Il Gelso Magico 2#

Ciao a tutti. C’era anche la mia amica Clara ad abbracciare il gelso dai frutti rossi. E dice che si tratta davvero di un gelso magico. Dice che lo può documentare, che ha visto accadere cose strane attorno a quel gelso… E siccome è una valente videomaker, ci ha messo anche una colonna sonora adeguata…

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Darsi da Fare

Allora, eccoci qui. Mi hanno invitato ad aggiornare i miei giretti per le Marche. In effetti ho parlato con molta gente. Sì. Ma non ho girato molto. Però devo aggiornare questo spazio, finché ci sono, su un po’ di cose: avevo parlato delle Marche come di una regione non solo da visitare, ma da conoscere anche nelle persone. E per iniziare avevo citato un po’ di gente, promettendo nuove interviste. Le interviste arriveranno, intanto, dei ragazzi già sentiti, il postodellefragole ha realizzato un nuovo, bellissimo video per gli Offlaga Disco Pax. Il protagonista del video, quel ragazzo decisamente sciolto che vedete, si chiama Lizard :-D

Lode anche, in attesa di poterla intervistare, alla anconetana Lucia Mascino, una grande attrice, sul serio, ve lo dico io: Lucia è nelle sale con un film molto discusso, ne avrete sentito parlare…

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Oh… non è che vogliamo fare i provinciali e vantarci di tutto quel che viene fatto nelle Marche: solo che, per quel che mi riguarda, sono convinta che la linfa di una regione si debba riconoscere anche in queste cose. E poi, chiedersi perché magari, come abbiamo fatto qui

A questo proposito, faccio ancora un po’ di adulazione… Qualche tempo fa ho intervistato su questo blog Michele Monina : è stata una bella passeggiata e una gran chiacchierata. Ora, Michele è uscito nelle librerie con un mucchio di libri… non voglio fare pubblicità ma, diciamolo, se i libri fossero usciti al momento dell’intervista eccome se ne avrei parlato, quindi credo di poterlo fare ora.

Uno dei suoi libri è su Vasco Rossi

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Ehm, probabilmente lo avrei letto caro Michele, ma per ora, lo ammetto, devo aspettare che mi passi l’isteria per aver sentito una mattina in un bar la versione di Creep dei Radiohead storpiata in quel modo… uhmmm, spero non me ne vorrai… passerà. Onore a Vasco, naturalmente, anche se non è proprio nelle mie corde.

Però, siccome ti conosco come critico musicale, non ho dubbi sulla riuscita del libro.

Invece, quello che mi intriga di più è questo:

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Di cui qui si parla davvero bene. Ma non è finita, il buon marchigiano Michele, confermando suo malgrado la nomea della gente di questa terra, stakanovista e iperattiva, cocciuta e avvezza alla fatica, oltre che occuparsi dei suoi pargoli è riuscito a concludere anche una fatica su un quasi conterraneo

valentinoInsomma, posso tranquillamente concludere che:

1) la gente di qui non sta con le mani in mano;

2) ho iniziato intervistando le persone giuste :-D

3) vivo in una terra fertile, alla fine…

Il buon Michele mi ha promesso aggiornamenti sulle sue attività. Non capisco bene come troverà il tempo anche di aggiornarmi, ma casomai accadesse, questo blog lo saprà…

Ora, altri incontri mi aspettano, e non tarderanno ad apparire.

Intanto, per quanto non disdegni, qualche volta, le cover, mi godo l’originale, ihihihihi:

E appena posso, un altro giro per le Marche :-)

Kyria


Replay i 5 sensi

Mi piace pensare alla vacanza attraverso i sensi, certo che rispondo. Ma non è facile… Bene. Da dove si comincia? Dal più agevole: la Vista. (p.s.: avete fatto caso che se scrivete “vista” su google immagini per tre pagine appaiono solo foto di Windows Vista e nemmeno un’immagine che abbia a che fare con il verbo “vedere”?)

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Al mattino, mi sveglio sempre molto presto: per fortuna dopo mi riaddormento :-) Da quando sono tornata, volto lo sguardo alla finestra della camera e attraverso il vetro mi torna l’immagine del mare invernale, degli stabilimenti dismessi, delle sedie in plastica al riparo dietro le cabine, del cane peloso e beige che precede il padrone sessantenne sulla sabbia… fotogrammi con i quali mi addormento poi serenamente

Ascoltato? Beh, mi spiace, ma qui non posso parlare molto: ecco la cosa più bella che ho ascoltato durante questo viaggio, mentre guidavo in mezzo alla campagna, e fuori c’era il sole, e il finestrino era abbassato, e questa canzone ci stava proprio ma proprio bene

