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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; sibillini</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Vini Sibilla Pane</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 09:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kyria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domeniche di Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[forno di michele]]></category>
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		<description><![CDATA[Avete presente quella cosa delle domeniche di gusto? Queste qui Ecco. La gita di domenica 21 piace al Barone ma piace anche a me. Funziona così: si parte da Ancona alle 10. Lungo la strada si arriva a Montefiore dell&#8217;Aso per visitare un&#8217;azienda vinicola, la Centanni. Qui, si degustano vini e salumi. Gnam. poi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente quella cosa delle domeniche di gusto? Queste qui</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/11/amatori_del_gusto.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-1106" title="amatori_del_gusto" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/11/amatori_del_gusto-741x1024.jpg" alt="" width="264" height="365" /></a></p>
<p>Ecco. La gita di domenica 21 piace al Barone ma piace anche a me. Funziona così:</p>
<p>si parte da <a href="http://marche.amatori.com/ancona/" target="_self">Ancona</a> alle 10. Lungo la strada si arriva a <strong>Montefiore dell&#8217;Aso</strong> per visitare un&#8217;azienda vinicola, la <a href="http://www.vinicentanni.it/" target="_self">Centanni</a>. Qui, si degustano vini e salumi. Gnam.</p>
<p>poi si arriva ai <a href="http://marche.amatori.com/i-sibillini/" target="_self">sibillini</a>, a Montevettore. Qui una guida del <strong>CAI </strong>ci porta a spasso nel parco. Conoscete il parco dei monti Sibillini? E il <strong>monte vettore</strong>? E il <a href="http://marche.amatori.com/lago-di-pilato/" target="_self">lago di Pilato</a>? Storie di streghe, antichi romani, maledizioni, segreti, leggende e aria pulita.</p>
<p>Dopo la passeggiata ed i racconti si arriva al <a href="http://www.agrimichele.com/" target="_self">Forno di Michele</a>. Qui invece si mangiano cose squisite al calduccio, magari facendosi anche due risate.</p>
<p>Io me la sento di fare pubblicità a questa cosa, perché, beh, è una buona idea.</p>
<p>Siete con me?</p>
<p>Kyria</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Forno della Sibilla</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 10:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domeniche di Gusto]]></category>
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		<description><![CDATA[Non lo nascondo. No. Questa è la gita domenicale che mi interessa di più. Mi intriga. Mi fa venire proprio voglia. Allora, vado per ordine: la gita è questa: 21 NOVEMBRE – I SIBILLINI E IL FORNO DI MICHELE Partenza alle 10:00 da Ancona, ritorno alle 17:00 La Gita Un’escursione nel cuore del Parco Nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/11/sibillini10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1099" title="sibillini10" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/11/sibillini10.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<p>Non lo nascondo. No. Questa è la gita domenicale che mi interessa di più. Mi intriga. Mi fa venire proprio voglia. Allora, vado per ordine: la gita è questa:</p>
<p><strong>21 NOVEMBRE – I SIBILLINI E IL FORNO DI MICHELE</strong><br />
Partenza alle 10:00 da Ancona, ritorno alle 17:00<br />
<strong>La Gita</strong><br />
Un’escursione nel cuore del <a href="http://marche.amatori.com/http://marche.amatori.com/i-sibillini/" target="_self">Parco Nazionale dei Sibillini</a>, premiato dal WWF e ricco di eccellenze: a <strong>Sarnano</strong>, uno tra i suoi centri più famosi e presso l’Azienda Agricola Michele, per scoprire i segreti del <strong>forno di Collina</strong> e la produzione di un pane Antico magico come l’Appenino da cui nasce.<br />
Il Parco dei Sibillini abbraccia <strong>4 province e 18 comuni, 8 massicci</strong>, di cui 7 sopra i 2000 metri e quattro fiumi. È famoso per la sua ricca flora e per una fauna popolosa e varia, ma anche per le innumerevoli eccellenze enogastronomiche e per le leggende che lo circondano sin dai tempi dei romani.</p>
<p>E fin qui va bene. Io adoro i Sibillini. Ho un debole per le passeggiate sulle creste ma anche nel sottobosco e per questa maniera un po&#8217; ruvida di proporre l&#8217;<strong>ospitalità</strong>. Mi piace che vi siano tutte queste leggende attorno ai monti, al <strong>lago di Pilato</strong>, alla grotta della Sibilla. E&#8217; un luogo magico.</p>
<p>Ma la gita mi intriga perché voglio proprio scoprire questo famoso pane proveniente dal <strong>forno di Collina</strong>, dell&#8217;azienda di Michele. Perché non andate a vedere il suo <a href="http://www.agrimichele.com/" target="_self">sito</a>? Non vi incuriosisce?</p>
<p>A me, sì.</p>
<p>Ora me lo studio bene</p>
<p>E poi, beh, poi aspettatevi qualche storiella sui sibillini&#8230; così, per entrare nell&#8217;atmosfera leggendaria&#8230;</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/11/sibillini12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1101" title="sibillini12" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/11/sibillini12.jpg" alt="" width="307" height="409" /></a></p>
<p>So long</p>
