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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; jadrolinija</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Armonia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 14:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
		<category><![CDATA[jadrolinija]]></category>
		<category><![CDATA[san lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[traù]]></category>
		<category><![CDATA[trogir]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo sulla via del ritorno. La nostra ultima visita è a Trogir, che le guide della Croazia definiscono &#8220;gioiello&#8221;, &#8220;perla&#8221;, &#8220;meraviglia&#8221;, &#8220;tesoro&#8221; del Paese. Dopo ci avvieremo verso un traghetto della Jadrolinija, la compagnia di bandiera croata, che ci porterà ad Ancona. Ci godremo il rientro, se così si può dire (ad ognuno le sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-678" title="IMG_0545.TROGARCAMAAGE copia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0545.TROGARCAMAAGE-copia.jpg" alt="IMG_0545.TROGARCAMAAGE copia" width="410" height="272" /></p>
<p>Siamo sulla via del ritorno. La nostra ultima visita è a <strong>Trogir</strong>, che le guide della Croazia definiscono &#8220;gioiello&#8221;, &#8220;perla&#8221;, &#8220;meraviglia&#8221;, &#8220;tesoro&#8221; del Paese. Dopo ci avvieremo verso un traghetto della <strong>Jadrolinija</strong>, la compagnia di bandiera croata, che ci porterà ad Ancona. Ci godremo il rientro, se così si può dire (ad ognuno le sue considerazioni) e a quanto so lunedì mattina ci incontreremo tutti quanti per raccontarci un po&#8217; di impressioni e sensazioni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-679" title="Trogir_panorama_1024x760" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Trogir_panorama_1024x760.JPG" alt="Trogir_panorama_1024x760" width="348" height="258" /></p>
<p>Durante il viaggio, ci sembrava una bella idea tenere Trogir per la fine: come un bambino davanti a un <strong>cabaret di pasticcini</strong> che si tenga per ultimo quello con dentro il cioccolato fuso e panna tutt&#8217;intorno <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ora, però, non credo più sia l&#8217;idea migliore, proprio come accade a quel bambino, che mentre si divora la sua pasta prediletta pensa, inevitabilmente:</p>
<p>- avrei dovuto mangiarla per prima per gustarla appieno!</p>
<p>In effetti, visitarla per ultima significa:</p>
<p>1) faticare più del previsto quando è il momento di <strong>partire </strong>dal Paese;</p>
<p>2) avere la mente già colma di <strong>altre cose</strong> belle, brutte, eccezionali viste nei giorni precedenti e sentire invece questa città che spinge per occupare spazio nella vostra mente (il bambino con le paste);</p>
<p>3) avere già in mente la propria <strong>casa</strong>, il che è inevitabile un giorno prima della partenza, e improvvisamente innamorarsi di un altro luogo: come se <strong>Johnny Depp</strong> vi facesse una dichiarazione di amore mentre andate verso l&#8217;altare con un altro uomo&#8230; <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-680" title="johnny-depp-20080626-429260" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/johnny-depp-20080626-429260.jpg" alt="johnny-depp-20080626-429260" width="315" height="396" /></p>
<p>Mirko sa esattamente di cosa parlo. Non credo di averlo già detto, ma lui ha vissuto gli effettivamente pochi anni della sua vita in molti luoghi: <strong>colpi di fulmine geolocalizzati</strong>, li chiama: si innamora di un luogo e ci rimane finché può. Parigi, Cadice, Helsinky&#8230;</p>
<p>Trogir dunque è questo spettacolo di pietra, stradine, viuzze, piazze e campanili che sinceramente ha poco da invidiare persino a <strong>Venezia</strong>. Ancora una volta mi trovo di fronte a una città paradossale: così piccolo il centro, e così monumentale. Ci si chiede come si sia potuto pensare di racchiudere statue, palazzi, capitelli, bifore, trifore, campanili, facciate, navate, transetti tutti in questa <strong>specie di isolotto</strong> legato al continente da un cordone ombelicale artificiale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-681" title="IMG_0541.TROGARCAMA copia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0541.TROGARCAMA-copia.jpg" alt="IMG_0541.TROGARCAMA copia" width="444" height="295" /></p>
