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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; gradara</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Dalla Nuca allo Stomaco</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 09:45:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[geotritone]]></category>
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		<description><![CDATA[Aveva ragione l&#8217;amico @maxfabrizi: dal monte Murano la vista è spettacolare. Arrivarci non è difficile: non è un monte impervio, anzi mi pare sia sfruttato dai ragazzini di Serra per farsi le ossa e le prime scappatelle. Con un altro monte, il Revellone, il Murano è guardiano della Gola della Rossa, passaggio naturale da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aveva ragione l&#8217;amico <strong>@maxfabrizi</strong>: dal monte Murano la vista è spettacolare. Arrivarci non è difficile: non è un monte impervio, anzi mi pare sia sfruttato dai ragazzini di Serra per farsi le ossa e le prime scappatelle. Con un altro monte, il Revellone, il Murano è guardiano della <strong>Gola della Rossa</strong>, passaggio naturale da una parte all&#8217;altra dell&#8217;Italia.</p>
<div id="attachment_375" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-375" title="dal Murano" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/montana-300x225.jpg" alt="Murano" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Murano</p></div>
<p>Quello che colpisce arrivando qui è il passaggio silenzioso dalla collina al monte: elementi della prima si trovano nel secondo e viceversa, sono come <strong>insiemi che si compenentrano</strong>. E difatti, i paesi di montagna qui sembrano di campagna, quelli di campagna hanno qualcosa di montanaro.</p>
<p>Una camminata, anche se comoda, è quello che mi ci voleva.</p>
<div id="attachment_376" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-376" title="sentiero" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Cartina_8-300x217.jpg" alt="da Serra al Monte" width="300" height="217" /><p class="wp-caption-text">da Serra al Monte</p></div>
<p>Riposo in cima al monte, ai piedi della <strong>croce</strong>, e mi godo la vista appena sporcata dalla foschia prima di ridiscendere e prendere la strada verso le <strong>Grotte di Frasassi</strong>.</p>
<p><span id="more-374"></span></p>
<p>Qui è spettacolare anche in auto: da Serra alle Grotte si fa impervia la natura, anche se accondiscendente con l&#8217;uomo, che non sembra pretendere di dominarla. Il paesaggio assume le caratteristiche che saranno, poco più in là, dell&#8217;<strong>Umbria</strong>, l&#8217;aria rinfresca, si fanno vivi i torrenti tra le rocce. Qua e là appaiono borghi isolati, non lontani dalla strada e immersi nella bruma. Come <strong>PieroSara</strong>, che dovrebbe essere scritto proprio così, perché deve il suo nome a due innamorati. Come se Gradara si chiamasse PaoloFrancesca, praticamente.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-377" title="pierosara2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/pierosara2.jpg" alt="pierosara2" width="250" height="197" /></p>
<p>Arrivo al parcheggio sotto le Grotte. E&#8217; un ampio piazzale diviso in due emicicli: macchine da un lato, bancarelle dall&#8217;altro. Vendono amari della zona, copie di stalattiti e stalagmiti, ma naturalmente anche spade di <strong>Gubbio</strong>, foto di <strong>papa Ratzinger</strong> e maglie con <strong>Che Guevara</strong>. Solite cose, insomma.</p>
<p>Da qui si aspetta il <strong>bus navetta</strong> o si va a piedi: vado a piedi. Le visite alla grotta sono cadenzate, naturalmente, ma non si aspetta molto. Salgo piano, lasciandomi distrarre dai rivoli d&#8217;acqua e dal suono delle foglie. E&#8217; una giornata <strong>clemente e silenziosa</strong>.</p>
<p>Una volta dentro la Grotta le cose cambiano, e io non ho le doti necessarie per descriverle. Saranno 10 o 11 volte che vengo qui, ma la sensazione è sempre quella di non voler uscirne. <strong>L&#8217;aria delle Grotte</strong> ti assale la pelle e ti trasforma in una via di mezzo tra uomo e rettile, per permetterti di girovagare tra le escrescenze della terra. Non sono cupe, non sono apocalittiche, anzi, sono quasi un <strong>compendio di pace</strong> ed equilibrio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-378" title="GrotteFrasassi02" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/GrotteFrasassi02.gif" alt="GrotteFrasassi02" width="474" height="221" /></p>
<p>L&#8217;acqua fa il suo lavoro piano piano, da millenni.</p>
<p>Le <strong>dimensioni </strong>di ogni cosa, che qui dentro non riesci a percepire finché la guida non ti spiega che quella piccola stalagmite là davanti è alta un metro più di te, non spaventano. Impressionano, ma non spaventano. C&#8217;è come una sommessa quiete ovunque, e un senso di protezione: <strong>la terra non minaccia</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-379" title="grotte2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/4881910_l.jpeg" alt="grotte2" width="326" height="244" /></p>
