzaneve e non, come accade di solito, da muletti e personale di bordo. Non solo almeno. Al bar del porto, ci scommettiamo, va alla grande il <strong>punch</strong>. Proveremo, tra qualche ora, a verificarlo.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/VTM2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1530" title="VTM2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/VTM2.jpg" alt="" width="448" height="337" /></a></p>
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<p>La neve che cade ha un effetto strano. Alla vista naturale sono piccolissimi fiocchi che, lo dice la gente, &#8220;attaccane, attaccane, questi, no come quelli grossi che non attaccane pe niente&#8221;.  Nella foto, si fa coltre che annebbia, avvolge, mistifica. Laggiù, da qualche parte, c&#8217;è un <strong>cantiere</strong>, si scorge la sagoma della sua famosa gru rossa e bianca, che tutta la città conosce.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/VTM3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1531" title="VTM3" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/VTM3.jpg" alt="" width="415" height="553" /></a></p>
<p>Una nave di solito stracolma di ragazzi diretti alle assolate isole di <strong>Grecia</strong> si riempie di neve, la accumula forse per tenere in fresco le bottiglie di birra di quei giovani turisti, come in una goliardica pubblicità.</p>
<p>Somigliano, le sue bocche, a enormi garage per enormi sci fissati ai piedi di un gigante.</p>
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<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/vtm4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1532" title="vtm4" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/02/vtm4.jpg" alt="" width="461" height="614" /></a></p>
<p>Dalla parte opposta partono, è il caso di dire forse, treni. Da una <strong>stazione</strong> che, come il cantiere che la fronteggia, è in <a href="http://www.vivereancona.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=334789">dubbio di esistenza</a>. La neve, in questo caso, pietosa, mette a riposo sino a nuovo ordine le membra del porto, in attesa del tempo migliore. I <strong>camion</strong> attendono il loro turno per portare merce, e tornare a casa. Dai comignoli non esce fumo, molti uffici sono deserti, la neve ha permesso a molti di rimanere sotto le coperte o andare a far pupazzi con i figli.</p>
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		<title>Qualcosa sulle donne</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2012/01/24/qualcosa-sulle-donne/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Infinite sono le strade per cercare di capir qualcosa dell&#8217;animo femminile, della sua complessità, delicatezza, profondità. Due di queste strade, per caso, si incrociano nel capoluogo marchigiano, Ancona, nella stessa settimana: la narrativa e la psicoanalisi. &#160; &#160; &#160; Nel primo caso, si svolgerà giovedì 26 gennaio alle 17, presso la sede dell&#8217;Assessorato alla Cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Infinite sono le strade per cercare di capir qualcosa dell&#8217;<strong>animo femminile</strong>, della sua complessità, delicatezza, profondità. Due di queste strade, per caso, si incrociano nel capoluogo marchigiano, Ancona, nella stessa settimana: la narrativa e la psicoanalisi.</p>
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<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/dvd-jane-austen-persuasion-mansfield-park-nor-L-MP5pAm1.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-1488" title="dvd-jane-austen-persuasion-mansfield-park-nor-L-MP5pAm" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/dvd-jane-austen-persuasion-mansfield-park-nor-L-MP5pAm1.jpeg" alt="" width="344" height="480" /></a></p>
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<p>Nel primo caso, si svolgerà <strong>giovedì 26 gennaio</strong> alle 17, presso la sede dell&#8217;Assessorato alla Cultura di Palazzo Camerata (via Fanti) un <a href="https://www.facebook.com/events/334951803189851/">incontro</a> sul romanzo Persuasione di <a href="http://www.jausten.it/">Jane Austen</a>. Raccontato in maniera non convenzionale dall&#8217;esperta <strong>Oliva Sori</strong> e con ospiti membri del <a href="http://sofaandcarpet.blogspot.com/2011/01/meeting-riccione-2011-theatre-sense.html">Club</a> riccionese dedicato alla scrittrice, il romanzo uscito postumo ben 200 anni fa non dimostra uno solo dei suoi anni, specie di fronte alla messe di opere dalla discutibile profondità dei nostri tempi. L&#8217;animo femminile, ma anche quello di un&#8217;intera società, è scandagliato con ironia dalla grande scrittrice d&#8217;oltremanica che nello stesso tempo con <strong>Persuasione</strong> affranca le donne dal fino ad allora consueto ruolo di secondo piano nella scena letteraria. L&#8217;incontro rientra nella serie di incontri Un libro al profumo di tè curati dall&#8217;associazione <strong>Aleph Zero</strong>.</p>
