<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; Sempre Verde</title>
	<atom:link href="http://www.viaggiareterraemare.it/category/archivio-eventi/il-viaggio/sempre-verde/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.viaggiareterraemare.it</link>
	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Aug 2010 09:07:23 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Sullo Spot</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2010/01/sullo-spot/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2010/01/sullo-spot/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=783</guid>
		<description><![CDATA[
Rispondo alla richiesta di Paolo fatta nel post precedente cercando di essere sintetico. Ho pensato molto allo spot sulle Marche (l&#8217;anteprima è visibile nel post qui sotto), insomma, in fondo è la mia regione. Ho letto anche un po&#8217; delle polemiche che si trovano on line. E mi sono fatto un&#8217;opinione.
Anzitutto, non prendo parte alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-785" title="gal_hoffman_dustin_5" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/01/gal_hoffman_dustin_5.jpg" alt="gal_hoffman_dustin_5" width="300" height="279" /></p>
<p>Rispondo alla richiesta di Paolo fatta nel <a href="http://www.viaggiareterraemare.it/2010/01/spot-o-non-spot/" target="_self">post</a> precedente cercando di essere sintetico. Ho pensato molto allo spot sulle Marche (l&#8217;anteprima è visibile nel post qui sotto), insomma, in fondo è la mia regione. Ho letto anche un po&#8217; delle <strong>polemiche </strong>che si trovano on line. E mi sono fatto un&#8217;opinione.</p>
<p>Anzitutto, non prendo parte alle discussioni marcatamente <strong>politiche</strong>: molta gente, è vero, ha usato lo spot per un più generico attacco politico alla giunta regionale. Mi è sembrato un atteggiamento un po&#8217; <strong>demagogico</strong>, la discussione non mi interessa più di tanto.</p>
<p>Invece è interessante l&#8217;aspetto tecnico: non ne capisco molto, ma lo spot, soprattutto nel <strong>montaggio</strong>, non sembra proprio eccelso&#8230; mi piacerebbe sentire qualche addetto ai lavori al riguardo</p>
<p>Le lamentele delle città escluse mi fanno pensare che qui nelle Marche le persone non sono mai contente. Capisco un po&#8217; di campanilismo, e capisco anche che, ad esempio, <strong>Ancona </strong>possa essere una bella città, ma in uno spot di due minuti, dovendo scegliere&#8230; insomma, è come se si girasse uno spot sull&#8217;Italia: i torinesi si lamenterebbero se rimanessero esclusi a favore di <strong>Roma</strong>, Firenze, Venezia, la Sicilia, Siena, il golfo di Napoli&#8230;. forse sì, ma capirebbero anche che non significa che <strong>Torino </strong>non sia bella (tra parentesi, io adoro Torino). A me non dispice la scelta fatta: ovvio che si sia puntato sull&#8217;attore, e quindi che molti secondi siano girati in teatro. Mah.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-784" title="torino" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/01/torino.jpg" alt="torino" width="379" height="229" /></p>
<p>Anche i leopardiani incalliti si sono arrabbiati per la recitazione di Dustin Hoffman&#8230; e persino <a href="http://www.anconainforma.it/Cronaca/art18571/4_gennaio_10/mina_hoffman_e_leopardi_meglio_italiani.html" target="_self">Mina </a>si è detta demoralizzata: dice che in Italia abbiamo attori all&#8217;altezza. E&#8217; senza dubbio vero, ma per il mercato straniero gli attori che la grande cantante cita (<strong>Fantastichini</strong>, Popolizio, Proclamer, Melato, <strong>Albertazzi</strong>) potrebbero competere con <strong>Hoffman</strong>? E poi, per come la vedo io, non è necessario che un italiano faccia pubblicità all&#8217;Italia, uno spagnolo alla Spagna e così via: perché? Al giorno d&#8217;oggi, mi sembra un atteggiamento un po&#8217; etnocentrico.</p>
<p>La <strong>pubblicità </strong>è una cosa strana, a volte se il <strong>testimonial </strong>è giusto, è più importante lui dell&#8217;oggetto promosso. Con tutti i rischi connessi.</p>
<p>Quel che invece mi fa pensare è se esiste una <strong>politica turistica</strong> nelle Marche. Voglio dire, la pubblicità può anche funzionare, ma fa parte di una strategia, di un <strong>complesso di azioni</strong>, o no? E&#8217; il tassello di un <strong>mosaico</strong>, o un&#8217;improvvisa deflagrazione senza capo né coda? Credo sia questo il nocciolo della questione.</p>
<p>Le Marche hanno studiato una linea di c<strong>rescita turistic</strong>a, o si affidano a singoli eventi slegati tra loro, così come una squadra di <strong>calcio </strong>si affiderebbe al fuoriclasse di turno per sopperire alla mancanza di gioco?</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2010/01/sullo-spot/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uomo Natura Natura Uomo</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/uomo-natura-natura-uomo/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/uomo-natura-natura-uomo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 13:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[amatori]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[pltvice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=692</guid>
		<description><![CDATA[
Sono di nuovo al mio lavoro, che mi permette di muovermi devo dire, e di rimanere a casa spesso se mi va. Ci ho messo un po&#8217; a riorganizzarmi: non che sia stato un viaggio transoceanico, ma sapere di dover scrivere, relazionare, esprimere sensazioni sul viaggio ti spinge ad essere concentrato. Ti fa sentire un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/N0ykm1v9xbU" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/N0ykm1v9xbU"></embed></object></p>
<p>Sono di nuovo al mio <strong>lavoro</strong>, che mi permette di muovermi devo dire, e di rimanere a casa spesso se mi va. Ci ho messo un po&#8217; a riorganizzarmi: non che sia stato un viaggio transoceanico, ma sapere di dover scrivere, relazionare, esprimere sensazioni sul viaggio ti spinge ad essere concentrato. Ti fa sentire un po&#8217; di <strong>ansia da prestazione</strong>&#8230; voglio dire, non è come andare a farsi un viaggetto qualunque. Uno pensa a quello che scriverà, a come lo scriverà e, beh, c&#8217;è chi ci diventa <strong>matto</strong>&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qb_Iult5k38&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/qb_Iult5k38&amp;feature"></embed></object></p>
