Dritta Estiva #3: GEO-TRACKS

Aprite bene gli occhi e le orecchie, perché questa è davvero grossa e ne ha scritto anche l’autorevolissimo WIRED.

Si chiama GEO-TRACKS e nessuno dovrebbe perdersela, dico sul serio. Cos’è? Avete presente la geo-localizzazione, quella cosa che tutti cercano di sfruttare per fare più affari o aumentare la pubblicità? Ecco, c’è chi ha pensato bene di usarla per un’esperienza artistica e nello stesso tempo paesaggistica.

In pratica, voi andate al negozio Apple di Ancona, in Corso Mazzini 10. Lasciate un documento e vi viene consegnato in Iphone. Sull’Iphone scegliete uno degli itinerari proposti nel centro della città (per conto mio, vi suggerisco quello che arriva alla Lanterna, avamposto rosso in mezzo al mare del porto). A questo punto l’Iphone vi mostra l’itinerario passo passo ma, soprattutto, vi accompagna con una colonna sonora appositamente composta e assemblata per quell’itinerario. Non solo: vi segue anche negli spostamenti.

Insomma, un’esperienza, davvero. Voi camminate con le vostre cuffiette in dotazione e mentre ammirate i luoghi e apprendete strade e paesaggi di un centro storico affascinante ascoltate una musica realizzata e scelta esattamente per quegli spazi, per il palazzo davanti al quale vi trovate, per il monumento che state ammirando (spettacolare all’Arco di Traiano…).

Ho avuto la fortuna di parlare con Paolo Bragaglia, compositore e ideatore della faccenda. Una chiacchierata veloce, e un concetto estremamente profondo e, per me, importante. E’ ora, dice il Bragaglia, che queste grandi novità tecnologiche vengano utilizzate per cose che non necessariamente abbiano a che fare con il mercato, gli affari, i soldi, le vendite. Qui, usiamo il gps per l’arte.

Beh. Sacrosanto, non credete?

Allora, ricapitolo per i più distratti: andate al negozio Apple e chiedete di Geotracks. La cosa dura fino a ottobre, ma io vi raccomando di andarci prima possibile, con queste belle giornate, e magari di farlo al tramonto, quando sul centro di Ancona e sul porto il sole si fonde alla linea dell’orizzonte cone un grande disco rosso.

Non ve ne pentirete.

Kyria


Estate a Zonzo

Che siccome ormai sono di casa qui, mi hanno chiesto di fare un giro alla loro prima escursione. Loro di quelli che finanziano questo indie-blog, Amatori, e dei partner per l’iniziativa, un’agenzia che si chiama Duemme.

L’iniziativa non è male: propongono delle escursioni per le Marche agli ospiti degli alberghi: si fa un aperitivo ogni lunedì all’Hotel Residence il Conero 2 e si parte il martedì e il giovedì per il Conero e Ancona e per la Vallesina e Montecarotto e Serra de’Conti, che è un posticino delizioso con un museo da urlo.

Ora, come sapete qui non si fa pubblicità e già questa estate è abbastanza piena di cose da fare, diciamocelo, per chi vive qui e non intende perdersi nemmeno un concerto (a proposito… per chi non lo sapesse a Urbino il 31 suonano i Kings Of Convenience, così, tanto per dire :-) ), una mostra (che so, quella di Manara alla Mole Vanvitelliana di Ancona), uno spettacolo di teatro (l’Amleto con regia di Valentina Rosati sempre alla Mole, che ne dite?).

Però ho parlato con Vittoria, la ragazza che partecipa all’iniziativa e mi ha dato le foto della prima escursione, vale la pena darci un occhio, no?

Sul Conero io ho scritto qui e il barone rampante, che usa le parole molto meglio di me, lo ha fatto qui.

Dal Conero l’escursione è passata ad Ancona: un giro classico, per vedere la città dove “il sole sorge e tramonta sul mare” (chennoia sentire questa tiritera per noi del luogo, ragazzi).  Io, per quel che mi riguarda, avrei aggiunto qualcosa di movimentato, che so, una capatina all’installazione di Ericailcane, magari. Però capisco che chi qui non è mai stato preferisca conoscere gli angoli suggestivi della città.

Che vi devo dire: certe volte è uno spettacolo anche per me, che ci giro di continuo con tanto di cane al seguito e tutto il resto. Ma soprattutto questa cosa delle escursioni mi è piaciuta perché uno invece di stare in albergo o sempre lì intorno a bazzicare, beh, non solo si fa un giro ma interagisce con gli altri, si conoscono, si fan chiacchiere, si scambiano fotografie.

Quindi, ok, non per far pubblicità, ma bravi, una gran bella idea.

