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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; hvar</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>5 Sensi Una Persona</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
		<category><![CDATA[hvar]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono brava a distinguere tra i miei sensi, quindi non sarà facile accontentare Paolo: la sua richiesta di descrivere le cose che ci hanno colpito, una per ogni senso, è davvero complicata per me. Il fatto è che mi capita, spesso, di vedere i suoni, o ascoltare i colori, e so che queste cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono brava a distinguere tra<strong> i miei sensi</strong>, quindi non sarà facile accontentare Paolo: la sua richiesta di descrivere le cose che ci hanno colpito, una per ogni senso, è davvero complicata per me.</p>
<p>Il fatto è che mi capita, spesso, di <strong>vedere i suoni</strong>, o ascoltare i colori, e so che queste cose le fa il cervello, ma in poco tempo tutti i miei 5 sensi sono allertati, svegli, attivi sulla medesima sensazione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-774" title="SEnsi0" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/12/SEnsi0.gif" alt="SEnsi0" width="400" height="301" /></p>
<p>Ad esempio, quando mi trovavo a <a href="http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/lisola-che-ce/" target="_self">Hvar</a>. Nell&#8217;entroterra, sulle alture dalle quali si scorgeva il <strong>mare</strong>. L&#8217;azzurro del mare si respirava salato, e nelle narici era decisamente azzurro. Non poteva essere di un altro <strong>colore</strong>. E le foglie degli ulivi che riflettevano argentee la luce, erano nello stesso tempo tanti sonagli immaginari: tintinnavano come <strong>campanelline</strong>, e sollecitavano il mio udito.</p>
<p>Ma non solo. C&#8217;era la piccola <strong>ghiaia </strong>dei sentieri che percorrevo, il <strong>terriccio</strong> polveroso che sfregavo con le mie scarpe rigorosamente da tennis ma che avevo la netta sensazione di toccare&#8230; e quello era il tatto, anche se non mi sono mai chinata a raccoglierne un pugno, ma anche <strong>l&#8217;udito</strong> (frsh frsh) e la vista quando abbassavo il capo nel vento.</p>
<p>Tutti insieme i miei sensi. Non posso negare che gli <strong>ulivi </strong>nervosi abbiano anche una voce, per chi vuole ascoltarli.</p>
<p>E voi?</p>
<p>Edy</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;isola che c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 08:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
		<category><![CDATA[flotte]]></category>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è un&#8217;isola della Croazia più famosa delle altre, è Hvar. La conoscevo persino io che, devo ammetterlo, non sono mai stata un&#8217;appassionata delle grandi mete turistiche estive. Hvar è famosa perché ha una tradizione molto lunga di isola turistica; perché i ragazzi giovani ci si divertono come matti; perché è bella; perché è l&#8217;isola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se c&#8217;è un&#8217;isola della Croazia più famosa delle altre, è <strong>Hvar</strong>. La conoscevo persino io che, devo ammetterlo, non sono mai stata un&#8217;appassionata delle grandi mete turistiche estive. Hvar è famosa perché ha una tradizione molto lunga di <strong>isola turistica</strong>; perché i ragazzi giovani ci si divertono come matti; perché è bella; perché è l&#8217;isola con più di <strong>giornate di sole</strong> all&#8217;anno. Grazie ad un&#8217;amica, non ero prevenuta.</p>
<p>La mia amica <strong>Anna </strong>è stata a Hvar anni fa e mi ha ripetuto tante volte che sarei dovuta andarci:</p>
<p>- tu credi si tratti soprattutto di discoteche e <strong>afterhours </strong>e musica house , ma non è così. E&#8217; davvero uno <strong>splendore</strong>, i villaggi sono bellissimi, e anche Hvar città. Poi, se vuoi divertirti, puoi, altrimenti passi tutto il giorno in giro e in acqua e ti rilassi</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-643" title="Hvar_panorama_1024x687" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Hvar_panorama_1024x687.JPG" alt="Hvar_panorama_1024x687" width="399" height="268" /></p>