<p>Alla fine, quando stileremo una specie di classifica dei posti che abbiamo visto, credo che la mia sarà dominata dai laghi di <strong>Plitvice</strong>: so che non è giusto fare queste <strong>classifiche</strong>, è un atteggiamento un po&#8217; leggerino, ok: ma anche scrivere le prime 5 ragazze della propria vita, o le 5 canzoni più romantiche è superficiale, eppure <strong>Nick Hornby</strong> ci ha fatto un mucchio di sterline con questo trucchetto pop&#8230; <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uzrGiqu1d8E" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/uzrGiqu1d8E"></embed></object></p>
<p>Una cosa che mi è saltata agli occhi posso dirla subito, senza aspettare le riunioni post-viaggio previste da <strong>Paolo &amp; Amatori</strong>. : è l&#8217;attenzione che hanno nei confronti della natura e dei loro parchi in Croazia. Mi aspettavo molto più &#8220;turismo selvaggio&#8221;, e invece se li curano come fosse il giardino di casa. Sono molto rispettosi, credo anche per motivi economici: i <strong>parchi</strong> attirano un mucchio di gente. Ma questo non è un male, e forse per l&#8217;atteggiamento complessivo che hanno qualcosa potremmo imparare.</p>
<p>Ho anche visto <strong>due terre</strong> dove il rapporto tra uomo e natura è particolarmente saldo, e antico. Il paesaggio è disegnato dall&#8217;uomo, e l&#8217;uomo, fin nelle rughe del viso, è disegnato dal territorio, dal vento, dall&#8217;aria salmastra, dalla polvere carsica. Poi, certo, la terra si prende <strong>quel che è suo</strong> e si trovano luoghi in cui l&#8217;uomo ha potuto disegnare ben poco: Plitivice, appunto, così come le cime dei sibillini&#8230; ma i segni della <strong>convivenza </strong>eccoli: una passerella, un piccolo rifugio, un orto incastrato sorprendentemente tra la roccia, una fioritura di lenticchie, un gregge di maiali pelosi o di capre mimetiche al pascolo&#8230; come è giusto che sia, in molti di questi luoghi la natura è stata dura, e non si è piegata mai. Anche l&#8217;uomo, allora, è stato duro, ed è così che si sono capiti rapidamente, con un solo sguardo. Riuscendo a <strong>dividere </strong>lo spazio.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-693" title="HPIM1499" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/HPIM1499-1024x768.jpg" alt="HPIM1499" width="434" height="325" /></p>
<p>C&#8217;è da imparare quindi molto da terre come queste. Una volta, anni fa, conobbi un tizio che puliva le spiagge. Raccoglieva le cicche una ad una dalla distesa di sassi bianchi, le andava a scovare come un formichiere tra una pietruzza e un&#8217;altra, dopo il suo passaggio la spiaggia era buona per uno spot di detersivi.</p>
<p>- Quando la pulisci &#8211; mi ripeteva sempre &#8211; la natura ti ringrazia.</p>
<p>Anche noi, quando con un semplice paesaggio la natura ci pulisce da certi pensieri, dovremmo ringraziarla.</p>
<p>Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/uomo-natura-natura-uomo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piano piano (mica tanto)</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/piano-piano-mica-tanto/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/piano-piano-mica-tanto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 08:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[gommone]]></category>
		<category><![CDATA[rafting]]></category>
		<category><![CDATA[skipper]]></category>
		<category><![CDATA[velebit]]></category>
		<category><![CDATA[zrmanja]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=665</guid>
		<description><![CDATA[Piano Piano si ritorna verso casa&#8230; mica tanto piano piano&#8230; bella sorpresa mi hanno giocato, proprio nei giorni finali, gli organizzatori di questo viaggio mi hanno giocato un bello scherzo&#8230;
- La sua prenotazione per il rafting è a posto.
Rafting?
Insomma, mi hanno infilato una tuta in neoprene e dato forti pacche sulle spalle mentre mi coricavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piano Piano si ritorna verso <strong>casa</strong>&#8230; mica tanto piano piano&#8230; bella sorpresa mi hanno giocato, proprio nei giorni finali, gli organizzatori di questo viaggio mi hanno giocato un bello scherzo&#8230;</p>
<p>- La sua prenotazione per il <strong>rafting </strong>è a posto.</p>
<p>Rafting?</p>
<p>Insomma, mi hanno infilato una tuta in neoprene e dato forti pacche sulle spalle mentre mi coricavo letteralmente su un <strong>gommone </strong>che a me sembrava gigantesco, viste le dimensioni del fiume infilato in mezzo al monte. Eravamo in 4 sul gommone: lo <strong>skipper </strong>ha personalmente controllato i nostri caschi, mentre gli altri due passeggeri mi guardavno eccitati e sicuri di sé. Evidentemente, ero il solo a non aspettarmi di dover affrontare un fiume e le sue dighe e cascatelle a bordo di un gommone, oggi.</p>
<p>Il fiume è lo <strong>Zrmanja</strong>: una sorta di strada limpidissima e silenziosa che scivola come un innocuo serpente tra le pendici del monte. In quasi tutti i suoi tratti è calmo, placido e vien voglia di addormentarsi su un battello mentre la corrente svolge il suo compito di guida. In quasi tutti, ho detto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-666" title="zrmanja" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/zrmanja.jpg" alt="zrmanja" width="453" height="340" /></p>
<p>Dove hanno organizzato il percorso di rafting la cosa è un po&#8217; più <strong>movimentata</strong> ma, per quello che mi aspettavo e che temevo, alla fine non è così pauroso. Ho visto traversate in gommone ben più deliranti&#8230; questa posso farla anche io, che non sono certo un esperto. Me lo confermano le coppie di rafters seguite a distanza dagli skipper.</p>
<p><img class="size-full wp-image-667 alignleft" title="zrmanja1_main" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/zrmanja1_main.jpg" alt="zrmanja1_main" width="290" height="186" /></p>
