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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; maiale</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Top 10 parte Seconda</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 15:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando qualcuno dentro l&#8217;auto che correva a ottanta all&#8217;ora ha gridato: LE OLIVE ALL&#8217;ASCOLANA per poco non stavo per provare l&#8217;Airbag sulla mia faccia. Ma certo, le olive all&#8217;ascolana! E dire che siamo anche da queste parti, ma anche se non lo fossimo&#8230; insomma, le Olive all&#8217;ascolana sono internazionali ormai. Ed infatti, quando apro il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando qualcuno dentro l&#8217;auto che correva a ottanta all&#8217;ora ha gridato: LE <strong>OLIVE ALL&#8217;ASCOLANA</strong> per poco non stavo per provare l&#8217;Airbag sulla mia faccia. Ma certo, le olive all&#8217;ascolana! E dire che siamo anche da queste parti, ma anche se non lo fossimo&#8230; insomma, le Olive all&#8217;ascolana sono internazionali ormai.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-578" title="248364747" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/248364747.jpg" alt="248364747" width="350" height="301" /></p>
<p>Ed infatti, quando apro il computer trovo un significativo commento di <strong>Marco</strong> che ci ricorda proprio le Olive all&#8217;ascolana ed il prosciutto di <strong>Carpegna</strong>. Per la gioia di Martina:</p>
<p>- certo, esageriamo con la Carne!! <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma è inevitabile: qui <strong>la carne</strong> è la vita delle persone, maiali e cinghiali hanno avuto un ruolo determinante per lo sviluppo della società, e, per quanto mi ripugni, una pista fatta a regola d&#8217;arte resta uno degli episodi di costume più significativi della regione.</p>
<p>Tuttavia, come mi ricorda la mia figlia <strong>sapientona</strong>, la società evolve e non è detto che ammirare il passato significhi imitarlo:</p>
<p>- io non ce l&#8217;ho con <strong>nonno </strong>che mangiava <strong>maiale </strong>tre volte al giorno (pancetta o guanciola al mattino; prosciutto a pranzo; la griglia la sera, ndr), ma ce l&#8217;avrei come me stessa se lo facessi oggi.</p>
<p>E quindi, veniamo incontro alla <strong>Signorina Ortaggio</strong>, cone l&#8217;ho ribattezzata.</p>
<p>Un gran prodotto della natura che merita la Top 10: l&#8217;Olio, naturalmente. <strong>L&#8217;Olio marchigiano</strong> che non è quello umbro come le colline marchigiane non sono quelle toscane. Ma non significa sia migliore, o peggiore: è diverso <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  &#8230; Merita senza dubbio, gli ulivi sono sempre più parte del paesaggio e i contadini continuano a rifornire il frantoio in cambio di una parte del prodotto. Nel frattempo, molti di quelli che fanno il vino si specializzano in olii d&#8217;autore, e il risultato non sembra niente male. Sì, l&#8217;Olio è da <strong>Top 10</strong>.</p>
<p>E non è fatto di carne&#8230;</p>
<p>- Anche la pasta, quella di Campofalone</p>
<p>- Campofilone</p>
<p>- Eh, quella lì</p>
<p>Ci penso su. Davvero ce ne sono troppi di prodotti <strong>meritevoli</strong>: come dice sempre mia figlia, &#8220;sembra che pensiate sempre a mangiare voi grandi&#8221;&#8230;</p>
<p><strong>Martina </strong>tenta disperatamente di comporre una Top 10 senza prodotti a base di carne. L&#8217;impresa è impossibile ma ammiro la sua tenacia.</p>
<p>- E il fricchiò (trad.it.: la versione marchigiana della <strong>ratatuille</strong>, simile a quella che a Roma chiamano <strong>Cianfrotta</strong>)</p>
<p>- Il fricchiò non è un prodotto, è un piatto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-579" title="peperone_rosso" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/peperone_rosso.jpg" alt="peperone_rosso" width="450" height="338" /></p>
<p>Naturalmente lo sa, Martina, avrete capito che non è stupida. Ma ha provato a <strong>barare </strong>un po&#8217;.</p>
<p>Insomma, dopo un po&#8217; Martina cede. Mentre arriviamo ad Ascoli, la Top 10 include:</p>
<p>le olive all&#8217;ascolana</p>
<p>il tartufo di acqualagna</p>
<p>il prosciutto di Carpegna (che la vince pelo pelo sul ciauscolo, trovandomi non troppo d&#8217;accordo)</p>
<p>la Porchetta (dei fratelli Rosciné)</p>
