Lo ScopriMarche #1

Tutti i mercoledì, un suggerimento del Doctor Timo e di sua figlia Martina a spasso per le Marche

MAM

Il Museo delle Arti Monastiche di Serra de’Conti è una vera chicca e si trova in un borgo delle Marche molto molto suggestivo. A Serra de’Conti fanno un mucchio di cose belle, ma il Museo resta il loro fiore all’occhiello.

Belle voci registrate di attrici accompagnano me, la piccola Martina e gli altri visitatori attraverso le stanze, riuscendo a comunicarci le sensazioni emotive della clausura. E’ questo la cosa speciale del museo: non una serie di oggetti, ma una serie di emozioni.

O, meglio, gli oggetti ci sono eccome,tessuti, spezie, ceramiche, telai. Immersi in un’atmosfera quasi irreale: il Museo vuole portarci in clausura, farci sentire il silenzio, capire il raccoglimento.

Io e Martina ce ne siamo usciti frastornati da tanta intensità.

Martina si è messa le mani sulle orecchie. Persino il traffico sparuto di Serra de’Conti le pareva rumoroso.

Il MAM è in via Armellini 2/b a Serra de’Conti
tel. 0731/871739 – 0731/871711
info@museoartimonastiche.it
Chiusura:
lunedì

“Mi è piaciuta la grata, papà, mi sembrava di starci dietro e non ero più io”

Alla prossima chicca

Dr. Timo



Cibo Marchigiano: La Cicerchia

-    Papà, cos’è la cicerchia?
–    Come?
–    La cicerchia. Cos’è? Un dolce?
Mia figlia sta giocando a Nintendo. Un suo compagno di classe (che le piace) andrà alla festa della cicerchia e così non vuole fare figuracce.
Mi batto una mano sulla fronte. Dio mio Dio mio, dove andremo a finire. Andremo?


–    La cicerchia, figliuola cara, è un legume. E’ molto diffuso in Asia ed Africa, ma meno in Europa
–    Perché
–    Perché l’Europa è più ricca. E sai come veniva chiamata la cicerchia?
–    Come?
Ottengo che spenga il diabolico aggeggio elettronico con cui gioca da due ore.
–    Veniva chiamata coltura di assicurazione. Perché la cicerchia è tosta e cresce comunque, anche quando gli altri raccolti vanno a male, quando è periodo di carestia, quando le famiglie se la passavano maluccio. C’era la cicerchia. L’assicurazione di un cibo per l’inverno.

Mia figlia mi fissa tra l’affascinato e l’incredulo. Non è facile far capire a questi bambini, per quanto siano intelligenti, cosa significhi affidarsi a un cibo di riserva, a un’assicurazione per non patir la fame. Per fortuna, non è facile spiegarlo.


Le Marche erano terre povere. E la cicerchia, seminata negli spazi tra i solchi del granturco, era una necessità. Con l’arrivo delle fabbriche, con il boom economico, con la crescita, la cicerchia, meno duttile dei ceci, poco delicata, dalla buccia dura, piano piano è scomparsa. Ma il suo sapore, la sua energia, il caldo inverno che emana dal piatto fumante sono ancora oggi emozioni uniche.
–    Papà, ci andiamo anche noi alla festa della cicerchia?
–    Certo cara
Io so che vuole andarci perché le piace il suo compagno di classe. Ma chissà, magari anche un piatto di cicerchia di Serra de’ Conti… Bisogna arrangiarsi come si può, coltivare tra un solco e l’altro della semina dei nostri figli

Doctor Timo


Palma

Portonovo è un luogo speciale, una baia attorno alla quale il monte conero si tuffa lasciando fuori solo grandi spalle coperte di vegetazione. Ci sono sassi bianchi lisci e tondi, e stabilimenti balneari non esagerati, stretti tra gli addominali del monte e il mare.

Ci sono anche molti luoghi segreti, che conoscono in pochi o cui pochi fanno caso: luoghi a volte lussuosi, a volte estremamente rudi, semplici, difficili da raggiungere. Angolini di verde, radure, una scogliera speciale, un relitto, una torre, un castello. Detto così, un mondo di favola…

E non potevano mancare le palme, in questo mondo. Come quella che la nostra amica Alessia e la sua deliziosa figlioletta Tea abbracciano nella foto che ci hanno mandato:

Grazie, amiche :D


L’intrusa

Mio padre dorme sulla poltrona che ha messo in cucina. Siamo tornati dalla cena e si è addormentato. Mia madre gli ha detto “non dovevi bere tutto quel vino”; mio padre ha sbuffato e ha detto “mi ci vuole solo un grappino“, ma si è addormentato prima con il capo inclinato. Lo capisco: portarci in giro tutto questo tempo non deve essere stato facile. Io lo riconosco che non siamo semplici da gestire, noi donne di famiglia!

Allora ho scritto la sua password (è un pezzo che l’ho copiata) e ho deciso di scriverne uno io di post.

Sono contenta di essere a casa, e anche di essere tornata a scuola, mi mancavano i miei amici. Però questo viaggio è stato bello, forse un po’ troppo lungo ma siamo stati bene. A me sarebbe piaciuto andare in America, e non in giro a 10 o 50 km da casa… ma non si può avere tutto.

Io pensavo che papà avrebbe parlato dei ristoranti, dei bar, delle cantine una ad una. Invece anche ieri alla cena tutti hanno ammesso di aver scritto cose un po’ vaghe, perché sembrava più importante far capire le sensazioni. Io però ho chiesto

“ma uno magari vuole leggere anche un consiglio su dove mangiare”

2spaghi

e Paolo, quello di Amatori che ci ha invitato e che sedeva a capotavola, mi ha indicato con il dito e ha detto:

“ecco il punto. si potrebbe trovare una via di mezzo?”