<p>Qui l&#8217;acqua non dà mai l&#8217;impressione di poterti fare male. Questo non significa che <strong>l&#8217;adrenalina</strong> non mi sia salita tanto da darmi l&#8217;affanno alla fine del percorso, e le <strong>braccia </strong>mi hanno fatto male per il resto della giornata: sono fuori allentamento, effettivamente, o forse sto semplicemente invecchiando. Il gommone con noi 4 sopra ha avuto più di un <strong>sobbalzo </strong>e onestamente credo che se fossi stato su una canoa mi sarei rovesciato un migliaio di volte. Ma chi ha fatto almeno una volta rafting, sa cosa significa stare a contatto diretto con l&#8217;acqua e le rocce sotto la superficie: la pianta del gommone è come quella di certe scarpe così sottili ed <strong>anatomiche </strong>che ti sembra di camminare a piedi nudi. L&#8217;imbarcazione si piega come un modellino di <strong>plastilina </strong>colorato, lasciando all&#8217;improvviso parti del tuo corpo scoperte di fronte alle onde schiumose.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-668" title="cascata" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/267.jpg" alt="cascata" width="289" height="216" /></p>
<p>Il problema non è la paura di cadere o rovesciarsi: il tizio che ci guida sa il fatto suo e, modestamente, anche noi teniamo dietro al suo <strong>ritmo</strong>. Il problema è che inizia a fare <strong>freddo </strong>e forse chi mi ha organizzato questa sorpresa avrebbe dovuto pensare che giugno è ormai lontano: sono tutto bagnato e probabilmente prenderò un malanno. Ma ne è valsa la pena, in fondo. Persino la voce mi è andata via, ho strillato come una ragazzina di America Graffiti sulle <strong>montagne russe</strong>!</p>
<p>Avevo sentito parlare delle vacanze attive in Croazia: mi ero sempre concentrato sul <strong>trekking</strong>, ma venendo qui ho scoperto che si può fare praticamente tutto tra i <strong>canyon </strong>dei monti e lungo i tornanti. In effetti, a parte i brividi di freddo che ancora ho addosso e una certa stanchezza (calo di adrenalina si chiama, se non sbaglio) è stato divertente&#8230; e anche una maniera particolare di concludere questo viaggio tra due sponde dell&#8217;adriatico: oggi si inizia la breve via del <strong>ritorno </strong> <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2sIKhnYY5uY" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/2sIKhnYY5uY"></embed></object></p>
<p>Come ha scritto sulla sua pagina di <strong>facebook </strong>stamattina la mia &#8220;collega&#8221; Edy: quando si torna due nostalgie si sposano: quella per l&#8217;altrove e quella per la casa.</p>
<h3><span><br />
</span></h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/piano-piano-mica-tanto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Laghi e Monti</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/laghi-e-monti/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/laghi-e-monti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[olimpo]]></category>
		<category><![CDATA[paklenica]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[plitvice]]></category>
		<category><![CDATA[rafting]]></category>
		<category><![CDATA[thoreau]]></category>
		<category><![CDATA[velebit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=615</guid>
		<description><![CDATA[Andarsene da Plitvice non è semplice. Avevo trovato una buona sistemazione e non sono del tutto convinto che non avrei trovato qualche lavoretto da fare: aggiustare una staccionata, controllare la profondità di uno stagno come fece in Walden Thoreau, dare una mano a gettare la spazzatura. Ci ho pensato seriamente, in qualche mese sarei forse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Andarsene da <strong>Plitvice </strong>non è semplice. Avevo trovato una buona sistemazione e non sono del tutto convinto che non avrei trovato qualche lavoretto da fare: aggiustare una staccionata, controllare la profondità di uno stagno come fece in Walden <strong>Thoreau</strong>, dare una mano a gettare la spazzatura. Ci ho pensato seriamente, in qualche mese sarei forse riuscito a farmi la doccia sotto una di queste cascate, e il resto della mia vita sarebbe filata liscia. All&#8217;inizio, per avere una somma decente, avrei potuto anche vendere il computer, no?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-616" title="plit" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC04059a.JPG" alt="plit" width="335" height="417" /></p>
<p>Purtroppo, per ora il mio senso del dovere si impone su scelte del genere e dopo aver controllato le mie prossime mete, mi accorgo che devo andare in altri parchi, il <strong>Paklenica </strong>(parco nazionale), che comprende parte del monte Velebit e il <strong>Velebit </strong>(parco naturale), che racchiude la parte restante. Sono curioso, è vero, ma questi laghi ancora un po&#8217; mi trattengono, mi siedo sui ponticelli in legno, fisso il fondo colorato, ascolto le cascate e cascatelle.</p>
<p>Poi, naturalmente, vado.</p>
<div id="attachment_617" class="wp-caption alignnone" style="width: 446px"><img class="size-full wp-image-617" title="parchi" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Hrvatska_NP.jpg" alt="i parchi più importanti, ma non tutti" width="436" height="432" /><p class="wp-caption-text">i parchi più importanti, ma non tutti</p></div>
<p>La qualità e quantità di <strong>bellezze naturali</strong> di questo piccolo paese è francamente impressionante. Non lo dico per piaggeria, adulazione o perché chi sponsorizza questo <strong>blog </strong>organizza viaggi in <strong>Croazia</strong>: non sono proprio il tipo. Lo dico perché è vero. Accidenti, proteggono i loro parchi dalla fine dell&#8217;Ottocento, quando noi iniziavamo con gli abusi edilizi, pressapoco&#8230; e hanno capito molto prima di noi quanto sia importante <strong>conservarli</strong>, curarli, ascoltarli.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-618" title="Velelebit" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Velelebit.jpg" alt="Velelebit" width="330" height="324" /></p>
<p>Il <strong>Velebit</strong>, poi, è un <strong>monte sacro</strong>, come l&#8217;olimpo per i greci. Non è che sia molto alto, si aggira attorno ai 2000, ma per un monte, non conta solo l&#8217;altezza: quando si tratta di<strong> rocce carsiche</strong>, anzi, l&#8217;altezza è del tutto illusoria. Voi potete salire, aggrapparvi, scalare, sudare, andare in affanno e superare rocce enormi per trovarvi infine sulla cima di un picco e scoprire che siete, che so, a 500 metri di altezza&#8230; il carso fa questo effetto: è una montagna vera anche appena sopra il livello del mare. E non è un caso, infatti, se è adorato dagli <strong>arrampicatori</strong>: ha pareti bellissime e inquietanti, rugose, verticali, vere sfide per chi ama andare su a mani nude imbragato ad un compagno e basta.</p>