<p>La visita dura circa 3/4 d&#8217;ora e gli occhi si abituano, anche se, devo dire, c&#8217;è fin troppa illuminazione qui: ho visto <strong>altre grotte</strong> con luci scarne e, per quanto sembrasse pericoloso camminarvi, la suggestione valeva il rischio.</p>
<p>Le <strong>Grotte di Frasassi</strong>, però, sono tra le più belle <strong>al mondo</strong>. E&#8217; una cosa evidente anche a chi non conosce altre Grotte, a chi scende qui la prima volta: non ce ne possono essere molte, di altrettanto belle.</p>
<p>Così, quando esco, ho quella strana sensazione sulla pelle che mi assale sempre quando ho visitato <strong>qualcosa di starordinario</strong> e sto andando via: rallento, mi volto, ci penso, mi dico &#8220;un altro giro&#8221;. Alcune volte, si può. In questo caso, naturalmente, no. Bisogna permettere a tutti di scender nelle Grotte.</p>
<p>E pensare che il solo animale che ci vive, il <strong>geotritone</strong>, gli occhi non li ha. Deve essere straordinario sentire questo ambiente con il solo aiuto della pelle.</p>
<div id="attachment_380" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-380" title="geotritone" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/geotritone-300x225.jpg" alt="geotritone" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">il geotritone</p></div>
<p>So Long, Barone Rampante</p>
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		<title>Castelli? Fanti? Troll?</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 11:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kyria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giro Tondo]]></category>
		<category><![CDATA[dante]]></category>
		<category><![CDATA[gradara]]></category>
		<category><![CDATA[marcaludens]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo e Francesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Gabicce a Gradara. Adesso mi siedo un secondo e scrivo qualcosa mangiando un panino. Lo so che mi pagano il pranzo al ristorante, se voglio, ma preferisco un panino. C&#8217;è il sole, si sta bene, meglio le panchine, o meglio questi larghi tondeggianti gradini. Cosa mi aspettavo? Un castello, e quello c&#8217;è. Grande, elegante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-235" title="57B" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/57B-196x300.jpg" alt="57B" width="196" height="300" /></p>
<p>Da Gabicce a <strong>Gradara</strong>. Adesso mi siedo un secondo e scrivo qualcosa mangiando un panino. Lo so che mi pagano il pranzo al ristorante, se voglio, ma preferisco un panino. C&#8217;è il sole, si sta bene, meglio le panchine, o meglio questi larghi tondeggianti gradini. <strong>Cosa mi aspettavo?</strong> Un castello, e quello c&#8217;è. Grande, elegante, più che castello un palazzo coi merli. Entri e percorri stradine in salita, larghe scale, costeggi pareti medievali; certo, anche qualche negozio di souvenir con P &amp; F che si baciano su calamite da frigoriferi&#8230;</p>
<div id="attachment_234" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-full wp-image-234" title="beccati in flagrante!" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Inf._06_Joseph_Anton_Koch_Paolo_e_Francesca_sorpresi_da_Gianciotto_1805-10c..jpg" alt="beccati in flagrante!" width="270" height="207" /><p class="wp-caption-text">beccati in flagrante!</p></div>
<p>Cos&#8217;altro mi aspettavo? <strong>L&#8217;atmosfera medievale.</strong> Quella c&#8217;è, però oggi scopro che è una giornata particolare, lo capisco appena entro nelle mura. Gente che gioca a carte, si sfida a giochi da tavolo, parla di Dragoni e Cavalieri ma anche di Astronavi e Teresina&#8230; ehm, scusate&#8230; abitate tutti qui?</p>
<p>Mi spiegano, e leggo su qualche volantino, che è in corso <strong>MarcaLudens</strong>: associazioni di giocatori d&#8217;ogni risma si ritrovano ogni anno in una città diversa delle Marche. Incontri, dibattiti, giochi, sfide, tornei. Non sono esattamente una patita dei giochi da tavolo (ma di <strong>trivial </strong>sì). Però qui, nelle mura medievali, all&#8217;ombra del castello, è una cosa carina sentire frasi tipo &#8220;e tu rispondi con l&#8217;ascia bipenne&#8221; o &#8220;ha bruciato un&#8217;ala del mio drago&#8230;&#8221; Ho una certa ammirazione per questi <strong>giocatori</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-237" title="locandina" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/locandina-190x300.png" alt="locandina" width="201" height="317" /></p>
<p>Vabè. proseguo la salita. Due tizi si sfidano a dadi con dadi di 12 facce. Panchina: una panchina dove sedermi e mangiare il panino che ho comprato fuori delle mura.</p>