Magari la prossima escursione si farà in notturna, per il concerto di questi fenomeni qua: 31 luglio, Urbino, KOF:

Saludos

Kyria

Kyria

21 luglio 2010

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Dritta Estiva n°1: Ericailcane ad Ancona

La prima dritta dell’estate è questa: l’allestimento di Ericailcane all’interno di Porta Pia, ad Ancona.

Andiamo per gradi. Conoscete Ancona? È il capoluogo delle Marche ed è letteralmente un gomito conficcato nelle costole del mare adriatico (questa l’ho rubata al Barone Rampante :-D   ). Ci vivo. Più o meno. È una bella città, anche se ha molti difetti. Ad esempio, è un po’, come dire, anemica.

Le manca un po’ di emoglobina e quando fa qualcosa di carino poi sta ferma per un sacco di tempo, e si comporta come se il medico le avesse detto di non fare troppi sforzi. Credo abbia ascoltato la diagnosi sbagliata e che le serva un po’ di moto. Voi che ne dite? Si accettano consigli :-)

Ma vabè. Passiamo oltre, per ora.

Comunque, Ancona. Si stende lunga, collinosa e salata e dappertutto puoi vedere il mare. L’Adriatico, ok, ma è pur sempre un mare.

Ecco, questa città. Ad Ancona poi c’è Porta Pia. Conoscete Porta Pia? Non quella di Roma, dei bersaglieri e del risorgimento. No. Questa, di Porta Pia, è stata costruita alla fine del Settecento ed era l’ingresso alla città, più o meno. Affacciata sul mare, a due passi dalla Mole Vanvitelliana che poi era il Lazzaretto, non è mai stata molto valorizzata dall’anemica città. D’altra parte, anche la bellissima Mole è stata per anni lasciata in disarmo. Per molto tempo, Porta Pia ha ospitato la sede della finanza, che però ora se n’è andata e l’edificio l’ha in mano il comune.

Ecco.

Ora prendete quello che vi ho appena detto: una città bella, ma un po’ anemica; un edificio monumentale ma trascurato; e aggiungete Ericailcane.

Conoscete Ericailcane?

Oh beh. Ognuno ha la sua idea. La mia è questa: Ericailcane è il meglio che ci sia in circolazione per quel che riguarda l’arte visiva italiana. Quindi, quando il giovane e attivissimo gruppo di ragazze e ragazzi che formano il MAC ha chiamato Ericailcane a fare un’installazione proprio dentro Porta Pia, mi sono detta: Oh Cribbio! Un’iniezione di globuli rossi!

E che iniezione. Una siringa da film dell’orrore, di quelle che si usavano quando ero bambina per fare le analisi del sangue. Litri e litri di linfa vitale. Aaaaaah. Bello!

L’installazione di Ericailcane a Porta Pia è una cosa che non provo nemmeno a descrivervi, perché non avrebbe senso descriverla. Non è una cosa che si vede. Non solamente almeno. Piuttosto è una cosa che si vive. Provando paura, un po’ di orrore, poi tenerezza, e consapevolezza, e brividi e all’improvviso percependo il senso di un bestiario spesso antropomorfo, o, d’altronde, di un’umanità bestiale sempre sottintesa. Una cosa tra Borges, Trubbiani, il movimento Dada con la colonna sonora dei Primus impazziti. Più o meno. E con tanta, tantissima poesia.

Insomma, non fatemi usare parole difficili, è roba da critici, nel caso. Io le cose le vivo di pancia.

È una bomba. E basta.

Quindi la mia dritta è questa: ovunque voi siate, andate a visitare l’installazione ROVINA di Ericailcane a Porta Pia, Ancona. È aperta dal martedì alla domenica dalle 19 alle 23 ed è gratuita.

Grazie al Mac, con la speranza che sia solo una tappa per rinvigorire la città dove i miei autori mi hanno mandato a vivere :-D

Kyria

Kyria

30 giugno 2010

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Alberi & Amici

Che cos’è la vita senza amicizia? Non è vero? Cioè, alla fine ci sono arrivata anche io :-D

E gli alberi, che meravigliosi amici sono?

Quindi, ecco qua: Alberi & Amici

Sono nelle campagne vicino Ancona, dove crescono gli ulivi nervosi, anche. Ma queste sono cose da far descrivere al barone.

Una zona dove gli alberi sono grandi, comunque. Sono proprio dei gran signori, e sono pazienti quando qualcuno costruisce la casa lì vicino. Non se la prendono più di tanto. Perché qui qualche casa c’è sempre stata, loro se lo ricordano. Loro sono gli Alberi.