<p>Poi, il <strong>Monte </strong>si distende in maniera così imponente tra la terra e il mare che si ha quasi paura di svegliarlo. Quando arrivo c&#8217;è parecchia gente: un plotone di arrampicatori, appunto, si avvia verso le pareti che si sono segnati su un quaderno a righe. Altri meno arditi e soprattutto meno giovani passeggiano con mastoni dalla punta aguzza. C&#8217;è qualche nube in cielo, ma non sembra minacciosa.</p>
<p><img class="size-full wp-image-619 alignnone" title="velebit2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Croatia419Paklenica.jpg" alt="Croatia419Paklenica" width="345" height="419" /></p>
<p>All&#8217;<strong>albergo</strong> che è stato prenotato per me, mi accolgono con gentilezza ma senza affettazione e mi chiedono se sia pronto per l&#8217;esperienza del <strong>Rafting</strong>&#8230;</p>
<p>- Del cosa?</p>
<p>(continua&#8230; forse)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/laghi-e-monti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acqua vs Vista</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/acqua-vs-vista/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/acqua-vs-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 08:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[korenica]]></category>
		<category><![CDATA[laghi di plitvice]]></category>
		<category><![CDATA[traghetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=585</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; proprio così: qui ti accorgi di quanto l&#8217;acqua sia vita. E non importa, in fondo, se non c&#8217;è il tranquillo clima estiva e non ci si abbronza girando per i sentieri: l&#8217;autunno inizia a colorare e riempire di sfumature le radure gli alberi ed i boschi, e si riflette sugli specchi d&#8217;acqua.L&#8217;ororosso delle foglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; proprio così: qui ti accorgi di quanto l&#8217;acqua sia vita. E non importa, in fondo, se non c&#8217;è il tranquillo clima estiva e non ci si abbronza girando per i sentieri: l&#8217;autunno inizia a colorare e riempire di <strong>sfumature </strong>le radure gli alberi ed i boschi, e si riflette sugli <strong>specchi d&#8217;acqua</strong>.L&#8217;ororosso delle foglie si mescola allo smeraldo di cascate, muschio, laghi.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-586" title="plitvice04" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/plitvice04.jpg" alt="plitvice04" width="342" height="285" /></p>
<p>Ho passato ancora una giornata al <strong>Parco dei laghi di Plitvice</strong>, prima di partire alla volta del <strong>Velebit </strong>e verso la strada del ritorno. I sentieri si possono anche fare tutti in un giorno, sia nella parte bassa che in quella alta, usufruendo anche del traghetto. Ma rimanere qui, ripercorrere la strada fatta ieri e accorgersi che <strong>è cambiato tutto</strong> (il colore dell&#8217;acqua, il rumore delle foglie, le cascate&#8230;): ne è valsa la pena. Non sta mai ferma, la natura.</p>
<p>A parte per la notte (ho un albergo a <strong>Korenica</strong>, una ventina di km dal centro del parco, moderno come tutti gli alberghi di qui, riorganizzati dopo la guerra) non sono uscito mai dal parco. Nel mezzo c&#8217;è un grande chiosco dove si può mangiare <strong>pollo arrosto</strong>, quindi non c&#8217;è bisogno di uscire per andare al ristorante vicino all&#8217;ingresso. In pausa, ho finalmente aperto il <strong>computer</strong>, che d&#8217;altronde sono qui per scrivere qualcosa su questi luoghi, non posso dimenticarlo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-587 aligncenter" title="windows-vista-logo" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/windows-vista-logo.jpg" alt="windows-vista-logo" width="129" height="120" /></p>
<p>La molla è scattata e lo schermo ha lentamente preso vita, in contemporanea con la musichetta di Windows, che mi ha fatto sobbalzare: seduto su un tavolaccio di legno pieno di <strong>incisioni </strong>fatte da coltellini svizzeri, con il rumore delle cascate in sottofondo e nessuno intorno perché per pranzo è ancora presto, la breve &#8220;sigla di apertura&#8221; di Windows mi è parsa invadente come le ruspe e le seghe elettriche nelle foreste di <strong>Amazzonia</strong>.</p>
<p>Non so se continui a comporre questi brevissimi brani <strong>Brian Eno</strong>, che fece quello per <strong>Windows 95</strong>&#8230; ma non è la loro qualità che metto in discussione, si sarà capito.Onore al grande Eno, ovvio, e per dimostrarlo posto una sua canzone qui sotto. Però, non se la prenda, chiudo tutto e ascolto la <strong>cascata</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xLCKBnbksQI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/xLCKBnbksQI"></embed></object></p>
<p>In cielo si addensano le nubi, non abbastanza grigie sinora, ma spero arrivino presto le gocce dal cielo, perché questo mi manca ancora: vedere la pioggia alimentare i laghi colorati. Nel frattempo, una famiglia di (credo) austriaci si è seduta accanto a me, sulla panca sbeccata. Il figlio, un corpulento ragazzino dalle pappole rosse, traffica con un <strong>Nintendo</strong>.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/acqua-vs-vista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>aaa pulisci-parco offresi</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/568/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/568/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[battello]]></category>
		<category><![CDATA[gradin]]></category>
		<category><![CDATA[labudovac]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lago vir]]></category>
		<category><![CDATA[mali jezero]]></category>
		<category><![CDATA[plitvice]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=568</guid>
		<description><![CDATA[Smaniavo per venire in questo parco. Da quando avevo visto questa foto:
Perciò sono partito presto e ho deciso di fermarmi a lungo, quasi due giorni, per fare tutti i sentieri e rimanere a guardare tutti i laghi per il tempo necessario. E&#8217; una buona stagione: il tempo è clemente, ed i turisti non sono troppi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Smaniavo per venire in questo parco. Da quando avevo visto questa foto:</p>