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<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Jacques_Lacan_by_monsteroftheid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1489" title="Jacques_Lacan_by_monsteroftheid" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Jacques_Lacan_by_monsteroftheid.jpg" alt="" width="378" height="368" /></a></p>
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<p>Altro approccio quello della <strong>psicoanalisi</strong> (ma come non inneggiare alla multidisciplinarietà a proposito di un argomento tanto ostico?) che cala, <strong>sabato 28 gennaio</strong> alle 17 presso la Sala del Consiglio Comunale di Ancona (piazza XXIV Maggio) uno dei suoi assi: <a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&amp;id=11490">Antonio Di Ciaccia</a>, presidente dell&#8217;Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza di Roma e curatore per Einaudi di diversi Seminari di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jacques_Lacan">Jacques Lacan</a> interverrà sul tema La verità delle donne sull&#8217;amore. L&#8217;incontro rientra nella serie di <a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-Programma-Ancona-2011_12.pdf">iniziative </a>dal titolo L&#8217;amore e la donna organizzate dall&#8217;<strong>Antenna del Campo Freudiano</strong> di Ancona.</p>
<p>Due appuntamenti differenti per un viaggio diverso da quelli che abitualmente raccontiamo, in uno dei territori più sconosciuti dal genere umano <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Una visita al Museo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scopri le Marche]]></category>

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		<description><![CDATA[In un giorno feriale d&#8217;inverno avventurarsi per il centro di Loreto è nel contempo strano e affascinante. I piccoli negozi che si allineano in direzione della Basilica, nel freddo e nel buio della sera, con pochi passanti tutti o quasi del paese, stanno aperti per abitudine e voglia di socializzare dei proprietari, qui siamo tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Ancona_Loreto_Paesaggio_Basilica-ridottob.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1480" title="IR2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Ancona_Loreto_Paesaggio_Basilica-ridottob-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p>In un giorno feriale d&#8217;inverno avventurarsi per il centro di <a href="http://marche.amatori.com/loreto/">Loreto</a> è nel contempo strano e affascinante. I piccoli negozi che si allineano in direzione della <strong>Basilica</strong>, nel freddo e nel buio della sera, con pochi passanti tutti o quasi del paese, stanno aperti per abitudine e voglia di socializzare dei proprietari, <em>qui siamo tutti conoscenti e amici, andiamo ad aprire e facciamoci due chiacchiere, va là</em>. Nel mercato di santini, fotografie delle adunate, oggetti sacri e gadget da turisti, c&#8217;è questo piglio di campagna, da <strong>bottega di una volta</strong>, che se non facesse così freddo si starebbe fuori sulla sedia di paglia a bisticciare.</p>
<p>Loreto è una bella cittadina con belle strade, palazzi egregi, una attivissima <a href="http://www.comune.loreto.an.it/cittadino/index.php?id=23">biblioteca</a> frequentata da adulti e bimbi italiani e stranieri, e tanti giorni all&#8217;anno senza il traffico dei grandi <strong>eventi religiosi</strong>, delle date importanti e delle ricorrenze.</p>
<p>In un giorno di questi è possibile venire qui, farsi a piedi la strada delle botteghe il tempo necessario per gustarsi le più originali e deliziose, arrivare alla piazza della Basilica e fare: AH!</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/loreto3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1482" title="loreto3" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/loreto3-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Dopo aver detto AH! e aver visitato la Basilica &#8211;  i capolavori di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Melozzo_da_Forl%C3%AC">Melozzo da Forlì</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Signorelli">Luca Signorelli</a> meritano un&#8217;attenzione speciale &#8211; si sale al secondo piano del Palazzo Apostolico per visitare il <strong>Museo Antico Tesoro della Santa Casa</strong>.</p>
