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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; vettore</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Dopo il weekend</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 15:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[chirocefalo]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci ai Sibillini. Nel cuore dei Sibillini, appena scesi dal Monte Vettore e pronti, dopo una breve sosta attorno all&#8217;auto per cambiare le scarpe e dissetarci, a continuare verso castelluccio, dove acquisteremo qualche bene di prima necessità come fiori secchi per profumare gli armadi, funghi, tartufo nero e, se riesco a farla a mia figlia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci ai Sibillini. Nel cuore dei <strong>Sibillini</strong>, appena scesi dal Monte Vettore e pronti, dopo una breve sosta attorno all&#8217;auto per cambiare le scarpe e dissetarci, a continuare verso castelluccio, dove acquisteremo qualche bene di prima necessità come fiori secchi per profumare gli armadi, funghi, tartufo nero e, se riesco a farla a mia figlia <strong>Martina</strong>, anche un paio di salami <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il fine settimana è un altro discorso, diciamo che per arrivare qui abbiamo impiegato un po&#8217; di tempo, fermandoci qua e là e soprattutto dimostrando a noi stessi che da queste parti se vuoi essere <strong>vegetariano </strong>mangi sempre come un vitello&#8230; tornerò sulle soste che abbiamo fatto nel corso del tragitto in una delle prossime lettere</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-467" title="verdure" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/verdure.mediterane.jpg" alt="verdure" width="469" height="311" /></p>
<p>- Papà!!! Si dice <strong>Post</strong>, non Lettera!!!</p>
<p>Ops&#8230; in uno dei prossimi post.</p>
<p>Mi è piaciuto il fatto di non dover scrivere post nel <strong>weekend</strong>, stava diventando un&#8217;abitudine, è vero, ma poiché sono una persona abbastanza ansiosa iniziavo al mattino a preoccuparmi di quello che avrei scritto.</p>
<p>- Se vuoi te ne scrivo uno io &#8211; ha detto Martina.</p>
<p>So che Martina scrive bene, e i suoi temi a scuola sono sempre i migliori (compensa la matematica, direi <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  ). ma è una questione di orgoglio. Voglio dire: uno che ha inventato la <strong>caffettiera per masochisti</strong> non è in grado di scrivere trenta righe al giorno?</p>
<p>A parte questo, siamo nel fresco dei Monti Sibillini, siamo stanchi ma siamo felici. Solo qualche giorno fa è stato qui il <strong>Barone rampante</strong>, che è molto più bravo di me a descrivere certi posti di montagna, perciò per i Sibillini in generale rimando alla sua Lett&#8230; ops&#8230; al suo Post.</p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-469" title="fioritura" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini-fioritura.jpg" alt="la fioritura di castelluccio" width="400" height="360" /><p class="wp-caption-text">la fioritura di castelluccio</p></div>
<p><span id="more-466"></span></p>
<p>Noi siamo saliti da <strong>Forca di Presta</strong> direttamente al Vettore, dopo essere arrivati al mattino presto: per la sera ho prenotato in un sorprendente <strong>ristorante </strong>di questa zona e, francamente, non vedo l&#8217;ora di andarci&#8230; ma torniamo alla salita <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> . Non sono esattamente un montanaro, io, tuttavia, nonostante la dieta degli ultimi anni (ehm, decenni) me la cavo bene. Il fatto di essermi spostato a <strong>vivere in campagna</strong> ha aiutato molto, poiché da tempo mi sono abituato a lunghe passeggiate post-prandiali.</p>
<p>Martina, naturalmente, è partita in quarta e dopo dieci minuti era già molto avanti a noi.</p>
<p>- Stai attenta a dove metti i piedi &#8211; le ho gridato, e per farlo a momenti non cadevo da un <strong>dirupo</strong>. Credo abbia sorriso, da lassù, ma non vedevo bene.</p>
<p>Ma non è pericolosa questa salita, e nemmeno troppo difficile o faticosa; il solo problema è che è, come dire, una <strong>Salita con la S maiuscola</strong>. Non ha nemmeno un tratto di pianura lungo il quale rifiatare: inizi salendo e finisci salendo. Tutto qui <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Arrivati al <strong>rifugio Zilioli</strong> (lo scrivo così, come fosse stata una passeggiata, ma al mio arrivo al rifugio un signore più anziano di me armato di bastone con incisi proverbi si è offerto di darmi dell&#8217;acqua e mi ha suggerito di sedere e respirare profondamente per un po&#8217;&#8230;.) non abbiamo proseguito per la cima, che è molto vicina, ma siamo scesi alla nostra sinistra, lungo un quasi invisibile sentiero che porta al <strong>lago di Pilato</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-470" title="lagopilato1" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/lagopilato1.JPG" alt="lagopilato1" width="472" height="353" /></p>