E poi? C’è il gusto. E’ strano, ne ho assaggiate di cose buone in questo viaggio, lo sanno tutti che da queste parti si mangia bene. Ma il gusto che mi rimane dopo un viaggio è sempre lo stesso: sarò una bambina, sarò un’insensibile, una che non capisce niente di cibo e buona tavola, ma quello che mi sento sulle labbra tutte le mattine per un po’ dopo il ritorno è

il gusto di quelle marmellate chimiche degli alberghi, che mangi durante colazioni che così abbondanti non le fai mai, solo in vacanza!!!colazione

Ma cos’è rimasto: il tatto, e l’olfatto…

Sensi che richiedono maggiore attenzione, e concentrazione. Che non credo di essere capace di descrivere… ci proverò, ma non ora.

ciao ciao

Kyria


Giro Giro in Tondo

Sono andata di corsa a riprendere il mio bashj. Elena, la mia amica, lo ha tenuto e coccolato, e si è anche occupata di dar da mangiare ai miei pesciolini. Quindi la invito a cena. Ancora non capisco perché non ho potuto portarlo con me. Forse per gli alberghi, boh. Se mi chiedono di fare un altro viaggio, senza di lui non parto.

BASHJ

Paolo, il tizio che modera il blog, mi ha chiamato sabato, mentre riflettevo sulla scelta da prendere: Swayzak o Nando Luconi o Sam Paglia?

Le solite domande su come stavo, poi mi ha detto che dovremmo parlare delle interviste. Certo, ho detto io, parliamone. Ho un mucchio di gente in testa e questa settimana ne incontrerò parecchia. Però ho chiesto un weekend di tregua. Non è che mi sia spaccata la schiena per loro, d’accordo, però sono sempre stata in giro e anche per una come me la casa ha la sua importanza. Voglio dire: arriva l’autunno, ci si prepara una tisana, si prende una copertina e ci si piazza sul divano a vedere un film la domenica pomeriggio… o no?

Soprattutto se il sabato si è andati a letto alle 6… :-D

Ci sono tante cose che vorrei e dovrei dire su questo strano viaggetto che ho fatto attorno a casa. In effetti, sono sempre rimasta qui, però ero come una turista, questa è la cosa strana. Quindi faccio un po’ di fatica a tirare le fila: le considerazioni sui luoghi che ho visto si accavallano con la vita di tutti i giorni. Non è semplice. Se uno va in Egitto, o in Inghilterra, o in qualunque posto più lontano di Filottrano, allora non è difficile.

Ma se uno fa un viaggio entro un raggio di una manciata di km… mah, è strano forte. Anche se, in un certo senso, vede molto di più. E si stupisce di non aver già visto certe cose in precedenza, dato che viveva qui.

Mah!

Che devo dire? Che qui attorno fosse pieno di posti belli lo sapevo. Anche se credo che i miei colleghi di sito abbiano avuto più fortuna nella scelta delle destinazioni. Niente da togliere alle mie eh, ma uno si è fatto un mucchio di parchi, l’altro un centinaio di ristoranti e cantine, e Edy è stata sempre di là dal mare… la prossima volta dovrò trattare meglio, si si.

Ho scoperto però tante cose di questa terra. Sia sui luoghi che sulla gente. Viaggiare da soli ti permette anche di capire meglio le persone: devi interfacciarti per forza, prima o poi, no?

E poi ho avuto modo di parlare con persone in qualche modo speciali: ho pubblicato per ora solo due delle mie interviste, ma sono riuscita a farne anche altre e credo che appariranno qui piuttosto presto. L’ho detto spesso in questi giorni: visitare un luogo significa visitarne anche gli abitanti, farli parlare, capirne il rapporto con la propria città, o paese, o casa.

Dalle interviste che ho fatto ho capito anzitutto che in questa zona è pieno di gente in gamba, e che tutta questa gente in gamba fa un po’ fatica ad incontrarsi e a far le cose assieme. Questo mi ricorda Aldo, un pescatore di sessanta anni che ho conosciuto mentre facevo foto al porto di Ancona:

– qui la gente è come scogli, e gli scogli come gente. Tutti vicini, ognuno per sé.

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Allora certo non deve essere facile nemmeno parlare della regione, o della provincia, come una zona molto “turistica”: pare ci sia poca vocazione insomma. Ho incontrato solo gente gentile, o quasi, in questi giorni, ma è una gentilezza tutta domestica, forse non abbastanza ruffiana per accattivarsi molti turisti. Al nord è diverso: siamo quasi in romagna e si sente. Ma qui nel mezzo, c’è questa accoglienza un po’ imbarazzata…

Però ad alcuni piacerà proprio questo, non credete? Ad esempio, a me non piacciono poi tanto tutti quei paeselli che sono diventati come presepi in tutta Italia, e la gente che cerca di attirarti in tutti i modi dentro i ristoranti, e le lavagnette con scritto menù turistico etc. etc.

