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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; portorose</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Orli di Costa</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
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		<description><![CDATA[Il grande albergo turistico pieno di comfort aveva letti ergonomici e mi sveglio di buonumore, con la voglia di una bella canzone: Abbiamo passato un weekend da veri vacanzieri: cocktails sul lungomare, un concertino di un trio che faceva cover pop, un gelato passeggiando. C&#8217;era un certo traffico di auto attorno ai casinò: dall&#8217;Italia qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande albergo turistico pieno di comfort aveva letti ergonomici e mi sveglio di buonumore, con la voglia di <strong>una bella canzone</strong>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iEDc6VVWALk" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/iEDc6VVWALk"></embed></object></p>
<p>Abbiamo passato un weekend da <strong>veri vacanzieri</strong>: cocktails sul lungomare, un concertino di un trio che faceva cover pop, un gelato passeggiando. C&#8217;era un certo traffico di auto attorno ai casinò: dall&#8217;Italia qui si arriva con una certa facilità, e in pochissimo tempo.<strong> Al tramonto</strong>, la spiaggia coperta d&#8217;erba ha strani riflessi e se non fosse lo sciabordio anche il mare somiglierebbe ad una prateria.</p>
<p>Siamo stati anche a <strong>Pirano</strong>.</p>
<p>Abbiamo passeggiato lungo la costa, sempre all&#8217;ombra dell&#8217;immensità di verde che sembra colare giù dall&#8217;interno verso la riviera. Come credo di aver detto nell&#8217;ultimo post, <strong>Portorose è la tipica località turistica</strong>: piuttosto rilassante, soprattutto a settembre immagino, ma costruita in funzione dei villeggianti.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-279 alignleft" title="mappa_pirano" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/mappa_pirano-300x240.jpg" alt="mappa_pirano" width="300" height="240" /></p>
<p>Poco più su, Pirano fa dire a <strong>Mirko</strong>:</p>
<p>- Una città vera&#8230; con un po&#8217; di storia!</p>
<p>(Mirko è un po&#8217; critico nei confronti dei luoghi per vacanze: diciamo che ama sfogliare le guide e non i cataloghi. Poi, però, è sempre il primo a <strong>sedersi su una sdraio sorseggiando caipirinha</strong>&#8230; ci conosciamo da 12 anni, siamo come fratello e sorella e non faccio più caso alle sue sentenze)</p>
<p>Una vicina all&#8217;altra, le due città si compensano, effettivamente.  <strong>Pirano è molto veneziana nei palazzi</strong>, ma mantiene un&#8217;aria più indolente rispetto a Venezia. E&#8217; un <strong>gioiellino</strong>, non me l&#8217;aspettavo: le mura le girano attorno e le torri ne segnano i confini, mentre si incunea in mare a penisola. E&#8217; piuttosto chic: ci sono molte Gallerie d&#8217;Arte, i negozi sono botteghe ben curate, ci sono fiori alle finestre e pasticcerie eclatanti. Sulla piazza si affacciano palazzi del tutto veneziani, nei colori e nelle forme, mentre tutt&#8217;attorno <strong>scogli </strong>orlano il paese e digradano verso il mare.</p>
<p>In questo periodo si svolgono mostre dappertutto, e spettacoli musicali: è <strong>l&#8217;ex-tempore di Pirano</strong>, ci spiegano, una manifastazione che si ripete ogni anno a settembre con esposizioni di artisti giovani e meno giovani. Ora capisco perché, nonostante la fine di stagione, abbiamo incontrato tante gente nelle strade.</p>
<p>Alzo lo sguardo ogni tanto, e incontro facciate che richiamano il <strong>Canal Grande</strong>. Non solo: c&#8217;è un campanile che sembra la copia esatta di quello di San Marco.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-280" title="campanilepirano" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/campanilepirano-300x225.jpg" alt="campanilepirano" width="300" height="225" /></p>
<p>- Non c&#8217;è da stupirsi, <strong>Venezia </strong>era tutta protesa a Oriente, questo era terreno della Serenissima &#8211; fa un po&#8217; saccente <strong>Mirko</strong>. L&#8217;effetto, al principio, è quello di girare per un set cinematografico. Poi ci si abitua, e si apprezzano i dettagli.</p>
<p>C&#8217;è un mucchio di gente nei vicoli, ma, sarà l&#8217;atmosfera, l&#8217;aria di mare o le dimensioni stesse della cittadina, si muovono tutti con calma e pacatezza. Perdo un po&#8217; di tempo in una <strong>Galleria </strong>che espone decine e decine di animali in ceramica, naturalmente costosissimi e davvero belli. E&#8217; un atelier accogliente, di pietra, legno e statuine. Mirko si ferma a guardare ogni quadro esposto, e sono tanti. Quando usciamo in strada ci invade una cascata improvvisa di sole, che si riflette sulle fronti dei palazzi e attraverso le <strong>bifore e finestre</strong>: sempre più veneziana, l&#8217;aria. pensare che qualche km più in giù c&#8217;è la rissa per i casinò e una spiaggia d&#8217;erba <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  &#8230;</p>