<p>Può capitare (a me è capitato) di sbattere contro la <strong>porta a vetri</strong> che non si apre: la ragazza addetta ai biglietti si era assentata pochi minuti, e aveva (fortunatamente) bloccato la porta prima di farlo. Niente di grave, soprattutto perché al suo ritorno si è profusa in scuse con il solo sguardo imbarazzato.</p>
<p>Dopo il pagamento di un <strong>biglietto</strong> onesto (4 euro) in un giorno feriale e invernale può capitare (a me è capitato) di aggirarsi da soli per le stanze del Museo. La serie di dipinti è notevole e nella prima parte della visita, quella ospitata dalle sale non rinnovate, si apprezza anche la scarsa illuminazione. A volte è bene, infatti, ammirare le tele, specialmente gli <strong>olii</strong>, intiepidite dalle luci e non sconvolte dai faretti sparati come in certe mostre che dimenticano l&#8217;autonoma luminosità della pittura. Dipinti del <strong>Crespi</strong>, del Conca, del Tibaldi, <strong>Zuccari</strong>, Guido <strong>Reni</strong>, Filippo <strong>Bellini</strong> escono bene tra un arredo sacro e un paramento, nell&#8217;ombra delle stanze silenziose. Spiccano i possenti affreschi del <strong>Pomarancio</strong> staccati dalla cupola della Basilica,  ma sarebbe bugiardo non dire che, al termine di questa sequela di sale, l&#8217;ultima è quella che colpisce maggiormente. Si tratta della camera da letto destinata ai Pontefici in visita a Loreto e vi si respira, tra doni di diplomatici stranieri e arredi scarni ma potenti, un alito di vita personale di chi segnò la storia, come <strong>Papa Giovanni XXIII</strong>.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Signorelli_cupola.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1483" title="Signorelli_cupola" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/Signorelli_cupola-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Per arrivare al piano superiore si percorrono scale e stanze con opere contemporanee non di particolare interesse, come si tirasse il fiato. Giunti in alto, nella sezione più importante del museo, in un&#8217;architettura avveniristica che un poco stride con quanto si è visto sinora, tra ferro e travi di legno, si trovano le opere di <a href="http://marche.amatori.com/lotto-a-loreto/">Lorenzo Lotto per Loreto</a> e altri dipinti di ottima fattura.</p>
<p>Il maestro veneziano è stato per secoli relegato in un cantuccio della storia dell&#8217;arte perché difficile da catalogare, da inserire nella griglia un po&#8217; facilona che divideva tutto tra fiorentini, veneti e romani, all&#8217;ombra dei maestri di classe superiore (i Michelangelo, Raffaello, Tiziano&#8230;). Finalmente, e grazie al genio critico di <strong>Roberto Longhi</strong> (che scrisse nel 1946: &#8220;artisti come il Lotto, il Caravaggio, il Rembrandt finiscono come dei vinti, quasi al bando della società in cui si trovano ad essere ospiti indesiderati, perché in contrattempo, perché più moderni di essa&#8221;), oggi Lotto è considerato come merita. Questo però, diciamolo, non significa che qui si trovino dei veri capolavori: si tratta più di opere realizzate in <strong>tarda età</strong> dal pittore, da sempre protagonista di una dibattuta vita religiosa, bellissimi dipinti che però non spiccano nella sua lunga produzione. Tutti, tranne la <strong>Presentazione al tempio</strong>, davanti al quale durante la visita è un obbligo soffermarsi con maggiore attenzione e godere del disegno complessivo, della trama narrativa, della mano.</p>
<p>In questa ala del Museo è ospitata anche una bella collezione di arte contemporanea: per gli amanti della scultura si sottolinea l&#8217;opera di <strong>Valeriano</strong> <strong>Trubbiani</strong>, scultore marchigiano tra i più importanti del Novecento italiano, mentre per chi ama le virtù del disegno da non perdere i bozzetti di Cesare Maccari per la cupola dell Basilica.</p>
<p>All&#8217;uscita la piazza semi-vuota è quasi surreale e dalle camminate del piano nobile si ammira la parte alta di una delle Basiliche più importanti al mondo. C&#8217;è quasi da ringraziare la sorte se la giornata è così fredda, il buio così buio, le <strong>Marche</strong> così Marche, così piene di cose belle non (ancora) aggredite dalla folla.</p>
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		<title>La storia è dura</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