<p>Così, la cara e simpatica Anna mi ha messo la pulce nell&#8217;orecchio. E finalmente sono qui, con <strong>Mirko</strong>, che è talmente curioso di tutto da non farsi questo genere di problemi. Lo invidio: ad essere curiosi in questo modo, di tutto, non si rimane mai delusi!</p>
<p>In effetti, andando a zonzo attorno ai centri dell&#8217;isola, la <strong>lavanda </strong>invade le narici e gli <strong>ulivi </strong>riflettono quel po&#8217; di sole che, oggi, esce dalle nubi. Le strade sono <strong>torte </strong>come i fusti degli ulivi e le <strong>siepi </strong>fitte e secche, profumate. Non siamo certo nel pieno della stagione estiva, così possiamo goderci i panorami senza preoccuparci del traffico o delle spiagge affollate o dei ragazzi scatenati.</p>
<p><img class="size-full wp-image-644 alignleft" title="Hvar4" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Hvar4.JPG" alt="Hvar4" width="279" height="207" /></p>
<p>Ci aggiriamo un po&#8217; nella <strong>campagna </strong>profumata prima di tornare sui nostri passi e girovagare nel centro di <strong>Hvar città</strong>: volevamo godere della mattinata all&#8217;aria aperta; il sole, nonostante le nuvole che corrono veloci, è ancora caldo benché sia ottobre. La corsa delle nubi muta i colori del paesaggio con una rapidità sorprendente: sembra la pellicola di un film.</p>
<p>Quando arriviamo a Hvar città ci rendiamo conto di trovarci nel mezzo dell&#8217;ennesimo<strong> gioiellino architettonico</strong> in puro stile veneziano: dentro le mura medievali, si succedono palazzi del Tre, Quattro e Cinquecento che riflettono la luce del sole (quando c&#8217;è) e denunciano non solo una storia antica, ma anche una certà <strong>vanità</strong>.</p>
<p>La prima cosa che ci colpisce sono proprio le <strong>mura</strong>, circondate dal verde e pallide, che sembrano parte della natura circostante ormai. E&#8217; comunque particolare vedere queste città che si proteggono dal mare: ti vengono in mente improvvise le <strong>flotte </strong>di una volta, i film con galeoni e navi da guerra, i cannoni, i pirati, i turchi, i veneziani&#8230; è <strong>spiazzante</strong>, perché oggi uno non pensa si debbano costruire mura lungo una costa.</p>
<p><img class="alignnone size-large wp-image-646" title="Hvar" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Hvar-1024x768.jpg" alt="Hvar" width="410" height="307" /></p>
<p>All&#8217;interno c&#8217;è una bella aria rilassata da fine estate, anche se non mancano i turisti. Mirko riesce finalmente a trovare un&#8217;edicola con <strong>quotidiani </strong>italiani, che ad ottobre risultano meno diffusi rispetto al periodo estivo.</p>
<p>- Ma se ho <strong>internet </strong>e ci vado tutti i giorni? &#8211; lo rimprovero</p>
<p>- Mi prenderai per un bacucco &#8211; risponde &#8211; ma a me piace sedermi e sfogliare le pagine del giornale, non farle scorrere col <strong>mouse</strong>.</p>
<p>E difatti si siede al tavolo di un bar, ordina un caffè e inizia a sfogliare il suo quotidiano. Faccio spallucce e continuo a passeggiare, non ho voglia di sedermi.</p>
<p><img title="Hvar1" src="../wp-content/uploads/2009/10/Hvar1-1024x597.jpg" alt="Hvar1" width="441" height="256" /></p>
<p>La piazza è severa, nonostante si affaccino negozi adatti ai turisti, è lunga e piacevole da attraversare. <strong>Mirko </strong>continua a leggere, non abbiamo certo bisogno di dirci dove andiamo, ci conosciamo da troppo tempo per formalizzarci. E poi, si viaggia insieme anche per raggiungere questa indipendenza.</p>
<p>Così, mi infilo nei vicoli dopo aver ammirato (è il termine esatto) la cattedrale (<strong>Santo Stefano</strong>), che ricorda un po&#8217; quella di <strong>Sebenico</strong>, anche se non ha la sua imponenza e, soprattutto, la sua limpida scultura. Ma ha un campanile diafano e stupendo. C&#8217;è davvero tanto di Venezia qui, anche se è una Venezia ridimensionata, trasformata dal territorio locale, plasmata sulle esigenze indigene. Ricca di sole, di vento, di frutti della terra e del mare, lontana dall&#8217;idea di sviluppo metropolitano della Serenissima. Per questo, i <strong>monumenti </strong>grandiosi fanno uno strano effetto: piccoli paesini di pescatori e commercianti con cattedrali e palazzi degni di una capitale&#8230;: in <strong>Trg. V. Stjepana</strong> ci sono una magnifica loggia rinascimentale, l&#8217;arsenale del <strong>Sanmicheli</strong>, la cattedrale; poco lontano si arriva a un <strong>centro medievale</strong> curatissimo e mooolto veneziano. Tutt&#8217;intorno è pieno di <strong>fortezze</strong>.<em> </em><em></em><em> </em><em> </em></p>