<p>Barone</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buona Domenica!</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 09:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domeniche di Gusto]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è una bella novità. Amatori Tour Operator e Marche di Gusto si sono messi insieme per organizzare le gite fuoriporta. Come quelle di una volta, o quasi: non c’è la vecchia 500, c’è un confortevole pullman o pulmino; e non c’è il pranzo al sacco: c’è la degustazione. Sono 3 date, per ora: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="329" height="272" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DERSWPBE0Xc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="329" height="272" src="http://www.youtube.com/v/DERSWPBE0Xc"></embed></object></p>
<p>Questa è una bella novità. <a href="http://www.amatori.com/" target="_self">Amatori Tour Operator</a> e <a href="http://www.marchedigusto.com/" target="_self">Marche di Gusto</a> si sono messi insieme per organizzare le <strong>gite fuoriporta</strong>. Come quelle di una volta, o quasi: non c’è la vecchia 500, c’è un confortevole pullman o pulmino; e non c’è il pranzo al sacco: c’è la <strong>degustazione</strong>.</p>
<p>Sono 3 date, per ora: la prima è il <strong>7 novembre</strong>. Si parte da Ancona per la Valdicastro e si visita l’<a href="http://www.fabrianostorica.it/abbazie/valdicastro.htm" target="_self">Abbazia di San Salvatore</a> fondata da <strong>San Romualdo</strong>, poi si pranza a salumi e vino grazie all’azienda Valdicastro e si prosegue fino alla <strong>Fazi Battaglia</strong>, la storica casa vinicola della <a href="http://marche.amatori.com/la-vallesina/" target="_self">Vallesina</a>. Qui, manco a dirlo, si degusta vino e se ne apprendono le caratteristiche grazie alle spiegazioni del sommelier.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/10/06_06_2009_fazi_battaglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1049" title="06_06_2009_fazi_battaglia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/10/06_06_2009_fazi_battaglia.jpg" alt="" width="366" height="152" /></a></p>
<p>La seconda è <strong>domenica 21 novembre</strong>. In questo caso, si arriva da <a href="http://marche.amatori.com/ancona/" target="_self">Ancona</a> fino ai <a href="http://marche.amatori.com/i-sibillini/" target="_self">Sibillini</a> e qui si pranza all’<a href="http://www.agrimichele.com/" target="_self">Azienda Agricola Michele</a>, che è un posto straordinario in mezzo a monti favolosi e produce il <strong>pane antico </strong>con il <strong>forno di collina</strong>, di cui si imparerà il funzionamento. Insomma, una cosa piuttosto indescrivibile. Ma ci proveremo, a descriverla. Perché, anche questa è una novità, sarà proprio <strong>viaggiareterraemare</strong> a raccontare i luoghi delle gite, descriverne le caratteristiche e, dopo l’escursione, raccontare come è andata.</p>
<p>La terza gita domenicale, domenica 8 dicembre,  porta a <strong>Cartoceto </strong>e <strong>Candelara</strong>. A Cartoceto, patria di un <strong>olio dop</strong> famoso in tutto il mondo, si degusterà il Bianchello di <a href="http://www.laripe.com/IT_olio.htm" target="_self">Lucarelli</a> e si pranzerà, prima di visitare i mercatini di Candelara. Qui, forse lo sapete, il paese viene illuminato da centinaia e centinaia di <strong>candele </strong>in occasione dei mercatini artigianali.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/10/Cartoceto_1998-07-11-22-1064.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1050" title="Cartoceto_1998-07-11-22-1064" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2010/10/Cartoceto_1998-07-11-22-1064.jpg" alt="" width="411" height="261" /></a></p>
<p>Viaggiareterraemare impegna 3 reporter per questi eventi: il <a href="http://twitter.com/baronerampant" target="_self">Barone Rampante</a> vi racconterà i luoghi che si visiteranno a modo suo; <strong>Kyria </strong>e il nuovo arrivato <strong>Patrizio </strong>di MarchediGusto racconteranno le gite cui parteciperanno.</p>
<p>Potremo così scoprire terre, sapori, gusti, sensazioni e curiosità tutte in una volta: seguite questa nuova avventura di Viaggiareterraemare <strong>online </strong>e <strong>offline</strong>: ne vedremo delle belle <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ogni gita costa 50 euro a testa: trasporto, guida, benzina, pranzo, degustazioni: tutto compreso.</p>
<p>Per saperne di più o prenotarvi:</p>
<p>Amatori TO &#8211; info@incoming.amatori.com &#8211; 07156216 &#8211; via Loggia 20 Ancona</p>
<p><em>So Long, Barone Rampante</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Facile facile&#8230; o no?</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/10/16/facile-facile-o-no/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 07:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terra e Mare]]></category>
		<category><![CDATA[plitvice]]></category>
		<category><![CDATA[portonovo]]></category>
		<category><![CDATA[sibillini]]></category>
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		<description><![CDATA[Naturalmente, hanno tutti detto sì. Ho chiamato i nostri 4 intrepidi (?) viaggiatori per invitarli a cena. Un incontro al termine del viaggio, una maniera informale per raccogliere le loro impressioni, un punto di partenza per avere idee sul modo giusto di viaggiare e di parlare di viaggi on line. Ah, anche l&#8217;occasione per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Z07lUOE4be0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Z07lUOE4be0"></embed></object></p>