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		<description><![CDATA[I Balcani sembrano ormai sdoganati dall&#8217;idea che, a ridosso del conflitto degli anni Novanta, l&#8217;immaginario collettivo si era costruito. I tour operator iniziano a rendersi conto che possono mettere sulle loro copertine il termine Balcani senza per questo ottenere reazioni contrastanti. Questo è ovvio, ed è meraviglioso: i paesi interessati dal conflitto sono cresciuti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>Balcani</strong> sembrano ormai sdoganati dall&#8217;idea che, a ridosso del conflitto degli anni Novanta, l&#8217;immaginario collettivo si era costruito. I <strong>tour operator</strong> iniziano a rendersi conto che possono mettere sulle loro copertine il termine Balcani senza per questo ottenere reazioni contrastanti.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/polizia-etnica1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1475" title="polizia etnica" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/polizia-etnica1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questo è ovvio, ed è meraviglioso: i paesi interessati dal conflitto sono cresciuti e si mostrano al mondo con tutte le loro <strong>meraviglie naturali</strong>, artistiche, culturali, con una voglia fortissima di stare assieme e divertirsi, con quell&#8217;originalità espressiva che è solita essere figlia di periodi terribili e passati.</p>
<p>Ma c&#8217;è modo e modo di liberarsi dai legacci del passato. Il peggiore, è ignorarli. Il migliore guardarli da vicino, saggiarli, capirli. Persino visitare luoghi bellissimi per rintracciare momenti dolorosi della storia. Capire attraverso le ferite inflitte alle città qualcosa in più dell&#8217;uomo che le ha vissute e vive.</p>
<p>Anche questo è il tema di un <a href="http://www.balcanicaucaso.org/aree/Bosnia-Erzegovina/Il-dopoguerra-nelle-memorie-delle-citta-105770">libro</a> che si occupa di luoghi bellissimi come Sarajevo, Mostar, Belgrado in maniera diversa e difficile.</p>
<p>Scoprire i Balcani significa anche questo.</p>
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		<title>Viaggiare Scrivere Comunicare</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo l&#8217;evento romano dell&#8217;11 febbraio, Travel Blogger Elevator, un appuntamento dedicato a quanti in rete scrivono di viaggi. L&#8217;occasione di conoscersi, confrontarsi, ispirarsi, sentire anche semplicemente che aria tira. Noi di VTM &#8211; i veri e gli inventati &#8211; siamo convinti che ancora oggi, nell&#8217;era del multimediale, si possa e talvolta si debba viaggiare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo l&#8217;evento romano dell&#8217;11 febbraio, <a href="http://www.travelbloggerelevator.com/">Travel Blogger Elevator</a>, un appuntamento dedicato a quanti in rete scrivono di viaggi. L&#8217;occasione di conoscersi, confrontarsi, ispirarsi, sentire anche semplicemente che aria tira.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/17701477_travel-blogger-elevator-2012-roma-un-occasione-da-non-perdere-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1469" title="17701477_travel-blogger-elevator-2012-roma-un-occasione-da-non-perdere-6" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2012/01/17701477_travel-blogger-elevator-2012-roma-un-occasione-da-non-perdere-6.jpg" alt="" width="460" height="300" /></a></p>
<p>Noi di VTM &#8211; i veri e gli inventati &#8211; siamo convinti che ancora oggi, nell&#8217;era del multimediale, si possa e talvolta si debba viaggiare per il solo gusto di farlo, magari <strong>senza macchina fotografica</strong>, magari senza iphone, senza tablet. Nello stesso tempo, il racconto del viaggio è in un certo senso una sua prosecuzione, un rifiuto della sosta, il tentativo di estendere ad altri la propria esperienza.</p>
<p>Oggi di viaggi scrivono in molti, chi per lavoro chi per passione. Ci si affida sempre di più alle opinioni e ai racconti dei <strong>bloggers</strong>, ci si appassiona a luoghi che nemmeno immaginavamo: è un viaggio di scoperta collettivo che non sostituisce l&#8217;esperienza ma la dilata nel tempo &#8211; in un prima e un dopo capaci di appassionarci.</p>
<p>Più che un valore aggiunto, un&#8217;aggiunta di emozione. Che è il significato a nostro parere più profondo della rete.</p>
<p>Noi di VTM ci saremo, a Roma.</p>
<p>Ascolteremo storie, che è la cosa che preferiamo fare.</p>
