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	<title>Viaggiare Terra e Mare &#187; Zadar</title>
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	<description>Il Viaggio tra Terra e Mare</description>
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		<title>Boat-Ride Man of Zadar</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 07:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzoclip</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vacanze croazia]]></category>
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		<description><![CDATA[“Uno alla volta, salite uno alla volta! Signora, si appoggi a me, mi dia il suo braccio. La barca è leggera, fate attenzione” “Come ondeggia, fortunatamente il mare è calmo. &#8230;ma perché non partiamo?” “Sta aspettando che arrivi altra gente, così guadagna un po&#8217; di più. Ecco, a parte questi due che salgono ora, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Uno alla volta, salite uno alla volta! Signora, si appoggi a me, mi dia il suo braccio. La barca è leggera, fate attenzione”</p>
<p>“Come ondeggia, fortunatamente il mare è calmo. &#8230;ma perché non partiamo?”<br />
“Sta aspettando che arrivi altra gente, così guadagna un po&#8217; di più. Ecco, a parte questi due che salgono ora, non credo arrivi qualcun&#8217; altro per un po&#8217;. Dovremmo partire.”<br />
&#8220;Che emozione, arriveremo in barca al centro storico per il mio compleanno, in barca a remi poi! Spero non mi arrivi qualche schizzo d&#8217; acqua e mi rovini il vestito&#8221;<br />
&#8220;Gli altri ci raggiungono dopo allora?̕&#8221;"No, sono già al caffè nella piazza davanti alla chiesa che ci aspettano per un Martini. Poi ceneremo in quel ristorante laggiù, con la vista sul mare!̕&#8221;   &#8220;Bellissimo! Vedremo anche questo signore e la sua barca mentre ceniamo!̕&#8221;   &#8220;Certo, lui fa avanti e indietro fino a mezzanotte.̕&#8221;</p>
<p>&#8220;Scendete dal centro prima, appoggiatevi al mio braccio.&#8221;<br />
&#8220;Sono cinque Kune a testa. Grazie, grazie, fate attenzione, grazie!̕&#8221;</p>
<p>&#8220;Dai, se facciamo in tempo riprendiamo la barca dopo cena, ma a quanto corrispondono cinque Kune?̕&#8221;<br />
&#8220;A meno di un Euro.&#8221;</p>
<p>Boat-ride man of Zadar, 2011.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/10/battello.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1419" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/10/battello.jpg" alt="" width="465" height="195" /></a></p>
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		<title>A contatto con il mare</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 08:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scopri i Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
		<category><![CDATA[organo del mare]]></category>
		<category><![CDATA[saluto al sole]]></category>
		<category><![CDATA[Zadar]]></category>
		<category><![CDATA[Zara]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2006 la città di Zara ha vinto il Premio Europeo per lo Spazio pubblico grazie all&#8217;Organo del Mare. Basta allontanarsi di due passi dal centro storico verso il lungomare e si incontra questa meravigliosa e poetica invenzione che riesce a metterci letteralmente in contatto con le profondità marine. Tecnicamente, si tratta di condotte sotterranee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/04/zara.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1199" title="zara" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/04/zara.jpg" alt="" width="356" height="266" /></a></p>
<p>Nel 2006 la città di <a href="http://croazia.amatori.com/zadar/">Zara</a> ha vinto il Premio Europeo per lo Spazio pubblico grazie all&#8217;<strong>Organo del Mare</strong>. Basta allontanarsi di due passi dal centro storico verso il lungomare e si incontra questa meravigliosa e poetica invenzione che riesce a metterci letteralmente in contatto con le profondità marine.</p>
<p>Tecnicamente, si tratta di <strong>condotte sotterranee</strong> che convogliano le onde del mare fino a spingere su grandi canne simili a quelle degli organi. L&#8217;acqua del mare in questo modo suona <strong>sinfonie </strong>sempre diverse e la musica arriva a noi attraverso una serie di fori distribuiti su tutta la banchina.</p>