<div id="attachment_569" class="wp-caption alignnone" style="width: 452px"><img class="size-large wp-image-569" title="Plitvice3 Milan Babić" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Plitvice3-Milan-Babić-1024x884.jpg" alt="Foto di Milan Babic" width="442" height="381" /><p class="wp-caption-text">Foto di Milan Babic</p></div>
<p>Perciò sono partito presto e ho deciso di <strong>fermarmi a lungo</strong>, quasi due giorni, per fare tutti i sentieri e rimanere a guardare tutti i laghi per il tempo necessario. E&#8217; una buona stagione: il <strong>tempo è clemente</strong>, ed i turisti non sono troppi. La maggior parte si accalca sul <strong>trenino </strong>che, per una visita rapida, deve certamente essere la cosa migliore da scegliere, perché arriva dappertutto. Ci sono anche indicazioni per il <strong>battello</strong>, ma per prima cosa voglio camminare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-571" title="cascata" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/1206311094elert-sigurd-plitvice-iv-2405232.jpg" alt="cascata" width="450" height="321" /></p>
<p>Ho pensato molto a come spiegare questo parco, e sono giunto alla conclusione che <strong>si spiega da solo</strong>:</p>
<p>30.000 <strong>ettari </strong>di Parco e <strong>9.000 metri di laghi</strong>, divisi tra superiori e inferiori: sono <strong>16</strong>, collegati da canali successivamente creati dall&#8217;uomo, sormontati da passerelle ed ognuno con le sue caratteristiche geologiche, tanto da cambiar colore nel corso della giornata.</p>
<p>Patrimonio dell&#8217;Umanità <strong>Unesco </strong>dal 1979.</p>
<p>8 <strong>percorsi </strong>per i turisti (e voglio farli tutti).</p>
<p>Nella parte superiore un trionfo di <strong>cascate </strong>da un lago all&#8217;altro; nella parte inferiore una vegetazione <strong>affettuosa </strong>e specchi d&#8217;acqua colorati.</p>
<p>Il riflesso delle conifere sul lago di proscan; i 20 metri della cascata di <strong>Labudovac</strong>; le tante cascate di <strong>Malo jezero</strong>; il <strong>lago Vir</strong> con l&#8217;acqua che gira su se stessa; il lago delle capre, dove si verifica l&#8217;inabissamento delle acque; il lago bianco di <strong>Gradin</strong>&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-572" title="strada" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/1206311132plitvoce005.jpg" alt="strada" width="299" height="399" /></p>
<p>Il <strong>travertino </strong>scavato dall&#8217;acqua, mobile e modellato che disegna forma inaspettate. Le foglie degli alberi che si dissetano degli <strong>spruzzi </strong>delle cascate. Una natura che, un po&#8217; civetta e consapevole, utilizza ogni sua arma davanti ai piccoli uomini intenti a costruire passerelle per vederla.</p>
<p>Il rumore dell&#8217;acqua. Le <strong>fronde </strong>e la sensazione dei tanti <strong>animali </strong>presenti. Un inno alla vita.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-573" title="1206311114plitvice333" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/1206311114plitvice333.jpg" alt="1206311114plitvice333" width="436" height="323" /></p>
<p>Questo parco è un <strong>inno alla vita</strong> e nonostante i punti sosta un po&#8217; affollati e qualche traccia di picnic è un&#8217;esperienza totalizzante. E se non vi siete curati dei problemi dell&#8217;ambiente sino ad ora, dopo essere stati qui lo farete. Ne sono certo.</p>
<p>Mi sento in colpa, perché non sapevo ci fosse un posto del genere a così poca distanza da casa mia. Anche battere le dita su questa tastiera, qui, mi sembra un sacrilegio. Credo che cercherò il capo del personale per sapere se gli serve uno <strong>sguattero </strong>qualunque&#8230;</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/568/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corona</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/corona/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/corona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 13:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[incoronate]]></category>
		<category><![CDATA[jadrolinija]]></category>
		<category><![CDATA[kornati]]></category>
		<category><![CDATA[plitvice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=544</guid>
		<description><![CDATA[
Sono rimasto un po&#8217; a twittare con @ivocingolani e @immaginoteca a proposito del parco dei sibillini, che è, a detta nostra, sottovalutato  
Il mio viaggio in traghetto, giorni fa ormai, è stato piuttosto piacevole: si parte la sera e si arriva al mattino, intravedendo poco prima la costa frastagliata. Un po&#8217; confusa, al momento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-545" title="twitter" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/twitter.jpg" alt="twitter" width="425" height="335" /></p>
<p>Sono rimasto un po&#8217; a <strong>twittare </strong>con <strong>@ivocingolani</strong> e <strong>@immaginoteca</strong> a proposito del parco dei <strong>sibillini</strong>, che è, a detta nostra, sottovalutato <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il mio viaggio in <strong>traghetto</strong>, giorni fa ormai, è stato piuttosto piacevole: si parte la sera e si arriva al mattino, intravedendo poco prima la <strong>costa </strong>frastagliata. Un po&#8217; confusa, al momento, la situazione del porto di <strong>Ancona</strong>, che ha la stazione marittima lontana dagli imbarchi e, più precisamente, vicino al grande edificio della <strong>Fiera</strong>. Non lo sapevo, come non lo sapeva la maggior parte della gente, perciò si è creata un po&#8217; di confusione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-546" title="portoancona" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/portoancona.jpg" alt="portoancona" width="341" height="254" /></p>
<p>- E&#8217; che abbiamo cambiato da poco &#8211; mi dice un impiegato della <strong>Jadrolinija</strong>, la compagnia croata che mi deve portare dall&#8217;altra parte &#8211; ci sono un po&#8217; di cose da aggiustare credo</p>
<p>Crede bene, ma alla fine tutto ok. Riesco anche a fermarmi a fare un <strong>drink </strong>in un affollato bar del porto prima di imbarcarmi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-547" title="800px-JadrolinijaZadarAncona_gobeirne" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/800px-JadrolinijaZadarAncona_gobeirne.jpg" alt="800px-JadrolinijaZadarAncona_gobeirne" width="391" height="158" /></p>