La bella stagione. Le belle emozioni. Gli alberi ci ricordano tutti, per questo sono buoni, ancora.

Kyria


Silvia & il Pioppo

è stato un amore a prima vista… neanche ho guardato la casa sono andata subito sotto i suoi piedi… e ne sono rimasta affascinata…!! Neanche volevo sapere se mi avrebbero messo un bagno in casa… io avevo già deciso di  trasferirmi lì…..

non m’intendo di alberi e forse lui è un semplice pioppo marchigiano ma mi dà il senso di protezione e serenità

e poi è un grande musicista…basta un alito di vento che inizia a strimpellare… e lui sa che adoro la musica !!
ai suoi piedi abbiamo piantato dei piccolissimi tulipani tutti colorati ….
e ieri ho pulito il dondolo per sedermi di fianco a lui …
in questo periodo sta’ mettendo le foglioline, è simpaticissimo…

Sono entusiasta di scrivere del mio Sig. Pioppo… speriamo che non m’invada di batuffolini bianchi… al limite ci ballero’ sopra a piedi nudi … starnutendo!!!

Silvia

#Alberiamo1: Silvia:



Sullo Spot

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Rispondo alla richiesta di Paolo fatta nel post precedente cercando di essere sintetico. Ho pensato molto allo spot sulle Marche (l’anteprima è visibile nel post qui sotto), insomma, in fondo è la mia regione. Ho letto anche un po’ delle polemiche che si trovano on line. E mi sono fatto un’opinione.

Anzitutto, non prendo parte alle discussioni marcatamente politiche: molta gente, è vero, ha usato lo spot per un più generico attacco politico alla giunta regionale. Mi è sembrato un atteggiamento un po’ demagogico, la discussione non mi interessa più di tanto.

Invece è interessante l’aspetto tecnico: non ne capisco molto, ma lo spot, soprattutto nel montaggio, non sembra proprio eccelso… mi piacerebbe sentire qualche addetto ai lavori al riguardo

Le lamentele delle città escluse mi fanno pensare che qui nelle Marche le persone non sono mai contente. Capisco un po’ di campanilismo, e capisco anche che, ad esempio, Ancona possa essere una bella città, ma in uno spot di due minuti, dovendo scegliere… insomma, è come se si girasse uno spot sull’Italia: i torinesi si lamenterebbero se rimanessero esclusi a favore di Roma, Firenze, Venezia, la Sicilia, Siena, il golfo di Napoli…. forse sì, ma capirebbero anche che non significa che Torino non sia bella (tra parentesi, io adoro Torino). A me non dispice la scelta fatta: ovvio che si sia puntato sull’attore, e quindi che molti secondi siano girati in teatro. Mah.

torino

Anche i leopardiani incalliti si sono arrabbiati per la recitazione di Dustin Hoffman… e persino Mina si è detta demoralizzata: dice che in Italia abbiamo attori all’altezza. E’ senza dubbio vero, ma per il mercato straniero gli attori che la grande cantante cita (Fantastichini, Popolizio, Proclamer, Melato, Albertazzi) potrebbero competere con Hoffman? E poi, per come la vedo io, non è necessario che un italiano faccia pubblicità all’Italia, uno spagnolo alla Spagna e così via: perché? Al giorno d’oggi, mi sembra un atteggiamento un po’ etnocentrico.

La pubblicità è una cosa strana, a volte se il testimonial è giusto, è più importante lui dell’oggetto promosso. Con tutti i rischi connessi.

Quel che invece mi fa pensare è se esiste una politica turistica nelle Marche. Voglio dire, la pubblicità può anche funzionare, ma fa parte di una strategia, di un complesso di azioni, o no? E’ il tassello di un mosaico, o un’improvvisa deflagrazione senza capo né coda? Credo sia questo il nocciolo della questione.

Le Marche hanno studiato una linea di crescita turistica, o si affidano a singoli eventi slegati tra loro, così come una squadra di calcio si affiderebbe al fuoriclasse di turno per sopperire alla mancanza di gioco?

So long, Barone Rampante


Spot o non Spot?

Questo è lo spot della Regione Marche per promuovere il suo ricco territorio. Se ne è parlato un po’, in rete e altrove: molti hanno criticato la spesa, alcuni la scelta dell’attore, alcuni la sua maniera di recitare Leopardi.

Molti ne hanno approfittato per fare battaglia politica, prendendosela con la giunta che lo ha voluto e finanziato.

Infine, non poche persone si sono lamentate per l’assenza della propria città: i più indispettiti sono stati gli anconetani, visto che del capoluogo di regione non c’è traccia.