<p>Naturalmente, hanno tutti detto sì. Ho chiamato i nostri 4 intrepidi (?) viaggiatori per invitarli a <strong>cena</strong>. Un incontro al termine del viaggio, una maniera informale per raccogliere le loro impressioni, un punto di partenza per avere idee sul modo giusto di viaggiare e di parlare di viaggi <strong>on line</strong>.</p>
<p>Ah, anche l&#8217;occasione per una scorpacciata, ovvio.</p>
<p>Appuntamento <strong>sabato sera</strong>, allora, con tutti i partecipanti, bimbe comprese.</p>
<p>Parleremo delle terre che i 4 hanno visitato, della <strong>Vallesina</strong>, di portonovo, del conero, dei sibillini e, dall&#8217;altra parte, delle <strong>città croate</strong> come Split e Sibenik e dei parchi come <strong>Plitvice</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-708" title="adriatico" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/adriatico-292x300.gif" alt="adriatico" width="292" height="300" /></p>
<p>Ma parleremo anche di cosa significhi <strong>viaggiare </strong>e affrontare il tema del viaggio oggi, quando tutto sembra finire volenti o nolenti nella rete:<strong> turismo 2.0.</strong> è lo slogan che gira nel nostro settore, ultimamente. Per capire meglio cosa significhi, credo sia bene parlare con chi non è addetto ai lavori, ma ama viaggiare.</p>
<p>Per non complicare le cose più del dovuto: viaggiare è anzitutto un <strong>istinto</strong>, un desiderio, una cosa molto, molto semplice da pensare. Lasciamo che sia così&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Famiglia allargata</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[camuni]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[cinghiale]]></category>
		<category><![CDATA[primitivi]]></category>
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		<category><![CDATA[sibillini]]></category>
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		<category><![CDATA[tatuaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Come un bravo padre di famiglia faccio le presentazioni mentre ancora siamo all&#8217;aperto, prima di invitare tutte le donne che ho con me (la mia famiglia + Kyria) a scendere lungo il sentiero che porta all&#8217;ingresso del ristorante. Parecchie automobili sono già arrivate e famiglie sono scese ridanciane pronte al pranzo domenicale a base di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come un bravo padre di famiglia faccio le presentazioni mentre ancora siamo all&#8217;aperto, prima di invitare tutte le donne che ho con me (la mia famiglia + <strong>Kyria</strong>) a scendere lungo il sentiero che porta all&#8217;ingresso del ristorante. Parecchie automobili sono già arrivate e famiglie sono scese ridanciane pronte al pranzo domenicale a base di <strong>salmì</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-651" title="poggio" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/poggio1.jpg" alt="poggio" width="407" height="249" /></p>
<p>- E&#8217; periodo di <strong>castagne </strong>- dico senza troppa convinzione &#8211; anche se, con questo caldo, sono ancora piccoline</p>
<p>Inutile. Non mi ascoltano. Dietro di me il dialogo è il seguente:</p>
<p>- ma non fa male <strong>tatuarsi </strong>dietro il collo?</p>
<p>- No, non particolarmente.</p>
<p>- E il <strong>piercing </strong>sul naso fa male però</p>
<p>- Più che altro fa impressione all&#8217;inizio, ma non c&#8217;è tanto dolore, ti assicuro</p>
<p>- Ma che significa il tatuaggio dietro il collo?</p>
<p>- E&#8217; un disegno primitivo. Di un popolo che si chiamava <strong>Camuno</strong>, abitavano in Valcamonica, nelle alpi.<strong><br />
</strong></p>
<p>- E&#8217; bello.</p>
<p>- Grazie</p>
<p>- Mi piacerebbe&#8230;</p>
<h2>ALT</h2>
<p>- Ti piacerebbe un piatto di <strong>tagliatelle</strong>, vero?</p>
<p>Broncio di Martina. Sorriso della sua nuova <strong>eroina</strong>: Kyria, la ragazza piercing-al-naso-tatuaggio-che-non-fa-male</p>
<p>- Potresti dirle che almeno un po&#8217; fa male! &#8211; le sussurro</p>
<p>Ride. Ovvio, devo sembrarle buffo.</p>
<p>- Ok ok, scusa, lo farò se me lo richiede.</p>
<p>- Grazie!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-652" title="pitoto" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/picpitoto1.jpg" alt="pitoto" width="299" height="433" /></p>
<p>Prendiamo posto ad un tavolo sufficientemente grande. Martina naturalmente si accaparra la sedia vicino alla ragazza platinata che, solo per i capelli, deve sembrarle una <strong>rockstar</strong>. Kyria si siede con cautela, osservando prima i movimenti e le scelte degli altri. Deve sentirsi lievemente fuori luogo. Mi accorgo che mi cerca con lo <strong>sguardo </strong>e con mia sorpresa mi ritrovo a rassicurarla con un sorriso paterno. Si siede. Martina la guarda: penso che tutti vorrebbero una sorella o un fratello <strong>maggiore</strong>,q ualche volta.</p>
<p>A parte il fatto che si sfila la maglia rimanendo in maniche corte e svelando <strong>un altro tatuaggio</strong> tra bicipite e tricipite, direi che va tutto bene&#8230; alzo la mano per iniziare ad ordinare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-653" title="castagne" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/castagne1.jpg" alt="castagne" width="435" height="368" /></p>
