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La gita

Una volta la gita fuori porta aveva qualcosa di magico: vengono in mente spezzoni delle commedie italiane, ma anche alcuni di quei film con divi americani girati dalle nostre parti. Non c’erano i voli low cost, non c’erano le mete esotiche, la programmazione metodica della vacanza. I confini erano più stretti.

Certo, ora è un altro viaggiare. Per fortuna. Possiamo conoscere, se siamo fortunati, mondi intensamente diversi dal nostro, allargare le nostre menti, acquistare nuove prospettive.

Ma, spesso, ci perdiamo proprio il gusto di uscire dalle mura della nostra città per una sola giornata, e scoprire qualcosa che non sapevamo fosse così bello, e così vicino. Di solito, chi abita nelle grandi città è, non a caso, l’ultimo a visitare il museo più importante, la pinacoteca, l’edificio affascinante.

In alcuni territori, ciò è ancora più evidente: le ricchezze sono tante e sparse che si finisce per saltarle a pié pari, magari raggiungendo luoghi esotici e lontani. Qui nelle Marche, ad esempio, conosco tanta gente che saprebbe dirmi come raggiungere il centro di Katmandu o quale autobus prendere per andare da una parte all’altra di Malindi. per carità, viaggiare e andare lontano è una bellissima cosa: chi può lo faccia sempre. Ma anche viaggiare per un pugno di ore e passare del tempo a pochi chilometri da casa, perché non è la distanza a fare il viaggio, ma il contrario.


Valdicastro rules

Considerando che si parte domenica 7 assieme agli amici di Marche di Gusto, tanto vale raccogliere qualche informazione sul territorio che si va a visitare.Due paroline sull’abbazia, così, giusto per avere presente quel che si vedrà :-)

Prima di mangiare e bere, va fatta una visita all’abbazia fondata da San Romualdo, che l’azienda agricola Valdicastro ha riportato in auge. La storia dell’abbazia è articolata, così come quella del Santo. Romualdo, ravennate di nobili origini, si fa monaco sin da giovane e predilige la vita solitaria, tanto da rinunciare agli incarichi nella città natale, presso Sant’Apollinare in Classe (mica una chiesa qualsiasi): preferisce girare nei territori impervi dell’appennino, predicare l’eremitaggio, fondare eremi che diverranno caposaldi della fede in questa zona.

San Romualdo

In effetti, in Valdicastro arriva e fonda il monastero e l’eremo, animando una congregazione che avrebbe dovuto dedicarsi principalmente all’eremitaggio e che affida all’abate Gregorio prima di andarsene e proseguire i propri viaggi in centritalia.

Quando torna, nel 1011, la congregazione si dimostra fallimentare: l’abate Gregorio, che avrebbe dovuto recarsi al monastero solo durante le festività, non lo lascia mai e dimentica l’insegnamento dell’eremita. I monaci non vedono persino il santo di buon occhio, così Romualdo si allontana e fonda altri eremi, tra cui quello famoso di Camaldoli (1012). Ciononostante, San Romualdo degli Onesti torna in Valdicastro per passare gli ultimi anni della propria vita in solitudine: il suo corpo riposerà per 400 anni nel sarcofago romano che ancora compone l’altare dell’Abbazia.

L’Abbazia oggi conserva poco della struttura originaria e romanica: la cripta con le tre volte a botte e due capitelli che si trovano nel chiostro.

La crescita dell’Abbazia, dovuta anche al culto del Santo (il corpo di San Romualdo rimase qui per 400 anni) spinse nel 1262 i monaci a una potente ristrutturazione, cui ne seguirono ulteriori. Oggi quindi l’edificio è in stile gotico con tre campate e tre absidi. Gli affreschi delle pareti sono del XV secolo e raffigurano San Cristoforo, san Giovanni Battista e San Romualdo; l’altare è composto dal citato sarcofago romano del III secolo d.C.: è qui che riposava il corpo del Santo.

Ma se questa è una sintetica descrizione dell’abbazia, è tutt’attorno che dovete volgere lo sguardo: ai boschi che la circondano, ricchi di alberi magnifici e persino di castagni… una natura protetta che riflette ancora la volontà dei monaci di curare il bosco. Sulla flora che vi circonderà e sulle prelibatezze dell’azienda agricola due righe al prossimo post…

Come vedete… una gita da non perdere…

info@incoming.amatori.com

So long

Barone Rampante


Buona Domenica!

Questa è una bella novità. Amatori Tour Operator e Marche di Gusto si sono messi insieme per organizzare le gite fuoriporta. Come quelle di una volta, o quasi: non c’è la vecchia 500, c’è un confortevole pullman o pulmino; e non c’è il pranzo al sacco: c’è la degustazione.

