Dritta estiva#4: Notte Nera a Serra de’Conti

Ci sono un mucchio di ragioni per andare a Serra de’Conti. Io ci sono stata qualche mese fa, ad esempio, per visitare il Museo delle arti monastiche. Voi direte: Kyria che visita il Museo delle monache?! Eccome se lo visito. E’ un’esperienza meravigliosa e fino a un anno fa non sapevo nemmeno che esistesse…

Quando l’ho visitato, mi sono detta: hai capito quelli di Serra!

E avevo ragione. Quelli di Serra sono persone in gamba e lo dimostrano con la Notte Nera che, quest’anno, si svolgerà sabato 21 agosto. Qui trovate il programma di tutti gli spettacoli. Già l’idea di togliere le luci ad un borgo così bello per far risplendere recite, concerti, installazioni artistiche, balletti è un’idea, ne converrete, spettacolare.

Ma la cosa carina – mi pare – è che si tratta di un vero e proprio progetto: molti degli spettacoli nascono a partire da gennaio, in seno a laboratori artistici che giungono ad agosto maturati e pronti all’esibizione: ecco cosa differenzia la notte nera di Serra dalla maggior parte degli eventi estivi che costellano le Marche. Un esempio?

L’amica e eccezionale artista Simona Lisi ha messo in piedi proprio per questa occasione un workshop così, che ci fa capire come funzionano le cose in questo borgo d’eccellenza.

Insomma, magari qualcuno se la prenderà, ma finiamola di parlare solo delle morbide colline e dei palazzi trecenteschi, dei campanili e delle tradizioni contadine: tutte cose che vanno benissimo, per carità, ma in questi borghi delle Marche, in questi paesi che fanno da scenografie ideali, pulsa la vita, pulsa anzichenò!

Kyria

Kyria

18 agosto 2010

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Dritta Estiva #3: GEO-TRACKS

Aprite bene gli occhi e le orecchie, perché questa è davvero grossa e ne ha scritto anche l’autorevolissimo WIRED.

Si chiama GEO-TRACKS e nessuno dovrebbe perdersela, dico sul serio. Cos’è? Avete presente la geo-localizzazione, quella cosa che tutti cercano di sfruttare per fare più affari o aumentare la pubblicità? Ecco, c’è chi ha pensato bene di usarla per un’esperienza artistica e nello stesso tempo paesaggistica.

In pratica, voi andate al negozio Apple di Ancona, in Corso Mazzini 10. Lasciate un documento e vi viene consegnato in Iphone. Sull’Iphone scegliete uno degli itinerari proposti nel centro della città (per conto mio, vi suggerisco quello che arriva alla Lanterna, avamposto rosso in mezzo al mare del porto). A questo punto l’Iphone vi mostra l’itinerario passo passo ma, soprattutto, vi accompagna con una colonna sonora appositamente composta e assemblata per quell’itinerario. Non solo: vi segue anche negli spostamenti.

Insomma, un’esperienza, davvero. Voi camminate con le vostre cuffiette in dotazione e mentre ammirate i luoghi e apprendete strade e paesaggi di un centro storico affascinante ascoltate una musica realizzata e scelta esattamente per quegli spazi, per il palazzo davanti al quale vi trovate, per il monumento che state ammirando (spettacolare all’Arco di Traiano…).

Ho avuto la fortuna di parlare con Paolo Bragaglia, compositore e ideatore della faccenda. Una chiacchierata veloce, e un concetto estremamente profondo e, per me, importante. E’ ora, dice il Bragaglia, che queste grandi novità tecnologiche vengano utilizzate per cose che non necessariamente abbiano a che fare con il mercato, gli affari, i soldi, le vendite. Qui, usiamo il gps per l’arte.

Beh. Sacrosanto, non credete?

Allora, ricapitolo per i più distratti: andate al negozio Apple e chiedete di Geotracks. La cosa dura fino a ottobre, ma io vi raccomando di andarci prima possibile, con queste belle giornate, e magari di farlo al tramonto, quando sul centro di Ancona e sul porto il sole si fonde alla linea dell’orizzonte cone un grande disco rosso.