<p>Il ristorante è effettivamente affollato e l&#8217;acustica ne risente. I locali sono gradevoli però, con le pareti in <strong>mattoncini </strong>e composizioni floreali discrete sui tavoli. Il menù è un trionfo di <strong>piatti tipici</strong>. Saltiamo l&#8217;antipasto di <strong>salumi </strong>(sigh) e ci buttiamo sulle tagliatelle di <strong>farina di castagna</strong> con sugo di castagne triturate e misto di funghi locali&#8230; <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' />   e sugli gnocchi alla papera <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- E per secondo?</p>
<p>- Una bella grigliata? &#8211; faccio io</p>
<p>- Preferirei non mangiare <strong>carne </strong>- risponde Kyria.</p>
<h2>A POSTO!</h2>
<p>Abbiamo un nuovo idolo da appendere sulla parete della <strong>cameretta </strong>di Martina, che gongola colma di soddisfazione.</p>
<p>Questa volta, però, non mi spingono a rinunciare alla carne: da queste parti mi sembra quasi un delitto non azzannare qualche ossicino. Indeciso sino all&#8217;ultimo, infine scelgo lo <strong>spezzatino di cinghiale in salmì</strong> mentre il resto della truppa si accontenta di <strong>verdure grigliate</strong>, tagliere di <strong>formaggi </strong>e erbe di campo che sono &#8220;simili alla <strong>cicoria</strong>, ma si chiamano <strong>grugni</strong>&#8220;.</p>
<p>Osservo la mia &#8220;collega&#8221; di <strong>blog</strong>. Per quanto non dimostri più della sua età, ha uno sguardo particolarmente adulto, se così si può dire. Certo, mi direte che a 27 anni uno è adulto da tempo, ma vi sarà sufficiente dare un&#8217;occhiata in giro, ovunque voi viviate, per ridimensionare il vostro giudizio: forse una volta a 27 anni si era adulti. Oggi, ci vuole ancora <strong>qualche anno</strong>. Una volta certi confini erano più netti, no?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/sPM5ArNpQgY" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/sPM5ArNpQgY"></embed></object></p>
<p>Martina la tempesta di domande. Sembra felice di risponderle, ma noto con sopresa, e piacere, che ogni tanto alza lo sguardo verso me, come cercasse <strong>approvazione</strong>, o temesse di esagerare con le confidenze.</p>
<p>- E quello che tatuaggio è? &#8211; sento</p>
<p>- E&#8217; un tatuaggio <strong>islandese</strong>. Lo ho fatto tanto tempo fa, perché lo ha uguale <strong>Bjork</strong>. Indica la via di casa ovunque tu sia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IbMRy5avO-U&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/IbMRy5avO-U&amp;feature"></embed></object></p>
<p>- Bello</p>
<p>- Grazie &#8211; si rivolge poi a mia moglie, che siede di fronte a loro &#8211; ha due figlie davvero sveglie signora &#8211; sorride. Sorride anche mia moglie.</p>
<p>Sì, d&#8217;accordo, è vero. Abbiamo due figlie sveglie.</p>
<p>A dopo, Doctor Timo</p>
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		<title>Marroni</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[sentiero natura]]></category>
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		<description><![CDATA[La famiglia ha deciso di fare una domenica come si deve: una domenica domenicale, e così dall&#8217;ascolano abbiamo attraversato di nuovo il parco dei Sibillini ma in direzioen inversa e siamo passati nel maceratese. Queste due province continue si somigliano, e nello stesso tempo sono profondamente diverse per genti e per cultura. Entrambe, però, hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia ha deciso di fare una domenica come si deve: una <strong>domenica domenicale</strong>, e così dall&#8217;ascolano abbiamo attraversato di nuovo il parco dei Sibillini ma in direzioen inversa e siamo passati nel <strong>maceratese</strong>. Queste due province continue si somigliano, e nello stesso tempo sono profondamente diverse per genti e per cultura. Entrambe, però, hanno a che fare con parchi e riserve naturali come se piovessero.Basta guardare la piantina:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-600" title="parchi" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/mapl.jpeg" alt="parchi" width="473" height="678" /></p>
<p>La gita della domenica nella parte nord-occidentale del parco dei <strong>Monti Sibillini</strong>, ovvero di fronte e non sotto le sue cime, è una consuetudine che affonda le radici nel passato: questa, come quella del Gran Sasso in Abruzzo, è terra di fuori porta per molti cittadini di Roma, nonostante la distanza. perché? chiederete voi&#8230; è semplice: perché molti dei vecchi residenti in queste terre si trasferirono a <strong>Roma </strong>nel periodo di espansione delle grandi città, quindi non trattavasi tanto di una gita, quanto di una visita alla casa di origine&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-601" title="vagone_terza_classe" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/vagone_terza_classe.jpg" alt="vagone_terza_classe" width="460" height="333" /></p>
<p>Il maceratese è una persona testarda e sincera, onesta e dallo spirito quasi <strong>montanaro</strong>. Tutto, in queste terre, per secoli ha ruotato attorno alla <strong>Pecora</strong>. I sentieri sono stati tracciati dalle pecore nel periodo della <strong>transumanza </strong>estiva. I borghi si sono dati le prime leggi per via delle pecore, che passando si mangiavano i terreni dei residenti, e non andava molto bene così, <strong>anarchicamente</strong>. Persino le vie delle cittadine hanno a che fare con le pecore: spesso c&#8217;è un vicolo particolarmente stretto nei paesi: serviva a far passare le pecore in <strong>fila indiana</strong>, per poterle contare e quindi chiedere il compenso giusto al pastore che le aveva fatte sostare nel terreno del comune.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-602" title="transumanza" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/transumanza.png" alt="transumanza" width="320" height="240" /></p>
