CHIARA #1: BUDVA VIRTUAL TRIP

La mia avventura virtuale comincia dal Montenegro. Cercando di destreggiarmi tra i milioni di informazioni e le infinite possibilità offerte da Internet, capirò se è davvero possibile conoscere luoghi in cui non siamo mai stati semplicemente navigando nello spazio virtuale. Il turismo e il viaggiare restano un’esperienza reale, che nessun database potrà mai sostituire, ma quello che ci chiediamo è: possiamo descrivere un luogo, magari invogliare qualcuno ad andare a visitarlo, senza abbandonare la nostra scrivania? Con gli strumenti che il web ci mette a disposizione credo proprio di si, e succede più spesso di quanto si pensi: credete che tutti quelli che scrivono di viaggi vadano davvero nei luoghi di cui parlano?…  In fondo, basta armarsi di curiosità, pazienza, senso critico, onestà e qualcosa sicuramente verrà fuori. Dopo aver spulciato guide, riviste specializzate, blog di viaggio e chi più ne ha più ne metta, mi accingo quindi a parlarvi del Montenegro e di una sua cittadina in particolare, Budva.
Con la sua natura incontaminata e le splendide spiagge questo paese non avrebbe nulla da invidiare alla vicina e ben più popolare Croazia, eppure resta ancora sconosciuto ai più. Il fatto che non sia stato ancora toccato da un turismo di massa lo rende una meta appetibile per chi ha voglia di immergersi in una natura e in una cultura ancora poco addomesticate. Il Montenegro è uno stato democratico, sociale ed ecologico. Così sancisce la costituzione montenegrina, che nel 1991 proclama il Montenegro come primo Stato ecologico del mondo. Indipendente solo dal 2006, questo paese sta investendo molto sul turismo sostenibile, valorizzando non solo la costa e il mare, ma anche le regioni più interne del paese, e mira a diventare una delle nuove destinazioni di punta del turismo balcanico. Non a caso la redazione di Lonely Planet lo ha inserito al secondo posto tra le Top 10 destinations del 2013 asserendo:

La natura è stata benevola e creativa come Picasso con il suo territorio..

Budva è una delle mete più gettonate per chi approda in Montenegro e forse proprio per questo è stata una delle poche località ad aver subito un’espansione edilizia non troppo regolamentata; è comunque considerata un ottimo punto di partenza per visitare l’intero territorio montenegrino e per questo ho deciso di iniziare da qui il mio virtual tour. Questa antica città, in cui si mescolano tracce di cultura illirica, ellenica, romana e slava, sembra aver conservato pressoché intatto il suo aspetto medioevale. Situata su una piccola penisola collegata alla terraferma da una striscia di sabbia e circondata da imponenti mura medievali, Budva è famosa per la sua Città Vecchia (Altstadt), completamente restaurata dopo un forte terremoto che l’ha colpita nel 1979. Già dalla spiaggia si intrecciano le vie strette e tortuose che si arrampicano sui costoni di roccia fino ad arrivare al vero e proprio centro storico, piccolo ma ricco di piazzette, statue, chiostri, negozi e piccoli locali in cui sorseggiare piacevolmente qualcosa all’aperto. Oltre alla Fortezza Cittadella, meritano una visita le numerose chiese che costellano la città, tra cui la Chiesa della Santissima Trinità, la Basilica di San Giovanni e la Chiesa di Santa Maria di Punta. Mentre vi inerpicate sulle stradine in salita non dimenticatevi di fermarvi ogni tanto per ammirare il panorama mozzafiato che si apre tra uno scorcio e l’altro, davvero unico nel suo splendore, come testimoniano le foto di alcuni fortunati viaggiatori.

 

 

Non dimentichiamoci che Budva è anche e soprattutto una città balneare, circondata da numerose spiagge paradisiache, fra le quali spicca quella di Becici, lunga 2 km e considerata tra le più belle dei Balcani, e quella sabbiosa di Mogren, anch’essa tra le più attraenti della costa montenegrina. Forse in agosto c’è il rischio di trovarle un po’ affollate ma basta spostarsi di pochi km per trovare angoli tranquilli. A circa 4 km dal centro città si trova la spiaggia di Jaz, famosa invece per la sua movida e per aver ospitato i concerti dei Rolling Stones, Lenny Kravitz e Madonna.

