Supernova Staff Top 5

Del Supernova si è parlato già molto. Tra gli altri, i costruttivi commenti di Adriano, Jonathan e Ilaria, ma anche i numerosi post sulla pagina fb del festival che testimoniano la riuscita di questa prima operazione musical-vacanziera. E sta per arrivare la ricca documentazione ufficiale…

Sarebbero quindi tutti bravi a iscrivere nella top five la prodigiosa tecnica di Timo Maas, i folgoranti video della coppia Kaplan Project, l’afterbeach a base di schiuma+tequila e la meravigliosa spiaggia di Zrce che s’illumina al salire del sole.

Noi dello staff abbiamo deciso di formulare invece una top 5 un po’ particolare, per così dire. A costo di rimetterci quel che rimane della faccia…

5: i pipistrelli di Slok.
Il dj italo-parigino Slok aveva pensato di occupare un appartamento da solo e si è trovato invece in compagnia di due bestiole volanti nella camera da letto. Non essendo tipo che si spaventa facilmente, Slok ha fatto spallucce di fronte alla proposta di un cambio di appartamento da parte dello staff e si è accontentato di andare a riferire il fatto alla padrona di casa che in tutta risposta ha esclamato sorridente “Oh yes! Flying Mouse!” e ha messo nelle mani dell’incredulo dj un retino acchiappa-pipistrelli. Voto: 8 a Slok per il sangue freddo e per aver riso di gusto di tutto l’accaduto, 7 alla padrona per essersela cavata, 10 ai pipistrelli.

4: l’uomo albero.
E’ rimasto per ore nel parcheggio dell’Aquarius, mimetizzato perfettamente tra i rami del povero alberello. Voto: 3 al pusher, 8 per l’equilibrio e la costanza degni di un monaco shao-lin.

3: l’autista d’autobus
Se il venerdì tra le 20 e le 21 e 30 aspettavate l’autobus che collega la spiaggia di Zrce al paese di Novalja… beh… scusate: eravamo d’accordo con la compagnia per garantire la continuità del servizio, ma non avevamo calcolato la pausa cena dell’intraprendente autista… Voto: 5 alla compagnia degli autobus (che ha poi rimediato), 8 all’autista che bel bello se n’è andato a cena fregandosene delle 50 persone impalate alla fermata.

2: le pecore di Ellen
Il prode Lorenzo dello staff Amatori era ormai all’ennesimo viaggio per l’albergo che ospitava i nostri dj. Si avvicinava l’alba e iniziava a sentire sulle spalle le quattro ore scarse di sonno dei due giorni precedenti… tra sé e sé pensava: ora porto in albergo Ellen Allien e filo dritto a nanna. Non aveva fatto i conti con il terrore di Ellen di investire qualche pecora di Pag: “the sheep, the sheep, care for the sheep” ripeteva la dj, costringendolo a procedere a passo d’uomo assonnato per i 20 km che lo dividevano dall’albergo. Voto: 8 a Lorenzo per la sua capacità di accoglienza, 10 alle pecore di Pag, tutte sopravvissute, 8 agli occhiali nerissimi di Ellen, altro che vedere le pecore di notte!

1: Terzoni
-    Ho lasciato i documenti sul comodino dell’appartamento
-    Ma come? Li hai scordati?
-    Eh sì. Però ho la tessera Arci.
Voto: n.g.

 

Aggiungete nei Commenti le vostre chicche, se volete

 

 

 

 

 

 


Il Forno della Sibilla

Non lo nascondo. No. Questa è la gita domenicale che mi interessa di più. Mi intriga. Mi fa venire proprio voglia. Allora, vado per ordine: la gita è questa:

21 NOVEMBRE – I SIBILLINI E IL FORNO DI MICHELE
Partenza alle 10:00 da Ancona, ritorno alle 17:00
La Gita
Un’escursione nel cuore del Parco Nazionale dei Sibillini, premiato dal WWF e ricco di eccellenze: a Sarnano, uno tra i suoi centri più famosi e presso l’Azienda Agricola Michele, per scoprire i segreti del forno di Collina e la produzione di un pane Antico magico come l’Appenino da cui nasce.
Il Parco dei Sibillini abbraccia 4 province e 18 comuni, 8 massicci, di cui 7 sopra i 2000 metri e quattro fiumi. È famoso per la sua ricca flora e per una fauna popolosa e varia, ma anche per le innumerevoli eccellenze enogastronomiche e per le leggende che lo circondano sin dai tempi dei romani.

E fin qui va bene. Io adoro i Sibillini. Ho un debole per le passeggiate sulle creste ma anche nel sottobosco e per questa maniera un po’ ruvida di proporre l’ospitalità. Mi piace che vi siano tutte queste leggende attorno ai monti, al lago di Pilato, alla grotta della Sibilla. E’ un luogo magico.

Ma la gita mi intriga perché voglio proprio scoprire questo famoso pane proveniente dal forno di Collina, dell’azienda di Michele. Perché non andate a vedere il suo sito? Non vi incuriosisce?

A me, sì.

Ora me lo studio bene

E poi, beh, poi aspettatevi qualche storiella sui sibillini… così, per entrare nell’atmosfera leggendaria…

So long

Barone


Buona Domenica!

Questa è una bella novità. Amatori Tour Operator e Marche di Gusto si sono messi insieme per organizzare le gite fuoriporta. Come quelle di una volta, o quasi: non c’è la vecchia 500, c’è un confortevole pullman o pulmino; e non c’è il pranzo al sacco: c’è la degustazione.