<p>Che spettacolo questo Lago! Certo, una volta doveva essere un po&#8217; meno asciutto, ma il suo specchio d&#8217;acqua qui, in mezzo agli appennini, è sempre una cosa coinvolgente: si scavalcano un po&#8217; di <strong>sassi </strong>messi lì, sembra, dalla natura per far dispetto a gente come me e si arriva proprio sulle rive del laghetto, si guarda in alto ed è tutto monte, roccia, verde, e di nuovo si guarda in basso ed è il lago, con i suoi piccoli abitanti (di cui uno vive solo qui, il <strong>Chirocefalo dei Marchesoni, </strong>un gamberetto minuscolo, se si toglie dall&#8217;acqua muore, se si porta altrove muore&#8230;) e le sue leggende.</p>
<p>Questo era un posto di <strong>streghe</strong>, sacerdoti, eretici, roghi e leggende. Come tutti i monti. Amo i posti di streghe e di <strong>eretici</strong>. E già ai tempi dei romani era così maledetto che si racconta che qui sia caduto, rovesciato da un carro di buoi, il corpo nientemeno che di <strong>Ponzio Pilato</strong> dopo la condanna da parte dell&#8217;imperatore&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-471" title="lagopilato5" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/lagopilato5.JPG" alt="lagopilato5" width="431" height="323" /></p>
<p>L&#8217;aria è pulita. Quello che più mi piace della montagna è questo: sali per qualche ora e ti sembra di non farcela più o, perlomeno, a me sembra di non farcela più&#8230; poi arrivo a fatica in cima, nel luogo che mi sono prefisso di raggiungere (lo ammetto, non è che mi sia mai prefisso luoghi sopra i <strong>3000 metri</strong>, non sono un esperto di montagna, l&#8217;ho detto e me ne rammarico), sto fermo cinque minuti e</p>
<p>PUFF</p>
<p>La fatica è passata. Niente, anzi, mi chiedo come sia possibile che solo cinque minuti prima arrancavo e sbuffavo e <strong>temevo un infarto</strong>&#8230; Miracoli dell&#8217;aria di montagna&#8230;</p>
<p>E mentre penso questo, e penso che lo dovrò scrivere nel post appena ridisceso il monte, mi volto e vedo<strong> le mie figlie</strong> correre leggere come giunchi in salita sul prato, verso il Rifugio di nuovo, e ridere contente come un padre vorrebbe sempre vedere le sue figlie.</p>
<p>Magari senza tatuaggi&#8230;</p>
<p>A presto, Dr. Timo</p>
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		<title>Verso la Sibilla</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barone Rampante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sempre Verde]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio itinerario recitava: Visso. Sono stato a Visso: è un paesino delizioso, tutta pietra e montagna, che ha la particolarità di un Museo con i manoscritti di Leopardi: c&#8217;è anche il manoscritto dell&#8217;Infinito, e questo basterebbe. Se poi ci mettiamo anche il ciauscolo, una specie di salame/salsiccia tipico di queste parti&#8230; Niente in contrario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio itinerario recitava: <strong>Visso</strong>. Sono stato a Visso: è un paesino delizioso, tutta pietra e montagna, che ha la particolarità di un Museo con<strong> i manoscritti di Leopardi</strong>: c&#8217;è anche il manoscritto dell&#8217;Infinito, e questo basterebbe. Se poi ci mettiamo anche il <strong>ciauscolo</strong>, una specie di salame/salsiccia tipico di queste parti&#8230; Niente in contrario, dunque, ma non ho molto tempo ed è una bella giornata, quindi le mie gambe mettono in piedi una sorta di <strong>dimostrazione sindacale</strong>: vogliono camminare per sentieri. Alla fine le devo accontentare: sono loro che hanno le piante sui pedali, in fondo.</p>
<div id="attachment_436" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><img class="size-full wp-image-436 " title="infinito manoscritto jpg" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/infinito-manoscritto-jpg.JPG" alt="L'Infinito" width="216" height="359" /><p class="wp-caption-text">L&#39;Infinito</p></div>