<p>Chi può avere avuto un&#8217;idea così balzana?</p>
<p>Il fatto è che, recita rigoroso <strong>Mirko </strong>dopo aver consultato la guida nel corso della notte, nel medioevo la storica <strong>Traù</strong></p>
<p>- era una città attivissima, ricca di commercio e fiorente come e forse più di Venezia</p>
<p>(lo si vede dalla <strong>cattedrale di San Lorenzo</strong>, costruita in un romanico dolce e ondulato come solo in oriente sa essere il romanico e poi arricchita da cappelle e ornamenti <strong>quattrocenteschi </strong>di una bellezza mozzafiato)</p>
<p>- e anche nel <strong>rinascimento </strong>non fu da meno, avendo accumulato parecchio credito nel mondo, e molti la paragonavano proprio alla Serenissima per fascino e bellezza</p>
<p>- Parli come un libro stampato</p>
<p>- Grazie</p>
<p>- Umpf, non era un complimento</p>
<p>- Sembrava</p>
<p><img class="size-full wp-image-682 alignleft" title="IMG_0513.TROGARCAMA copia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_0513.TROGARCAMA-copia.jpg" alt="IMG_0513.TROGARCAMA copia" width="185" height="277" /></p>
<p>Un&#8217;altra controindicazione nel tenersi <strong>Trogir </strong>per la fine del viaggio: iniziamo ad essere avvinti da una specie di piccola, discreta <strong>malinconia </strong>perché, al nostro ritorno, qualcosa dell&#8217;affiatamento guadagnato nel corso del viaggio andrà perduto. Come sempre accade, ahimé.</p>
<p>- Allora, sapientone, quella cos&#8217;è?</p>
<p>- Facile: la <strong>Loggia pubblica</strong>. Pensa, è del 1310&#8230; no, del 1308&#8230;</p>
<p>Quello che si nota, che si respira, è un&#8217;atmosfera di grande civiltà. Doveva essere un centro civilissimo già nel <strong>medioevo</strong>, questo, caratterizzato da traffici di merci, genti e religioni. Lo si deduce dal fatto che spazi così piccoli sembrano invece tanto grandi, come se le pareti e le strade respirassero con tranquillità, senza affanno, senza paura e senza diffidenza. Esistono luoghi così: passeggiandovi attraverso, si percepisce l&#8217;<strong>armonia</strong>.</p>
<p>E ci si ferma, incantati, con la sensazione che qualcosa ci accadrà.</p>
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		<title>Corona</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 13:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[incoronate]]></category>
		<category><![CDATA[jadrolinija]]></category>
		<category><![CDATA[kornati]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono rimasto un po&#8217; a twittare con @ivocingolani e @immaginoteca a proposito del parco dei sibillini, che è, a detta nostra, sottovalutato Il mio viaggio in traghetto, giorni fa ormai, è stato piuttosto piacevole: si parte la sera e si arriva al mattino, intravedendo poco prima la costa frastagliata. Un po&#8217; confusa, al momento, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-545" title="twitter" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/twitter.jpg" alt="twitter" width="425" height="335" /></p>
<p>Sono rimasto un po&#8217; a <strong>twittare </strong>con <strong>@ivocingolani</strong> e <strong>@immaginoteca</strong> a proposito del parco dei <strong>sibillini</strong>, che è, a detta nostra, sottovalutato <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il mio viaggio in <strong>traghetto</strong>, giorni fa ormai, è stato piuttosto piacevole: si parte la sera e si arriva al mattino, intravedendo poco prima la <strong>costa </strong>frastagliata. Un po&#8217; confusa, al momento, la situazione del porto di <strong>Ancona</strong>, che ha la stazione marittima lontana dagli imbarchi e, più precisamente, vicino al grande edificio della <strong>Fiera</strong>. Non lo sapevo, come non lo sapeva la maggior parte della gente, perciò si è creata un po&#8217; di confusione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-546" title="portoancona" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/portoancona.jpg" alt="portoancona" width="341" height="254" /></p>
<p>- E&#8217; che abbiamo cambiato da poco &#8211; mi dice un impiegato della <strong>Jadrolinija</strong>, la compagnia croata che mi deve portare dall&#8217;altra parte &#8211; ci sono un po&#8217; di cose da aggiustare credo</p>