<p>La sensazione non è descrivibile. Si può al massimo udirne la <a href="http://www.youtube.com/watch?v=XjRgO8gGrYM">riproduzione</a>, ma non è come sedere sui gradini dell&#8217;enorme strumento <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/04/salutosole1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1200" title="salutosole1" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/04/salutosole1.jpg" alt="" width="366" height="274" /></a></p>
<p>Se è passato il tramonto, a pochi passi dall&#8217;organo si trova un altro eccezionale allestimento: il <strong>Saluto al sole</strong>, 300 piccoli pannelli solari in un grande cerchio (22 metri di diamtero) che si attivano grazie alla interazione degli esseri umani.</p>
<p>Lo scenario della <strong>anticaZara</strong>, con le sue mura illuminate e i vicoli ben curati, e del mare che le si apre davanti è unico grazie a queste invenzioni architettoniche ed artistiche che sembrano dirci una sola cosa: <strong>noi facciamo parte della natura</strong>. Noi non abbiamo la natura. Lei comprende noi.</p>
<p><a href="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/04/salutosole2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1202" title="salutosole2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2011/04/salutosole2.jpg" alt="" width="371" height="277" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Velli e Venti</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 08:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
		<category><![CDATA[brac]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo Zadar e dopo una memorabile cena a base di pesce grigliato consumata sul lungomare, è stata la volta di Pag. Mirko voleva andarci assolutamente, sembrava un bambino: voleva assaggiare il formaggio e soprattutto vedere le pecore dell&#8217;isola che sono famose per il loro mimetismo&#8230;pecore mimetiche, addirittura Non so se questa sia l&#8217;isola più particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <strong>Zadar </strong>e dopo una memorabile cena a base di pesce grigliato consumata sul lungomare, è stata la volta di <strong>Pag</strong>. Mirko voleva andarci assolutamente, sembrava un bambino: voleva assaggiare il formaggio e soprattutto vedere le pecore dell&#8217;isola che sono famose per il loro mimetismo&#8230;pecore mimetiche, addirittura <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-496" title="Pag Ponte" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Pag-Ponte.jpg" alt="Pag Ponte" width="290" height="200" /></p>
<p>Non so se questa sia l&#8217;isola più particolare dell&#8217;adriatico, penso di no. Ad esempio, so che qui vicino ce n&#8217;è una a forma di <strong>Cuore</strong>; poi, c&#8217;è quella di <strong>Brac</strong>, che produce la famosa pietra utilizzata anche per la <strong>Casa Bianca</strong>; poi, ci sono tutte le <strong>Kornati</strong>&#8230; Però, questa è comunque un&#8217;isola strana.</p>
<p>E&#8217; strana perché battuta dalla bora e mentre ti avvicini da <strong>Miletici</strong>, dove inizia il ponte per l&#8217;isola, ti sembra di arrivare sulla <strong>luna</strong>: l&#8217;isola ha un dorso secco, asciutto, d&#8217;un indefinito colore arrosto.</p>
<p>Procediamo verso il centro di <strong>Novalja</strong>, incrociando diversi muretti in pietra che da noi confonderemmo per confini tra un territorio e l&#8217;altro, e invece sono frangivento, servono a spezzare la bora, a non farle divorare l&#8217;isola. Ci accompagna un ragazzo sui vent&#8217;anni che abbiamo scelto come <strong>guida</strong>: mentre andiamo riassume un po&#8217; le vicende dell&#8217;isola e ci ricorda come il turismo degli ultimi anni abbia rivoluzionato le abitudini dei residenti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-498" title="Pag_panorama_771x768" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Pag_panorama_771x768.jpg" alt="Pag_panorama_771x768" width="304" height="301" /></p>
<p>- Non di tutti, però. Qui tanta gente ancora tratta il sale, pesca e porta pecore a spasso come una volta. E&#8217; un&#8217;isola un po&#8217;&#8230; <strong>schizofrenica</strong>&#8230; &#8211; ci fa, e  ride.</p>
<p>Non ha tutti i torti: sui siti internet di Novalja impazzano i video delle feste in spiaggia, con splendide ragazze in <strong>bikini succinti </strong>che danzano musica house o si lanciano gavettoni in riva al mare</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/aKUdQehPuOI" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/aKUdQehPuOI"></embed></object></p>