<p>- Papà, ma che ti sei imparato la <strong>guida </strong>a memoria?</p>
<p>- Veramente queste cose fanno parte del mio <strong>bagaglio culturale</strong>, Martina&#8230; sono cose importanti&#8230;</p>
<p>- Sì sì&#8230; &#8211; fa la figlia maledetta, e sbuffa, e guarda fuori.</p>
<p>E&#8217; periodo di <strong>castagne</strong>: molti paesi qui preparano le &#8220;sagre dei marroni&#8221; per la settimana prossima. castagne e piatti a base di castagne in tutte le declinazioni possibili. Mi viene l&#8217;acquolina in bocca solo a pensarci. Il cibo di qui non è proprio leggero: castagne a ottobre, ovviamente, ma anche carne di pecora e <strong>cinghiale in salmì</strong>, sughi belli forti, <strong>grigliate </strong>arrosto (però meno raffinate di quelle dell&#8217;esino, dove il maiale gode di tutt&#8217;altra considerazione), verdure di campo estremamente robuste eccetera eccetera.</p>
<p>- Che ne dite di trovare un posto per il <strong>pranzo</strong>?</p>
<p>- Ma sono le nove e mezza del mattino&#8230;</p>
<p>- Beh &#8211; mi giustifico &#8211; è meglio prenotare&#8230; è domenica&#8230;</p>
<p>Intanto, a <strong>Pievebovigliana </strong>ci fermiamo in un <strong>bar</strong>. E&#8217; un paese lindo e curato, con una parte nuova ed una, deliziosa, antica. Dico deliziosa, e una ragione c&#8217;è, anche se paradossale: molti paesi qui andavano spopolandosi rapidamente e le vecchie case in pietrasi disgregavano a partire dal tetto. Poi arrivò il <strong>terremoto</strong>, che è senza dubbio una disgrazia ma che, in questa zona, permise una ricostruzione formidabile, il restauro degli antichi borghi e delle tante chiese quattrocentesche dell&#8217;area, il ripristino di vecchie attività. E questa ricostruzione ebbe come conseguenza l&#8217;aumento dei giovani invogliati a trasferirsi qui ed aprire locande, agriturismi e altri posti ameni. Insomma, per dirla tutta, il terremoto non fu esattamente una disgrazia.</p>
<div id="attachment_603" class="wp-caption alignnone" style="width: 419px"><img class="size-full wp-image-603" title="Pievebovigliana" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/Pievebovigliana.JPG" alt="Pievebovigliana vecchia" width="409" height="272" /><p class="wp-caption-text">Pievebovigliana vecchia</p></div>
<p>Il bar dove ci fermiamo ha un nome importante che campeggia sulla porta: A.<strong>Varnelli</strong>.</p>
<p>Da queste parti si sono sempre prodotti liquori di erbe, come normale. Ma a un certo punto la famiglia Varnelli decise di produrre un liquore di <strong>anice</strong> particolarmente robusto&#8230; del quale ho già parlato (e del quale con mia grande sorpresa ha parlato mia figlia <strong>Martina </strong> <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  ). Sono le dieci del mattino e non posso ordinarlo liscio, per quanto l&#8217;odore all&#8217;interno del bar lo richiede a gran voce: ci correggo, allora, il mio caffè.</p>
<p>Dopo la sosta al bar saliamo verso un paese dal nome suggestivo: <strong>Roccamaia</strong>. Qui si trovano due <strong>agriturismi </strong>e prenotiamo il pranzo in uno, prima di lasciare l&#8217;auto e partire per una passeggiata sottobosco.</p>
<div id="attachment_604" class="wp-caption alignnone" style="width: 330px"><img class="size-full wp-image-604" title="maia" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/10/IMAGE_051.jpg" alt="roccamaia" width="320" height="240" /><p class="wp-caption-text">roccamaia</p></div>
<p>E&#8217; una giornata meravigliosa. Il sole splende e passa attraverso i rami del bosco di castagni: in terra marroni ovunque, Martina si diverte a raccoglierli finché non le indico un  cartello con scritto: vietato raccogliere le castagne. E&#8217; stata ingegnosa: si è tolta il <strong>giubbino </strong>e ha infilato tutte le castagne nella manica, a cui ha fatto un nodo all&#8217;altezza del polso.</p>
<p>- Ma come vietato? Sono tutte in terra!</p>
<p>- Tra poco iniziano le sagre dei marroni, Martina, i proprietari degli <strong>alberi </strong>ci stanno attenti&#8230;</p>
<p>Continuiamo lungo un sentiero (<strong>Sentiero Natura numero 1</strong> si chiama) costeggiando alcuni edifici diroccati e fermandoci in belle radure dall&#8217;erba alta e la vista spaziosa: si vede persino <strong>Camerino</strong>.</p>
<p>- A voi non brontola un po&#8217; lo stomaco?</p>
<p>- Papà!!!</p>
<p>- Va bene bene, facevo così per dire&#8230; è che per tornare ci vorrà del tempo, sapete?</p>
<p>(continua più tardi)</p>
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		<title>Recensione</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 15:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[isola di san biagio]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
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		<description><![CDATA[Prima di iniziare questo viaggio ci siamo messi d&#8217;accordo che, salvo rare eccezioni, non avremmo parlato esplicitamente di locali, alberghi o ristoranti. Nessun motivo particolare, ci siamo semplicemente sentiti di fare così: se qualcuno ce lo chiedesse, scenderemo nei dettagli. Non è una regola, ma una tendenza. Però, stavolta, il ristorante lo cito.Non perché sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di iniziare questo viaggio ci siamo messi d&#8217;accordo che, salvo rare eccezioni, non avremmo parlato esplicitamente di <strong>locali</strong>, alberghi o <strong>ristoranti</strong>. Nessun motivo particolare, ci siamo semplicemente sentiti di fare così: se qualcuno ce lo chiedesse, scenderemo nei dettagli. Non è una regola, ma una tendenza.</p>