<p>Dopo di ché è stata una sorta di corsa tra strade lastricate in marmo e chiese del Quattrocento, giardini e soprattutto mare. Fa caldo ancora, e si può fare una nuotata: scelgo, tra le mete che mi sono stata suggerite, quelle che dovrebbero essere davvero indimenticabili: l<strong>&#8216;arcipelago delle Kornati</strong>, o Incoronate, e il Parco dei <strong>laghi di Plitvice</strong>.</p>
<p>Ora che alle Kornati sono stato ne devo parlare, ma non è semplice. Ormai sarà chiaro che ho un debole per le <strong>similitudini</strong>, ma qui i luoghi non somigliano a molto. E il fatto di essere ancora, spero l&#8217;ultima volta, in differita mi crea qualche scompenso: sono tutto preso dai laghi e parlo delle <strong>Incoronate</strong>. Ok.</p>
<div id="attachment_548" class="wp-caption alignnone" style="width: 350px"><img class="size-full wp-image-548" title="np3-kornati" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/np3-kornati.jpg" alt="kornati dall'alto" width="340" height="400" /><p class="wp-caption-text">kornati dall&#39;alto</p></div>
<p>Il giro alle Incoronate si fa su una piccola <strong>barca </strong>che, in alta stagione, deve risultare un po&#8217; affollata&#8230; al momento, fatta eccezione per un vento impietoso, non siamo molti e si sta abbastanza larghi. I croati che governano l&#8217;imbarcazione ci offrono cibo e soprattutto <strong>grappa</strong>, che trangugiano anche loro con una certa tranquillità&#8230; chissà se tolgono i punti anche in mare, o se ti fanno il palloncino <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non bisogna guardare troppo loro, né i compagni di viaggio, ma osservare intorno queste <strong>isole e isolotti</strong> che somigliano a brani di un corpo divino che fuoriescono dall&#8217;acqua: come là sotto si trovasse un <strong>animale sconosciuto</strong>, che muovendosi lasci intravedere in superficie un&#8217;anca, un gomito, una spalla, un seno&#8230;  sono desertiche e asciutte, il colore è idnefinitamente bruciato, arrosto e ruggine, con qualche rara chiazza verde qua e là. Dove c&#8217;è un po&#8217; di <strong>sabbia </strong>schiarisce, ma appena appena, come uno scemare di abbronzatura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-549" title="kornati" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/kornati.jpg" alt="kornati" width="254" height="175" /></p>
<p>Il problema della visita è il tempo: i <strong>barcaioli </strong>sono abbastanza rigidi e ci lasciano sostare su una spiaggia un&#8217;ora scarsa, prima di richiamarci all&#8217;ordine. ma ne valeva la pena: le isole sembrano una cosa viva, in simbiosi con il mare, e l&#8217;assenza di abitati è così sorprendente in un posto tanto bello! Una volta scesi dalla barca ci disperdiamo lungo una <strong>spiaggia </strong>stretta e raccolta, con alle spalle praticamente il nulla. Mi tuffo.</p>
<p>Dicono da queste parti che le Kornati siano <strong>lacrime di Dio</strong> versate dopo la creazione. L&#8217;immagine è suggestiva, e per certi versi sono dorsi di gocce rovesciate in mare dall&#8217;alto, per altre solidi emersi: si potrebbe girare per giorni in questo arcipelago, e difatti, pur essendo a fine settembre, incrociamo alcune <strong>barche a vela</strong> che non sembrano aver fretta di andarsene da qui.</p>
<p>D&#8217;altronde, al sole si sta meravigliosamente bene.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/corona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mezzavalle rules</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/mezzavalle-rules/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/mezzavalle-rules/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[amatori]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[falesia]]></category>
		<category><![CDATA[jadrolinija]]></category>
		<category><![CDATA[mezzavalle]]></category>
		<category><![CDATA[portonovo]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[traghetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=489</guid>
		<description><![CDATA[Quelli che sponsorizzano questo blog, Amatori, alla riunione mi aveva proposto di fare un giro in barca lungo la riviera del conero, prima di imbarcarmi per la Croazia.
- Potrebbe essere una prospettiva interessante &#8211; hanno detto.
Avevano ragione, ma ho detto che, avendo a disposizione poche ore, avrei preferito scendere con le mie gambe a Mezzavalle, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quelli che sponsorizzano questo blog, <strong>Amatori</strong>, alla riunione mi aveva proposto di fare un giro in barca lungo la riviera del conero, prima di imbarcarmi per la <strong>Croazia</strong>.</p>
<p>- Potrebbe essere una prospettiva interessante &#8211; hanno detto.</p>
<p>Avevano ragione, ma ho detto che, avendo a disposizione poche ore, avrei preferito scendere con le mie gambe a <strong>Mezzavalle</strong>, dove non andavo da molto tempo. Visto che siamo liberi di fare quel che preferiamo, nessuno ha protestato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-491" title="spiaggia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/spiaggia_mezzavalle.jpg" alt="spiaggia" width="300" height="199" /></p>
<p>Scelgo quindi il <strong>sentiero </strong>più breve, e più ripido per arrivare a Mezzavalle. Quando venivo qui, 6 o 7 anni fa, la spiaggia  era meno frequentata di quanto sia ora: colpa delle tante barche che la gente si è comprata e con le quali può arrivare qui comodamente, senza bisogno di affrontare lo &#8220;<strong>stradello</strong>&#8220;.</p>
<p>Lo &#8220;stradello&#8221; è una cicatrice ripidissima lungo il monte, fiancheggiata da staccionate in legno e sezionata da <strong>scoli per l&#8217;acqua</strong> sempre in legno; da un lato è spesso aperto e si affaccia sul mare. Dall&#8217;altro rovi, piante, foglie, rami ti carezzano i capelli. Mentre scendi, pensi già a quanto sarà faticoso risalirlo, ma se curvando guardi oltre ti accorgi che <strong>ne varrà la pena</strong>.</p>
<p>Vado spesso al mare, e non mi interesso molto della spiaggia: mi piace <strong>nuotare</strong>. Ho sempre pensato a <strong>Portonovo </strong>come una spiaggia speciale, così nascosta dal monte e sul monte costruita, con la falesia a due passi dai bagnanti, i sassi lisci e tondi, le onde che si mangiano la terra ad ogni cambio di stagione. Ma ho sempre pensato a Mezzavalle come al <strong>prototipo </strong>di spiaggia.</p>