<p>d&#8217;altro canto, tutt&#8217;attorno si vedono paesaggi marziani con pecore dal <strong>vello lanuginoso</strong> e alberi ritorti dal vento, e viti abbarbicate al terreno che pare un&#8217;escrescenza ruvida del mare.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-499" title="Pag capre" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Pag-capre.jpg" alt="Pag capre" width="290" height="200" /></p>
<p>Il vento non è ancora forte come accadrà d&#8217;inverno, ma si capisce la sua capacità di modellare terreno, animali e persone, dando vita a un paesaggio unico. Io adoro il vento, naturalmente, e <strong>mi lascio scompigliare</strong>.</p>
<p>Edy</p>
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		<title>Musica e Riflessi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 14:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oltre Mare]]></category>
		<category><![CDATA[nikola basic]]></category>
		<category><![CDATA[organo di mare]]></category>
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		<description><![CDATA[Come mi sembra abbiano fatto i miei soci di blog, ho seguito il consiglio di Paolo e ho spento il computer per due giorni interi. Nessun collegamento, nessun post, nessun aggiornamento. E&#8217; stata un&#8217;esperienza mistica. Qualcuno, su Facebook, mi ha chiesto che fine avessi fatto, come sarebbe potuto accadere qualche decina di anni fa in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come mi sembra abbiano fatto i miei soci di <strong>blog</strong>, ho seguito il consiglio di Paolo e ho spento il computer per due giorni interi. Nessun collegamento, nessun post, nessun aggiornamento. E&#8217; stata un&#8217;esperienza mistica. Qualcuno, su <strong>Facebook</strong>, mi ha chiesto che fine avessi fatto, come sarebbe potuto accadere qualche decina di anni fa in un paese di provincia: il fornaio non vede il cliente abituale e quando finalmente quello arriva, gli fa</p>
<p>- Ma che fine hai fatto?</p>
<p>Mi piace Facebook, e mi piace molto <strong>anobii</strong>, che è del tutto diverso. Ma certo è una sensazione strana quella di sentirsi chiedere &#8220;che fine hai fatto?&#8221; se per due giorni sei rimasta lontana dalla rete. Non so, qualche volta mi sembra che la forza di questi <strong>social network</strong> non risponda ad altro che al nostro desiderio di non sentirci abbandonati: forse non vogliamo stare necessariamente in compagnia, ma di certo non vogliamo sentirci dimenticati. Come diceva <strong>Joe Jackson</strong>? <em>I can&#8217;t Live with you, but I can&#8217;t Stay without you</em>&#8230;. beh, il <strong>web </strong>è una buona soluzione <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6C-xazgqpPc" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/6C-xazgqpPc"></embed></object></p>
<p>A parte questi discorsi, naturalmente siamo tutti rimasti spiazzati. Ammetto che ci siamo sentiti, almeno io e <strong>Kyria</strong>: è simpatica quella ragazza, a volte sembra così insicura e altre volte sembra in grado di riempire un&#8217;arca di animali obbedienti sotto il diluvio.</p>
<p>- Tu che fai, scrivi o no? &#8211; mi ha chiesto</p>
<p>- Io no, per fortuna. Volevo proprio disintossicarmi qualche tempo dal computer. Non sono abituata a portarmi appresso la <strong>tecnologia</strong>.</p>
<p>- Ah&#8230; va bene &#8211; è rimasta un po&#8217; in silenzio &#8211; allora non scrivo nemmeno io &#8211; ha detto poi, <strong>come una sorella</strong> minore alla maggiore. Mi ha fatto tenerezza.</p>
<p>- Come va? &#8211; le ho chiesto.</p>
<p>- Alla grande &#8211; è ripartita &#8211; vedrai che <strong>interviste </strong>che ti faccio, e poi ho in mente un po&#8217; di post&#8230; però &#8211; ha detto poi, un po&#8217; seria &#8211; è strano fare tutto questo giro sola. Tu almeno, hai un amico</p>
<p>- Ma tu sei vicina a casa &#8211; ho risposto. Poco convinta.</p>
<p>Ci siamo lasciate promettendoci di risentirci, o di scriverci sul blog. O su facebook (lei usa anche <strong>twitter</strong>, io no, mi spaventa quel tritapensieri).</p>
<p>Comunque, siamo arrivati a <strong>Zadar </strong>senza l&#8217;obbligo di scrivere, così dopo aver preso posto in un albergo moderno e un po&#8217; freddo, ma super attrezzato, ho lasciato il computer nell&#8217;armadio.</p>
<p><span id="more-458"></span></p>