<p><em><img class="alignnone size-full wp-image-647" title="Hvar 3" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Hvar-3.JPG" alt="Hvar 3" width="390" height="292" /><br />
</em></p>
<p>Gli altri centri ce lo confermeranno: <strong>Jelsa </strong>e <strong>Stari Grad</strong> e <strong>Verbosa </strong>sono centri proporzionati all&#8217;isola, con sproporzionate emergenze monumentali: ad esempio, in un posticino come Verbosa, che è in tutto e per tutto un villaggio di pescatori, ecco che scappa fuori un <strong>polittico del Veronese</strong>! Jelsa, invece, che pure è carina, pende tutta verso le <strong>spiagge</strong>, che sono il ritrovo preferito dai giovani d&#8217;estate. Voglio dire, qui l&#8217;estate si fa davvero festa a quanto so:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5Jb7PLW80Gc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/5Jb7PLW80Gc"></embed></object></p>
<p>Mentre ci facciamo tutti i paeselli dell&#8217;isola, Mirko mi legge i passaggi della guida che li riguardano, un po&#8217; mesto: come detto, lui non ama le guide, o le studia un po&#8217; prima e poi esce senza portarsele dietro. E&#8217; come si vergognasse di sembrare un <strong>turista</strong>, in giro. D&#8217;altronde, a pensarci bene, conosco un centinaio di uomini che, chissà perché, pur di non chiedere indicazioni rivelando di essersi persi preferirebbero sbattere la testa contro un muro 10 volte&#8230; <strong>sono strani,</strong> gli uomini <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Lo ho costretto a leggere, perché per quanto sia carino qui si vede subito che la storia dell&#8217;isola è antica e i monumenti sono tanti, dalle mura alle chiese agli edifici immersi nelle pinete. Quindi, per girare Hvar come si deve, senza perdersi nulla, la <strong>guida </strong>è necessaria.</p>
<p><img title="Hvar 7" src="../wp-content/uploads/2009/10/Hvar-7.JPG" alt="Hvar 7" width="384" height="288" /></p>
<p>Anche quando ci fermiamo lungo la costa: per trovare una spiaggia di <strong>sabbia</strong> è meglio ricorrere alla guida, mentre le altre, la maggior parte di quelle che vediamo, sono di <strong>roccia</strong>. Le preferisco. E anche Mirko.</p>
<p>- Potremmo fare un <strong>bagno</strong></p>
<p>- Ma sei scemo? E&#8217; ottobre.</p>
<p>Siamo in bilico su una roccia tagliente che scende sino in mare, attraverso una minuscola <strong>baia </strong>circondata da <strong>pini </strong>marittimi.</p>
<p>- Vorrsti tornare e dire che sei stata a Hvar e non hai fatto il bagno? Sarebbe come dire &#8220;sono stata in <strong>Finlandia </strong>e non ho fatto la sauna&#8221;</p>
<p>- Ma io <strong>SONO </strong>stata in Finlandia e non ho fatto la sauna&#8230;</p>
<p>- Sei un caso disperato &#8211; conclude, e si tuffa dopo essersi spogliato.</p>
<p>Uff &#8230; mi beccherò un bel raffreddore&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Saturday &amp; Sunday</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 09:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra gita della domenica è stata tra Spalato e Hvar. Abbiamo passato il sabato a Spalato, che come prevedevo è una città impressionante. Il bel tempo della domenica ci ha convinti ad un&#8217;escursione verso le isole. Spalato è esattamente quello che mi aspettavo: il Palazzo dell&#8217;imperatore diocleziano è di fatto divenuto una città, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Y2bSSi4BH1g" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Y2bSSi4BH1g"></embed></object></p>
<p>La nostra gita della domenica è stata tra <strong>Spalato </strong>e <strong>Hvar</strong>. Abbiamo passato il sabato a Spalato, che come prevedevo è una città impressionante. Il bel tempo della domenica ci ha convinti ad un&#8217;escursione verso le isole.</p>