<p>Però, stavolta, il <strong>ristorante </strong>lo cito.Non perché sia il più buono che io abbia mai frequentato, ma perché credo valga la pena.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EEIUHcnb0Ts" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/EEIUHcnb0Ts"></embed></object></p>
<p>Qualcuno di quelli che leggono è abbastanza su con gli anni da ricordarsi il film <strong>Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco</strong> di <strong>Mel Brooks</strong>? Quel capolavoro secondo forse solo a <strong>Frankestein Junior</strong>? Ecco, in quel film, ad un tratto, dal vecchio west si passava, attraverso un rissoso colpo di scena, in un set hollywoodiano. Questo ristorante non è molto diverso.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uCuGmYxZprg" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/uCuGmYxZprg"></embed></object></p>
<p>Per dormire ci siamo appoggiati a <strong>Isola di san Biagio</strong>, sotto il <strong>Monte Sibilla</strong>, un posticino ameno con appartamenti rustici, macchine del caffè trifamiliari, forchette pieghevoli e lenzuola inamidate. A dire il vero, hanno anche una zona più elitaria, con tanto di piscina, ma a noi piace così <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Siamo vicini a Montemonaco e non ci manca nulla. La polvere non ci spaventa, siamo una famiglia di campagna e mia figlia <strong>Martina </strong>da piccola i ragni che trovava li mangiava, perciò&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-516" title="zona" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/fateMap.jpg" alt="zona" width="370" height="250" /></p>
<p>Ma, dicevo, in questo villaggio <strong>vecchio west</strong> governato da un signore che si fa chiamare P., al pianoterra di uno degli edifici e sotto uno degli appartamenti c&#8217;è il ristorante: ci venni molti anni fa, ero più giovane e con gli amici, e ricordavo ancora i tavolacci, il vino asprigno, le compagnie di camminatori prima che si diffondesse la parola <strong>Trekking</strong>.</p>
<p>- vediamo se è rimasto così anche questo &#8211; dico entrando al ristorante.</p>
<p>- &#8230;</p>
<p>Dico, dopo essere entrato.</p>
<p>Il ristorante <strong>Il Tiglio</strong> è oltre un varco spaziotemporale di quelli che si vedono nei film di fantascienza. Ha tende diafane e dai colori morbidi alle finestre, luci soffuse, candele e qualche grande dipinto stile fine Ottocento alle pareti; di fatto, non ha stile: è una somma di stili romantico. decadente, art nouveau e luigi XIV. Ma arrivando dalle asperità dei <strong>Sibillini</strong>, è come un temporale a ferragosto.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-517" title="tiglio2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/tiglio2.jpg" alt="tiglio2" width="300" height="225" /></p>
<p>Il figlio del citato P. ha sempre avuto una passione per la cucina e, dopo aver studiato a lungo (ma in cucina, si sa, c&#8217;è sempre da studiare) ha convinto il padre ad aprire un ristorante <strong>del tutto estraneo a queste terre</strong>, se non fosse per l&#8217;utilizzo di alcuni ingredienti indigeni.</p>
<p>Le tovaglie candide, l&#8217;argenteria allineata, i piatti limpidi, le candele e un menù che magari ha qualche pecca, ma certo <strong>non manca di originalità</strong>; e ricevere al tuo arrivo un cestino di pane che ricorda certi <strong>gourmet </strong>francesi di un decennio fa, beh, è quasi commovente.</p>
<p>Il <strong>menù degustazione</strong> non supera i trenta euro, anzi qualcosa di meno, e i piatti sono decisamente all&#8217;altezza. Ci sono alcune piccole esitazioni, l&#8217;equilibrio delle portate è sempre un po&#8217; giovane, come lo <strong>chef </strong>d&#8217;altronde, che ha la grazia di venire spesso al tavolo a chiedere come va? Tutto bene? ed è una bella abitudine ormai persa nella maggior parte dei ristoranti.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-518" title="tiglio1" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/tiglio1.jpg" alt="tiglio1" width="180" height="240" /></p>
<p>I piatti sono, dicevo, eccellenti, anche se lo chef dà il meglio di sé quando si affida ai sapori di questa terra, mentre talvolta sembra esagerare nella <strong>decorazione</strong>: ma è un semplice appunto ad un compito molto ben fatto, come mettere un meno accanto a un 9 sul tema di un alunno.</p>
<p>Il <strong>servizio </strong>è gentile soprattutto con le mie <strong>figlie</strong>, e questo lo apprezzo sempre, perché con i piccoli ci vuole pazienza e grazia.</p>
<p>Dopo cena, e dopo un immancabile <strong>Varnelli</strong>, l&#8217;Ouzo delle terre nostre, passeggiamo per il piccolo <strong>borgo </strong>che, improvvisamente, grazie al ristorante, è diventato incantato come in un fumetto di Walt Disney&#8230; ed io, sono pieno come <strong>Shreck </strong> <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Da Monte a Monte</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 07:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
		<category><![CDATA[ancona]]></category>
		<category><![CDATA[locanda]]></category>