<p>Che dire di Zadar? Si riconosce la città organizzata, il nodo di passaggio di uomini e merci. Per quel che mi riguarda, mi piacciono i porti. Sono convinta che le città che abbiano davvero un senso siano quelle con un bel porto, o quelle con un grande fiume. Insomma, dove la <strong>corrente </strong>abbia qualcosa a che fare con lo sviluppo cittadino, assieme all&#8217;acqua.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-461" title="DSCN0302" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/DSCN0302.JPG" alt="DSCN0302" width="473" height="629" /></p>
<p>Il centro è chiaro, risplende quasi quando c&#8217;è il sole, per via del <strong>marmo </strong>di tutte le strade e delle costruzioni. La <strong>chiesa di San Donato</strong>, in particolare, che effettivamente è di una bellezza straordinaria, sembra raccogliere la <strong>luce </strong>tra le sue pietre e ributtarla fuori. C&#8217;è gente quando decidiamo di girare per le strade, non troppi stranieri e molti croati. E&#8217; più completa questa città delle altre incontrate sino a qui: si riconosce il rapporto con <strong>Venezia</strong>, senza dubbio, ci sono anche le mura con l&#8217;immancabile <strong>Leone </strong>che in un modo o nell&#8217;altro i veneziani riuscivano a ficcare dappertutto, ma si nota che, dopo, ha avuto una crescita sua, si è affrancata, non si è accontentata di rimanere &#8220;bella&#8221;.</p>
<p>Giriamo un po&#8217; in queste strade affiancate da aiuole dove ogni tanto spunta un residuo di architettura veneziana, prima di spostarci verso il <strong>lungomare</strong>. Mirko ha co sé la gioda, che sfoglia distrattamente, non vede l&#8217;ora di liberarsene ed infilarla nella mia borsa:</p>
<p>- Non ho capito perché te la porti dietro se odi così le guide</p>
<p>- Per essere gentile con te. Magari ti va una pasta allo chantilly all&#8217;improvviso, ed io pronto cerco l&#8217;elenco delle pasticcerie.</p>
<p>Gliela requisisco e me la infilo nella borsa:</p>
<p>- Non abbiamo bisogno di questa per capire dov&#8217;è il mare</p>
<p>Il lungomare è estremamente affascinante. Non sono esattamente un&#8217;amante della vita da spiaggia, ma adoro il mare e questi posti, del tutto diversi dalle spiagge tradizionali, mi affascinano, come mi affascinava il mare ostico di <strong>Trieste </strong>che per tuffarsi bisogna letteralmente scendere dal marciapiede <img src='http://www.viaggiareterraemare.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ad un tratto, percorrendo la passeggiata lungomare, ci accorgiamo che in un punto della strada c&#8217;è un certo numero di persone sedute sui gradini. Andando avanti, scopriamo che non si tratta di un semplice luogo di ritrovo, e Mirko si batte la mano sulla fronte</p>
<p>- Ma certo, me l&#8217;ero scordato. Qui c&#8217;è<strong> l&#8217;organo di mare</strong>.</p>
<p>L&#8217;organo di mare è l&#8217;invenzione di un architetto, <strong>Nikola Basic</strong>, che ha creato una gradinata di scale che scendono in mare e assieme al mare suona:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XjRgO8gGrYM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/XjRgO8gGrYM"></embed></object></p>
<p>Lo stesso architetto, qui vicino, ha poi realizzato il <strong>Saluto al sole</strong>, un cerchio di pannelli fotovoltaici di grande suggestione, ma lo scopriremo tornando qui al tramonto, quando i suoi effetti dialogheranno con la musica dell&#8217;organo:</p>
<div id="attachment_459" class="wp-caption alignnone" style="width: 437px"><img class="size-full wp-image-459" title="saluto" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Pozdrav_Suncu_189_1213363972.jpg" alt="saluto al sole" width="427" height="239" /><p class="wp-caption-text">saluto al sole</p></div>
<p>E al tramonto avremo anche modo di prepararci ad una bella cena a base di pesce proprio su questo lungomare. In effetti Zadar si dimostra <strong>via via che passa il tempo più ospitale</strong>: all&#8217;inizio la sua modernità e il suo essere &#8220;città&#8221; stride con la splendida natura attraversata per raggiungerla, e con tutti i paesini che abbiamo incrociato. Ma poi le cose si aggiustano, i bar assumono un&#8217;aria familiare, il centro di marmo ha più senso quando ci si avvicina al mare e ci si rende conto che tutto, qui, vuole specchiare il cielo. Allora si sta al gioco, ci si siede e si sta a guardare, sperando di ricevere un po&#8217; di riflesso.</p>
<p>- Ho fame &#8211; mi interrompe Mirko, il solito poeta.</p>
<p>Edy</p>
