Famiglia allargata

Come un bravo padre di famiglia faccio le presentazioni mentre ancora siamo all’aperto, prima di invitare tutte le donne che ho con me (la mia famiglia + Kyria) a scendere lungo il sentiero che porta all’ingresso del ristorante. Parecchie automobili sono già arrivate e famiglie sono scese ridanciane pronte al pranzo domenicale a base di salmì.

poggio

– E’ periodo di castagne - dico senza troppa convinzione – anche se, con questo caldo, sono ancora piccoline

Inutile. Non mi ascoltano. Dietro di me il dialogo è il seguente:

– ma non fa male tatuarsi dietro il collo?

– No, non particolarmente.

– E il piercing sul naso fa male però

– Più che altro fa impressione all’inizio, ma non c’è tanto dolore, ti assicuro

– Ma che significa il tatuaggio dietro il collo?

– E’ un disegno primitivo. Di un popolo che si chiamava Camuno, abitavano in Valcamonica, nelle alpi.

– E’ bello.

– Grazie

– Mi piacerebbe…

ALT

– Ti piacerebbe un piatto di tagliatelle, vero?

Broncio di Martina. Sorriso della sua nuova eroina: Kyria, la ragazza piercing-al-naso-tatuaggio-che-non-fa-male

– Potresti dirle che almeno un po’ fa male! – le sussurro

Ride. Ovvio, devo sembrarle buffo.

– Ok ok, scusa, lo farò se me lo richiede.

– Grazie!

pitoto

Prendiamo posto ad un tavolo sufficientemente grande. Martina naturalmente si accaparra la sedia vicino alla ragazza platinata che, solo per i capelli, deve sembrarle una rockstar. Kyria si siede con cautela, osservando prima i movimenti e le scelte degli altri. Deve sentirsi lievemente fuori luogo. Mi accorgo che mi cerca con lo sguardo e con mia sorpresa mi ritrovo a rassicurarla con un sorriso paterno. Si siede. Martina la guarda: penso che tutti vorrebbero una sorella o un fratello maggiore,q ualche volta.

A parte il fatto che si sfila la maglia rimanendo in maniche corte e svelando un altro tatuaggio tra bicipite e tricipite, direi che va tutto bene… alzo la mano per iniziare ad ordinare.

castagne

Il ristorante è effettivamente affollato e l’acustica ne risente. I locali sono gradevoli però, con le pareti in mattoncini e composizioni floreali discrete sui tavoli. Il menù è un trionfo di piatti tipici. Saltiamo l’antipasto di salumi (sigh) e ci buttiamo sulle tagliatelle di farina di castagna con sugo di castagne triturate e misto di funghi locali… :-P e sugli gnocchi alla papera :-)

– E per secondo?

– Una bella grigliata? – faccio io

– Preferirei non mangiare carne - risponde Kyria.

A POSTO!

Abbiamo un nuovo idolo da appendere sulla parete della cameretta di Martina, che gongola colma di soddisfazione.

Questa volta, però, non mi spingono a rinunciare alla carne: da queste parti mi sembra quasi un delitto non azzannare qualche ossicino. Indeciso sino all’ultimo, infine scelgo lo spezzatino di cinghiale in salmì mentre il resto della truppa si accontenta di verdure grigliate, tagliere di formaggi e erbe di campo che sono “simili alla cicoria, ma si chiamano grugni“.

Osservo la mia “collega” di blog. Per quanto non dimostri più della sua età, ha uno sguardo particolarmente adulto, se così si può dire. Certo, mi direte che a 27 anni uno è adulto da tempo, ma vi sarà sufficiente dare un’occhiata in giro, ovunque voi viviate, per ridimensionare il vostro giudizio: forse una volta a 27 anni si era adulti. Oggi, ci vuole ancora qualche anno. Una volta certi confini erano più netti, no?

Martina la tempesta di domande. Sembra felice di risponderle, ma noto con sopresa, e piacere, che ogni tanto alza lo sguardo verso me, come cercasse approvazione, o temesse di esagerare con le confidenze.

– E quello che tatuaggio è? – sento

– E’ un tatuaggio islandese. Lo ho fatto tanto tempo fa, perché lo ha uguale Bjork. Indica la via di casa ovunque tu sia.

– Bello

– Grazie – si rivolge poi a mia moglie, che siede di fronte a loro – ha due figlie davvero sveglie signora – sorride. Sorride anche mia moglie.

Sì, d’accordo, è vero. Abbiamo due figlie sveglie.

A dopo, Doctor Timo


Indovina chi viene a pranzo

Prima del pranzo nell’agriturismo che abbiamo… che Martina ha scelto, ci godiamo un magnifico panorama dal prato che lo fronteggia: un prato curato e verde smeraldo, con comode poltrone e un affaccio sull’intera catena dei sibillini. La padrona dice

– Oggi il ristorante sarà un po’ affollato, ho molte prenotazioni

– Non importa – le rispondo – che c’è di buono nel menù?

roccamaia

Il sole mi batte forte sulla fronte mentre lei sciorina un elenco di Carne di pecora e cinghiale in salmì, grigliata mista, cinghiale arrosto, agnello alla brace

Martina mi fulmina con lo sguardo. La imploro con il mio, e devo fare proprio tenerezza, perché dice alla padrona:

– La carne la mangia solo lui, noi prenderemo un primo e le verdure – poi si rimette stesa sul prato sotto il sole.

Il ristorante è di sotto, bisogna percorrere un sentiero lastricato per arrivarci. Alcuni ospiti dell’agriturismi sfogliano giornali sulle sedie in vimini nel mezzo del prato. La vista è davvero pazzesca, siamo sotto la citata Roccamaia.

La padrona, dopo averci lasciato un po’ sconcertata, è andata a parlare con una giovane che fissa il panorama: la vedo di spalle, ha un tatuaggio proprio dietro il collo, penso a Martina e per poco svengo solo all’idea che possa farsi una cosa simile. La padrona scuote la testa e sembra che stia dicendo alla giovane che il ristorante è pieno. Quella fa spallucce: secca come è, non deve essere così disperata nel saltare un pasto. Deve essere abituata.

Poi si volta e per poco non mi viene un colpo. Il viso sotto quei capelli chiari chiari (platinati, si dice, credo) e corti lo conosco. E’ quella Kyria che scrive nel blog. Che bella sorpresa, non pensavo di incontrarla… Richiamo la padrona che mi raggiunge:

– Se per la signorina non c’è posto – le dico – può essere nostra ospite.

Martina si volta da terra e mi guarda un po’ strano:

– E perché? Chi è quella?

– Ssst… Martina, sii educata… è una “collega”, è quella ragazza di cui vi parlavo che scrive nel blog di Amatori

– Quella? Ma avevi detto che non era carina!

– Davvero?

Ridono, moglie compresa. Sono sempre stato un po’ imbranato nel descrivere le persone.

La padrona va verso Kyria che si volta e mi saluta con un cenno della mano. sembra intimidita, ma soprattutto sorpresa. Il problema è come distogliere lo sguardo di mia figlia dai suoi tatuaggi….

Speriamo aiuti il pranzo


 

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