<p>l&#8217;Olio (ce ne sono tantissimi tipi: la famiglia mostra di preferire quello del <strong>Piceno</strong>, ma non disdegnare la <strong>Raggia </strong>dell&#8217;anconetano e la <strong>Raggiola </strong>del Montefeltro. Il sottoscritto cita un produttore jesino di nome Giaccani che pratica simpatici innesti alla frutta e verdura)</p>
<p>il <strong>Rosso Conero</strong> (che l&#8217;ha spuntata sul Piceno e sul Verdicchio e sulla <strong>Vernaccia </strong>di <strong>Serrapetrona</strong>, considerata troppo leggerina)</p>
<p>la Pasta di Campofilone</p>
<p>il Formaggio di fossa (marchigiano? Romagnolo? Di Tutti, dico io, come i <strong>patrimoni dell&#8217;Unesco</strong>)</p>
<p>i Moscioli selvatici di <strong>Portonovo</strong></p>
<p>lo stoccafisso</p>
<p><strong>Si giocano la primissima piazza:</strong></p>
<p>Le Olive all&#8217;Ascolana</p>
<p>i Moscioli Selvatici</p>
<p>il formaggio di Fossa</p>
<p>Saluti, Doctor Timo</p>
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		<title>La terra gli Uomini</title>
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		<comments>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/19/244/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 12:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[esino]]></category>
		<category><![CDATA[jesi]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[mezzadri]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è una giornata come si deve e con le tre donne decidiamo di sfruttarla come si dovrebbe: nel nostro tabellino di marcia ci sarebbe Jesi, e difatti lì ci stavamo dirigendo, e ci dirigeremo. Ma lo faremo con calma, perché oggi questa Vallesina ci trattiene. Conosco questa terra bene, e la conosco soprattutto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è una giornata come si deve e con le tre donne decidiamo di sfruttarla come si dovrebbe: nel nostro tabellino di marcia ci sarebbe <strong>Jesi</strong>, e difatti lì ci stavamo dirigendo, e ci dirigeremo. <strong>Ma lo faremo con calma</strong>, perché oggi questa <strong>Vallesina </strong>ci trattiene.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-245" title="vallesina" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/vallesina-300x225.jpg" alt="vallesina" width="300" height="225" /></p>
<p>Conosco questa terra bene, e la conosco soprattutto per il <strong>vino</strong>, e la cura che mette la gente nell&#8217;occuparsi dei <strong>maiali</strong>. Magari poi approfondiremo la questione: qui il maiale è sempre stato uno di casa ed una volta conobbi un contadino che ne aveva due, <strong>Rocco e Caruso</strong>, e al mattino apriva il cancello, loro uscivano e lo seguivano a spasso come cagnolini. Veniva trattato con rispetto, questo splendido animale che con l&#8217;aggiunta di un piccolo orto manteneva famiglie intere. Si chiamava Rino, se non sbaglio, quel contadino, ed abitava qui vicino.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-246" title="019" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/019-300x225.jpg" alt="019" width="300" height="225" /></p>
<p>Lascio andare la guida lungo le colline, passando f<strong>razioni e paesi</strong>. C&#8217;è il sole, e la gente sta a grappoli fuori delle case a chiacchierare, noi passiamo con l&#8217;auto e ci guardano sfilare via, poi riprendono da dove avevano finito.</p>
<p>La <strong>Valle dell&#8217;Esino</strong> è molto di quel che c&#8217;è da sapere sulla nostra storia: qui i contadini sono diventanti operai di fabbrica nell&#8217;arco di mezza generazione, ma le cose non sono cambiate poi molto. Perché i padroni erano piccoli proprietari, ci si affezionava, si lavorava quasi da <strong>mezzadri</strong>.</p>
<p>Io ne so qualcosa.</p>
<p>Su queste colline e nelle valli si è solo asfaltato un po&#8217;; sono arrivati enologi e per qualche anno anche <strong>nuovi ricchi</strong> pronti a cementificare ovunque, ma per fortuna è durato poco. Oggi scorriamo come una palla sul biliardo a bordo dell&#8217;auto, le bambine un poco stanche socchiudono gli occhi, mia moglie ha preso il volante, un uomo grande e grosso sta sul ciglio della strada con la zappa.</p>
<p>Tutta questa natura l&#8217;ha <strong>disegnata l&#8217;uomo</strong>; tutti questi uomini li ha plasmati la natura.</p>
<p>A presto, con alcune storie di questa terra</p>
<p>Dr. Timo</p>
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