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		<title>Welcome Anthony Bourdain</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 09:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cucina istriana]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Conoscete Anthony Bourdain? E&#8217; un cuoco, ma non uno qualunque. Nel suo programma televisivo, No reservations, visita i luoghi del mondo attraverso le cucine, i locali meno convenzionali, le tradizioni e le innovazioni. assaggia di tutto, e più che giudicare commenta con uno spiccato sense of humor. Di recente, Anthony ha visitato l&#8217;Istria, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/anthony_bourdain_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1466" title="X" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/anthony_bourdain_3.jpg" alt="" width="328" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conoscete <a href="http://www.anthonybourdain.net/">Anthony Bourdain</a>? E&#8217; un cuoco, ma non uno qualunque. Nel suo programma televisivo, <strong>No reservations</strong>, visita i luoghi del mondo attraverso le cucine, i locali meno convenzionali, le tradizioni e le innovazioni. assaggia di tutto, e più che giudicare commenta con uno spiccato sense of humor.</p>
<p>Di recente, Anthony ha visitato l&#8217;<strong>Istria</strong>, per registrare una puntata che andrà in onda presumibilmente nel marz0 2012. Ha così deciso di omaggiare una terra che si sta conquistando uno spazio preciso nel gotha delle cucine mondiali.</p>
<p>La cucina istriana è famosa per alcune materie prime, tra le quali spiccano uno splendido tartufo, già esaltato da un bell&#8217;<a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/story/2010/11/19/ST2010111903628.html?sid=ST2010111903628">articolo</a> del <strong>Washington Post</strong>,  e gli eccellenti vini. Ma oggi essa vanta un vero e proprio movimento di cuochi che nulla hanno da invidiare a molti colleghi di paesi dalla più rinomata tradizione. Si stanno anche diffondendo guide specifiche e <a href="http://www.istria-gourmet.com/it/info/gastronomia_istriana/0-ch-2">siti</a> dedicati.</p>
<p>Quindi, la raccomandazione natalizia di VTM è, amici cari, non perdetevi le specialità istriane, è sufficiente una piccola deviazione per raggiungere ristoranti che vi rimarranno nel cuore. E portatevi a casa un po&#8217; di ricette, in attesa della puntata croata di No Reservations</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lo dicevamo!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 07:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alberiamo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo dicevamo da tempo. E infatti lo abbiamo anche fatto fare agli amici e ai lettori. Ora lo dicono qui &#160; Abbracciare un albero fa bene. Ma certo che fa bene. Date un&#8217;occhiata alla nostra serie di abbracci E con questo, tanti auguri a tutti Lo staff di VTM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dicevamo da tempo. E infatti lo abbiamo anche fatto fare agli amici e ai lettori. Ora lo dicono <a href="http://www.formazioneecrescita.it/abbraccio-un-albero-e-sto-bene-ora-e-provato/">qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Abbracciare un albero fa bene.</strong></p>
<p>Ma certo che fa bene. Date un&#8217;occhiata alla <a href="http://www.viaggiareterraemare.it/category/archivio-eventi/alberiamo/">nostra serie</a> di abbracci <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E con questo, tanti auguri a tutti <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Lo staff di VTM</p>
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		<title>Immagini di noi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 09:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scopri le Marche]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando su questo sito descriviamo qualcosa, usiamo soprattutto le parole. Certe volte parliamo di una passeggiata al porto, altre volte di una scampagnata. Di rado, ma accade, facciamo escursioni con la macchina fotografica. E&#8217; una questione di predisposizione. Ma i luoghi che bazzichiamo e che cerchiamo di riportare all&#8217;attenzione dei lettori possono essere visti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/Dogana-003.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1452" title="Dogana 003" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/Dogana-003-1024x682.jpg" alt="" width="430" height="286" /></a></p>
<p>Quando su questo sito descriviamo qualcosa, usiamo soprattutto <strong>le parole</strong>. Certe volte parliamo di una passeggiata al porto, altre volte di una scampagnata. Di rado, ma accade, facciamo escursioni con la macchina fotografica. E&#8217; una questione di predisposizione.</p>
<p>Ma i luoghi che bazzichiamo e che cerchiamo di riportare all&#8217;attenzione dei lettori possono essere visti in tanti modi. Anche chiudendo gli occhi, e fermandosi ad <strong>ascoltare i rumori</strong> dai quali spesso ci difendiamo, ma qualche volta potremmo avvicinare come si fa con gli animali un po&#8217; paurosi, o repellenti, ma in fondo buoni e bisognosi. Al riguardo, sentite <a href="http://www.archivioitalianopaesaggisonori.it/home.html">qui</a>.</p>