<p><img src="../wp-content/uploads/2009/09/IM_A0030.JPG" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p>E&#8217; divisa da Portonovo da un <strong>lembo d&#8217;acqua</strong> che sarebbe facile colmare con un molo di cemento, o con una passerella lunga&#8230; e però non succede, perché da queste parti vogliono che Mezzavalle rimanga quel che è. E cos&#8217;è?</p>
<p>Una spiaggia lunga un paio di chilometri senza un ombrellone, senza una sdraio, senza un lettino, <strong>senza uno stabilimento</strong>, con la vegetazione che le si rovescia addosso dal monte e, ai due lati, la <strong>falesia </strong>che si immerge al mare come un animale. Colori di piante, qualche capanno male in arnese con la sua <strong>canoa</strong>, un bagno in cemento come unica risorsa e un bar ristorante dai prezzi sfacciatamente <strong>monopolistici</strong>. Il resto è mare e monte.</p>
<p>Come ho detto, sono aumentate le <strong>barche</strong>, e quindi capita in giornate come questo sabato di fine settembre, particolarmente assolato, di vedere un po&#8217; di traffico in mare. Non è il massimo, ma vale comunque la pena: la <strong>roccia </strong>qui è di una bellezza straordinaria, e c&#8217;è spazio a sufficienza per rimanere isolati dal resto della gente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-492" title="IM_A0037" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/IM_A0037.JPG" alt="IM_A0037" width="403" height="302" /></p>
<p>Una volta venni qui in <strong>maggio </strong>e scoppiò un temporale. C&#8217;erano onde alte, entro i limiti concessi dal mare <strong>adriatico</strong>, e l&#8217;acqua si era mangiata tutta la spiaggia sino alle pendici del monte: dovevo camminare su un fazzoletto di terra rimasta.</p>
<p>Un&#8217;altra volta, prima di entrare in acqua, mi accorsi di qualcosa che il mare aveva portato. Mi chinai e la raccolsi. Era un pupo da <strong>biliardino </strong>con la maglia della <strong>Jugoslavia</strong>.</p>
<p>Questa sera devo prendere un <strong>traghetto</strong>. Per ora mi distendo qui un paio d&#8217;ore, con lo sciabordìo del mare nelle orecchie.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/mezzavalle-rules/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Monte a Monte</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/da-monte-a-monte/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/da-monte-a-monte/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 07:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[locanda]]></category>
		<category><![CDATA[mezzavalle]]></category>
		<category><![CDATA[portonovo]]></category>
		<category><![CDATA[sibillini]]></category>
		<category><![CDATA[traghetto]]></category>
		<category><![CDATA[trota]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=479</guid>
		<description><![CDATA[
La giornata nel Parco dei Sibillini è stata un toccasana per le mie gambe, che avevano una gran voglia di dimostrare quanto siano importanti nell&#8217;economia di una persona. Ho camminato molto e rimanere tutto quel tempo sulle spalle del Monte Sibilla mi ha restituito una gran quiete.
Dopo essere sceso ho girovagato un po&#8217; a valle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-481" title="sibilla" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini4.JPG" alt="sibilla" width="443" height="332" /></p>
<p>La giornata nel <strong>Parco dei Sibillini</strong> è stata un toccasana per le mie gambe, che avevano una gran voglia di dimostrare quanto siano importanti nell&#8217;economia di una persona. Ho camminato molto e rimanere tutto quel tempo sulle spalle del <strong>Monte Sibilla</strong> mi ha restituito una gran quiete.</p>
<p>Dopo essere sceso ho girovagato un po&#8217; a valle e mi sono infilato in un sentiero maldestramente segnalato nel fitto di un <strong>bosco</strong>, tra rivoli d&#8217;acqua e squittii di uccelli. Ombra totale. Alla fine avevo una fame terribile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-482" title="sibillini6" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini6.JPG" alt="sibillini6" width="360" height="270" /></p>
<p>Mi sono riparato in una <strong>locanda </strong>che cucina solo trote e all&#8217;esterno ha un allevamento appunto di trote. Su una parete c&#8217;era la tv accesa con un telegiornale affatto allegro; la locandiera si sfregava le mani nel grembiule da cucina e mi offriva un <strong>menù </strong>interamente a base di <strong>trote</strong>, come prevedevo. Dico che sì, mi piaccono le trote, ma magari qualcosa di &#8220;alternativo&#8221; per contorno ci starebbe bene.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-483" title="trota" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/trota.jpg" alt="trota" width="448" height="336" /></p>
<p>C&#8217;è un ragazzo seduto al tavolo vicino. Siamo soli: è ancora presto per cenare, credo, ma fuori iniziano ad arrivare combriccole di ragazzi. Un <strong>cane spinone</strong> si affaccia all&#8217;interno, lo chiamo per fargli due carezze ma non si azzarda a venire e si stende sul piazzale fuori dalla locanda.</p>
<p>Sembra di stare altrove da tutto.</p>
<p>Il giorno dopo sono partito al mattino molto presto, praticamente all&#8217;alba. Scrivo tutto questo su un <strong>quaderno </strong>a quadretti, mentre sono sul <strong>traghetto</strong>.</p>
<p>Dai Sibillini alla <strong>costa </strong>non è un percorso lungo, ma è piuttosto articolato e si passa per diversi centri, bisogna fare attenzione. Per fortuna a quell&#8217;ora c&#8217;era pochissimo traffico e sono andato via spedito: la sera dello stesso giorno dovevo prendere il traghetto e volevo lasciarmi qualche ora per visitare la riviera.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-486" title="mare" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/IM_A0031.JPG" alt="mare" width="452" height="339" /></p>
<p>Non passo nemmeno per Ancona, allora. Verso l&#8217;ora di pranzo sono a <strong>Portonovo</strong>. Una tirata e una sensazione particolare, perché da un monte comunque imperioso sono arrivato a un altro monte chiatto, basso, che si tuffa direttamente dentro il mare. Parcheggio l&#8217;auto lungo la strada, in una piazzola. Da tanto tempo non vengo qui e non posso fare a meno di andare a <strong>Mezzavalle</strong>.</p>