Personalmente, mi permetto solo di escludere la messa in discussione di un attore come questo:

Sulle altre questioni, invece, vorrei sentire dei pareri: li ho già chiesti ai nostri cari personaggi, ma mi piacerebbe sentire che ne pensa la gente, marchigiana e non, più o meno informata sui fatti.

La pubblicità sta cambiando, è vero. Anche la possibilità da parte di tutti di dire quel che ne pensano.

In attesa delle opinioni di Kyria e del Barone, voi cosa ne dite?

campi


Giro Giro in Tondo

Sono andata di corsa a riprendere il mio bashj. Elena, la mia amica, lo ha tenuto e coccolato, e si è anche occupata di dar da mangiare ai miei pesciolini. Quindi la invito a cena. Ancora non capisco perché non ho potuto portarlo con me. Forse per gli alberghi, boh. Se mi chiedono di fare un altro viaggio, senza di lui non parto.

BASHJ

Paolo, il tizio che modera il blog, mi ha chiamato sabato, mentre riflettevo sulla scelta da prendere: Swayzak o Nando Luconi o Sam Paglia?

Le solite domande su come stavo, poi mi ha detto che dovremmo parlare delle interviste. Certo, ho detto io, parliamone. Ho un mucchio di gente in testa e questa settimana ne incontrerò parecchia. Però ho chiesto un weekend di tregua. Non è che mi sia spaccata la schiena per loro, d’accordo, però sono sempre stata in giro e anche per una come me la casa ha la sua importanza. Voglio dire: arriva l’autunno, ci si prepara una tisana, si prende una copertina e ci si piazza sul divano a vedere un film la domenica pomeriggio… o no?

Soprattutto se il sabato si è andati a letto alle 6… :-D

Ci sono tante cose che vorrei e dovrei dire su questo strano viaggetto che ho fatto attorno a casa. In effetti, sono sempre rimasta qui, però ero come una turista, questa è la cosa strana. Quindi faccio un po’ di fatica a tirare le fila: le considerazioni sui luoghi che ho visto si accavallano con la vita di tutti i giorni. Non è semplice. Se uno va in Egitto, o in Inghilterra, o in qualunque posto più lontano di Filottrano, allora non è difficile.

Ma se uno fa un viaggio entro un raggio di una manciata di km… mah, è strano forte. Anche se, in un certo senso, vede molto di più. E si stupisce di non aver già visto certe cose in precedenza, dato che viveva qui.

Mah!

Che devo dire? Che qui attorno fosse pieno di posti belli lo sapevo. Anche se credo che i miei colleghi di sito abbiano avuto più fortuna nella scelta delle destinazioni. Niente da togliere alle mie eh, ma uno si è fatto un mucchio di parchi, l’altro un centinaio di ristoranti e cantine, e Edy è stata sempre di là dal mare… la prossima volta dovrò trattare meglio, si si.

Ho scoperto però tante cose di questa terra. Sia sui luoghi che sulla gente. Viaggiare da soli ti permette anche di capire meglio le persone: devi interfacciarti per forza, prima o poi, no?

E poi ho avuto modo di parlare con persone in qualche modo speciali: ho pubblicato per ora solo due delle mie interviste, ma sono riuscita a farne anche altre e credo che appariranno qui piuttosto presto. L’ho detto spesso in questi giorni: visitare un luogo significa visitarne anche gli abitanti, farli parlare, capirne il rapporto con la propria città, o paese, o casa.

Dalle interviste che ho fatto ho capito anzitutto che in questa zona è pieno di gente in gamba, e che tutta questa gente in gamba fa un po’ fatica ad incontrarsi e a far le cose assieme. Questo mi ricorda Aldo, un pescatore di sessanta anni che ho conosciuto mentre facevo foto al porto di Ancona:

- qui la gente è come scogli, e gli scogli come gente. Tutti vicini, ognuno per sé.

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Allora certo non deve essere facile nemmeno parlare della regione, o della provincia, come una zona molto “turistica”: pare ci sia poca vocazione insomma. Ho incontrato solo gente gentile, o quasi, in questi giorni, ma è una gentilezza tutta domestica, forse non abbastanza ruffiana per accattivarsi molti turisti. Al nord è diverso: siamo quasi in romagna e si sente. Ma qui nel mezzo, c’è questa accoglienza un po’ imbarazzata…

Però ad alcuni piacerà proprio questo, non credete? Ad esempio, a me non piacciono poi tanto tutti quei paeselli che sono diventati come presepi in tutta Italia, e la gente che cerca di attirarti in tutti i modi dentro i ristoranti, e le lavagnette con scritto menù turistico etc. etc.