Nonostante l’aspetto, per quanto riguarda il divertimento Budva è tutt’altro che antica e in estate si anima con l’arrivo di migliaia di turisti (soprattutto russi) che potranno godersi un’intensa vita notturna tra bar, ristoranti, locali e casinò. Il centro è piuttosto animato fino all’una di notte, dopo di che la musica si spegne in tutti i locali e ai veri nottambuli non resta che spostarsi nelle discoteche. Il Trocadero offre musica balcanica; se cercate qualcosa di più internazionale ci sono il Club Sparta e il Top Hill (all’aperto, si trova a circa 3km dal centro ed è raggiungibile in taxi o in autobus), specializzati in musica house e commerciale. Se invece volete soltanto rilassarvi e bere qualcosa in compagnia senza fare le ore piccole, il giardino dell’Hacienda (musica cubana) o il pub irlandese Petto sono quello che fa per voi.

I mesi estivi ospitano anche diversi appuntamenti culturali e vivaci Festival all’aperto. Si inizia a giugno con il Music Festival Budva, festival di musica mediterranea che viene organizzato ogni estate davanti alle antiche mura della Città Vecchia. Sempre a giugno la centrale Slovenka Plaza fa da location al Busker Festival, raduno di artisti di strada provenienti da tutto il mondo. Si prosegue con uno dei festival più noti, il Festival Budva Città Teatro, che dura due mesi (luglio e agosto), con numerosi spettacoli e rappresentazioni teatrali. Ricordiamo infine il Petrovac Jazz Fest, che si tiene a fine agosto per gli amanti del jazz, blues e della musica etnica.

Per quanto riguarda il cibo, la città offre diverse soluzioni economiche e di buon livello. Un menu di pesce costa in media sui venti euro, quelli a base di carne circa la metà. Se volete proprio risparmiare non mancano vari botteghini dove comprare ottimo street food (gyors, hamburger, carne alla brace ecc) per pochi euro. Nel cuore della città vecchia si trova il Konoba Demizana (3 Slovenska Obala), dall’ambiente intimo e accogliente, specialità pesce alla griglia. Gli amanti della pizza non resteranno delusi da Sambra, in Trg. Palmi. Il lungomare pullula di graziosi ristorantini che si affacciano direttamente sulla spiaggia, tra questi segnaliamo lo Jadran, specialità pesce, e La Bocca, con un ampia scelta di piatti (anche vegetariani). Per provare l’autentica cucina montenegrina, dovete allontanarvi un po’ dalla zona turistica: non lontano dal lungomare si trova il Kuzina (Zrtava Fasizma), ottimo ristorante frequentato da gente del posto, che offre cucina tipica della zona a un buon prezzo .

Prima di concludere la vostra visita a Budva concedetevi una breve sosta sull’isola di Sveti Nicola, la meta per escursioni più frequentata della città, comodamente raggiungibile in taxi boat. Coperta da una rigogliosa vegetazione e ricca di baie ed insenature nascoste, quest’isola è la meta perfetta per chi cerca un po’ di relax a contatto con la natura.


VIRTUAL TRIP

Torna VTM e dopo un periodo di pausa riprende ad occuparsi dei territori d’Adriatico. Tempo di viaggi e di sincerità, trasparenza ed economia: possiamo raccontarvi un territorio dalla scrivania? Bella sfida. Noi ci proveremo, e conteremo anche sull’aiuto dei lettori, dei residenti, delle persone che conoscono i luoghi del quali stiamo per parlare; oltre che sulla tecnologia, sui riferimenti, sulle maps e su street viewer. Virtual trip insomma, perché in questo modo si scoprono anche cose, pensa un po’, che chi sta lì non ha mai visto.

