Post di Amatori
Stiamo preparando nuove avventure, di cui presto avrete notizia. Ma nel frattempo, dobbiamo ammettere una cosa: un viaggio, un singolo viaggio, non finisce mai.
I nostri amici hanno creato legami tra di loro, si sono conosciuti e, intanto, hanno messo ordine nelle rispettive memorie: il viaggio continua a fermentare dentro la loro testa, i ricordi si solidificano, le sensazioni si riaffacciano all’improvviso.

Quindi, abbiamo pensato di dare una mano al Barone, a Kyria, al Doctor Timo e ad Edy: perché non finite questa esperienza da casa vostra? Come? Affidandovi ai Sensi:
quale cosa durante questo viaggio ricordate di più di aver
Toccato
Gustato
Sentito / Ascoltato
Visto / Osservato
Odorato?
Chiudete gli occhi, pensateci e… rispondete se vi va. Non è una classifica: non si tratta di scegliere le cose migliori, ma di ascoltare i propri sensi.
Non è così, in fondo, che i ricordi di un luogo assalgono tutti all’improvviso? Attraverso i sensi…
Bene, attendo le loro risposte mentre prepariamo, qui, qualche altra iniziativa.
Paolo
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Insomma ognuno dopo il suo viaggio ha la propria idea. “Potevate rivolgervi a dei pubblicitari di professione” dirà qualcuno… e perché, forse che dei pubblicitari di professione potrebbero risolvere questo?
Siamo sempre più convinti che tutta la strada da fare bisogna farla in compagnia: tutti insieme: chi costruisce, chi aggiusta, chi compra e chi vende, chi assaggia e chi critica, chi scrive e chi legge. E se è vero che oggi, nel mercato, esistono 1000 trucchi in più, beh, è anche vero che ci si casca sempre meno… si possono fare cose molto spettacolari:
Ma il senso di quel che sta accadendo è che se una cosa è buona, funziona. Cioè, come una volta.
Per questo qui si è deciso di coinvolgere i nostri amici: per scoprire nuove strade e osservare i territori che trattiamo tutti i giorni attraverso sguardi nuovi. Cioè, sguardi come quelli di una volta, quando si mangiava bene in un ristorante e lo si consigliava ad altri amici (2spaghi); si leggeva un buon libro e lo si prestava (anobii); si osservava un bel tramonto e si sentiva il bisogno di condividerlo (twitter); si alzava il volume dello stereo per far sentire il proprio pezzo preferito (blip.fm); si stava in piazza a chiacchierare e farsi notare (facebook).
Ora, dopo il viaggio dei nostri amici, stiamo preparando questo spazio per nuove esperienze. Abbiamo chiesto la loro partecipazione sporadica, chiederemo anche quella di altre persone attive sul web. Giocheremo, e scopriremo angoli di mondo.
Qua e là, ci capiterà di riflettere su quel che sta succedendo nel mondo della comunicazione: perché ci siamo dentro. Ma non è che sia poi tutta questa novità:
Stiamo arrivando!
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(chi cena da solo…)
Quindi ho invitato a cena i partecipanti al viaggio. Non solo per salutarli come si deve ed ascoltare le loro sensazioni vis a vis, ma anche per capire quali potrebbero essero gli spunti migliori per viaggiareterraemare.
Perché questo spazio così nuovo è ideato per essere elastico, mutevole e pronto a raccogliere stimoli dall’esterno.
Per quel che mi riguarda, sono felice di come i ragazzi abbiano risposto alle mie aspettative, e credo che anche da Amatori, quelli per cui lavoro, siano contenti, e magari lo è anche lo staff di e-xtrategy, che ha progettato questo “blog”".
Ma non è certo il caso di fermarsi qui, non vi pare?
Ci sarà occasione di pensarci: nel frattempo, gustiamoci la cena…
Paolo
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Naturalmente, hanno tutti detto sì. Ho chiamato i nostri 4 intrepidi (?) viaggiatori per invitarli a cena. Un incontro al termine del viaggio, una maniera informale per raccogliere le loro impressioni, un punto di partenza per avere idee sul modo giusto di viaggiare e di parlare di viaggi on line.
Ah, anche l’occasione per una scorpacciata, ovvio.
Appuntamento sabato sera, allora, con tutti i partecipanti, bimbe comprese.
Parleremo delle terre che i 4 hanno visitato, della Vallesina, di portonovo, del conero, dei sibillini e, dall’altra parte, delle città croate come Split e Sibenik e dei parchi come Plitvice.

Ma parleremo anche di cosa significhi viaggiare e affrontare il tema del viaggio oggi, quando tutto sembra finire volenti o nolenti nella rete: turismo 2.0. è lo slogan che gira nel nostro settore, ultimamente. Per capire meglio cosa significhi, credo sia bene parlare con chi non è addetto ai lavori, ma ama viaggiare.
Per non complicare le cose più del dovuto: viaggiare è anzitutto un istinto, un desiderio, una cosa molto, molto semplice da pensare. Lasciamo che sia così…
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