<p>I <strong>Sibillini </strong>sono monti nel mezzo dei quali serpeggiano strade avventurose: oggi questo è un parco, hanno reitrodotto alcuni animali, altri sono tornati, si è sviluppato un considerevole <strong>turismo</strong>. Però, non so se dire purtroppo o per fortuna, alcune cose non sono esattamente &#8220;da parco&#8221;: è come se gli abitanti di questa zona siano ancora <strong>indecisi </strong>se dare il benvenuto ai visitatori o farsi i fatti propri. Qualche anno fa venni qui e a forza di cercare le indicazioni di un sentiero ne trovai altri cinque. Ma forse anche questo è  il <strong>fascino </strong>della zona: magari cerchi un ristorante indicato nella guida che ti porti appresso, e però manca la segnaletica con i nomi delle frazioni&#8230;</p>
<p>E&#8217; un <strong>ecosistema</strong>. La montagna caratterizza l&#8217;intero paesaggio, ma non si staglia imperiosa: è piuttosto accondiscendente, colorata, non proprio morbida ma <strong>sinuosa</strong>, questo sì. Negli spazi che lascia alla valle e all&#8217;acqua si trovano gli allevamenti delle <strong>trote</strong>: qui, volendo, si può mangiare un pasto intero a base di trota: dall&#8217;antipasto al dolce (!). Per quel che mi riguarda, mi fermo alle eccellenti <strong>olive all&#8217;ascolana</strong> con ripieno di trota anziché di carne <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="sibillini" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini1.JPG" alt="sibillini" width="465" height="348" /></p>
<p>Da un po&#8217; di tempo non cammino in montagna e, anche se i Sibillini non sono l&#8217;<strong>Himalaya</strong>, preferisco rilassarmi salendo sulla cresta della <strong>Sibilla </strong>anziché scegliere il Vettore. Dal rifugio Sibilla è poco più che una passeggiata nel verde, lungo un sentierino appena tracciato, si possono anche tagliare gli angoli e si arriva ad un <strong>punto panoramico</strong> spettacolare: da qui si guarda l&#8217;abisso, letteralmente. Speroni di roccia verdeferro, piante insospettabili, nebbia che sale e si lascia attraversare dalla pietra: un paesaggio di <strong>Stifter</strong>, o di <strong>Sean Penn</strong>.</p>
<p>Da qui parte il cammino lungo la cresta: una bella passeggiata in bilico, si fa per dire, tra i due versanti del monte, che raccomando, sino alla cima vera e propria e alla famosa <strong>grotta della Sibilla</strong>, che dei buontemponi anni addietro hanno chiuso per sempre tentando di scardinare l&#8217;ingresso con la <strong>dinamite</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="sibillini5" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini5.JPG" alt="sibillini5" width="468" height="350" /></p>
<p>Non posso farlo, però: sta salendo una foschia che presto si tramuterà in nebbia, capita spesso qui, e avvolgerà le parti alte del monte. Preferisco non fare la cresta con questo tempo incerto, dovesse alla fine piovere, o semplicemente infittirsi la nebbia, procedere diventerebbe un problema. Quindi, siccome si sta davvero bene e tira un <strong>venticello fresco</strong>, non faccio altro che sedermi sulle spalle del monte e guardarmi attorno per un po&#8217;.</p>
<p>Non c&#8217;è nulla come la montagna. Non c&#8217;è bisogno di salire sulle vette alpine per capirlo: l&#8217;aria e le piante, il vento e le macchie di alberi, le forme della roccia che somigliano sempre, inevitabilmente a qualcosa, trasmettono una <strong>pace </strong>singolare ed unica. Non è la pace del soddisfatto. Non è nemmeno la pace di chi crede di aver capito tutto. Non è una pace saggia, insomma, da <strong>santoni indu</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="dalla sibilla" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/sibillini3.JPG" alt="dalla sibilla" width="470" height="352" /></p>
<p>E&#8217; una pace che riunisce attorno a un fuoco i nervi, i muscoli, gli organi e il cervello, e mette tutti sullo stesso piano. <strong>In montagna, l&#8217;individuo è una democrazia perfetta</strong>. Ed è per questo che, in montagna, le persone finiscono per conoscersi meglio che in qualunque altro posto.</p>
<p>So long, Barone Rampante</p>
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		<title>Lacrime Allegre</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 16:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Doctor Timo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agro Dolce]]></category>
		<category><![CDATA[lacrima]]></category>
		<category><![CDATA[laghi di pilato]]></category>