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		<description><![CDATA[La giornata nel Parco dei Sibillini è stata un toccasana per le mie gambe, che avevano una gran voglia di dimostrare quanto siano importanti nell&#8217;economia di una persona. Ho camminato molto e rimanere tutto quel tempo sulle spalle del Monte Sibilla mi ha restituito una gran quiete. Dopo essere sceso ho girovagato un po&#8217; a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-481" title="sibilla" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini4.JPG" alt="sibilla" width="443" height="332" /></p>
<p>La giornata nel <strong>Parco dei Sibillini</strong> è stata un toccasana per le mie gambe, che avevano una gran voglia di dimostrare quanto siano importanti nell&#8217;economia di una persona. Ho camminato molto e rimanere tutto quel tempo sulle spalle del <strong>Monte Sibilla</strong> mi ha restituito una gran quiete.</p>
<p>Dopo essere sceso ho girovagato un po&#8217; a valle e mi sono infilato in un sentiero maldestramente segnalato nel fitto di un <strong>bosco</strong>, tra rivoli d&#8217;acqua e squittii di uccelli. Ombra totale. Alla fine avevo una fame terribile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-482" title="sibillini6" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini6.JPG" alt="sibillini6" width="360" height="270" /></p>
<p>Mi sono riparato in una <strong>locanda </strong>che cucina solo trote e all&#8217;esterno ha un allevamento appunto di trote. Su una parete c&#8217;era la tv accesa con un telegiornale affatto allegro; la locandiera si sfregava le mani nel grembiule da cucina e mi offriva un <strong>menù </strong>interamente a base di <strong>trote</strong>, come prevedevo. Dico che sì, mi piaccono le trote, ma magari qualcosa di &#8220;alternativo&#8221; per contorno ci starebbe bene.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-483" title="trota" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/trota.jpg" alt="trota" width="448" height="336" /></p>
<p>C&#8217;è un ragazzo seduto al tavolo vicino. Siamo soli: è ancora presto per cenare, credo, ma fuori iniziano ad arrivare combriccole di ragazzi. Un <strong>cane spinone</strong> si affaccia all&#8217;interno, lo chiamo per fargli due carezze ma non si azzarda a venire e si stende sul piazzale fuori dalla locanda.</p>
<p>Sembra di stare altrove da tutto.</p>
<p>Il giorno dopo sono partito al mattino molto presto, praticamente all&#8217;alba. Scrivo tutto questo su un <strong>quaderno </strong>a quadretti, mentre sono sul <strong>traghetto</strong>.</p>
<p>Dai Sibillini alla <strong>costa </strong>non è un percorso lungo, ma è piuttosto articolato e si passa per diversi centri, bisogna fare attenzione. Per fortuna a quell&#8217;ora c&#8217;era pochissimo traffico e sono andato via spedito: la sera dello stesso giorno dovevo prendere il traghetto e volevo lasciarmi qualche ora per visitare la riviera.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-486" title="mare" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/IM_A0031.JPG" alt="mare" width="452" height="339" /></p>
<p>Non passo nemmeno per Ancona, allora. Verso l&#8217;ora di pranzo sono a <strong>Portonovo</strong>. Una tirata e una sensazione particolare, perché da un monte comunque imperioso sono arrivato a un altro monte chiatto, basso, che si tuffa direttamente dentro il mare. Parcheggio l&#8217;auto lungo la strada, in una piazzola. Da tanto tempo non vengo qui e non posso fare a meno di andare a <strong>Mezzavalle</strong>.</p>
<p>(continua)</p>
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		<title>Dopo il weekend</title>
		<link>http://www.viaggiareterraemare.it/2009/09/28/dopo-il-weekend/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 15:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
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		<category><![CDATA[monte vettore]]></category>
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		<category><![CDATA[sibillini]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci ai Sibillini. Nel cuore dei Sibillini, appena scesi dal Monte Vettore e pronti, dopo una breve sosta attorno all&#8217;auto per cambiare le scarpe e dissetarci, a continuare verso castelluccio, dove acquisteremo qualche bene di prima necessità come fiori secchi per profumare gli armadi, funghi, tartufo nero e, se riesco a farla a mia figlia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci ai Sibillini. Nel cuore dei <strong>Sibillini</strong>, appena scesi dal Monte Vettore e pronti, dopo una breve sosta attorno all&#8217;auto per cambiare le scarpe e dissetarci, a continuare verso castelluccio, dove acquisteremo qualche bene di prima necessità come fiori secchi per profumare gli armadi, funghi, tartufo nero e, se riesco a farla a mia figlia <strong>Martina</strong>, anche un paio di salami <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il fine settimana è un altro discorso, diciamo che per arrivare qui abbiamo impiegato un po&#8217; di tempo, fermandoci qua e là e soprattutto dimostrando a noi stessi che da queste parti se vuoi essere <strong>vegetariano </strong>mangi sempre come un vitello&#8230; tornerò sulle soste che abbiamo fatto nel corso del tragitto in una delle prossime lettere</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-467" title="verdure" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/verdure.mediterane.jpg" alt="verdure" width="469" height="311" /></p>
<p>- Papà!!! Si dice <strong>Post</strong>, non Lettera!!!</p>