<p>Che posto questo. C&#8217;è la faccenda di P &amp; F, quella che conoscono tutti. Con quei versi che ricordo persino io: <em><strong>Amor ch&#8217;a nullo amato amar perdona/mi prese dei costui piacer s&#8217; forte/che, come vedi, ancor non m&#8217;abbandona&#8230;</strong></em></p>
<p>Ma le sensazioni sono altre. Certo, il turismo si sente, basta dare un&#8217;occhiata ai gadgets, però c&#8217;è quel che di&#8230; medievale&#8230;sul serio&#8230; mmmh, forse perché sta per iniziare la <strong>rievocazione storica</strong> con i duelli di spada e mi passa davanti gente in armatura <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma qui sembra normale. Difatti, non manca il cane spinone che ti si mette ai piedi a mendicare un pezzo di salame. <strong>Toh, prendi.</strong> Speriamo non arrivi un Troll a chiedermi la Fanta!</p>
<p><strong>Se avete fretta</strong>: Passeggiate senza meta nelle strade, le vene del castello. Visitate le stanze più che il Museo. Non cercate cartoline belle, accontentatevi dei vostri occhi. Fingete almeno per un momento.</p>
<p><strong>Se avete tempo</strong>: Tutto uguale. Gradara si visità così, mica è una città. Potete fingere per più tempo&#8230;  se essere cavalieri dame o mostri o tutte e tre le cose simultaneamente, dipende da voi!</p>
<p>Ora mi fermo, ma non ho finito con Gradara!!!</p>
<p>Ciau, Kyria</p>
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		<title>Il Mare d&#8217;Autunno tatatatatatatatatata</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 13:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kyria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giro Tondo]]></category>
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		<description><![CDATA[All&#8217;acquario ho fatto una proprio una scorpacciata visiva. Mi sento bene, accanto ai pesci. Li capisco. Mi piace il fatto che parlino tra loro con i colori, le sterzate, e le spinnate. Starei ore a guardare la vasca dei ciclidi, figurarsi quella delle murene, o degli squali martello. E toccare e carezzare le Razze. Poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-223" title="HPIM2833" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/HPIM2833-300x225.jpg" alt="HPIM2833" width="300" height="225" /></p>
<p>All&#8217;<strong>acquario</strong> ho fatto una proprio una scorpacciata visiva. Mi sento bene, accanto ai pesci. Li capisco. Mi piace il fatto che parlino tra loro con i colori, le sterzate, e le spinnate. Starei ore a guardare la vasca dei ciclidi, figurarsi quella delle <strong>murene</strong>, o degli <strong>squali martello</strong>. E toccare e carezzare le Razze. Poi ho fatto qualche chilometro. Pochi: sono arrivata a <strong>Gabicce </strong>lungo un continuo di strade dritte e rotatorie piccole, ma proprio piccole. <strong>Rotatorie per tricicli</strong>.La mia panda le ha letteralmente sormontate!</p>
<p>Mi piace la spiaggia a settembre. Oggi è una <strong>bella giornata</strong>, c&#8217;è gente anche al mare. Ma si sente quell&#8217;aria dismessa, avete presente? Quella perfetta per la <strong>Signora in Giallo</strong> o l&#8217;ispettore Barnaby (non ancora per Ruggeri e Loredana Berté, però). Lungo la spiaggia gli alberghi e qualche bar. <strong>Fame = pranzo</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-224" title="gabiccekyria" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/gabiccekyria-225x300.jpg" alt="gabiccekyria" width="225" height="300" /></p>
<p>Mi fermo a un <strong>bar </strong>gestito da ragazzi, che si vede sono arrivati a settembre sul filo di lana, sembrano esausti. Qui fanno piadine, naturalmente, Gabicce Mare è un punto di confine. Ci sono file immense di ombrelloni, si capisce che qui la spiaggia è un&#8217;altra cosa, è una <strong>spiaggia romagnola</strong>. E gli alberghi anche, hanno quell&#8217;aria un po&#8217; snob, tipo &#8220;<em>sono un albergo di riviera</em>&#8221; &#8211; chissà che effetto fanno pieni. C&#8217;è qualche famiglia seduta all&#8217;aperto; accidenti se mi piace la <strong>riviera a settembre</strong>! Scosto il laptop, che è arrivata la piadina, naturalmente sono gentili qui, ci sanno fare, questo glielo invidio un po&#8217;, io che vengo da Ancona (&#8230;)</p>
<p>Tira un venticello ma il cielo è terso, bello e rilassato. Controllo un po&#8217; quel che succede, <strong>quale dei miei soci ha scritto</strong>. Non che mi interessi, seguo la mia strada io.</p>
<p>Un tizio alza la radio del bar. Devo andare a <strong>Gradara</strong>, fermo il cameriere:</p>
<p>- Mi sai dire bene la strada per andare  a Gradara?</p>
<p>Non che non la sappia&#8230;ma vedeste il cameriere!</p>
<p>Vado eh, ci si sente da Gradara &#8211; ma se parlo troppo di Paolo e Francesca sopprimetemi!!</p>
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