<p>A sua volta l&#8217;<strong>occhio</strong>, lo hanno insegnato in molti parlando di fotografia, non vede mai quello che è veramente e in particolare la fotografia resta un gran mistero, perché essa è un&#8217;<strong>orma</strong>, è qualcosa che nel momento in cui la vedi è già passata. Ma è anche un intervento di chi fotografa sulla realtà.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/Silos-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-1453 alignleft" title="Silos 004" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/Silos-004-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;amico <strong>Danilo Manzotti</strong> è andato tra i luoghi dei quali anche noi parliamo e ci ha fotografato sopra in un certo senso se stesso. Ha trasformato quei luoghi con il solo atto di vederli e ora li ripropone in una mostra. Parlare della sua esposizione di fotografie ci permette anche di parlare di una sede espositiva, le stanze dalle volte a mattoni di <strong>Palazzo Camerata</strong> in via Fanti, ad Ancona, che troppo spesso non si conosce. Lì c&#8217;è quasi sempre una mostra, tenetevi informati.</p>
<p>Delle fotografie di Danilo parla il critico <strong>Marco Tarsetti</strong> e solleva una questione interessante sottolineando il fatto che Danilo utilizza le tecniche di ritocco fotografico per sporcare, in qualche modo rovinare, l&#8217;immagine fotografica. Il contrario di quel che normalmente accade.  Renderla meno certa, meno affidabile, più <strong>misteriosa</strong>. Insomma, restituirle la parola, permetterle di dialogare con noi, che certi ed affidabili non siamo.</p>
<p>L&#8217;<strong>inaugurazione</strong> della mostra, a Palazzo Camerata, è il 17 dicembre alle 17. La mostra dura dal 17 al 28 dicembre.</p>
<p>Diamoci un&#8217;occhiata, così come a <a href="http://www.comune.ancona.it/ankonline/it/news/inevidenza/ancona-citta-da-vivere-novembre.html">questa pagina</a>, che ricorda tutti gli eventi che accadono in città.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/Dogana-001.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1454" title="Dogana 001" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/12/Dogana-001-1024x682.jpg" alt="" width="430" height="286" /></a></p>
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		<title>Chicche jesine</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 08:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scopri le Marche]]></category>
		<category><![CDATA[bar trieste]]></category>
		<category><![CDATA[jesi]]></category>
		<category><![CDATA[trattori della fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[vallesina]]></category>

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		<description><![CDATA[Le ragioni per andare a Jesi sono tante, di giorno e di sera. In effetti più di giorno&#8230; ma vale la pena seguire qualche jesino scafato per scoprire veri tesori nascosti. Ad esempio, siamo arrivati a Jesi verso le sei del pomeriggio, per una cena con amici, e a piedi dal parcheggio della stazione (3 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/11/Jesi_3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1448" title="Jesi_3" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/11/Jesi_3.jpg" alt="" width="444" height="305" /></a></p>
<p>Le ragioni per andare a <strong>Jesi</strong> sono tante, di giorno e di sera. In effetti più di giorno&#8230; ma vale la pena seguire qualche jesino scafato per scoprire veri tesori nascosti. Ad esempio, siamo arrivati a Jesi verso le sei del pomeriggio, per una cena con amici, e a piedi dal parcheggio della stazione (3 minuti) siamo arrivati al <strong>Bar Triest</strong>e. Che cosa sia il Bar Trieste è scritto in maniera esemplare <a href="https://tantoebene.wordpress.com/2011/01/30/occhio-alla-tisana-bar-trieste/">qui</a>, in un articolo perfetto e calibrato, dal quale abbiamo anche scippato la foto sottostante, essendo noi sprovvisti di macchina fotografica, accidenti <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Posso aggiungere, essendo cresciuto in <strong>Vallesina</strong>, che la raccolta di oggetti della cultura contadina affastellati uno sull&#8217;altro è più di un museo amatoriale e testimonia un legame a doppio filo tra la gente di qui e i campi che accerchiano le mura di Jesi. Godersi un calice di vino nella stanza semibuia tra falcetti, vecchie biciclette, attrezzi per <strong>tirare la pasta</strong>, forconi e punteruoli ti trasporta in una specie di tempo mitico e per un attimo, solo un attimo, senti quasi di averli impugnati, tutti quegli attrezzi, in un passato vago, un&#8217;altra vita. Così è il <strong>lavoro della terra</strong>, che ci appartiene a tutti.