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		<title>Scivolando giù</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 08:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Edy Sedgwick</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cucina croata]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa mattina mi sono svegliata con la canzone qui sopra in testa e ho ottenuto da Mirko il permesso di ascoltarla. Da Rovinj, che ha un&#8217;atmosfera difficile da lasciare, ci spostiamo verso sud: la meta del prossimo spostamento è Zadar, ovvero una città industriale, con un grande cantiere, dove attraccano decine di traghetti al giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CdAp-QUGVsM" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/CdAp-QUGVsM"></embed></object></p>
<p>Questa mattina mi sono svegliata con la canzone qui sopra in testa e ho ottenuto da Mirko il permesso di ascoltarla.</p>
<p>Da <strong>Rovinj</strong>, che ha un&#8217;atmosfera difficile da lasciare, ci spostiamo verso sud: la meta del prossimo spostamento è <strong>Zadar</strong>, ovvero una città industriale, con un grande cantiere, dove attraccano decine di traghetti al giorno.</p>
<p>Ma, dicono, anche una città ricca di fascino.</p>
<p>A <strong>Pula </strong>abbiamo mangiato nel <strong>miglior ristorante di Croazia</strong>, almeno secondo le guide, scoprendo che la cucina, qui può essere molto fantasiosa: sinceramente, mi aspettavo grigliate di pesce sulla spiaggia e pseudo-gulasch all&#8217;interno, ma sono stata smentita.</p>
<div id="attachment_411" class="wp-caption alignnone" style="width: 412px"><img class="size-full wp-image-411" title="valsabbion" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/valsabbion.jpg" alt="gazebo del ristorante" width="402" height="292" /><p class="wp-caption-text">gazebo del ristorante</p></div>
<p>Ci allontaniamo a malincuore dalla penisola in cui ci eravamo rifugiati , come entrassimo in continente, e un poco è vero. Ma ci aspetta forse la parte più affascinante del viaggio, anche se meno &#8220;<strong>veneziana</strong>&#8220;.</p>
<p>Siamo per strada da un po&#8217;: attraversiamo piccole e grandi località, tutte abbastanza <strong>turistiche</strong>. Le piccole case in pietra si alternano a alberghi di dimensioni considerevoli, però bisogna dire una cosa: <strong>qui gli alberghi li sanno nascondere</strong>. Certo, le terre sono meno coltivate e c&#8217;è una vegetazione particolarmente ricca e libera di crescere, ma ci si applicano. Sono mastodontici, a volte, eppure se ne vedono solo piccoli riquadri tra le foglie, come fossero<strong> templi incaici</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-412" title="Rovinj - Hotel Eden 2" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Rovinj-Hotel-Eden-2.jpg" alt="Rovinj - Hotel Eden 2" width="259" height="250" /></p>
<p>Di sicuro ci sono eccezioni, ma la maggior parte di quelli che abbiamo incontrato sinora sono così. Per quel che ci riguarda, a Rovinj non eravamo in un grande albergo, ma in una <strong>piccola pensione</strong> molto più adatta alla città come si mostra in settembre&#8230; molto più in stile piccola <strong>Venezia</strong></p>
<p>Lungo la strada ci assicuriamo di aver preso la svolta giusta chiedendo a un signore sui 60 che vende <strong>formaggi </strong>da uno stand improvvisato.</p>
<p>- Zadar Zadar &#8211; gli fa <strong>Mirko </strong>e quello annuisce con la testa e ci mostra la via con il braccio. Cerca poi di venderci una forma di formaggio, che dice venire dall&#8217;isola di <strong>Pag</strong>. Pag è una delle nostre mete, e sinceramente non vedo l&#8217;ora di arrivarci: solo le foto mi hanno incuriosito.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-413" title="Pag alberi" src="http://www.viaggiareterraemare.it/wp-content/uploads/2009/09/Pag-alberi.jpg" alt="Pag alberi" width="290" height="200" /></p>
<p>Ci lasciamo il venditore di formaggi alle spalle ed entriamo in strade più trafficate: penso, a volte, alla <strong>guerra </strong>che si è svolta in queste terre e a quanto da allora, da pochi anni, le cose siano cambiate. Le risorse dell&#8217;essere umano sono tante, quasi quante le sue stupidaggini.</p>
<p>Mirko si stufa di <strong>Capossela</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QYEC4TZsy-Y" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/QYEC4TZsy-Y"></embed></object></p>
<p>- Questa è molto più On The Road &#8211; mi fa</p>
<p>Io chiudo il computer e lascio andare lo sguardo al di là del finestrino, dove all&#8217;orizzonte il mare  appare e scompare dietro cime addormentate.</p>
<p>A tra poco</p>
<p>Edy</p>
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