Boat-Ride Man of Zadar

“Uno alla volta, salite uno alla volta! Signora, si appoggi a me, mi dia il suo braccio. La barca è leggera, fate attenzione”

“Come ondeggia, fortunatamente il mare è calmo. …ma perché non partiamo?”
“Sta aspettando che arrivi altra gente, così guadagna un po’ di più. Ecco, a parte questi due che salgono ora, non credo arrivi qualcun’ altro per un po’. Dovremmo partire.”
“Che emozione, arriveremo in barca al centro storico per il mio compleanno, in barca a remi poi! Spero non mi arrivi qualche schizzo d’ acqua e mi rovini il vestito”
“Gli altri ci raggiungono dopo allora?̕””No, sono già al caffè nella piazza davanti alla chiesa che ci aspettano per un Martini. Poi ceneremo in quel ristorante laggiù, con la vista sul mare!̕”   “Bellissimo! Vedremo anche questo signore e la sua barca mentre ceniamo!̕”   “Certo, lui fa avanti e indietro fino a mezzanotte.̕”

“Scendete dal centro prima, appoggiatevi al mio braccio.”
“Sono cinque Kune a testa. Grazie, grazie, fate attenzione, grazie!̕”

“Dai, se facciamo in tempo riprendiamo la barca dopo cena, ma a quanto corrispondono cinque Kune?̕”
“A meno di un Euro.”

Boat-ride man of Zadar, 2011.


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Smaniavo per venire in questo parco. Da quando avevo visto questa foto:

Foto di Milan Babic

Foto di Milan Babic

Perciò sono partito presto e ho deciso di fermarmi a lungo, quasi due giorni, per fare tutti i sentieri e rimanere a guardare tutti i laghi per il tempo necessario. E’ una buona stagione: il tempo è clemente, ed i turisti non sono troppi. La maggior parte si accalca sul trenino che, per una visita rapida, deve certamente essere la cosa migliore da scegliere, perché arriva dappertutto. Ci sono anche indicazioni per il battello, ma per prima cosa voglio camminare.

cascata

Ho pensato molto a come spiegare questo parco, e sono giunto alla conclusione che si spiega da solo:

30.000 ettari di Parco e 9.000 metri di laghi, divisi tra superiori e inferiori: sono 16, collegati da canali successivamente creati dall’uomo, sormontati da passerelle ed ognuno con le sue caratteristiche geologiche, tanto da cambiar colore nel corso della giornata.

Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1979.

8 percorsi per i turisti (e voglio farli tutti).

Nella parte superiore un trionfo di cascate da un lago all’altro; nella parte inferiore una vegetazione affettuosa e specchi d’acqua colorati.

Il riflesso delle conifere sul lago di proscan; i 20 metri della cascata di Labudovac; le tante cascate di Malo jezero; il lago Vir con l’acqua che gira su se stessa; il lago delle capre, dove si verifica l’inabissamento delle acque; il lago bianco di Gradin

strada

Il travertino scavato dall’acqua, mobile e modellato che disegna forma inaspettate. Le foglie degli alberi che si dissetano degli spruzzi delle cascate. Una natura che, un po’ civetta e consapevole, utilizza ogni sua arma davanti ai piccoli uomini intenti a costruire passerelle per vederla.

Il rumore dell’acqua. Le fronde e la sensazione dei tanti animali presenti. Un inno alla vita.

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Questo parco è un inno alla vita e nonostante i punti sosta un po’ affollati e qualche traccia di picnic è un’esperienza totalizzante. E se non vi siete curati dei problemi dell’ambiente sino ad ora, dopo essere stati qui lo farete. Ne sono certo.

Mi sento in colpa, perché non sapevo ci fosse un posto del genere a così poca distanza da casa mia. Anche battere le dita su questa tastiera, qui, mi sembra un sacrilegio. Credo che cercherò il capo del personale per sapere se gli serve uno sguattero qualunque…

So long, Barone Rampante


 

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