Non ve ne pentirete.

Kyria


Estate a Zonzo

Che siccome ormai sono di casa qui, mi hanno chiesto di fare un giro alla loro prima escursione. Loro di quelli che finanziano questo indie-blog, Amatori, e dei partner per l’iniziativa, un’agenzia che si chiama Duemme.

L’iniziativa non è male: propongono delle escursioni per le Marche agli ospiti degli alberghi: si fa un aperitivo ogni lunedì all’Hotel Residence il Conero 2 e si parte il martedì e il giovedì per il Conero e Ancona e per la Vallesina e Montecarotto e Serra de’Conti, che è un posticino delizioso con un museo da urlo.

Ora, come sapete qui non si fa pubblicità e già questa estate è abbastanza piena di cose da fare, diciamocelo, per chi vive qui e non intende perdersi nemmeno un concerto (a proposito… per chi non lo sapesse a Urbino il 31 suonano i Kings Of Convenience, così, tanto per dire :-) ), una mostra (che so, quella di Manara alla Mole Vanvitelliana di Ancona), uno spettacolo di teatro (l’Amleto con regia di Valentina Rosati sempre alla Mole, che ne dite?).

Però ho parlato con Vittoria, la ragazza che partecipa all’iniziativa e mi ha dato le foto della prima escursione, vale la pena darci un occhio, no?

Sul Conero io ho scritto qui e il barone rampante, che usa le parole molto meglio di me, lo ha fatto qui.

Dal Conero l’escursione è passata ad Ancona: un giro classico, per vedere la città dove “il sole sorge e tramonta sul mare” (chennoia sentire questa tiritera per noi del luogo, ragazzi).  Io, per quel che mi riguarda, avrei aggiunto qualcosa di movimentato, che so, una capatina all’installazione di Ericailcane, magari. Però capisco che chi qui non è mai stato preferisca conoscere gli angoli suggestivi della città.

Che vi devo dire: certe volte è uno spettacolo anche per me, che ci giro di continuo con tanto di cane al seguito e tutto il resto. Ma soprattutto questa cosa delle escursioni mi è piaciuta perché uno invece di stare in albergo o sempre lì intorno a bazzicare, beh, non solo si fa un giro ma interagisce con gli altri, si conoscono, si fan chiacchiere, si scambiano fotografie.

Quindi, ok, non per far pubblicità, ma bravi, una gran bella idea.

Magari la prossima escursione si farà in notturna, per il concerto di questi fenomeni qua: 31 luglio, Urbino, KOF:

Saludos

Kyria

Kyria

21 luglio 2010

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Dritta Estiva #2: Fotografia

Se Kyria vi parla dell’arte di Ericailcane ad Ancona, io provo a dare un’altra dritta. Come sapete, qui non si compra e non si vende proprio niente. Si tratta di consigliare qualcosa di diverso per l’estate appena iniziata, da questa o dall’altra parte dell’Adriatico. Ecco allora la mia prima dritta.

C’è un fotografo, Robert Marnika. È croato e vive a Bologna, dove ha il suo studio. È bravo; è proprio bravo: non sono un esperto, né un critico ma le sue foto mi piacciono.

Otto anni fa, Robert ha avuto una bella idea: organizzare un corso fotografico sull’isola di Sestrunj, nell’arcipelago di Zadar. L’isola, dalla particolare forma allungata è un luogo particolare: a mezz’ora di traghetto da Zadar, non interessa il grande turismo stagionale ed è la meta prediletta da molti croati che, negli anni, sono andati a vivere all’estero.

Tra questi, anche Robert.

La sua fotografia incontra, lui giovanissimo, la guerra della ex Jugoslavia: le sue immagini iniziano a girare il mondo.

Nel 1993 si trasferisce in Italia e, da allora, la sua carriera non conosce soste. Si occupa di mostre altrui ed espone in importanti contesti personali e collettivi. Intanto, porta avanti la sua idea: il workshop sull’isola croata, una maniera diversa di far fotografia, conoscersi, migliorare ed esplorare.