		<category><![CDATA[morro d'alba]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; tempo di vendemmia e d&#8217;autunno. Il periodo migliore per l&#8217;ultimo giro da queste parti e per un salto a Morro d&#8217;Alba . So che le bambine si stanno divertendo, ma hanno anche la smania di andare in montagna: a Martina, in particolare, piace camminare lungo i sentieri e fingersi alpinista. le ho promesso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tempo di <strong>vendemmia</strong> e d&#8217;autunno. Il periodo migliore per l&#8217;ultimo giro da queste parti e per un salto a <strong>Morro d&#8217;Alba</strong> . So che le bambine si stanno divertendo, ma hanno anche la smania di andare in montagna: a Martina, in particolare, piace camminare lungo i sentieri e fingersi alpinista. le ho promesso che presto saremmo arrivati ai Sibillini e le avrei fatto fare il <strong>Vettore</strong> sino ai <strong>Laghi di Pilato</strong>. Da allora, non fa che chiedere quando ci arriviamo.</p>
<p>Prima voglio mostrarle Morro d&#8217;Alba.</p>
<div id="attachment_425" class="wp-caption alignnone" style="width: 365px"><img class="size-full wp-image-425 " title="morro" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/morrocampi.jpg" alt="attorno a morro" width="355" height="190" /><p class="wp-caption-text">attorno a morro (repertorio)</p></div>
<p>- Ci sono già stata.</p>
<p>- Ma quando?</p>
<p>- Tre anni fa. papà, stai invecchiando, dimentichi le cose</p>
<p>- Beh, ci torniamo! &#8211; chiuso il discorso. Anzi, i discorsi.</p>
<p>Per arrivare a Morro d&#8217;Alba bisogna sapere del <strong>vino</strong>. Il paese di per sé è un piccolo scrigno, in effetti, con le mura ben conservate, le stradine lastricate, i palazzi in pietra, e un porticato tanto lungo che ci organizzano cene per il paese intero. le bandiere, i gonfaloni. Gli abitanti di Morro sono molto orgogliosi, <strong>campanilisti</strong> quasi, ma sono anche dei gran giocherelloni. Conosco un tizio che fa il dentista, un professionista serio eh, ma quando bisogna organizzare i giochi per la festa di Paese, beh, eccolo tornare un dodicenne.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-426" title="morro2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/morro2.jpg" alt="morro2" width="325" height="242" /></p>
<p>E&#8217; buffo, allora, che il vino di qui, un rosso del tutto unico, si chiami <strong>Lacrima</strong>.</p>
<p>Il vitigno di Lacrima è tutto qui: le sue uve fanno il vino omonimo per l&#8217;85% e sono uve di carattere <strong>scorbutico</strong>, a mio parere&#8230; è questa la forza del vino di Morro e mi auguro non ci si sforzi troppo di ammorbidirlo. Ci sono molti esempi di vini eccessivamente raffinati, finiti per divenir capolavori, per molti versi, ma snaturati; per questo il mestiere dell&#8217;enologo non è facile, il rischio è sempre dietro l&#8217;angolo.</p>
<p>Chi fa la Lacrima lo sa: questo vino ha avuto un&#8217;esplosione negli ultimi quindici anni, un gran successo, e la tentazione di renderlo più amabile per tutti i palati, beh, credo ci sia. <strong>Ma cosa rende la Lacrima Lacrima</strong>? Io non scrivo guide, anche se mi piacerebbe, e non ritengo di essere un vero esperto: ne conosco molti di esperti, e avrei ancora molta strada da fare per raggiungerli. Gente che non scherza <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> , che è riuscita ad uscire da un ristorante tra i migliori di Firenze (non posso fare il nome, su) senza pagare il conto per via di un difetto nella conservazione dell&#8217;<strong>Ornellaia</strong>&#8230; Gente che ha visto dieci volte Mondovino (non l&#8217;avete visto? comprate immediatamente il DVD)</p>
<p>Dicevo, io non scrivo guide, e non potrei farlo, anche se mia moglie si diverte a sfottermi per tutti gli appunti che prendo sui miei quaderni senza righe&#8230; ho un metodo tutto mio in effetti, con simboli autarchici per descrivere vini e ristoranti. Un giorno forse li svelerò al mondo <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ma la Lacrima, a mio modesto parere, ha proprio nel disordine la forza, nell&#8217;equilibrio che sembra rompersi ad ogni sorso e non si rompe mai. E&#8217; una serie di colpi a sorpresa: se fosse un calciatore sarebbe <strong>Zinedine Zidane</strong>. Per questo la Lacrima, frutto di terre scontrose ma benedette da un vento prodigioso per le viti, è uno di quei vini di cui si può dire: &#8220;c&#8217;è chi la odia, e chi la ama&#8221;. Non conosce mezze misure, ed è questo il bello. Se fosse una donna? Di certo non le dive slavate di oggi, o le statue alla <strong>Bellucci</strong>: una <strong>Brigitte Bardot</strong> direi&#8230;</p>
<p>A dopo, Doctor Timo</p>
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