Sono 3 date, per ora: la prima è il 7 novembre. Si parte da Ancona per la Valdicastro e si visita l’Abbazia di San Salvatore fondata da San Romualdo, poi si pranza a salumi e vino grazie all’azienda Valdicastro e si prosegue fino alla Fazi Battaglia, la storica casa vinicola della Vallesina. Qui, manco a dirlo, si degusta vino e se ne apprendono le caratteristiche grazie alle spiegazioni del sommelier.

La seconda è domenica 21 novembre. In questo caso, si arriva da Ancona fino ai Sibillini e qui si pranza all’Azienda Agricola Michele, che è un posto straordinario in mezzo a monti favolosi e produce il pane antico con il forno di collina, di cui si imparerà il funzionamento. Insomma, una cosa piuttosto indescrivibile. Ma ci proveremo, a descriverla. Perché, anche questa è una novità, sarà proprio viaggiareterraemare a raccontare i luoghi delle gite, descriverne le caratteristiche e, dopo l’escursione, raccontare come è andata.

La terza gita domenicale, domenica 8 dicembre,  porta a Cartoceto e Candelara. A Cartoceto, patria di un olio dop famoso in tutto il mondo, si degusterà il Bianchello di Lucarelli e si pranzerà, prima di visitare i mercatini di Candelara. Qui, forse lo sapete, il paese viene illuminato da centinaia e centinaia di candele in occasione dei mercatini artigianali.

Viaggiareterraemare impegna 3 reporter per questi eventi: il Barone Rampante vi racconterà i luoghi che si visiteranno a modo suo; Kyria e il nuovo arrivato Patrizio di MarchediGusto racconteranno le gite cui parteciperanno.

Potremo così scoprire terre, sapori, gusti, sensazioni e curiosità tutte in una volta: seguite questa nuova avventura di Viaggiareterraemare online e offline: ne vedremo delle belle :-)

Ogni gita costa 50 euro a testa: trasporto, guida, benzina, pranzo, degustazioni: tutto compreso.

Per saperne di più o prenotarvi:

Amatori TO – info@incoming.amatori.com – 07156216 – via Loggia 20 Ancona

So Long, Barone Rampante


Dritta Estiva #2: Fotografia

Se Kyria vi parla dell’arte di Ericailcane ad Ancona, io provo a dare un’altra dritta. Come sapete, qui non si compra e non si vende proprio niente. Si tratta di consigliare qualcosa di diverso per l’estate appena iniziata, da questa o dall’altra parte dell’Adriatico. Ecco allora la mia prima dritta.

C’è un fotografo, Robert Marnika. È croato e vive a Bologna, dove ha il suo studio. È bravo; è proprio bravo: non sono un esperto, né un critico ma le sue foto mi piacciono.

Otto anni fa, Robert ha avuto una bella idea: organizzare un corso fotografico sull’isola di Sestrunj, nell’arcipelago di Zadar. L’isola, dalla particolare forma allungata è un luogo particolare: a mezz’ora di traghetto da Zadar, non interessa il grande turismo stagionale ed è la meta prediletta da molti croati che, negli anni, sono andati a vivere all’estero.

Tra questi, anche Robert.

La sua fotografia incontra, lui giovanissimo, la guerra della ex Jugoslavia: le sue immagini iniziano a girare il mondo.

Nel 1993 si trasferisce in Italia e, da allora, la sua carriera non conosce soste. Si occupa di mostre altrui ed espone in importanti contesti personali e collettivi. Intanto, porta avanti la sua idea: il workshop sull’isola croata, una maniera diversa di far fotografia, conoscersi, migliorare ed esplorare.

Non so voi. A me pare un’idea bellissima.

Perciò, la mia prima dritta dell’estate è questa: il workshop di Robert a Sestrunj: date un’occhiata qui per capire meglio di che parlo.

So long, Barone


A Zonzo

Sono un personaggio e scrivo quello che mi pare. Gli autori non possono scrivere quello che gli pare. Devono trattare, scendere a compromessi. Io no.

Siamo in 4 ad essere inventati, qui. Questo ci permette di parlare dei territori di Marche e Balcani con la massima libertà e da diversi punti di vista. Lo scorso anno ci hanno fatto fare un viaggio.

Quest’anno accompagniamo un po’ di amici ad abbracciare gli alberi, ma non solo (poiché siamo inventati, possiamo tranquillamente fare diverse cose assieme senza andare in confusione, questo è un vantaggio anzichenò).

Ora che sembra (sembra…) arrivata la bella stagione, parliamo anche un po’ delle Marche, e dei Balcani. Andiamo in giro, ascoltiamo, chiacchieriamo, assaggiamo. Direte che essendo inventati avremmo potuto farlo anche con la pioggia. Vi sbagliate: anche noi personaggi ci bagniamo. E un’altra cosa: noi non diciamo mai bugie :-)

Se vi va di darci una mano e raccontare anche voi qualche luogo caro, siete i benvenuti: potete scriverci, mandarci foto, video, canzoni, quel che volete, via. Altrimenti, non importa: noi inventati descriveremo la realtà. Voi reali ci immaginerete là.

Barone


 

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