Non so voi. A me pare un’idea bellissima.

Perciò, la mia prima dritta dell’estate è questa: il workshop di Robert a Sestrunj: date un’occhiata qui per capire meglio di che parlo.

So long, Barone


Dritta Estiva n°1: Ericailcane ad Ancona

La prima dritta dell’estate è questa: l’allestimento di Ericailcane all’interno di Porta Pia, ad Ancona.

Andiamo per gradi. Conoscete Ancona? È il capoluogo delle Marche ed è letteralmente un gomito conficcato nelle costole del mare adriatico (questa l’ho rubata al Barone Rampante :-D   ). Ci vivo. Più o meno. È una bella città, anche se ha molti difetti. Ad esempio, è un po’, come dire, anemica.

Le manca un po’ di emoglobina e quando fa qualcosa di carino poi sta ferma per un sacco di tempo, e si comporta come se il medico le avesse detto di non fare troppi sforzi. Credo abbia ascoltato la diagnosi sbagliata e che le serva un po’ di moto. Voi che ne dite? Si accettano consigli :-)

Ma vabè. Passiamo oltre, per ora.

Comunque, Ancona. Si stende lunga, collinosa e salata e dappertutto puoi vedere il mare. L’Adriatico, ok, ma è pur sempre un mare.

Ecco, questa città. Ad Ancona poi c’è Porta Pia. Conoscete Porta Pia? Non quella di Roma, dei bersaglieri e del risorgimento. No. Questa, di Porta Pia, è stata costruita alla fine del Settecento ed era l’ingresso alla città, più o meno. Affacciata sul mare, a due passi dalla Mole Vanvitelliana che poi era il Lazzaretto, non è mai stata molto valorizzata dall’anemica città. D’altra parte, anche la bellissima Mole è stata per anni lasciata in disarmo. Per molto tempo, Porta Pia ha ospitato la sede della finanza, che però ora se n’è andata e l’edificio l’ha in mano il comune.

Ecco.

Ora prendete quello che vi ho appena detto: una città bella, ma un po’ anemica; un edificio monumentale ma trascurato; e aggiungete Ericailcane.

Conoscete Ericailcane?

Oh beh. Ognuno ha la sua idea. La mia è questa: Ericailcane è il meglio che ci sia in circolazione per quel che riguarda l’arte visiva italiana. Quindi, quando il giovane e attivissimo gruppo di ragazze e ragazzi che formano il MAC ha chiamato Ericailcane a fare un’installazione proprio dentro Porta Pia, mi sono detta: Oh Cribbio! Un’iniezione di globuli rossi!

E che iniezione. Una siringa da film dell’orrore, di quelle che si usavano quando ero bambina per fare le analisi del sangue. Litri e litri di linfa vitale. Aaaaaah. Bello!

L’installazione di Ericailcane a Porta Pia è una cosa che non provo nemmeno a descrivervi, perché non avrebbe senso descriverla. Non è una cosa che si vede. Non solamente almeno. Piuttosto è una cosa che si vive. Provando paura, un po’ di orrore, poi tenerezza, e consapevolezza, e brividi e all’improvviso percependo il senso di un bestiario spesso antropomorfo, o, d’altronde, di un’umanità bestiale sempre sottintesa. Una cosa tra Borges, Trubbiani, il movimento Dada con la colonna sonora dei Primus impazziti. Più o meno. E con tanta, tantissima poesia.

Insomma, non fatemi usare parole difficili, è roba da critici, nel caso. Io le cose le vivo di pancia.

È una bomba. E basta.

Quindi la mia dritta è questa: ovunque voi siate, andate a visitare l’installazione ROVINA di Ericailcane a Porta Pia, Ancona. È aperta dal martedì alla domenica dalle 19 alle 23 ed è gratuita.

Grazie al Mac, con la speranza che sia solo una tappa per rinvigorire la città dove i miei autori mi hanno mandato a vivere :-D

Kyria

Kyria

30 giugno 2010

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A Zonzo

Sono un personaggio e scrivo quello che mi pare. Gli autori non possono scrivere quello che gli pare. Devono trattare, scendere a compromessi. Io no.