<p><strong>Spalato </strong>è esattamente quello che mi aspettavo: il <strong>Palazzo dell&#8217;imperatore diocleziano</strong> è di fatto divenuto una città, le sue pareti sono perimetri di piazze e edifici barocchi gli sono cresciuti dentro, così ora poi appoggiarti ad una colonna romana mentre osservi un finestrone del Seicento&#8230; Poi, Spalato è naturalmente cresciuta anche all&#8217;esterno del Palazzo, ma dentro le sue mura vivono ben 3000 persona, così dicono le guide, per non parlare dei turisti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-608" title="DSC00469.SPAMARC copia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/DSC00469.SPAMARC-copia.jpg" alt="DSC00469.SPAMARC copia" width="409" height="271" /></p>
<p>I turisti sono molti, e quindi anche i negozi fatti su misura per loro con modellini del palazzo e souvenir di ogni genere, i bar e i <strong>ristoranti a prezzo fisso</strong>. La città è piuttosto <strong>caotica</strong>: un caos piacevole, frizzante, non troppo diverso dal caos che notai durante il mio viaggio in medioriente, l&#8217;anno scorso. Un caos dato da un&#8217;economia di scambio, e dalle diverse  etnie abituate a vivere in una città, dalle diverse religioni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-609" title="IMG_0266.SPARCAMA copia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0266.SPARCAMA-copia.jpg" alt="IMG_0266.SPARCAMA copia" width="424" height="282" /></p>
<p><strong>Mirko </strong>come al solito ha voluto passeggiare senza meta per buona parte della giornata, e questa volta è stata la scelta giusta: dapprima ci siamo aggirati all&#8217;interno del palazzo, seguendo una <strong>piantina </strong>immaginaria che ci ha portato in atrii divenuti piazze, stanze divenute luoghi di incontro, templi divenuti chiese. Le pareti del palazzo sono consumate e grigie, sporche, vissute. Le <strong>colonne </strong>e i timpani fanno parte della vita quotidiana: non troppo diverso da ciò che accade in alcune zone di Roma. Ci fermiamo a mangiare una sotrta di kebab rivisitato seduti su scale del <strong>III secolo</strong> dopo Cristo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-610" title="Split_panorama_934x768" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Split_panorama_934x768.JPG" alt="Split_panorama_934x768" width="292" height="239" /></p>
<p>La seconda parte della giornata l&#8217;abbiamo passato fuori dalle mura, sui sentieri del <strong>Monte Marjan</strong>. E&#8217; un monte che sembra cadere addosso a Split ed è verdissimo, un polmone incredibile per la città. Avevamo già deciso, per domenica, di visitare le isole, così il monte bisognava farlo il sabato. Essendo Sabato, il monte, attorno cui girano lunghe e rilassanti passeggiate, è preso d&#8217;assalto anche da alcuni arrampicatori che, a mani, nude, affrontano la sua roccia, particolarmente favorevole a questo sport, almeno così mi dice un ragazzo cui chiediamo informazioni. Lungo la strada, oltre ad un <strong>cimitero ebraico</strong>,  abbiamo incrociato diverse <strong>cappelle </strong>religiose. Ogni tanto si aprono begli squarci di vedute sul mare, e via via che si cammina ci si dimentica di essere praticamente ancora in città.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-612" title="marjanpasseggio" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/marjan122.jpg" alt="marjan122" width="338" height="449" /></p>
<p>Mirko ha voluto girare per tutto il <strong>cimitero </strong>ebraico. Ha una passione per i cimiteri ebraici: quando andammo a Praga insieme, dove ce n&#8217;è uno particolarmente famoso, ci passammo praticamente un giorno intero. In realtà ha una passione per la <strong>cultura ebraica</strong>, che non so da dove provenga ma è piuttosto comprensibile, se si considera quanto sia complessa quella cultura. Si china, osserva le <strong>lapidi</strong>, mi spiega la curiosa maniera ebraica di sotterrare i defunti: una cosetta allegra insomma&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-613" title="marjan" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/marjan1151.jpg" alt="marjan" width="417" height="555" /></p>
<p>Alla fine riesco a staccarlo dai suoi morti e continuiamo a salire sino al teledrin, la punta del monte. Respiro: <strong>non c&#8217;è aria di città</strong>, qui. Ma Spalato l&#8217;antica è proprio lì sotto, l&#8217;imperatore Diocleziano senza dubbio non era uno stupido, se ha scelto questo posto per passarci gli anni della pensione <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>(continua tra poco con le isole)</p>
]]></content:encoded>
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