Allora tutti giù a parlare finché sono arrivate le tagliatelle, e tutti sono stati zitti, impegnati a riempirsi la bocca di funghi e pasta all’uovo. Tipico, ho pensato.

Sono stata contenta soprattutto di incontrae Kyria. Mi piacerebbe una amica come lei, anche se certe volte si incanta e sembra che sia su un altro pianeta, però è simpatica e fa ridere, fa battute come fosse cattiva ma alla fine non lo è. Papà mi ha spiegato che è “sarcastica”, ma mamma ha detto che no, è “ironica”.A me piace comunque.E poi ascolta roba tosta, mi ha prestato l’ipod e a momenti mi scoppiavano le orecchie.

Il tizio che si fa chiamare Barone Rampante è stato zitto a lungo e ha mangiato una quantità industriale di grissini, poi ha detto che secondo lui

“il bello di viaggiareterraemare potrebbe essere proprio questo: parla di sensazioni e luoghi, senza diventare una guida di ristoranti o una vetrina per determinati prodotti. Altrimenti rischia di finire per essere una collezione di Banner. Insomma, se a pagarlo c’è un Tour Operator… prima o poi può succedere… ”

La discussione si è accesa, almeno fino all’arrivo del secondo, che ha di nuovo zittito tutti. Però sono stati molto, molto carini: in mio onore, hanno scelto di ordinare secondi solo di verdure e sono arrivate teglie piene di melanzane, zucchine, pomodori etc. e grandi piatti di insalata con rucola e pinoli.

“Devi assaggiare questa” mi ha detto Paolo, e mi ha passato un piatto di spinaci crudi conditi con mandorle tostate e soia.

“Non è proprio un piatto marchigiano” ha commentato papà.

A me è piaciuto. Edy me ne ha preso una forchettata e anche a lei è piaciuto. Edy è molto più simpatica di quello che credessi, non ha la puzza sotto il naso. Leggendo quello che scriveva, e vedendo le canzoni che postava, mi sembrava un snob. Ma non è così.Però quello che scriveva un po’ mi annoiava… è un po’ sdolcinata no?

Durante il secondo ognuno ha parlato per qualche minuto del suo viaggio. Giusto così, per condividere qualche impressione. Quindi:

il BARONE RAMPANTE ha detto che ci ha messo un po’ a prenderci la mano e a viaggiare e scrivere, cercare i video e le foto, aggiungere post… e che in questo modo il tempo gli è volato anche troppo. Poi ha detto

“in tutta sincerità, non credevo che i parchi croati fossero così belli”

EDY ha detto che

“non è che i croati mi abbiano colpito per la gentilezza, però forse è una questione soprattutto di orgoglio, vista la ricchezza delle loro città e la storia da cui provengono. Si, mi è piaciuto molto girare in questo modo, ma devo dire che avevo un buon compagno. Da sola avrei avuto qualche problema a gestire il computer, le foto etc. etc”

bol

C’era anche il suo amico Mirko, ma non ha detto niente. Ha spiegato che lui non c’entrava niente e che i commenti bisognava chiederli ai protagonisti. Non c’è stato verso. E’ un tizio tutto riccio che pensa molto, si vede, e mi è piaciuto perché non ha mai cercato di essere gentile con nessuno, nemmeno con noi ragazze.

Oh, poi è toccato a KYRIA. Kyria è proprio tosta. Sì. Ha detto che vorrebbe continuare con le interviste, che secondo lei

“è la maniera giusta per capire un territorio”

Paolo le ha detto che sarebbe potuta essere una idea. E’ stato un po’ vago, credo debba parlarne con altre persone, non è che a questa cena abbia concluso chissà cosa.

Poi Kyria ha detto che è stato molto bello

“incontrare questa famiglia di matti e pranzare con loro verso la fine del viaggio. Mi ha dato una strana sensazione di compagnia. Insomma, prima non ci conoscevamo per niente, e non direi che ci piace la stessa musica o frequentiamo gli stessi bar, però è stato così… natura… pranzare assieme e chiacchierare”

Allora è intervenuto PAPA‘. Ha detto:

“è proprio questo uno dei sensi del viaggiare. Legarsi in maniera diversa dalla quotidiana, come ci fosse un segreto, una complicità”

E io ho pensato che anche papà quando vuole non è male.


Come dite?

La Dirigente Scolastica mi ha letteralmente messo dietro la lavagna e in ginocchio sui ceci per aver tenuto le mie figlie lontane da scuola tanto tempo. Questo era stamattina.

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Domenica mattina mia figlia Martina ha approfittato di una mia temporanea assenza per regalare il ciauscolo legalmente acquistato a Castelluccio a Rebecconi Giorgio, nostro vicino di casa nonché Notaio in pensione.

Domenica pomeriggio sul blocchetto che teniamo accanto al telefono c’era il numero di Morgan. Morgan non è il cantante-attore (fffiiuuu), ma il tatuatore di Martina… quindi, non so se essere contento o disperato…

Poche ore fa sua sorella mi ha chiesto quando saremmo nuovamente andati a pranzo in quel bel posto con quella simpatica ragazza “coi capelli bianchi”.

– Non sono bianchi – l’ha corretta Martina – sono platinati – e lei si chiama Kyria

E le brillavano gli occhi.

Sabato sera? Sabato sera mia moglie ha fatto il minestrone con le fave. Io mi sono detto: “beh, il ciauscolo lo mangerò domani”….

… dicevate?

Come è andato il ritorno a casa? Mah, vi dirò, bene, sì, proprio BENE, molto RILASSANTE…Home Sweet Home…

Quando si riparte??

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