Sono 3 date, per ora: la prima è il 7 novembre. Si parte da Ancona per la Valdicastro e si visita l’Abbazia di San Salvatore fondata da San Romualdo, poi si pranza a salumi e vino grazie all’azienda Valdicastro e si prosegue fino alla Fazi Battaglia, la storica casa vinicola della Vallesina. Qui, manco a dirlo, si degusta vino e se ne apprendono le caratteristiche grazie alle spiegazioni del sommelier.

La seconda è domenica 21 novembre. In questo caso, si arriva da Ancona fino ai Sibillini e qui si pranza all’Azienda Agricola Michele, che è un posto straordinario in mezzo a monti favolosi e produce il pane antico con il forno di collina, di cui si imparerà il funzionamento. Insomma, una cosa piuttosto indescrivibile. Ma ci proveremo, a descriverla. Perché, anche questa è una novità, sarà proprio viaggiareterraemare a raccontare i luoghi delle gite, descriverne le caratteristiche e, dopo l’escursione, raccontare come è andata.

La terza gita domenicale, domenica 8 dicembre,  porta a Cartoceto e Candelara. A Cartoceto, patria di un olio dop famoso in tutto il mondo, si degusterà il Bianchello di Lucarelli e si pranzerà, prima di visitare i mercatini di Candelara. Qui, forse lo sapete, il paese viene illuminato da centinaia e centinaia di candele in occasione dei mercatini artigianali.

Viaggiareterraemare impegna 3 reporter per questi eventi: il Barone Rampante vi racconterà i luoghi che si visiteranno a modo suo; Kyria e il nuovo arrivato Patrizio di MarchediGusto racconteranno le gite cui parteciperanno.

Potremo così scoprire terre, sapori, gusti, sensazioni e curiosità tutte in una volta: seguite questa nuova avventura di Viaggiareterraemare online e offline: ne vedremo delle belle :-)

Ogni gita costa 50 euro a testa: trasporto, guida, benzina, pranzo, degustazioni: tutto compreso.

Per saperne di più o prenotarvi:

Amatori TO – info@incoming.amatori.com – 07156216 – via Loggia 20 Ancona

So Long, Barone Rampante


Sandra a Pag

Sandra manda questa splendida foto, chiedendo se “valgono anche le palme”. Vale ogni albero, naturalmente, e questa foto vale doppio, perché è scattata sull’isola di Pag. L’isola carsica è uno spettacolo lunare, nella foto, sullo sfondo, si intravede la particolarità del suo paesaggio.

Grazie, Sandra!

so long, barone


Uomo Natura Natura Uomo

Sono di nuovo al mio lavoro, che mi permette di muovermi devo dire, e di rimanere a casa spesso se mi va. Ci ho messo un po’ a riorganizzarmi: non che sia stato un viaggio transoceanico, ma sapere di dover scrivere, relazionare, esprimere sensazioni sul viaggio ti spinge ad essere concentrato. Ti fa sentire un po’ di ansia da prestazione… voglio dire, non è come andare a farsi un viaggetto qualunque. Uno pensa a quello che scriverà, a come lo scriverà e, beh, c’è chi ci diventa matto

Alla fine, quando stileremo una specie di classifica dei posti che abbiamo visto, credo che la mia sarà dominata dai laghi di Plitvice: so che non è giusto fare queste classifiche, è un atteggiamento un po’ leggerino, ok: ma anche scrivere le prime 5 ragazze della propria vita, o le 5 canzoni più romantiche è superficiale, eppure Nick Hornby ci ha fatto un mucchio di sterline con questo trucchetto pop… ;-)

Una cosa che mi è saltata agli occhi posso dirla subito, senza aspettare le riunioni post-viaggio previste da Paolo & Amatori. : è l’attenzione che hanno nei confronti della natura e dei loro parchi in Croazia. Mi aspettavo molto più “turismo selvaggio”, e invece se li curano come fosse il giardino di casa. Sono molto rispettosi, credo anche per motivi economici: i parchi attirano un mucchio di gente. Ma questo non è un male, e forse per l’atteggiamento complessivo che hanno qualcosa potremmo imparare.

Ho anche visto due terre dove il rapporto tra uomo e natura è particolarmente saldo, e antico. Il paesaggio è disegnato dall’uomo, e l’uomo, fin nelle rughe del viso, è disegnato dal territorio, dal vento, dall’aria salmastra, dalla polvere carsica. Poi, certo, la terra si prende quel che è suo e si trovano luoghi in cui l’uomo ha potuto disegnare ben poco: Plitivice, appunto, così come le cime dei sibillini… ma i segni della convivenza eccoli: una passerella, un piccolo rifugio, un orto incastrato sorprendentemente tra la roccia, una fioritura di lenticchie, un gregge di maiali pelosi o di capre mimetiche al pascolo… come è giusto che sia, in molti di questi luoghi la natura è stata dura, e non si è piegata mai. Anche l’uomo, allora, è stato duro, ed è così che si sono capiti rapidamente, con un solo sguardo. Riuscendo a dividere lo spazio.

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C’è da imparare quindi molto da terre come queste. Una volta, anni fa, conobbi un tizio che puliva le spiagge. Raccoglieva le cicche una ad una dalla distesa di sassi bianchi, le andava a scovare come un formichiere tra una pietruzza e un’altra, dopo il suo passaggio la spiaggia era buona per uno spot di detersivi.

- Quando la pulisci – mi ripeteva sempre – la natura ti ringrazia.

Anche noi, quando con un semplice paesaggio la natura ci pulisce da certi pensieri, dovremmo ringraziarla.

Barone Rampante


 

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