<p>(continua)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/da-monte-a-monte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Verso la Sibilla</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/verso-la-sibilla/</link>
		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/verso-la-sibilla/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[ciauscolo]]></category>
		<category><![CDATA[leopardi]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[olive all'ascolana]]></category>
		<category><![CDATA[sibilla]]></category>
		<category><![CDATA[trota]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[vettore]]></category>
		<category><![CDATA[visso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.viaggiareterraemare.it/?p=435</guid>
		<description><![CDATA[Il mio itinerario recitava: Visso. Sono stato a Visso: è un paesino delizioso, tutta pietra e montagna, che ha la particolarità di un Museo con i manoscritti di Leopardi: c&#8217;è anche il manoscritto dell&#8217;Infinito, e questo basterebbe. Se poi ci mettiamo anche il ciauscolo, una specie di salame/salsiccia tipico di queste parti&#8230; Niente in contrario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio itinerario recitava: <strong>Visso</strong>. Sono stato a Visso: è un paesino delizioso, tutta pietra e montagna, che ha la particolarità di un Museo con<strong> i manoscritti di Leopardi</strong>: c&#8217;è anche il manoscritto dell&#8217;Infinito, e questo basterebbe. Se poi ci mettiamo anche il <strong>ciauscolo</strong>, una specie di salame/salsiccia tipico di queste parti&#8230; Niente in contrario, dunque, ma non ho molto tempo ed è una bella giornata, quindi le mie gambe mettono in piedi una sorta di <strong>dimostrazione sindacale</strong>: vogliono camminare per sentieri. Alla fine le devo accontentare: sono loro che hanno le piante sui pedali, in fondo.</p>
<div id="attachment_436" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><img class="size-full wp-image-436 " title="infinito manoscritto jpg" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/infinito-manoscritto-jpg.JPG" alt="L'Infinito" width="216" height="359" /><p class="wp-caption-text">L&#39;Infinito</p></div>
<p>I <strong>Sibillini </strong>sono monti nel mezzo dei quali serpeggiano strade avventurose: oggi questo è un parco, hanno reitrodotto alcuni animali, altri sono tornati, si è sviluppato un considerevole <strong>turismo</strong>. Però, non so se dire purtroppo o per fortuna, alcune cose non sono esattamente &#8220;da parco&#8221;: è come se gli abitanti di questa zona siano ancora <strong>indecisi </strong>se dare il benvenuto ai visitatori o farsi i fatti propri. Qualche anno fa venni qui e a forza di cercare le indicazioni di un sentiero ne trovai altri cinque. Ma forse anche questo è  il <strong>fascino </strong>della zona: magari cerchi un ristorante indicato nella guida che ti porti appresso, e però manca la segnaletica con i nomi delle frazioni&#8230;</p>
<p>E&#8217; un <strong>ecosistema</strong>. La montagna caratterizza l&#8217;intero paesaggio, ma non si staglia imperiosa: è piuttosto accondiscendente, colorata, non proprio morbida ma <strong>sinuosa</strong>, questo sì. Negli spazi che lascia alla valle e all&#8217;acqua si trovano gli allevamenti delle <strong>trote</strong>: qui, volendo, si può mangiare un pasto intero a base di trota: dall&#8217;antipasto al dolce (!). Per quel che mi riguarda, mi fermo alle eccellenti <strong>olive all&#8217;ascolana</strong> con ripieno di trota anziché di carne <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="sibillini" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini1.JPG" alt="sibillini" width="465" height="348" /></p>
<p>Da un po&#8217; di tempo non cammino in montagna e, anche se i Sibillini non sono l&#8217;<strong>Himalaya</strong>, preferisco rilassarmi salendo sulla cresta della <strong>Sibilla </strong>anziché scegliere il Vettore. Dal rifugio Sibilla è poco più che una passeggiata nel verde, lungo un sentierino appena tracciato, si possono anche tagliare gli angoli e si arriva ad un <strong>punto panoramico</strong> spettacolare: da qui si guarda l&#8217;abisso, letteralmente. Speroni di roccia verdeferro, piante insospettabili, nebbia che sale e si lascia attraversare dalla pietra: un paesaggio di <strong>Stifter</strong>, o di <strong>Sean Penn</strong>.</p>
<p>Da qui parte il cammino lungo la cresta: una bella passeggiata in bilico, si fa per dire, tra i due versanti del monte, che raccomando, sino alla cima vera e propria e alla famosa <strong>grotta della Sibilla</strong>, che dei buontemponi anni addietro hanno chiuso per sempre tentando di scardinare l&#8217;ingresso con la <strong>dinamite</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="sibillini5" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini5.JPG" alt="sibillini5" width="468" height="350" /></p>
<p>Non posso farlo, però: sta salendo una foschia che presto si tramuterà in nebbia, capita spesso qui, e avvolgerà le parti alte del monte. Preferisco non fare la cresta con questo tempo incerto, dovesse alla fine piovere, o semplicemente infittirsi la nebbia, procedere diventerebbe un problema. Quindi, siccome si sta davvero bene e tira un <strong>venticello fresco</strong>, non faccio altro che sedermi sulle spalle del monte e guardarmi attorno per un po&#8217;.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla come la montagna. Non c&#8217;è bisogno di salire sulle vette alpine per capirlo: l&#8217;aria e le piante, il vento e le macchie di alberi, le forme della roccia che somigliano sempre, inevitabilmente a qualcosa, trasmettono una <strong>pace </strong>singolare ed unica. Non è la pace del soddisfatto. Non è nemmeno la pace di chi crede di aver capito tutto. Non è una pace saggia, insomma, da <strong>santoni indu</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="dalla sibilla" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini3.JPG" alt="dalla sibilla" width="470" height="352" /></p>
<p>E&#8217; una pace che riunisce attorno a un fuoco i nervi, i muscoli, gli organi e il cervello, e mette tutti sullo stesso piano. <strong>In montagna, l&#8217;individuo è una democrazia perfetta</strong>. Ed è per questo che, in montagna, le persone finiscono per conoscersi meglio che in qualunque altro posto.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/verso-la-sibilla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