Siamo in 4 ad essere inventati, qui. Questo ci permette di parlare dei territori di Marche e Balcani con la massima libertà e da diversi punti di vista. Lo scorso anno ci hanno fatto fare un viaggio.

Quest’anno accompagniamo un po’ di amici ad abbracciare gli alberi, ma non solo (poiché siamo inventati, possiamo tranquillamente fare diverse cose assieme senza andare in confusione, questo è un vantaggio anzichenò).

Ora che sembra (sembra…) arrivata la bella stagione, parliamo anche un po’ delle Marche, e dei Balcani. Andiamo in giro, ascoltiamo, chiacchieriamo, assaggiamo. Direte che essendo inventati avremmo potuto farlo anche con la pioggia. Vi sbagliate: anche noi personaggi ci bagniamo. E un’altra cosa: noi non diciamo mai bugie :-)

Se vi va di darci una mano e raccontare anche voi qualche luogo caro, siete i benvenuti: potete scriverci, mandarci foto, video, canzoni, quel che volete, via. Altrimenti, non importa: noi inventati descriveremo la realtà. Voi reali ci immaginerete là.

Barone


Alberiamo

Li conosciamo.

Li studiamo a scuola, li apprezziamo.

Ne godiamo l’ombra, ne gustiamo i frutti, ne ammiriamo la grandezza.

Ci appoggiamo a loro, li disegniamo sin da bambini, li scaliamo; li dipingiamo, li raccontiamo.

Dietro di loro ci nascondiamo; li incidiamo.

Li usiamo per rendere meno grigie le città. Troppo spesso, li abbattiamo per avere più spazio per i nostri affari, senza pensare che, senza di loro, non ci saremmo neanche noi. Figuriamoci gli affari…

Ci passiamo vicino mille volte. E gli vogliamo bene. Ma glielo diciamo?

Perdiamo un minuto del nostro tempo per farli sentire preziosi? No. Di solito no.

Ed è proprio quello che, qui, abbiamo intenzione di fare. Fermarci un attimo per dir loro che gli vogliamo bene. E abbracciarli, come si abbraccia un caro amico. Qualcuno cui teniamo. La cui sola esistenza ci rallegra.

Ecco la piccola grande sfida di viaggiareterraemare: Alberiamo.

Persone che si fermano per qualche minuto e abbracciano un albero: potrà essere il loro albero prediletto, quello sotto casa, compagno di 1000 giochi ed avventure; o un albero qualsiasi, incontrato un po’ per caso, quello cui passiamo vicino tutti i giorni ma non abbiamo mai notato. E ora lo abbracciamo, perché gli vogliamo bene. O un albero incrociato durante le vacanze, del quale abbiamo, chissà, mangiato un frutto proprio stamattina.

Melensi? Può essere. Ma dateci retta: avete mai abbracciato un albero? Avete mai forzato il vostro corpo sulla sua corteccia, adattandovi alle scanalature, alle rientranze, all’umido calore del suo legno? Ascoltando il fremere delle sue foglie? Sentendo la vita che fluisce nel suo tronco?

Noi si. E con noi altre persone il cui abbraccio qui racconteranno con le immagini e, se vorranno, le parole.

Volete essere una di queste persone? Uno di noi pazzi convinti che il territorio in cui viviamo, oltre che sfruttato e venduto, può essere soprattutto amato?

Sì?

Allora fatelo. Semplicemente. Abbracciate il vostro albero, scattatevi una fotografia mentre lo fate e diteci quel che avete provato, spedendoci il tutto a: info@viaggiareterraemare.it.

Inizia una storia buona. Fatene parte.

Paolo


Mi piace

Mi piace mi piace mi piace. Questa nuova idea sembra ritagliata addosso a me e a quello che ho sempre pensato e onestamente non vedo l’ora che arrivi il primo weekend di sole per iniziare a metterla in pratica.