<p>Ops&#8230; in uno dei prossimi post.</p>
<p>Mi è piaciuto il fatto di non dover scrivere post nel <strong>weekend</strong>, stava diventando un&#8217;abitudine, è vero, ma poiché sono una persona abbastanza ansiosa iniziavo al mattino a preoccuparmi di quello che avrei scritto.</p>
<p>- Se vuoi te ne scrivo uno io &#8211; ha detto Martina.</p>
<p>So che Martina scrive bene, e i suoi temi a scuola sono sempre i migliori (compensa la matematica, direi <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  ). ma è una questione di orgoglio. Voglio dire: uno che ha inventato la <strong>caffettiera per masochisti</strong> non è in grado di scrivere trenta righe al giorno?</p>
<p>A parte questo, siamo nel fresco dei Monti Sibillini, siamo stanchi ma siamo felici. Solo qualche giorno fa è stato qui il <strong>Barone rampante</strong>, che è molto più bravo di me a descrivere certi posti di montagna, perciò per i Sibillini in generale rimando alla sua Lett&#8230; ops&#8230; al suo Post.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-469" title="fioritura" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini-fioritura.jpg" alt="la fioritura di castelluccio" width="400" height="360" /><p class="wp-caption-text">la fioritura di castelluccio</p></div>
<p><span id="more-466"></span></p>
<p>Noi siamo saliti da <strong>Forca di Presta</strong> direttamente al Vettore, dopo essere arrivati al mattino presto: per la sera ho prenotato in un sorprendente <strong>ristorante </strong>di questa zona e, francamente, non vedo l&#8217;ora di andarci&#8230; ma torniamo alla salita <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . Non sono esattamente un montanaro, io, tuttavia, nonostante la dieta degli ultimi anni (ehm, decenni) me la cavo bene. Il fatto di essermi spostato a <strong>vivere in campagna</strong> ha aiutato molto, poiché da tempo mi sono abituato a lunghe passeggiate post-prandiali.</p>
<p>Martina, naturalmente, è partita in quarta e dopo dieci minuti era già molto avanti a noi.</p>
<p>- Stai attenta a dove metti i piedi &#8211; le ho gridato, e per farlo a momenti non cadevo da un <strong>dirupo</strong>. Credo abbia sorriso, da lassù, ma non vedevo bene.</p>
<p>Ma non è pericolosa questa salita, e nemmeno troppo difficile o faticosa; il solo problema è che è, come dire, una <strong>Salita con la S maiuscola</strong>. Non ha nemmeno un tratto di pianura lungo il quale rifiatare: inizi salendo e finisci salendo. Tutto qui <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Arrivati al <strong>rifugio Zilioli</strong> (lo scrivo così, come fosse stata una passeggiata, ma al mio arrivo al rifugio un signore più anziano di me armato di bastone con incisi proverbi si è offerto di darmi dell&#8217;acqua e mi ha suggerito di sedere e respirare profondamente per un po&#8217;&#8230;.) non abbiamo proseguito per la cima, che è molto vicina, ma siamo scesi alla nostra sinistra, lungo un quasi invisibile sentiero che porta al <strong>lago di Pilato</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-470" title="lagopilato1" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/lagopilato1.JPG" alt="lagopilato1" width="472" height="353" /></p>
<p>Che spettacolo questo Lago! Certo, una volta doveva essere un po&#8217; meno asciutto, ma il suo specchio d&#8217;acqua qui, in mezzo agli appennini, è sempre una cosa coinvolgente: si scavalcano un po&#8217; di <strong>sassi </strong>messi lì, sembra, dalla natura per far dispetto a gente come me e si arriva proprio sulle rive del laghetto, si guarda in alto ed è tutto monte, roccia, verde, e di nuovo si guarda in basso ed è il lago, con i suoi piccoli abitanti (di cui uno vive solo qui, il <strong>Chirocefalo dei Marchesoni, </strong>un gamberetto minuscolo, se si toglie dall&#8217;acqua muore, se si porta altrove muore&#8230;) e le sue leggende.</p>
<p>Questo era un posto di <strong>streghe</strong>, sacerdoti, eretici, roghi e leggende. Come tutti i monti. Amo i posti di streghe e di <strong>eretici</strong>. E già ai tempi dei romani era così maledetto che si racconta che qui sia caduto, rovesciato da un carro di buoi, il corpo nientemeno che di <strong>Ponzio Pilato</strong> dopo la condanna da parte dell&#8217;imperatore&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-471" title="lagopilato5" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/lagopilato5.JPG" alt="lagopilato5" width="431" height="323" /></p>
<p>L&#8217;aria è pulita. Quello che più mi piace della montagna è questo: sali per qualche ora e ti sembra di non farcela più o, perlomeno, a me sembra di non farcela più&#8230; poi arrivo a fatica in cima, nel luogo che mi sono prefisso di raggiungere (lo ammetto, non è che mi sia mai prefisso luoghi sopra i <strong>3000 metri</strong>, non sono un esperto di montagna, l&#8217;ho detto e me ne rammarico), sto fermo cinque minuti e</p>
<p>PUFF</p>
<p>La fatica è passata. Niente, anzi, mi chiedo come sia possibile che solo cinque minuti prima arrancavo e sbuffavo e <strong>temevo un infarto</strong>&#8230; Miracoli dell&#8217;aria di montagna&#8230;</p>
<p>E mentre penso questo, e penso che lo dovrò scrivere nel post appena ridisceso il monte, mi volto e vedo<strong> le mie figlie</strong> correre leggere come giunchi in salita sul prato, verso il Rifugio di nuovo, e ridere contente come un padre vorrebbe sempre vedere le sue figlie.</p>
<p>Magari senza tatuaggi&#8230;</p>
<p>A presto, Dr. Timo</p>
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