Fotografi di Parole: i vincitori!

Per i giurati è stata davvero una gara durissima: tra le più di 50 cartoline arrivate via mail e per posta ce n’erano davvero di belle. Alcune spiritose, altre non prive di morale. Ce n’erano di brevi e ficcanti, di narrative, di punteggiate come quadri.
E’ stato bello riceverle e leggerle, e vedere come abbiate risposto alla sfida di raccontare senza usare le immagini, troppo spesso considerate indispensabili nella comunicazione odierna.
Alla fine, nostro malgrado, si è dovuto votare. Premiare cioè 3 dei partecipanti e, ahinoi, escludere dai premi tutti gli altri.

 

Prima però di annunciare i vincitori, Amatori è felice di offrire a tutti i partecipanti (o almeno a quelli che si trovano in zona)  un aperitivo ad Ancona, presso il bistrot Gnaoo Gatti di via della Beccheria – la stretta traversa che collega piazza del plebiscito a corso Mazzini all’altezza rispettivamente del ristorante La Moretta e del Bar Classic -. L’aperitivo si terrà venerdì 1 luglio dalle 19:00. Sarà l’occasione per ringraziare quanti ci hanno scritto e dimostrare la nostra gratitudine, ma anche per conoscerci di persona.

E ora, i vincitori.

Primo classificato: LORENZO ROMAGNOLI, la cui cartolina è una vera e propria fotografia parlata:

…Mi chiamo Mark, sono un senzatetto, capite cosa intendo? Dormo all’ostello quando riesco a permettermelo. Volete una dritta per stasera? Chiedetemi tutto, conosco ogni centimetro qui. Un bar con buona musica? Ne conosco a dozzine. Se poi volete un po di svago andate al circolo degli artisti, dietro il Bob’s, è un ampio cortile. Chiedete lì, state tranquilli. Dio vi benedica ragazzi. Ah, una cosa solo, se trovate da fumare posso stare con voi? Non ho nessuno. …Anche i prossimi giorni. Questo è ha’ penny bridge, vengo spesso qui, mi piace.
Dio vi benedica.
(Incontro a Dublino, 1995).

Secondo classificato: DANIELE CANONICI, che con una prosa soggettiva e completamente diversa dalla precedente ci trascina in una cinematografica realtà:

Nella quiete di un ambulatorio lacustre incastonato nella “piccola Amazzonia” del Costa Rica, il mio sguardo rimane fisso sulle pale di un ventilatore arrugginito da decenni di umidità costante.
Le gocce di soluzione vitaminica si incanalano nella mia vena dandomi di nuovo la voglia di sperare. 3 giorni di mancamenti e ambàscia non possono farmi credere che l’ultima immagine di un viaggio, sia la zoccolatura verde acqua della lucida parete di uno sfacelo, che qui chiamano clinica.
I pavimenti in legno sembrano fluttuare, dandomi la sensazione che nulla può essere solido e per sempre. Neanche il riflesso della luna sul “Rio Dulce” che poche sere fa mi aveva sussurrato scampoli di poesia.
Eppure, nel sorriso degli inservienti, ritrovo la stessa struggente forza primordiale: una conferma alla caducità delle cose che rende vero e perfettamente nitido ogni colore. Ogni affannoso respiro.

Terzo classificato: JONATA SABBIONI, autore di un quadro in movimento ricco di poesia:

Sui luoghi della memoria stanno le pietre disposte a cerchio come il nostro confine. Sulla strada che si interrompe prima di arrivare, figure in nero, anfore in velluto, salutano il corteo degli sfuggiti.
Le automobili, scaricate con le corde, sono un carico irrituale per questo porto antico. C’è odore di nafta, e all’improvviso pure di mirto. La frontiera è appena conquistata. Dal belvedere si apre la laguna: la chiglia nera, a sei rematori, porta la vista in un fondo che ancora non si vede. L’aria, col sale disciolto, avvolge d’ambra le vecchie stazioni e la prima ruga, come pagina chiusa sulla scena della rovina.

Altre menzioni speciali da parte dei giurati sono state per:

Piero Barigelletti, Silvia Seracini, Laura De Ianni, Marina Ascani, Caterina Liuzzi.