D’accordo, Paolo mi ha detto di non parlarne subito.

Ma sono sicuro piacerà anche a chi avrà la voglia di seguirla e, chissà, di portarla avanti assieme a noi.

Non distraetevi quindi…

ciao, il Barone


Magia del Mondo #1

Mentre scattava le foto alla ragazza, tutto avvenne per magia: l’immagine si è composta così, da sola, davanti all’obbiettivo. Più o meno in questo modo Steve McCurry, professione fotoreporter, racconta la genesi di questa fotografia.

Lui, uno dei più grandi fotografi viventi, si aggrappa alla magia per spiegare l’assoluta bellezza dell’immagine che porta la sua firma. Perché, diciamolo, il mondo è pieno di magia. Lo è l’uomo, lo sono le cose animate e le inanimate. La natura tutta. Una magia dopo l’altra: è sufficiente cambiare il punto di vista abituale, spostarsi di qualche grado, accettare di sospendere il nostro abituale giudizio e… PAM … la Magia.

Non è che arriva la Magia. C’è già.

Ad esempio, io qui di mestere parlo di viaggi. Anzi, di terre. Studio fitto, mi informo, approfondisco e cerco, nel mio piccolo, di trasmettere qualcosa che vada al di là della brochure illustrativa. Assieme e grazie ai miei amici e compagni di viaggio.

Poiché questo spazio è supportato da un Tour Operator, Amatori, tutto sembra filare liscio.

Ma non è così. Perché c’è la Magia in circolazione. E se si parla di territori, di natura, di arte, di vita, di colori ed elementi… ce n’è tanta tanta di Magia! E come la trasmetto, allora? Magia 2.0. o alambicchi da stregoni medievali?

Ecco la scommessa della nostra nuova avventura a puntate che, se vi piacerà, seguirete: puntiamo alla Magia. Spostiamo il nostro abituale punto di vista e tuffiamoci in una piccola, grande ricerca del magico che ci circonda e che noi, solo noi, nascondiamo spesso ai nostri occhi. Perché il magico c’è…

Di cosa sto parlando? Di piccoli gesti inusuali che ci aiutano a vivere meglio ci regalano allegria, regalandone anche a quegli esseri magici che ci circondano e ne hanno sempre più bisogno.

Ancora qualche giorno, e tutto sarà chiaro: inizia un nuovo viaggio, e ci accompagneranno i nostri amici Kyria, il Barone Rampante… e qualche nuovo arrivato in carne ed ossa.

State pronti allora

Paolo

Paolo

16 marzo 2010

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Strade

E’ stato un lungo viaggio quello che abbiamo raccontato. Abbiamo chiesto a 4 personaggi di compierlo per noi, ognuno con il suo passato, i suoi gusti, i suoi sensi. Non erano persone: si trattava di figure inventate, ma non per questo i loro racconti sono meno veri. Al contrario, avevano tutta la libertà che che molti di noi non hanno. Per capirlo, ascoltate la loro opinione.

Ora, di questi strani amici restano non solo i post, ma anche altro: abbiamo deciso di tenerli con noi, sporadicamente qualcuno di loro ci racconterà delle sue sensazioni, dei luoghi che vede, di quel che combina. Si mescoleranno ad altri nuovi arrivi, in carne ed ossa, che andranno ad arricchire la lista degli autori di viaggiareterraemare.

Si parte per nuove avventure quindi: viaggiareterraemare inizia un cammino che sarà fatto a tratti di velocità da crociera e toccherà improvvise punte ed accelerazioni. Perché? Perché ci sforzeremo di coinvolgere e stravolgere, di mostrare i territori di Adriatico sotto diversi punti di vista, di organizzare eventi che in pochi si aspetterebbero.

Proprio gli eventi saranno il cuore di questo blog. Stiamo preparando attività svolte da più persone che, spero, mostreranno le terre di adriatico da prospettive di solito trascurate.

Buon viaggio allora, e aspettatevene delle belle. Le chiederemo anche a voi :-)

Paolo

Paolo

15 febbraio 2010

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