Dalla Nuca allo Stomaco

Aveva ragione l’amico @maxfabrizi: dal monte Murano la vista è spettacolare. Arrivarci non è difficile: non è un monte impervio, anzi mi pare sia sfruttato dai ragazzini di Serra per farsi le ossa e le prime scappatelle. Con un altro monte, il Revellone, il Murano è guardiano della Gola della Rossa, passaggio naturale da una parte all’altra dell’Italia.

Murano

Murano

Quello che colpisce arrivando qui è il passaggio silenzioso dalla collina al monte: elementi della prima si trovano nel secondo e viceversa, sono come insiemi che si compenentrano. E difatti, i paesi di montagna qui sembrano di campagna, quelli di campagna hanno qualcosa di montanaro.

Una camminata, anche se comoda, è quello che mi ci voleva.

da Serra al Monte

da Serra al Monte

Riposo in cima al monte, ai piedi della croce, e mi godo la vista appena sporcata dalla foschia prima di ridiscendere e prendere la strada verso le Grotte di Frasassi.

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Castelli? Fanti? Troll?

57B

Da Gabicce a Gradara. Adesso mi siedo un secondo e scrivo qualcosa mangiando un panino. Lo so che mi pagano il pranzo al ristorante, se voglio, ma preferisco un panino. C’è il sole, si sta bene, meglio le panchine, o meglio questi larghi tondeggianti gradini. Cosa mi aspettavo? Un castello, e quello c’è. Grande, elegante, più che castello un palazzo coi merli. Entri e percorri stradine in salita, larghe scale, costeggi pareti medievali; certo, anche qualche negozio di souvenir con P & F che si baciano su calamite da frigoriferi…

beccati in flagrante!

beccati in flagrante!

Cos’altro mi aspettavo? L’atmosfera medievale. Quella c’è, però oggi scopro che è una giornata particolare, lo capisco appena entro nelle mura. Gente che gioca a carte, si sfida a giochi da tavolo, parla di Dragoni e Cavalieri ma anche di Astronavi e Teresina… ehm, scusate… abitate tutti qui?

Mi spiegano, e leggo su qualche volantino, che è in corso MarcaLudens: associazioni di giocatori d’ogni risma si ritrovano ogni anno in una città diversa delle Marche. Incontri, dibattiti, giochi, sfide, tornei. Non sono esattamente una patita dei giochi da tavolo (ma di trivial sì). Però qui, nelle mura medievali, all’ombra del castello, è una cosa carina sentire frasi tipo “e tu rispondi con l’ascia bipenne” o “ha bruciato un’ala del mio drago…” Ho una certa ammirazione per questi giocatori.

locandina

Vabè. proseguo la salita. Due tizi si sfidano a dadi con dadi di 12 facce. Panchina: una panchina dove sedermi e mangiare il panino che ho comprato fuori delle mura.

Che posto questo. C’è la faccenda di P & F, quella che conoscono tutti. Con quei versi che ricordo persino io: Amor ch’a nullo amato amar perdona/mi prese dei costui piacer s’ forte/che, come vedi, ancor non m’abbandona…

Ma le sensazioni sono altre. Certo, il turismo si sente, basta dare un’occhiata ai gadgets, però c’è quel che di… medievale…sul serio… mmmh, forse perché sta per iniziare la rievocazione storica con i duelli di spada e mi passa davanti gente in armatura :-)

Ma qui sembra normale. Difatti, non manca il cane spinone che ti si mette ai piedi a mendicare un pezzo di salame. Toh, prendi. Speriamo non arrivi un Troll a chiedermi la Fanta!

Se avete fretta: Passeggiate senza meta nelle strade, le vene del castello. Visitate le stanze più che il Museo. Non cercate cartoline belle, accontentatevi dei vostri occhi. Fingete almeno per un momento.

Se avete tempo: Tutto uguale. Gradara si visità così, mica è una città. Potete fingere per più tempo… se essere cavalieri dame o mostri o tutte e tre le cose simultaneamente, dipende da voi!

Ora mi fermo, ma non ho finito con Gradara!!!

Ciau, Kyria


Il Mare d’Autunno tatatatatatatatatata

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All’acquario ho fatto una proprio una scorpacciata visiva. Mi sento bene, accanto ai pesci. Li capisco. Mi piace il fatto che parlino tra loro con i colori, le sterzate, e le spinnate. Starei ore a guardare la vasca dei ciclidi, figurarsi quella delle murene, o degli squali martello. E toccare e carezzare le Razze. Poi ho fatto qualche chilometro. Pochi: sono arrivata a Gabicce lungo un continuo di strade dritte e rotatorie piccole, ma proprio piccole. Rotatorie per tricicli.La mia panda le ha letteralmente sormontate!

Mi piace la spiaggia a settembre. Oggi è una bella giornata, c’è gente anche al mare. Ma si sente quell’aria dismessa, avete presente? Quella perfetta per la Signora in Giallo o l’ispettore Barnaby (non ancora per Ruggeri e Loredana Berté, però). Lungo la spiaggia gli alberghi e qualche bar. Fame = pranzo.

gabiccekyria

Mi fermo a un bar gestito da ragazzi, che si vede sono arrivati a settembre sul filo di lana, sembrano esausti. Qui fanno piadine, naturalmente, Gabicce Mare è un punto di confine. Ci sono file immense di ombrelloni, si capisce che qui la spiaggia è un’altra cosa, è una spiaggia romagnola. E gli alberghi anche, hanno quell’aria un po’ snob, tipo “sono un albergo di riviera” – chissà che effetto fanno pieni. C’è qualche famiglia seduta all’aperto; accidenti se mi piace la riviera a settembre! Scosto il laptop, che è arrivata la piadina, naturalmente sono gentili qui, ci sanno fare, questo glielo invidio un po’, io che vengo da Ancona (…)

Tira un venticello ma il cielo è terso, bello e rilassato. Controllo un po’ quel che succede, quale dei miei soci ha scritto. Non che mi interessi, seguo la mia strada io.

Un tizio alza la radio del bar. Devo andare a Gradara, fermo il cameriere:

- Mi sai dire bene la strada per andare a Gradara?

Non che non la sappia…ma vedeste il cameriere!

Vado eh, ci si sente da Gradara – ma se parlo troppo di Paolo e Francesca sopprimetemi!!


 

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