<p>Crede bene, ma alla fine tutto ok. Riesco anche a fermarmi a fare un <strong>drink </strong>in un affollato bar del porto prima di imbarcarmi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-547" title="800px-JadrolinijaZadarAncona_gobeirne" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/800px-JadrolinijaZadarAncona_gobeirne.jpg" alt="800px-JadrolinijaZadarAncona_gobeirne" width="391" height="158" /></p>
<p>Dopo di ché è stata una sorta di corsa tra strade lastricate in marmo e chiese del Quattrocento, giardini e soprattutto mare. Fa caldo ancora, e si può fare una nuotata: scelgo, tra le mete che mi sono stata suggerite, quelle che dovrebbero essere davvero indimenticabili: l<strong>&#8216;arcipelago delle Kornati</strong>, o Incoronate, e il Parco dei <strong>laghi di Plitvice</strong>.</p>
<p>Ora che alle Kornati sono stato ne devo parlare, ma non è semplice. Ormai sarà chiaro che ho un debole per le <strong>similitudini</strong>, ma qui i luoghi non somigliano a molto. E il fatto di essere ancora, spero l&#8217;ultima volta, in differita mi crea qualche scompenso: sono tutto preso dai laghi e parlo delle <strong>Incoronate</strong>. Ok.</p>
<div id="attachment_548" class="wp-caption alignnone" style="width: 350px"><img class="size-full wp-image-548" title="np3-kornati" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/np3-kornati.jpg" alt="kornati dall'alto" width="340" height="400" /><p class="wp-caption-text">kornati dall&#39;alto</p></div>
<p>Il giro alle Incoronate si fa su una piccola <strong>barca </strong>che, in alta stagione, deve risultare un po&#8217; affollata&#8230; al momento, fatta eccezione per un vento impietoso, non siamo molti e si sta abbastanza larghi. I croati che governano l&#8217;imbarcazione ci offrono cibo e soprattutto <strong>grappa</strong>, che trangugiano anche loro con una certa tranquillità&#8230; chissà se tolgono i punti anche in mare, o se ti fanno il palloncino <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non bisogna guardare troppo loro, né i compagni di viaggio, ma osservare intorno queste <strong>isole e isolotti</strong> che somigliano a brani di un corpo divino che fuoriescono dall&#8217;acqua: come là sotto si trovasse un <strong>animale sconosciuto</strong>, che muovendosi lasci intravedere in superficie un&#8217;anca, un gomito, una spalla, un seno&#8230;  sono desertiche e asciutte, il colore è idnefinitamente bruciato, arrosto e ruggine, con qualche rara chiazza verde qua e là. Dove c&#8217;è un po&#8217; di <strong>sabbia </strong>schiarisce, ma appena appena, come uno scemare di abbronzatura.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-549" title="kornati" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/kornati.jpg" alt="kornati" width="254" height="175" /></p>
<p>Il problema della visita è il tempo: i <strong>barcaioli </strong>sono abbastanza rigidi e ci lasciano sostare su una spiaggia un&#8217;ora scarsa, prima di richiamarci all&#8217;ordine. ma ne valeva la pena: le isole sembrano una cosa viva, in simbiosi con il mare, e l&#8217;assenza di abitati è così sorprendente in un posto tanto bello! Una volta scesi dalla barca ci disperdiamo lungo una <strong>spiaggia </strong>stretta e raccolta, con alle spalle praticamente il nulla. Mi tuffo.</p>
<p>Dicono da queste parti che le Kornati siano <strong>lacrime di Dio</strong> versate dopo la creazione. L&#8217;immagine è suggestiva, e per certi versi sono dorsi di gocce rovesciate in mare dall&#8217;alto, per altre solidi emersi: si potrebbe girare per giorni in questo arcipelago, e difatti, pur essendo a fine settembre, incrociamo alcune <strong>barche a vela</strong> che non sembrano aver fretta di andarsene da qui.</p>
<p>D&#8217;altronde, al sole si sta meravigliosamente bene.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
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		<title>Mezzavalle rules</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
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		<description><![CDATA[Quelli che sponsorizzano questo blog, Amatori, alla riunione mi aveva proposto di fare un giro in barca lungo la riviera del conero, prima di imbarcarmi per la Croazia. - Potrebbe essere una prospettiva interessante &#8211; hanno detto. Avevano ragione, ma ho detto che, avendo a disposizione poche ore, avrei preferito scendere con le mie gambe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quelli che sponsorizzano questo blog, <strong>Amatori</strong>, alla riunione mi aveva proposto di fare un giro in barca lungo la riviera del conero, prima di imbarcarmi per la <strong>Croazia</strong>.</p>