Uniamo i punti di vista allora: la gente viaggia e poi racconta quello che vede, e questo sì è importante, specie se hai un blog di viaggio. Altri scrivono guide vere e proprie (ci vanno nei posti? Non ci vanno? Dicono di sì…). Noi scegliamo un’altra strada ancora: ci siamo stati, un po’ li conosciamo, ma non si finisce mai di conoscere e mica ci viviamo. E allora ci mettiamo d’impegno a ricostruirli grazie al web come un mosaico, mostrarli forse come nessuno di chi ci è stato l’ha mai visti, dare infinite possibilità al nostro viaggo.

Virtual trip allora. Che poi speriamo qualcuno ci dica: “questa l’avete toppata!”. Ci sta anche questo. sempre meglio che dar retta solo a chi va sempre negli stessi ristoranti, anche se davvero :-)

I nostri viaggi saranno in effetti due: Paolo scenderà dal Friuli e girerà attorno all’Istria, mentre Chiara risalirà dal Montenegro. Si incontreranno a metà strada, come spesso fanno lungo le scale dei rispettivi uffici :-D

Le uscite: usciremo due volte a settimana, il martedì e il venerdì, salvo imprevisti (la foratura di un mouse, una grandinata sul monitor…)

 

 


La fotografia di viaggio

“Un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi” – oppure “Le persone non fanno viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”. La prima è di Marcel Proust, la seconda di John Steinbeck. I grandi scrittori ci dicono spesso verità.

Lo fanno anche i grandi fotografi e in un tempo come il nostro, in cui lo spostamento, il movimento, il passaggio da un luogo a un altro sono le caratteristiche del vivere sociale – facciamo viaggi, cambiamo città, visitiamo persone, prendiamo treni, auto, aerei, metropolitane, ma anche ci spostiamo da un lavoro all’altro, e da un sito all’altro, tra i blog, tra le bacheche di un social – la fotografia è eminentemente quella di viaggio.

Per questo, al termine dei suoi intensi giorni ai quali non abbiamo potuto partecipare – speriamo di rifarci nella prossima edizione – vogliamo rendere omaggio a un appuntamento di grande spessore che si svolge in una delle più belle città italiane, Cortona.

Si tratta di Cortona on the move, festival della fotografia di viaggio. Immagini in cui le persone diventano luoghi e viceversa, le architetture sono prima di tutto interiori e le società sono corpi da scavare per individuarne, miracolosamente, le ragioni e i meccanismi. Tutto questo in una solo foto?

Sì, tutto questo il una solo foto. Perché, diceva Proust, “un vero viaggio non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi”.

Il festival ha riscosso un grande successo offline e online, pare. E non crediamo sia solo perché, oggi, la fotografia sembra essere il discorso maggiormente utilizzato. Crediamo sia perché in questo movimento continuo che riguarda le nostre esistenze una fotografia ci permette di trattenere l’ombra, l’orma – per dirla con Barthes – del nostro continuo spostarci. Ci ferma lì, noi e il luogo, quando ormai siamo già andati.

Un plauso quindi e un arrivederci a Cortona on the Move, prova, e non la sola, che le cose da fare sono tante ed è ora di metterci la buona volontà, l’ingegno… l’altruismo e la fantasia.

Le foto pubblicate in questo post sono prelevate dal sito del festival e sono nell’ordine di:

Vincent Fournier

Giulio Di Sturco

Anoek Steketee

 


Eppur si muove: un’Ancona accogliente?

Sono anni, diciamolo, che si discute sulla scarsa accoglienza dei turisti e in particolare dei croceristi da parte della città di Ancona, capoluogo regionale. Ristoranti chiusi la domenica, negozi senza aperture straordinarie, atteggiamenti sostanzialmente indifferenti: questo è quello che si diceva, anche se non bisogna mai fare di tutta l’erba un fascio, d’accordo.

Quello che è interessante invece è che, negli ultimi tempi, si è parlato sempre più spesso della questione, prova che soprattutto le generazioni più giovani hanno voglia di porsi domande, affrontare problemi e proporre soluzioni.

E’ così che il progetto di tre giovani, Lorenzo Palego, Vittorio Frascione e Daniele Palazzo, rispettivamente una laurea in lettere, una in archeologia e una in economia, ha preso di petto la questione e si è aggiudicato il premio ECapital per progetti imprenditoriali innovativi.

