Volersi bene

Volersi bene è volere bene alla natura. Che se le vogliamo bene lo sente.

E se le vogliamo bene ci vogliamo più bene anche noi

Grazie a Claudia per queste sue bellissime fotografie

Barone


Alberi e Abbracci

Ricordate la nostra iniziativa di abbracciare gli alberi? Bene, ci arrivano alttre fotografie, e speriamo continueranno a farlo, magari alla rinfusa, così, quando capita. Domani, tra un mese, un anno, a qualcuno che ci legge verrà in mente di abbracciare l’albero che ha davanti. Come a Lana, eccola qui:

Niente male eh?

Grazie Lana, soprattutto da parte dell’albero. Gli alberi ci sentono, quando li abbracciamo ;-)

Barone Rampante


Corto Dorico ad Ancona

Ogni tanto manipoli di ragazzi volenterosi mettono in piedi qualcosa che negli anni cresce. Da un’idea nasce una manifestazione, da una manifestazione nasce la seconda e si continua a migliorare – o comunque si continua a crescere che, come per gli uomini, non è sempre migliorare ma significa esser vivi.

Questo per dire che ormai Corto Dorico, cui sto facendo una smaccata pubblicità in questo spazio in cui dovrei parlare di viaggi, è un must nelle Marche e non solo: un festival con tanto di autorevole giuria (capeggiata quest’anno da Giuseppe Piccioni), trasferito per la prima volta nella grande sala del Teatro delle Muse, cui partecipano opere di spessore assoluto. Qui potete vedere l’intero programma. E potete anche ammirare il manifesto dell’iniziativa che, lasciatemelo dire, è un capolavoro di Umberto Grati:

Magari ne potete approfittare, vista la location, per farvi un giro nel centro di Anconaqui potete raccogliere qualche suggerimento per la visita: non vi faccio mancare niente, dite la verità.

Mi direte: ma perché i cortometraggi? Vi risponderò: ma perché Twitter?

Non sono forse i cortometraggi la misura istintivamente adatta ai nostri tempi? Non è, forse, un cortometraggio, nello stesso tempo uno stimolante limite artistico e un riflesso della voracità dei nostri tempi aggressivi?

I ragazzi di cui parlo lo hanno capito prima degli altri e ormai 6  anni fa diedero vita alla prima edizione, che oggi si replica per la settima volta con tanti autorevoli ospiti e workshops e idee

Come direbbe un saggio, Si apre il dibattito…

Barone Rampante


Il Forno della Sibilla

Non lo nascondo. No. Questa è la gita domenicale che mi interessa di più. Mi intriga. Mi fa venire proprio voglia. Allora, vado per ordine: la gita è questa:

21 NOVEMBRE – I SIBILLINI E IL FORNO DI MICHELE
Partenza alle 10:00 da Ancona, ritorno alle 17:00
La Gita
Un’escursione nel cuore del Parco Nazionale dei Sibillini, premiato dal WWF e ricco di eccellenze: a Sarnano, uno tra i suoi centri più famosi e presso l’Azienda Agricola Michele, per scoprire i segreti del forno di Collina e la produzione di un pane Antico magico come l’Appenino da cui nasce.
Il Parco dei Sibillini abbraccia 4 province e 18 comuni, 8 massicci, di cui 7 sopra i 2000 metri e quattro fiumi. È famoso per la sua ricca flora e per una fauna popolosa e varia, ma anche per le innumerevoli eccellenze enogastronomiche e per le leggende che lo circondano sin dai tempi dei romani.

E fin qui va bene. Io adoro i Sibillini. Ho un debole per le passeggiate sulle creste ma anche nel sottobosco e per questa maniera un po’ ruvida di proporre l’ospitalità. Mi piace che vi siano tutte queste leggende attorno ai monti, al lago di Pilato, alla grotta della Sibilla. E’ un luogo magico.

Ma la gita mi intriga perché voglio proprio scoprire questo famoso pane proveniente dal forno di Collina, dell’azienda di Michele. Perché non andate a vedere il suo sito? Non vi incuriosisce?

A me, sì.

Ora me lo studio bene

E poi, beh, poi aspettatevi qualche storiella sui sibillini… così, per entrare nell’atmosfera leggendaria…

So long

Barone


Terre da scoprire: Albania

Finalmente un po’ di giustizia. L’Albania era già abbastanza sfigata nell’immaginario collettivo: gli scafisti, il regime, la povertà. Un disastro. Uno dei luogh più belli del mediterraneo declassato, fatto spauracchio, caricato di insuperabili fardelli relativi al suo passato.

Gli albanesi, allora, vittime dei pregiudizi più bigotti. Va da sé.

Ma poi. Poi la Lonely Planet elegge proprio l’Albania destinazione top 2011.

E fa bene. L’articolo che ne spiega i motivi si trova qui. Io posso dire che sono contento: ho tanti amici albanesi, vorrei che il loro Paese venisse trattato da pari a pari. Anzi anche di più: il loro Paese è splendido. Dalle case bianche di Berat alle spiaggette di Sarande, fino ai castelli e alle rovine antiche. A tratti è incontaminato. A tratti folkloristico. Sempre frutto di una miscela di culture affascinanti.

W la Lonely Planet. Grazie all’Albania.

Barone


 

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