<p>Ad ogni modo, passiamo molto tempo a <strong>Pirano</strong>, città che è stata per cinque secoli veneziana (e quindi piccola Venezia) e poi triestina e poi jugoslava e infine, ora, slovena. Che terre strane queste, dove i confini sono caduti dall&#8217;alto che righe tracciate su un lucido da un pennarello. Non si può fare a meno di pensarlo, in una cittadina come questa, così assolutamente <strong>Adriatica</strong>.</p>
<p>Edy</p>
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		<title>Più che Rosa direi Verde</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 12:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
		<category><![CDATA[casinò]]></category>
		<category><![CDATA[cassis]]></category>
		<category><![CDATA[musica slovena]]></category>
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		<category><![CDATA[portorose]]></category>
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		<description><![CDATA[Portorose è uno di quei luoghi che, generalmente, non considero neppure, ma non tutti sono come me: ci sono grandi e sgargianti casinò, un lungomare colmo di negozi e ristoranti, musica che proviene dalla spiaggia e supermercati nei quali è fortunatamente vietato entrare a torso nudo. La cosa che mi ha colpito di più è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Portorose </strong>è uno di quei luoghi che, generalmente, non considero neppure, ma non tutti sono come me: ci sono grandi e <strong>sgargianti casinò</strong>, un <strong>lungomare </strong>colmo di negozi e ristoranti, musica che proviene dalla spiaggia e supermercati nei quali è fortunatamente vietato entrare a torso nudo. La cosa che mi ha colpito di più è la <strong>spiaggia</strong>, per 3/4 ricoperta d&#8217;erba come un campo di Wimbledon. E, in effetti, anche affacciandosi sul mare, si vede che sotto ci sono <strong>alghe alte che somigliano a prati e cespugli</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-241" title="la marina di portorose" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/fotogalerija_portoroz_marina-portoroz1-300x200.jpg" alt="la marina di portorose" width="300" height="200" /></p>
<p>Siamo vicini all&#8217;Italia, ma non è così scontato: certo, uno tende a guardare il lato mare, ma se ti volti noti la parrucca di verde della <strong>Slovenia </strong>che incombe sul paese, sta tutt&#8217;attorno come una corona, ti attira verso sentieri ombrosi.</p>
<p>C&#8217;è il sole, oggi, e <strong>Mirko </strong>propone una birra in uno dei bar del lungomare. Per sbaglio, qualche minuto fa siamo entrati in una grande sala, piena di carabattole, bijoux, bamboline e <strong>abiti sixties</strong>: come una enorme hall di stazione con un mercato dentro. Era divertente. Mirko ha comprato una <strong>pistola ad acqua</strong> e un cd di <strong>musica slovena</strong> che gli impongo di ascoltare con le cuffie. Mi ha costretto poi a comprare un abito a pois molto sixties, a forza di lusinghe <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  (è il solo da cui accetto complimenti)&#8230;</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Exf114w8zt8" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Exf114w8zt8"></embed></object></p>
<p>Sediamo su comode poltrone bianche, accanto a piante che voglion somigliare a palme. <strong>E&#8217; tutto un po&#8217; surreale </strong>qui: a settembre, l&#8217;aria è di smobilitazione, ma restano le abitudini del lungomare, d&#8217;altronde, credo, non scambiabili con altro.  C&#8217;è un&#8217;atmosfera da <strong>Havana d&#8217;est Europa</strong>, come se attorno non ci fosse tutto quel verde, tutto quel continente, tutto quell&#8217;oriente.Continua a girare genete, perché c&#8217;è una marina ben attrezzata per i diportisti.</p>
<p>Però, anche qui, a pochi km dai casinò e dalle spiagge dove ragazzini insistono a programmare brani house nonostante il vento freddo, c&#8217;è una Slovenia antica: si chiama <strong>Pirano</strong>, e dopo la birra di Mirko ed il mio succo di cassis ci faremo un salto a piedi&#8230;</p>
<p>&#8220;Qui però ci si rilassa&#8221; mi fa Mirko. Ha ragione. Lascio andare le spalle e il collo contro il dorso della mia poltrona. Fingo per un attimo d&#8217;essere un&#8217;altra, con il mio succo di cassis</p>
<p>Edy</p>
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