Ti scriverò una foto – I vincitori

Non è stato facile. Tra le cartoline di parole che sono arrivate in redazione si è svolta una gran battaglia a colpi di immagini, figurazioni, aggettivi, versi, luci, sensi.

Alla fine, però, qualcuno doveva pur vincere. Qui di seguito l’elenco dei vincitori dell’edizione 2012 e alcuni autori di cartoline che abbiamo voluto citare perché, pur non vincendo, hanno mandato righe di davvero rara intensità.

A tutti, un grande ringraziamento: le parole valgono spesso più di una fotografia.

Terza classificata: Cristina Risso

per la capacità, in pochissime frasi, di regalarci una sensazione profonda e complessa e di mostrarci il filo sottile tra la storia, un luogo, il futuro rappresentato dalla figlia. Una istantanea di coscienza.

Seconda classificata: Andreea Elena

per una scrittura capace di individuare il senso del viaggio nelle piccole immagini di un luogo difficilmente annoverato dalle persone tra quelli straordinari e di comunicare l’intensità dello sguardo che è quello che, per primo, compie un viaggio. Una istantanea epifanica.

Prima classificata: Giulia Giacani

per una cartolina che riesce al tempo stesso ad essere fotografica e narrativa, cogliendo così il vero senso del concorso, e una prosa asciutta capace di portare il lettore in viaggio con l’autrice. Una istantanea romanzata.

Menzioni speciali per:

Roberto Ceccarelli e la sua on the road nostrana; Chiara Canonici e una bellissima prosa ricca di sensi e sensazioni; Margherita Rinaldi e la sua storia asciutta e severa; Lorenzo Romagnoli e il suo stile inconfondibile.

I vincitori riceveranno una mail entro la settimana prossima con tutti i dettagli per ritirare il premio. Ci stiamo organizzando per una sorpresa rivolta anche agli altri partecipanti, vediamo un po’ che ne esce fuori :-)

Un grazie speciali a tutti i partecipanti

Si può viaggiare anche con le parole


#34 La cartolina di Francesco

Non c’è niente di più bello di arrivare in spiaggia per primi, al mattino.
Sembra che il mare sia solo tuo.
Niente di meglio: entrare nell’acqua cristallina e camminare nel silenzio che solo la mattina ti può regalare, ascoltare in lontananza i primi suoni della musica rilassante trasmessa dallo stabilimento balneare accanto.E scoprire che accanto a sè, nell’acqua si è posato un uccello con un becco rosso, che ti guarda, semza timore.

Francesco Ramaglia


#33 La cartolina di Manuela

Faceva caldo, ma continuavo a camminare, la curiosità di scorgerlo era tanta.
Per la prima volta avrei visto il mare del Salento.Un passo davanti all’altro e ancora, tra le dune bianche, le conchiglie e l’immancabile vento che sa di salsedine.E poi lui: IL MARE calmo, cristallino, luccicante, trasparente.
Un’emozione indescrivibile.

Manuela Morandi


#32 La cartolina di Cristina

E all’improvviso lo vedo.
Disteso tra due rive,
sospeso tra aria, acqua e terra,
proteso verso l’infinito.
Eppure, così fermo.
Così serenamente immobile.

(Ponte di Oresund, Danimarca-Svezia)

Cristina Lazzeri


#31 La cartolina di Roberto

A diciotto anni, fresco di patente, il mio sogno era quello di seguire l’indicazione stradale verso la capitale; partire di sera e viaggiare tutta la notte. Fermarmi lungo la strada a casaccio, dove mi fosse piaciuto e una volta ritornato a casa, scrivere tutto quello che mi fosse successo: incontri, strade, sensazioni e oggetti. Invece di partire da solo, presi con me due dei miei amici. Tanto era sabato. Partimmo la sera e raggiungemmo la capitale la mattina seguente. La notte passò in 245 chilometri, due bottiglie di birra a testa e tre ore di sosta per nuotare sul Tirreno. Poi il rientro e l’impressione di aver fatto un viaggio. Non scrissi nulla e non so se il mio fosse stato un vero viaggio. Però, di qualsiasi cosa si è trattato, ne è valsa la pena.

Roberto Ceccarelli


 

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