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/11/bar-trieste.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1449" title="bar-trieste" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/11/bar-trieste.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Dal Bar Trieste si esce un po&#8217; confusi, è comprensibile. Facendosela a piedi, si riprende contatto con la realtà, anche se sempre un po&#8217; falsata dai viottoli storici e dalle <strong>mura cittadine</strong>: si sale si sale sino ad entrare nel centro storico ed affacciarsi in piazza del teatro. Qui tutt&#8217;altro aperitivo di giovani in cappotto. Abbiamo dato un&#8217;occhiata rapida al teatro deviando poi a sinistra e entrando immediatamente alla <strong>Trattoria della Fortuna</strong>, dove ci aspettavano per cena.</p>
<p>Anche in questo caso, qualcuno ha scritto di questa trattoria <a href="http://www.2spaghi.it/ristoranti/marche/an/jesi/trattoria-della-fortuna/">qui</a> e condividiamo l&#8217;opinione. Il ristorante casereccio, gestito da una famiglia che ogni tanto sforna qualche cuginetto da iniziare al mestiere di cameriere, si affaccia su una delle piccole piazze più intriganti di Jesi, <strong>piazza delle Monachette</strong>, che ci fa fare un altro salto nel passato fronteggiando un Albergo Diurno la cui facciata sembra uscita da un film di Pupi Avati.</p>
<p>Ci siamo gustati due ottimi primi fatti in casa &#8211; gnocchi, eccellenti, e tagliatelle al classico ragù &#8211; e una abbondante <strong>crescia</strong> con affettati e verdure, che consiglio di non perdere. Il servizio inesperto faceva quasi tenerezza ed era affiancato da un sorriso sincero e contadino da parte del proprietario al momento del conto più che abbordabile.</p>
<p>Ecco, magari prendere un <strong>amaro</strong> in più, che a Jesi dopo una certa ora non è ci sia tutta questa vita&#8230; anche se la cittadina sta mostrando segni di crescita da questo punto di vista. E poi una passeggiata come la nostra, con calma, molta calma, sapendo che attorno è campi, lavoro, e che la città ha le fondamenta su tutta questa fatica, bisogna rispettare il suo riposo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Luoghi segreti</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni paese e città, regione e nazione &#8211; ogni pianeta probabilmente &#8211; ha luoghi segreti. Sono luoghi della natura, ad esempio i crateri dei vulcani all&#8217;interno dei quali si sviluppano ecosistemi che nemmeno immaginiamo e pascolano animali sconosciuti, o luoghi dell&#8217;uomo, strade abbandonate, parchi circondati dal cemento, antichi archi di chiostri abbandonati. Sono i luoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/11/chiave.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-1444" title="chiave" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/11/chiave.jpeg" alt="" width="407" height="270" /></a></p>
<p>Ogni paese e città, regione e nazione &#8211; ogni pianeta probabilmente &#8211; ha <strong>luoghi segreti</strong>. Sono luoghi della natura, ad esempio i crateri dei vulcani all&#8217;interno dei quali si sviluppano ecosistemi che nemmeno immaginiamo e pascolano animali sconosciuti, o luoghi dell&#8217;uomo, strade abbandonate, parchi circondati dal cemento, antichi archi di chiostri abbandonati.</p>
<p>Sono i luoghi che facevano impazzire <strong>Hugo Pratt</strong>, avventuriero non solo su carta capace di mandare il suo <a href="http://www.lacasadicorto.it/">Corto Maltese</a> negli angoli meno conosciuti del Mare Salato, o, peggio, di Venezia.</p>
<p>Qua e là, sulla <strong>rete</strong>, si trovano questi angoli più o meno conosciuti. A proposito di <a href="http://marche.amatori.com/ancona/">Ancona</a>, il capoluogo delle <strong>Marche</strong>, se ne scrive <a href="http://www.liricigreci.it/blog/?p=835">qui</a>, immortalando un vero angolo di paradiso incastonato nel centro della città dorica.</p>
<p>Stiamo cercando i luoghi segreti delle <strong>città</strong>, delle <strong>campagne</strong>, del mare nelle <strong>Marche</strong>. Instancabili giriamo lungo strade e sentieri, sperando lo facciano anche i nostri lettori che potrebbero aver voglia di parlare dei loro luoghi segreti. Nel qual caso, è sufficiente mandarci una mail a info@viaggiareterraemare.it.</p>
<p>Luoghi da condividere, ma non luoghi 2.0.</p>
<p>&nbsp;</p>
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