A me piace così: che vai in vacanza e sei in un mondo diverso, con la gente che in quel mondo vive, e ha il suo daffare quindi, e sa cose che tu non sai ma non vede cose che tu, venendo da fuori, vedi…

Prossimamente, cercherò di fare un elenco di queste cose…

Ciao

Kyria


In Famiglia

Quindi le cose stanno così: vengo per una domenica riflessiva e solitaria e per un pranzo a base di rosso piceno, il mio vino marchigiano preferito. Pregusto una sdraiata sul prato ed una passeggiata e mi ritrovo con la famiglia tipo a pranzo. papà, mamma, figlia adolescente e figlioletta. Manca solo Bart Simpson.

La ragazzina mi blinda subito chiedendomi del tatuaggio, mi fa vedere il suo sotto gli occhi preoccupati del padre e si informa sulle varie tecniche di decorazione del corpo che conosco: mi chiede del piercing, delle orecchie e, di nascosto dal padre, della tinta per capelli. Si prospetta una giornata interessante! Il Doctor Timo mi è simpatico, devo dire, e soprattutto mi è simpatica la moglie. Ha un portamento di grande eleganza, a prescindere dagli abiti che porta. Tipo Grace Kelly, per capirci, che potevi anche metterle addosso un sacco della spazzatura e sempre regina sarebbe rimasta :-)

Insomma, la ragazzina mi chiede un sacco di informazioni e il padre la rimbecca, ma si vede che tra loro è come un gioco: si vede che lui è contento di avere una figlia intraprendente, e lei lo stuzzica per essere ripresa…

Il ristorante è rustico al punto giusto, quella via di mezzo tra radical chic e campagnolo che devo dire non mi entusiasma. Ma compensano le donne che servono, che devono essere madre e figlia e sono davvero veraci e simpatiche. E anche pazienti, direi. I quadri alle pareti sono così e così, le composizioni di fiori secche sono molto belle. Il problema è che, essendo pieno, le voci rimbombano e si fa fatica a sentire il vicino. Ma tutti questi difetti scompaiono, se devo essere sincera, di fronte alla bellezza di questo posto ed alla vista.

esterno del posticino

esterno del posticino

– Allora Kyria, tu che fai nella vita?

Mi interpella così, la signora Timo. Oddio, la capisco, è un pro forma, una domanda classica che fa una persona adulta ad una giovane. Però che cavolo, avrebbe potuto anche chiedermi:

– ti piace il pollo – oppure

– quale è l’ultimo libro che hai letto

Che fai nella vita è… come dire… un po’ impegnativo… se uno vuole essere sincero ed esaustivo, si intende.

Quindi glisso, tanto chi chiede cose simili si riferisce sempre al lavoro no?

– Ah beh, lavoro in libreria, ma sono in una pausa di contratto – rispondo allora.

– Capisco – fa il Doctor Timo – ma a parte il lavoro, che ti piace fare?

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O forse no:

– Devi aver letto molti libri allora – mi salva la ragazzina innamorata dei miei tatuaggi.

– Veramente no, non troppi – rispondo caustica – vedi Martina, lavorare in libreria non significa leggere libri. Più che altro significa spolverare

Il signor Timo non sembra felice della mia tendenza a disilludere la figlia e cambia repentinamente argomento

– Oh, si si, ok. Ma dimmi, come sta andando questo viaggio? Sei stata in bei posti? Il tuo itinerario era notevole e l’idea delle interviste mi è parsa… buona, no?

Capisco che vogliono mettermi a mio agio, ma non sanno che riempiendomi di domande e di attenzioni otterranno l’effetto contrario (mi conosco ormai). O, meglio, io credo che non lo sappiano:

– Avrete tutto il tempo di raccontarvi le vostre avventure di viaggio quando tornerete caro. Non vogliamo sembrare invadenti con la nostra ospite, vero?

Altro che Grace Kelly. Questa è meglio di nonna Papera!

– Ma no ma no – dico, prima di tirare fuori il mio asso nella manica:

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– E di questo che ne dici? – faccio a Martina, sollevando i pantaloni sino al ginocchio e mostrando il simbolo degli einsturzendeneubauten che ho tatuato lungo l’intero polpaccio!!

Il sorriso del Signor Timo ha qualcosa di Jack Nicholson…

Ma la moglie ride: sì, è una bella famiglia :-) E comunque, è la sola completa che conosco…

Kyria


 

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