<p>- Potrebbe essere una prospettiva interessante &#8211; hanno detto.</p>
<p>Avevano ragione, ma ho detto che, avendo a disposizione poche ore, avrei preferito scendere con le mie gambe a <strong>Mezzavalle</strong>, dove non andavo da molto tempo. Visto che siamo liberi di fare quel che preferiamo, nessuno ha protestato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-491" title="spiaggia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/spiaggia_mezzavalle.jpg" alt="spiaggia" width="300" height="199" /></p>
<p>Scelgo quindi il <strong>sentiero </strong>più breve, e più ripido per arrivare a Mezzavalle. Quando venivo qui, 6 o 7 anni fa, la spiaggia  era meno frequentata di quanto sia ora: colpa delle tante barche che la gente si è comprata e con le quali può arrivare qui comodamente, senza bisogno di affrontare lo &#8220;<strong>stradello</strong>&#8220;.</p>
<p>Lo &#8220;stradello&#8221; è una cicatrice ripidissima lungo il monte, fiancheggiata da staccionate in legno e sezionata da <strong>scoli per l&#8217;acqua</strong> sempre in legno; da un lato è spesso aperto e si affaccia sul mare. Dall&#8217;altro rovi, piante, foglie, rami ti carezzano i capelli. Mentre scendi, pensi già a quanto sarà faticoso risalirlo, ma se curvando guardi oltre ti accorgi che <strong>ne varrà la pena</strong>.</p>
<p>Vado spesso al mare, e non mi interesso molto della spiaggia: mi piace <strong>nuotare</strong>. Ho sempre pensato a <strong>Portonovo </strong>come una spiaggia speciale, così nascosta dal monte e sul monte costruita, con la falesia a due passi dai bagnanti, i sassi lisci e tondi, le onde che si mangiano la terra ad ogni cambio di stagione. Ma ho sempre pensato a Mezzavalle come al <strong>prototipo </strong>di spiaggia.</p>
<p><img src="../wp-content/uploads/2009/09/IM_A0030.JPG" alt="" width="391" height="293" /></p>
<p>E&#8217; divisa da Portonovo da un <strong>lembo d&#8217;acqua</strong> che sarebbe facile colmare con un molo di cemento, o con una passerella lunga&#8230; e però non succede, perché da queste parti vogliono che Mezzavalle rimanga quel che è. E cos&#8217;è?</p>
<p>Una spiaggia lunga un paio di chilometri senza un ombrellone, senza una sdraio, senza un lettino, <strong>senza uno stabilimento</strong>, con la vegetazione che le si rovescia addosso dal monte e, ai due lati, la <strong>falesia </strong>che si immerge al mare come un animale. Colori di piante, qualche capanno male in arnese con la sua <strong>canoa</strong>, un bagno in cemento come unica risorsa e un bar ristorante dai prezzi sfacciatamente <strong>monopolistici</strong>. Il resto è mare e monte.</p>
<p>Come ho detto, sono aumentate le <strong>barche</strong>, e quindi capita in giornate come questo sabato di fine settembre, particolarmente assolato, di vedere un po&#8217; di traffico in mare. Non è il massimo, ma vale comunque la pena: la <strong>roccia </strong>qui è di una bellezza straordinaria, e c&#8217;è spazio a sufficienza per rimanere isolati dal resto della gente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-492" title="IM_A0037" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/IM_A0037.JPG" alt="IM_A0037" width="403" height="302" /></p>
<p>Una volta venni qui in <strong>maggio </strong>e scoppiò un temporale. C&#8217;erano onde alte, entro i limiti concessi dal mare <strong>adriatico</strong>, e l&#8217;acqua si era mangiata tutta la spiaggia sino alle pendici del monte: dovevo camminare su un fazzoletto di terra rimasta.</p>
<p>Un&#8217;altra volta, prima di entrare in acqua, mi accorsi di qualcosa che il mare aveva portato. Mi chinai e la raccolsi. Era un pupo da <strong>biliardino </strong>con la maglia della <strong>Jugoslavia</strong>.</p>
<p>Questa sera devo prendere un <strong>traghetto</strong>. Per ora mi distendo qui un paio d&#8217;ore, con lo sciabordìo del mare nelle orecchie.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
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