A me piace così: che vai in vacanza e sei in un mondo diverso, con la gente che in quel mondo vive, e ha il suo daffare quindi, e sa cose che tu non sai ma non vede cose che tu, venendo da fuori, vedi…

Prossimamente, cercherò di fare un elenco di queste cose…

Ciao

Kyria


Da Monte a Monte

sibilla

La giornata nel Parco dei Sibillini è stata un toccasana per le mie gambe, che avevano una gran voglia di dimostrare quanto siano importanti nell’economia di una persona. Ho camminato molto e rimanere tutto quel tempo sulle spalle del Monte Sibilla mi ha restituito una gran quiete.

Dopo essere sceso ho girovagato un po’ a valle e mi sono infilato in un sentiero maldestramente segnalato nel fitto di un bosco, tra rivoli d’acqua e squittii di uccelli. Ombra totale. Alla fine avevo una fame terribile.

sibillini6

Mi sono riparato in una locanda che cucina solo trote e all’esterno ha un allevamento appunto di trote. Su una parete c’era la tv accesa con un telegiornale affatto allegro; la locandiera si sfregava le mani nel grembiule da cucina e mi offriva un menù interamente a base di trote, come prevedevo. Dico che sì, mi piaccono le trote, ma magari qualcosa di “alternativo” per contorno ci starebbe bene.

trota

C’è un ragazzo seduto al tavolo vicino. Siamo soli: è ancora presto per cenare, credo, ma fuori iniziano ad arrivare combriccole di ragazzi. Un cane spinone si affaccia all’interno, lo chiamo per fargli due carezze ma non si azzarda a venire e si stende sul piazzale fuori dalla locanda.

Sembra di stare altrove da tutto.

Il giorno dopo sono partito al mattino molto presto, praticamente all’alba. Scrivo tutto questo su un quaderno a quadretti, mentre sono sul traghetto.

Dai Sibillini alla costa non è un percorso lungo, ma è piuttosto articolato e si passa per diversi centri, bisogna fare attenzione. Per fortuna a quell’ora c’era pochissimo traffico e sono andato via spedito: la sera dello stesso giorno dovevo prendere il traghetto e volevo lasciarmi qualche ora per visitare la riviera.

mare

Non passo nemmeno per Ancona, allora. Verso l’ora di pranzo sono a Portonovo. Una tirata e una sensazione particolare, perché da un monte comunque imperioso sono arrivato a un altro monte chiatto, basso, che si tuffa direttamente dentro il mare. Parcheggio l’auto lungo la strada, in una piazzola. Da tanto tempo non vengo qui e non posso fare a meno di andare a Mezzavalle.

(continua)


Fragole Indipendenti

Mi sono detta che visitare un luogo significa anche incontrare la gente. E che capire un luogo significa anche ascoltare la gente. Allora, ho deciso di usare qualche mio piccolo contatto per riempire questo spazio con alcune delle menti creative presenti nelle Marche. E’ un faidate: prendo appunti mentre parlano, chiacchieriamo, ognuno dice la sua. Vecchia maniera, insomma, come avrebbe fatto Montanelli :-) E’ un faidate anche per la zona: per ora, privilegio la provincia di Ancona per comodità e conoscenze, ma chissà più avanti…

Questo bellissimo Video per una altrettanto bella canzone di Marco Parente è firmato Postodellefragole (ed è girato nelle Marche, al Monte Catria):

Il Postodellefragole [Alessio, Giorgia, Marco, Simone] è uno di quei gruppi di ragazzi che ti fanno dire:

- Oooooh, ci voleva! Finalmente! Yuppie…

Oppure che ti fanno dire:

- Ma questi fanno tutto loro? Non stanno mai FERMI?

Da alcuni membri del Postodellefragole, pluripremiata crew audiovisiva, è spuntata qualche tempo fa una ulteriore costola musicale, El Cijo [Alessio, Giorgia, Juri, Marco, Pietro, Simone]: i ragazzi si sono infilati nel panorama della musica indipendente italiana veloci e sicuri di sé e mentre tutti ancora imitano gli afterhours hanno preso spunto da Giant Sand e Calexico, tra gli altri…

Sono di Ancona e dintorni e bazzicano da sempre i locali della zona: da clienti, videomakers, promotori, musicisti. Li chiamo e gli propongo l’intervista al tavolo di un bar, entro un paio d’ore se non hanno di meglio da fare.Scelgo loro per primi perché li conosco, e perché modestamente li considero tra le migliori situazioni presenti in zona negli ultimi anni.

Ci mettiamo d’accordo sull’appuntamento e nell’attesa faccio un giro sul loro sito principale: http://www.postodellefragole.com

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