Estate a Zonzo

Che siccome ormai sono di casa qui, mi hanno chiesto di fare un giro alla loro prima escursione. Loro di quelli che finanziano questo indie-blog, Amatori, e dei partner per l’iniziativa, un’agenzia che si chiama Duemme.

L’iniziativa non è male: propongono delle escursioni per le Marche agli ospiti degli alberghi: si fa un aperitivo ogni lunedì all’Hotel Residence il Conero 2 e si parte il martedì e il giovedì per il Conero e Ancona e per la Vallesina e Montecarotto e Serra de’Conti, che è un posticino delizioso con un museo da urlo.

Ora, come sapete qui non si fa pubblicità e già questa estate è abbastanza piena di cose da fare, diciamocelo, per chi vive qui e non intende perdersi nemmeno un concerto (a proposito… per chi non lo sapesse a Urbino il 31 suonano i Kings Of Convenience, così, tanto per dire :-) ), una mostra (che so, quella di Manara alla Mole Vanvitelliana di Ancona), uno spettacolo di teatro (l’Amleto con regia di Valentina Rosati sempre alla Mole, che ne dite?).

Però ho parlato con Vittoria, la ragazza che partecipa all’iniziativa e mi ha dato le foto della prima escursione, vale la pena darci un occhio, no?

Sul Conero io ho scritto qui e il barone rampante, che usa le parole molto meglio di me, lo ha fatto qui.

Dal Conero l’escursione è passata ad Ancona: un giro classico, per vedere la città dove “il sole sorge e tramonta sul mare” (chennoia sentire questa tiritera per noi del luogo, ragazzi).  Io, per quel che mi riguarda, avrei aggiunto qualcosa di movimentato, che so, una capatina all’installazione di Ericailcane, magari. Però capisco che chi qui non è mai stato preferisca conoscere gli angoli suggestivi della città.

Che vi devo dire: certe volte è uno spettacolo anche per me, che ci giro di continuo con tanto di cane al seguito e tutto il resto. Ma soprattutto questa cosa delle escursioni mi è piaciuta perché uno invece di stare in albergo o sempre lì intorno a bazzicare, beh, non solo si fa un giro ma interagisce con gli altri, si conoscono, si fan chiacchiere, si scambiano fotografie.

Quindi, ok, non per far pubblicità, ma bravi, una gran bella idea.

Magari la prossima escursione si farà in notturna, per il concerto di questi fenomeni qua: 31 luglio, Urbino, KOF:

Saludos

Kyria


Dritta Estiva n°1: Ericailcane ad Ancona

La prima dritta dell’estate è questa: l’allestimento di Ericailcane all’interno di Porta Pia, ad Ancona.

Andiamo per gradi. Conoscete Ancona? È il capoluogo delle Marche ed è letteralmente un gomito conficcato nelle costole del mare adriatico (questa l’ho rubata al Barone Rampante :-D  ). Ci vivo. Più o meno. È una bella città, anche se ha molti difetti. Ad esempio, è un po’, come dire, anemica.

Le manca un po’ di emoglobina e quando fa qualcosa di carino poi sta ferma per un sacco di tempo, e si comporta come se il medico le avesse detto di non fare troppi sforzi. Credo abbia ascoltato la diagnosi sbagliata e che le serva un po’ di moto. Voi che ne dite? Si accettano consigli :-)

Ma vabè. Passiamo oltre, per ora.

Comunque, Ancona. Si stende lunga, collinosa e salata e dappertutto puoi vedere il mare. L’Adriatico, ok, ma è pur sempre un mare.

Ecco, questa città. Ad Ancona poi c’è Porta Pia. Conoscete Porta Pia? Non quella di Roma, dei bersaglieri e del risorgimento. No. Questa, di Porta Pia, è stata costruita alla fine del Settecento ed era l’ingresso alla città, più o meno. Affacciata sul mare, a due passi dalla Mole Vanvitelliana che poi era il Lazzaretto, non è mai stata molto valorizzata dall’anemica città. D’altra parte, anche la bellissima Mole è stata per anni lasciata in disarmo. Per molto tempo, Porta Pia ha ospitato la sede della finanza, che però ora se n’è andata e l’edificio l’ha in mano il comune.

Ecco.

Ora prendete quello che vi ho appena detto: una città bella, ma un po’ anemica; un edificio monumentale ma trascurato; e aggiungete Ericailcane.

Conoscete Ericailcane?

Oh beh. Ognuno ha la sua idea. La mia è questa: Ericailcane è il meglio che ci sia in circolazione per quel che riguarda l’arte visiva italiana. Quindi, quando il giovane e attivissimo gruppo di ragazze e ragazzi che formano il MAC ha chiamato Ericailcane a fare un’installazione proprio dentro Porta Pia, mi sono detta: Oh Cribbio! Un’iniezione di globuli rossi!

E che iniezione. Una siringa da film dell’orrore, di quelle che si usavano quando ero bambina per fare le analisi del sangue. Litri e litri di linfa vitale. Aaaaaah. Bello!

L’installazione di Ericailcane a Porta Pia è una cosa che non provo nemmeno a descrivervi, perché non avrebbe senso descriverla. Non è una cosa che si vede. Non solamente almeno. Piuttosto è una cosa che si vive. Provando paura, un po’ di orrore, poi tenerezza, e consapevolezza, e brividi e all’improvviso percependo il senso di un bestiario spesso antropomorfo, o, d’altronde, di un’umanità bestiale sempre sottintesa. Una cosa tra Borges, Trubbiani, il movimento Dada con la colonna sonora dei Primus impazziti. Più o meno. E con tanta, tantissima poesia.

Insomma, non fatemi usare parole difficili, è roba da critici, nel caso. Io le cose le vivo di pancia.

È una bomba. E basta.

Quindi la mia dritta è questa: ovunque voi siate, andate a visitare l’installazione ROVINA di Ericailcane a Porta Pia, Ancona. È aperta dal martedì alla domenica dalle 19 alle 23 ed è gratuita.

Grazie al Mac, con la speranza che sia solo una tappa per rinvigorire la città dove i miei autori mi hanno mandato a vivere :-D

Kyria


 

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