Il loro progetto si chiama NAVIGANCONA, è semplice e poggia su una base solida: il patrimonio culturale, artistico ed eno-gastronomico della città.

Funziona così:

– circa 70 punti di interesse.
– 2 infopoint (alla stazione marittima e in piazza della Repubblica) + 1 ufficio (all’inizio di via della loggia, a 10 metri dal Teatro delle Muse).
– una serie di guide cartacee sui punti di interesse + per chi la volesse un’audioguida.
– possibilità di degustazioni eno-gastronomiche abbinate all’itinerario scelto.

Il viaggiatore e il crocerista potranno fermarsi presso un infopoint, scegliere uno degli itinerari, seguire le indicazioni e scoprire la città facendosi anche un bel bicchiere di vino in enoteca. In attesa che parta l’opzione bici elettrica prevista dal progetto :-)

Dopo aver parlato con gli ideatori, ci sono venute in mente alcune cose:

1) siamo sicuri che gli anconetani non debbano approfittare di questi itinerari alla pari dei croceristi? Per quel che ci riguarda ci facciamo un pensierino, perché 70 punti d’interesse non li conosciamo proprio tutti…
Ufficio di via della Loggia dal lunedì al venerdì 9:30-13:00, 16:00-20:00. Sabato 8:00-13:00. Domenica 8:00-17:00.
Infopoint piazza della Repubblica: Sabato 8:00-13:00; Domenica 8:00-17:00.

2) chissà che questa iniziativa non possa essere la prima di una serie che potrebbe interessare la zona del centro-porto: quante risorse, quante possibilità offre questa piccola area piena di ristoranti, bar, bistrot, monumenti, musei, vicoli, resti archeologici, negozi. Le nuove generazioni sembrano pronte a far tesoro degli insegnamenti e nello stesso tempo a rilanciare una città spesso colpevole, diciamolo, di non afferrare le occasioni…

3) perché aspettare che questi ragazzi vadano dagli operatori e dagli esercenti? Il loro ufficio è in centro, proprio vicino al porto. Mettiamo in circolo le idee parlandoci l’un l’altro! Bravi ragazzi.

Eppur si muove: rendiamo tutti assieme Ancona una città accogliente ;-)


Ti scriverò una foto – I vincitori

Non è stato facile. Tra le cartoline di parole che sono arrivate in redazione si è svolta una gran battaglia a colpi di immagini, figurazioni, aggettivi, versi, luci, sensi.

Alla fine, però, qualcuno doveva pur vincere. Qui di seguito l’elenco dei vincitori dell’edizione 2012 e alcuni autori di cartoline che abbiamo voluto citare perché, pur non vincendo, hanno mandato righe di davvero rara intensità.

A tutti, un grande ringraziamento: le parole valgono spesso più di una fotografia.

Terza classificata: Cristina Risso

per la capacità, in pochissime frasi, di regalarci una sensazione profonda e complessa e di mostrarci il filo sottile tra la storia, un luogo, il futuro rappresentato dalla figlia. Una istantanea di coscienza.

Seconda classificata: Andreea Elena

per una scrittura capace di individuare il senso del viaggio nelle piccole immagini di un luogo difficilmente annoverato dalle persone tra quelli straordinari e di comunicare l’intensità dello sguardo che è quello che, per primo, compie un viaggio. Una istantanea epifanica.

Prima classificata: Giulia Giacani

per una cartolina che riesce al tempo stesso ad essere fotografica e narrativa, cogliendo così il vero senso del concorso, e una prosa asciutta capace di portare il lettore in viaggio con l’autrice. Una istantanea romanzata.

Menzioni speciali per:

Roberto Ceccarelli e la sua on the road nostrana; Chiara Canonici e una bellissima prosa ricca di sensi e sensazioni; Margherita Rinaldi e la sua storia asciutta e severa; Lorenzo Romagnoli e il suo stile inconfondibile.

I vincitori riceveranno una mail entro la settimana prossima con tutti i dettagli per ritirare il premio. Ci stiamo organizzando per una sorpresa rivolta anche agli altri partecipanti, vediamo un po’ che ne esce fuori :-)

Un grazie speciali a tutti i partecipanti

Si può viaggiare anche con le parole


 

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