I tre vincitori riceveranno una mail con le istruzioni dettagliate per il ritiro del proprio premio.
Tutti i partecipanti sono invitati a brindare con un bicchiere di vino marchigiano allo Gnaoo Gatti di Ancona venerdì 1 luglio all’aperitivo (dalle 19:00). Offre Amatori!

Infine, i giurati. Chi erano costoro?

Gli appassionati membri della nostra giuria sono stati:

Paolo Marasca, scrittore, ha pubblicato La qualità della vita (Italic) nel 2010 e collabora con varie testate letterarie.

Rossella Rasulo, scrittrice, gestisce per miracolo varie collaborazioni e il suo romanzo Ti voglio vivere, edito da Mondadori, è uscito nella primavera del 2010.

Alessandro Lentati, regista e media artist, vanta numerose collaborazioni, un lungometraggio (Precauzione momentanea selezionato per il Festival internazionale di Annecy), videoclip e lavori per la pubblicità.

Valerio Cuccaroni, scrittore, sostiene e pratica l’occupazione poetica dello spazio, con la rivista Argo  e l’Associazione Nie Wiem di Ancona.

Corrado Ceccarelli, amministratore delegato di Amatori Tour Operator, presente nella giuria come rappresentante dell’azienda e come appassionato di tutto ciò che è e fa cultura nel nostro territorio.

Questo blog è fiero di aver ospitato una simile iniziativa e… stiamo lavorando per dare un seguito ancora più avvincente al mondo delle Cartoline di Parole!

 


Perdersi e trovarsi

Strani i giorni del rientro. Siamo partiti da quasi tre settimane e abbiamo gironzolato per le terre della regione, rimanendo comunque sempre vicini a casa, essenzialmente. Eppure, proviamo a volte la sensazione di aver viaggiato lontano, di aver visitato luoghi sconoscuti, anche se in realtà li conoscevamo: scrive Saramago, con parole migliori delle mie, che in fondo non hai mai già visto un luogo, perché un luogo è sempre diverso: puoi vederlo con la pioggia, con il sole, la sera, al mattino; e in un mattino diverso dall’altro, con un tramonto più infuocato del precedente… e così via.

Per questo, visitando luoghi che conoscevo bene, dove mi recavo e reco per lavoro o dove sono stato a consumare un pranzo, li ho visti sotto una luce nuova, perché il viaggio era diverso, la famiglia si sentiva in vacanza, le giornate procedevano in maniera differente. Mi ricordo molti anni fa, quando non avevo ancora le bambine e invitavo nella mia vecchia casa, in città, alcuni amici di fuori per l’estate. Con loro, che non conoscevano la zona, scoprivo per la prima volta angoli vicini, luoghi che sfioravo ogni giorno senza vederli, palazzi in cui non avevo mai pensato di entrare.

Ecco come è strano viaggiare: se ognuno di noi, mi dico, pensasse sempre, ogni giorno, di viaggiare, allora vivrebbe ogni minuto nella maniera più appropriata, e felice.

Questi pensieri si sono instaurati nella mia mente anche osservando Kyria, la ragazza che come me ha l’incarico di girovagare e scrivere le proprie impressioni in questo blog. Pur essendo entrambi a pochi km dalle proprie case, e pur ammettendo entrambi una certa nostalgia (per il mio orto io, per i suoi animali lei), ci siamo sentiti complici per il semplice fatto di star viaggiando. Anche se non insieme. E così l’intera mia famiglia, che l’ha quasi soffocata, minuto dopo minuto, in un abbraccio inaspettato.

Scrive Proust, anche lui, decisamente, con parole migliori delle mie, che un viaggio non è visitare luoghi nuovi, ma avere uno sguardo nuovo. In questo caso, mai frase fu più azzeccata.

licini

Si potrebbe dire, misurando le distanze, che abbiamo semplicemente fatto una lunga scampagnata. Ma non è così. E lo spiega con la consueta lucidità Martina parlando proprio con Kyria, mentre sediamo sul prato dopo pranzo:

– A me quando prendo l’autobus per la scuola mi pare di attraversare tanti continenti, e quando scendo e prendo la stessa strada non mi sembra mai la stessa.

-Infatti – ha risposto la mia socia di blog – basta poco per fare un viaggio Martina. Basta davvero poco…

Ed ha guardato intensa i monti là davanti.

Doctor Timo


 

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